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Video del Battery Charger Apple, prodotto creato per la tastiera, Magic Trackpad e Mouse dei Mac


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Apple Battery charger è un caricabatteria da parete veloce e efficiente per avere sempre disponibili per il Magic Mouse o la tastiera Bluetooth Apple l’energia per interagire con il proprio MacBook, iMac o Mac Mini; oltre alle istruzioni d’uso e informazioni tecniche, all’alimentatore da parete e la struttura per ricaricare una coppia di batterie NiMH AA per volta la confezione include l’adattatore per la presta 230W italiana e sei batterie in modo da averne due di riserva oppure (in ogni caso) il numero minimo sufficiente per tastiera, Magic Mouse e Magic Trackpad Apple (in base al Mac che avete acquistato questi strumenti possono o meno essere presenti in confezione, Magic Trackpad è invece sempre un prodotto da acquistare a parte).

Entrato nel listino dell’azienda della mela dopo il Magic Mouse versione 2010 che impartisce ordini con le gesture a OS X è stato evidentemtene pensato per evitare al cliente di dover sempre comperare pile nuove da inserire per alimentare fonti di integrazione con Mac esterne ma sopratutto, è sempre questo il motivo principale, per non far avere una brutta esperienza con il prodotto al cliente che potrebbe additare al s.o. e alla macchina problemi che invece possono dipendere dalle batterie.

 

 

Clicca qui per vedere il video incorporato.

 

 

Di recente ho aggiornato il mio iMac a OS X 10.8 (notizia dedicata con le migliorie più importanti), ammetto che mi sarebbe piaciuto un sistema integrato che rilevasse il livello di carica non solo della batteria interna (ovviamente intendo per i modelli MacBook) ma che interagendo con Mouse, Trackpad o tastiera mi mostrasse in barra del finder il livello di ciascuna sempre e non solo quando si stanno per esaudire, peccato.

 

Non mi rimane che darvi sempre la mia disponibilità a interagire con voi in caso di dubbi sia quì nel blog che nel canale YouTube e augurarvi buona visione del video che ho postato a metà notizia.

 

 

 

 

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Alzheimer, il cacao mantiene giovane il cervello


Alzheimer cacao mantiene giovane cervello

Il cacao è in grado di contrastare l’invecchiamento delle cellule cerebrali, dando modo di poter gettare le basi per un’eventuale cura contro l’Alzheimer. E’ questa l’ultima scoperta concernente i semi della Theobroma cacao, dalla quale noi estraiamo il cioccolato e tutta una serie di altri prodotti di uso comune, effettuata dai ricercatori del reparto di Geriatria dell’ospedale di Avezzano e dall’Università dell’Aquila, recentemente pubblicata sulla rivista di settore Hypertension.
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Alzheimer, il cacao mantiene giovane il cervello, pubblicato su MedicinaLive il 15/08/2012

© Valentina per MedicinaLive, 2012. | Commenta! |
Tag: benefici cacao, demenza di alzheimer, morbo di Alzheimer, Theobroma Cacao


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Huawei: presentazione dei risultati del primo semestre, dettagli, strategie e show dello smartphone Ascend P1 con tante foto e dettagli


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Ho iniziato questa notizia con quella che è almeno a livello di effetto la migliore foto che ho fatto, ne troverete più di 20 dopo il salto, l’altro giorno in quel di Milano huawei ha invitato blog e testate giornalistiche del mondo della tecnologia a Milano per presentarsi in un secondo incontro di approfondimento per parlare dell’azienda, dei risultati raggiunti, strategie e sopratutto il modello di smartphone Android top di gamma Ice Cream Sandwich Ascend P1 (annunciato insieme a F10HD a Febbraio). La notizia è lunga: dati, scatti e note per capire al meglio le intenzioni del produttore cinese nel mercato italiano e più in generale in quello europeo.

Come anticipato eccovi l’album degli scatti del modello e presenti in questa notizia, cliccando l’anteprima si aprirà l’album della nostra pagina su G+:

 

 

Inizia la presentazione al pubblico Roberto Loiola, vice-presidente Western-Europe per Huawei, vediamo gli argomenti di cui ha parlato:

 

 

 

impegnata in quattro business e con altrettanti clienti diversi: operatori per costruzione di reti, per fornire soluzioni elettroniche al mondo business, prodotti per il consumer e costruzione di soluzioni per la trasmissione dati su larga scala il fatturato per i primi sei mesi del 2012 ha generato ricavi per 16.2 miliardi di Dollari, una crescita rispetto allo stesso periodo del 2011 che si traduce anche in un margine operativo maggiore del 9%. E ancora altri tre dati leggibili bene dall’immagine a seguire:

 

 

 

Nel 2011 e parte di quest’anno Huawei si è distinta per essere stata la prima azienda a aver trasmesso interi pacchetti di dati dal peso maggiore di 1GB a velocità altissime con la soluzione Atom Cell a oggi già in uso negli Stati Uniti con operatori come T-Mobile, Sprint e Verizon e in costruzione insieme a aziende come Telecom Italia, Vodafone, H3G e altri 47 partner per essere pronti al lancio nel belpaese di reti LTE l’anno prossimo; ora provate a guardare lo smartphone magari accanto al pc da cui leggete la notizia di cui certamente conoscete il produttore, perfetto ora guardate la slide a seguire in merito a chi costruisce le reti a cui si appoggia:

 

 

 

“1 persona su tre al mondo utilizza un prodotto o una soluzione huawei”: un risultato senza paragoni.

Altro importante risultato raggiunto: è Huawei l’azienda che ha costruito il più grande centro dati al mondo superando colossi come Apple, IBM e Samsung, verrebbe da pensare che questa azienda preferisce lavorare bene senza cercare troppi onori al contrario di altre che attirano un interesse che a confronto con lei il gap è enorme.

 

 

Presenti in tutto il mondo centri per diverse fasi e parti di sviluppo del prodotto:

 

 

 

Settore device mobili per utenti consumer

 

Da fine 2011 Huawei ha iniziato a farsi conoscere, ha avuto un boom a natale per la venduta insieme a Vodafone di Ideos che a 99 Euro offriva un terminale con Froyo e a oggi quel nome per gli appassionati Android rappresenta un gradino di crescita importante, anche il sito ufficiale per l’Italia è stato creato da zero (notizia dedicata) in previsione delle vendite per questo settore nel 2012

 

 

che prevedono una crescita del 40% rispetto all’anno scorso a 9 miliardi di Euro da raggiungere con prodotti di tre fasce diverse:

 

– huawei linea Y: smartphone entry level, prezzo intorno ai 99-119 Euro,

– huawei linea G: smartphone e tablet di medio livello per clienti che hanno esigenze software e di resa maggiori (per fare un esempio a una persona a cui interessa poco il s.o. ma a cui piace Android va bene uno della linea Y, se si desidera giocare anche a titoli che richiedono più risorse e si sa cosa scegliere meglio G), in questa fascia possiamo notare huawei MediaPad e MediaPad HD nella versione con ICS nativo. Prezzo: dai 249 a 399 Euro.

– huawei linea Ascend P: fa i suoi primi passi quest’anno con una cpu proprietaria costruita in Cina insieme a partner elettronici locali (non per tutti i modelli, per questo si è scelto un americano TiOmap), Ascend P1 è il primo e di certo non sarà l’ultimo.

 

 

(per vedere gli scatti di Ascend P1 vi invito a vedere la galleria di scatti in G+, link anche a inizio notizia).

 

 

 

I dati del 2011 parlano, riprendendo il dato di 6.8 miliardi di $, che in merito a dispositivi tecnologici (smartphone e tablet) nel mondo sono stati centocinquanta milioni le unità vendute per una quota interna (ricordo che è una azienda di stato cinese) del 25% e nel resto del mondo per 75.

 

Dobbiamo ricordare che huawei è una azienda nata solo un quarto di secolo fa, ma solo l’anno scorso è stata la terza azienda al mondo per numero di brevetti registrati (23.522) con il 44% della forza lavoro qualificata nei centri del mondo (vedi cinque immagini più sopra) impiegata in ricerca e sviluppo, a questo proposito trovo utile il paragone con Samsung (notizia dedicata) che con un più alto numero di business in cui è impegnata, dipendenti e centri di ricerca e sviluppo in paesi diversi (Italia compresa a Milano) impiega in questo campo il 25% del personale complessivo.

 

 

 

Huawei Ascend P1: Beauty meet Brains

 

Voglio iniziare mostrandovi il video promo realizzato per il modello dal nostro canale YouTube, tenete presente che l’ho preso alla presentazione seduto in mezzo a centinaia di persone quindi se non è proprio perfetto vi chiedo di capirne il motivo:

 

Clicca qui per vedere il video incorporato.

 

 

 

Gli aspetti dello smartphone e non solo che Daniele de Grandis, responsabile vendite per l’Italia e Svizzera, ha voluto evidenziare:

 

– design e linee esteriori che si ripercuotono nella bellezza estetica e funzionale, siamo uno dei pochi paesi al mondo dove il telefono viene dato a parte e non con l’abbonamento e vi assicuro sono boccate di ossigeno in cassa dirette e fondamentali per i produttori, il più sta nel convincere a spendere i 449Euro di prezzo di listino,

– il processore non doveva essere un TiOmap, a febbraio si era parlato dell’HiSilicon K3V2 con due core che nemmeno è stato citato con l’attenzione che merita,

– il lavoro di ottimizzazione della batteria è stato fatto quindi con il TiOmap,

– sì l’aggiornamento a Android 4.1 JB per questo modello ci sarà,

– Huawei è tra gli otto produttori con cui Microsoft lancerà Windows 8, durante l’anno non aspettiamoci quindi solo prodotti Google Android,

– il prezzo di listino è di 449$, poco sotto concorrenti più conosciuti come Xperia S (499E) e One S (529E),

– vi invito a leggere le caratteristiche a seguire:

 

 

e ulteriori particolari:

 

 

impressionante la parte fotocamera, tecnologia dello schermo e cura dell’aspetto audio delle cassa sonora nella scocca posteriore in basso.

 

 

 

 

 

 

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Apple cerca una soluzione al work-around di Alexey Borodin


Apple sta cercando di trovare una soluzione al work-around ideato da un hacker russo che permette di evitare il pagamento dei contenuti “acquistati” tramite l’in-app purchase di Apple. Stando a quanto riferito da MacRumors uno sviluppatore di iOS avrebbe spiegato che Apple starebbe contatto i principali developer per usare una soluzione basata sull’uso dell’UDID. Continua […]


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iOs 6: Rilasciata la terza Beta


iOs 6: Rilasciata la terza Beta su: iPhone 5

iOs 6: Rilasciata la terza BetaIl rilascio del nuovo iOs 6 è davvero imminente e lo si capisce dal fatto che la casa produttrice di Cupertino ha rilasciato anche la terza Beta di questa sesta versione del sistema operativo.

La nuova versione ha una novità sostanziale: gli indirizzi mail @me.com sono stati trasformati in @icloud.com. Ma non si tratta dell’unica novità, dato che anche le mappe hanno dei miglioramenti. Innanzitutto, notiamo che la Apple non supporta più Google Maps, come avevamo anticipato, ma è riuscita a ottenere delle mappe proprietarie.

A ciò si sono aggiunti anche dei nuovi pulsanti che rendono più fluida e chiara la navigazione. Inoltre, si può notare, grazie a questa Beta, che iOs 6 è molto proiettato nel mondo del social networking, com’è normale che sia visti i tempi. Facebook e Twitter sono integrati, e per quanto riguarda la videochiamata c’è Facetime abilitato anche per l’ uso in 3G.

Ciò significa che con iOs 6 le applicazioni dei social network verranno completamente superate, dato che saranno integrate direttamente nel telefono: niente più applicazione di Facebook o Twitter da scaricare, perché ci sono già.

Inoltre, Facetime si prepara a dare battaglia tanto a Google Voice quanto a Skype che, lo ricordiamo, è Microsoft.

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Dizionario multilingue: Il giro del mondo in 180 lingue


App Store è ricco di vocabolari e dizionari, quello che vi segnaliamo in questo articolo, però, ha una caratteristica particolare: l’essere pensato e strutturato in modo tale da poter accompagnare i viaggiatori in giro per il mondo e mettere a loro disposizione 200 frasi ed espressioni di uso comune tradotte in ben 180 lingue! Dopo il salto maggiori dettagli.

Come accennato in apertura, l’app in oggetto non è un tradizionale dizionario completo bi o multilingua, ma uno strumento pensato per aiutare i viaggiatori che dovessero venirsi a trovare in una serie di situazioni “tipiche”. Per far fronte alle necessità di comunicazione di queste occasioni, “Dizionario multilingue: Il giro del mondo in 180 lingue“, racchiude al suo interno 200 frasi ed espressioni di uso comune tradotte, appunto, in 180 lingue.

Nello scegliere le lingue da includere, è stata data precedenza a quelle più parlate nel mondo ed in tutti i continenti, coprendo le lingue europee di quasi 750 milioni di cittadini e le lingue regionali della Francia, dell’Europa e del mondo.

Le 200 frasi presenti sono organizzate in ordine alfabetico per comunicare e conversare in 180 lingue.

Grazie a questa applicazione, insomma, dovrebbe poter essere più semplice chiedere informazioni in qualsiasi punto del mondo. Naturalmente, tra le situazioni “tipo” si trovano: come chiedere indicazioni riguardo una strada, dove mangiare, dove dormire, cosa visitare, chiamare un taxi, prendere un autobus, trovare la stazione ferroviaria, l’aeroporto, un albergo, una banca, un museo, il centro-città e molte altre informazioni.

Considerato il particolare approccio, si tratta di un app che può tornare utile non solo a coloro che non conoscono alcuna altra lingua rispetto alla propria, ma anche a chi magari parla una o più lingue straniere e che tuttavia potrebbe trovarsi in qualche luogo in cui le proprie conoscenze potrebbero rivelarsi insufficienti.

Prima di concludere una importante quanto ovvia precisazione: il contenuto dell’applicazione è consultabile in qualsiasi momento senza connessione a Internet!

Dizionario mulilingue: Il giro del mondo in 180 lingue è disponibile su App Store per 1,59 euro.

 


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Weather Neue: applicazione meteo gratuita in stile minimal


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Una nuova applicazione diventa gratuita su AppStore e Google Play, è Weather Neue, un app minimal che evita inutili grafiche.

Weather Neue

Vi sono molte applicazioni nei rispettivi store di Google e Apple che si occupano di informarci sul meteo della nostra città e anche di tutte le altre località, alcune di queste, anzi per la verità la maggior parte, sono gratuite e quindi avere il meteo e sapere gratuitamente il tempo che fà e farà dalle nostre parti nei prossimi giorni sul nostro smartphone non è certo una novità ma sono sicuro che lo”strano” aspetto di questa semplice e curiosa applicazione spingerà molti di voi scaricarla.

Questa app Weather Neue non è altro quindi che un semplice servizio meteo come altri ma la differenza è che il suo aspetto è minimal, con una grafica ed un layout più che semplice come del resto potete vedere nella foto, infatti dall’applicazione si può solo cambiare il tema e scegliere tra 4 diverse colorazioni di sfondo che sono, bianco, grigio, blu, ed arancione ma per quanto riguarda l’aspetto non è possibile modificare la semplicità.

Per poter aggiornare l’applicazione meteo, basterà scuotere il dispositivo che in questo modo verrà aggiornato in automatico, insomma una delle applicazioni più semplici e funzionali che vi siano presenti in entrambi gli store, e che è ideata per gli amanti dello stile minimal.

Applicazione weather neueSullo store di Apple però anche se viene citata la compatibilità con iPad questa non è attualmente in uso, infatti alla sua installazione un messaggio viene visualizzato che avvisa della incompatibilità della app con il dispositivo (foto a destra).

Gli stessi sviluppatori però avvisano che il bug è in fase di riparazione, e che il team di Switch Soft sta lavorando per “fixare” il problema.

Che altro sapere se quindi avete bisogno di un applicazione meteo che sia semplicissima e funzionale in stile minimal ma sopratutto gratuita, date un occhiata a questa weather neue, e scaricatela d AppStore alla sua pagina di download a questo indirizzo mentre su Google Play da qui.

 

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iMieiFarmaci 3.0 è disponibile sullo store


iMieiFarmaci: l’armadietto virtuale per tenere sempre sotto controllo farmaci e scadenze ovunque voi siate. Una versione innovativa che raccoglie tutti i suggerimenti raccolti e che la riavvicina alla sorella maggiore iFarmaci anche in termini di aggiornamento dei dati. iMieiFarmaci 3.0 avrà infatti pressoché tutte le funzionalità di iFarmaci, restano escluse le funzioni ed i dati ad uso prettamente professionale/medico […]


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Tasse e inflazione 2012: ecco quanto paghiamo in più


tasse inflazione 2012.jpg

2.474 euro medi annui a famiglia. Questo è l’ammontare di quanto si pagherà in più a causa del carovita e dell’aumento della tassazione. A fornire questa stima è stata la Federconsumatori nel precisare come i 2.474 euro medi annui a famiglia di stangata siano la risultante di 990 euro legati all’aumento dei prezzi, e ben 1.484 euro a causa dell’aumento delle tasse. Nella voce tasse a spiccare è chiaramente l’IMU, la nuova imposta immobiliare che ha portato, tra l’altro, alla “riesumazione” sotto altre vesti dell’Imposta comunale sugli immobili (ICI) anche per le prime case ad uso abitativo.

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Gli utenti iOS usano maggiormente le app rispetto agli utenti Android


Uno studio condotto dalla Localytics ha scoperto che gran parte degli sviluppatori di app iOS e Android hanno ampiamente superato la loro aspettativa di download da parte degli utenti e ora si stanno concentrando sull’assistenza clienti, a prodotti futuri, a creare un brand di qualità e ad offrire contenuti in-app. E in questa fase gli utenti iOS sembrano rivelarsi più preziosi di quelli Android.

Nell’uso di applicazioni già scaricate, infatti, gli utenti iOS sono nettamente quelli che lanciano più volte un’app: basti pensare che solo il 23% degli utenti Android lancia la stessa app più di 10 volte, mentre tale percentuale sale al 35% se si guardano gli utenti iOS.

Il tasso di utilizzo di un’app cala drasticamente durante i primi 10 lanci della stessa, ma una volta che gli utenti superano la soglia degli “11 lanci”, allora sono più proponessi a continuare ad utilizzarla per lungo tempo. Infatti, nei primi 10 lanci di un’app l’utente decide rapidamente se l’applicazione possa servire ai suoi scopi oppure no.

Basti pensare che su oltre 300 milioni di dispositivi monitorati, bel il 26% delle applicazioni sono state installate e lanciate una sola volta, per poi essere abbandonate. Per questo il mercato si sta spostando sempre più verso le versioni freemium delle app: titoli gratuiti con contenuti a pagamento che vengono proposti di volta in volta agli utenti, in modo da aumentarne le funzionalità e l’interesse nel tempo. Continuando ad avere l’interesse dell’utente, lo sviluppatore ha quindi una chiave importante per vendere applicazioni future e far conoscere sempre più il proprio marchio.

In generale, le applicazioni di news, per ovvi motivi, sono quelle che vengono maggiormente lanciate dagli utenti. Dallo studio è comunque emerso che in generale gli utenti iOS sono quelli che lanciano più spesso le app installate sul proprio dispositivo, ma sono anche coloro che pensano di rimanere fedeli alla piattaforma: il 94% degli utenti iPhone, infatti, ha dichiarato che il prossimo telefono sarà comunque di Apple, mentre solo il 47% degli utenti Android ha detto altrettanto della piattaforma Google.

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Dolphin browser: il miglior browser HTML 5 per smartphone


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Dolphin ha sviluppato una versione beta disponibile al download chiamato Dolphin Engine, il miglior browser HTML 5.

Dolphin Engine

Come potete vedere dalla foto Dolphin Browser è proprio a detta degli stessi suoi creatori il browser migliore, infatti in un test eseguito sul famoso tool disponibile online ideato per compararli Html5test.com risulta essere quello con un punteggio maggiore.

Questo balzo in avanti è stato possibile grazie all’introduzione di Dolphin Engine infatti grazie ad esso è possibile migliorare le già ottime prestazioni di Dolphin, questo APK grazie all’uso di un WebKit particolare e una tecnologia che sfrutta un rendering su GPU e CPU che migliora le prestazioni riesce a ottimizzare l’uso della navigazione in internet mobile.

Dolphin è stato messo alla prova contro le varie alternative presenti e su diverse piattaforme mobili come Android 4.0, Blackberry OS, Nokia Belle e si è dimostrato in tutti i casi il migliore infatti basta dare un occhiata alla tabella che mostra i vari punteggi ottenuti testandolo su HTML5test.com i risultati sono stupefacenti.

Tabella dolphin

E’ chiaro quindi che questa nuova versione di Dolphin dopo questi test di confronto sia più valida ad altri browser, se non siete ancora convinti vi lascio direttamente il video confronto qui sotto dove si possono notare i vari test eseguiti e si vede la differenza netta di rendering delle varie immagini a confronto con Chrome e il browser di default di Android, di seguito troverete anche il link per effettuare il download di Dolphin Engine (BETA)

Dolphin Engine APK (Beta)

 

Clicca qui per vedere il video incorporato.

 

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Apple dovrà difendersi dalle accuse in merito al tracciamento degli utenti


Un giudice distrettuale statunitense ha deciso che la denuncia a carico di Apple per aver permesso ai networks di tracciare gli utenti potrà andare avanti e la compagnia dovrà difendersi dalle accuse.

La decisione è stata comunicata dal giudice distrettuale Lucy Koh, attualmente impegnata nella supervisione di 19 dispute nazionali relative ad Apple; stando a quanto affermato dal giudice le persone in possesso di un iDevice potranno procedere con la denuncia rivolta all’azienda californiana. Questa disputa è a tutti gli effetti la seconda versione di una prima denuncia inizialmente respinta dal tribunale che, nel 2011, affermò il fatto che Apple avesse volontariamente violato la privacy dei consumatori permettendo ai networks e alle applicazioni di tracciare l’attività di iPhone ed iPad.

All’interno della nuova denuncia i querelanti chiedono un risarcimento per danni in merito al presumibile spazio di archiviazione e banda perduti a causa del tracciamento delle attività. Apple rimane attualmente l’unico imputato in quanto le accuse rivolte a compagnie quali AdMarval Inc, Admob Inc, Flurry Inc e Google sono state respinte.

La nuova versione della denuncia adotta un approccio differente verso il tracciamento dei dispositivi iOS e si tratta presumibilmente dell’ultima occasione per i querelanti di ottenere un risarcimento per danni, in quanto il giudice Koh già in passato ha respinto due accuse in merito alla violazione dei diritti sulla privacy dei consumatori. Lo “scandalo” intorno ad Apple ha avuto inizio in seguito alla scoperta, effettuata da alcuni ricercatori nel 2011, del fatto che le fotografie con dati geografici potessero essere usate per tracciare effettivamente gli spostamenti degli utenti, suscitando l’immediato interesse degli ufficiali governativi degli Stati Uniti.

I querelanti a questo punto hanno deciso di utilizzare le dichiarazioni di Apple in merito alla protezione della privacy dei propri utenti per affermare il fatto che l’iPhone, e quindi anche iOS, sia stato progettato per consentire ai networks pubblicitari di raccoglier dati personali mascherati come applicazioni gratuite, quindi senza che l’utente ne fosse al corrente. Il punto principale della denuncia è l’UDID, un numero identificativo unico appartenente a ciascun dispositivo che può essere usate dalle agenzie per tracciare l’attività degli utenti tra le varie applicazioni e, nonostante Apple abbia ufficialmente iniziato a respingere applicazioni che ne fanno uso, diverse altre sono tutt’ora presenti su App Store. Qui di seguito un estratto di un documento mostrato al tribunale:

Le informazioni raccolte dall’imputato includono gli indirizzi e localizzazione dei querelanti; lo unique device identifier (“UDID”); il genere, età, codice postale e fuso orario dell’utente; ed informazioni specifiche delle applicazioni quali funzioni utilizzate dal querelante. Queste pratiche hanno permesso all’imputato di acquisire dettagli sui consumatori e di tracciare i consumatori in modo ripetuto, attraverso numerose applicazioni tracciando l’accesso ad apps da diversi dispositivi.

Non è chiaro quali conseguenze avrà questa denuncia sull’ecosistema mobile e soprattutto sui network pubblicitari, ma per saperlo basterà attendere fino a settembre, mese in cui avrà inizio il processo.

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