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iOS 6: Wall Street applaude


Gli analisti di Wall Street hanno commentato positivamente il keynote di apertura della WWDC lo scorso lunedì. Secondo Gene Munster di Piper Jaffray l’integrazione di iOS 6 sugli iDevice di Apple permetterà a Cupertino di guadagnare terreno su Google, soprattutto grazie al supporto di Facebook, che di fatto trasforma iPhone in un “Facebook phone”. Continua […]


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PayPal cerca di recuperare terreno su Square


PayPal sta cercando di espandere ulteriormente la sua presenza nel campo dei pagamenti digitali, e ha annunciato così lo scorso giovedì di avere introdotto un nuovo sistema di pagamento per carte di credito, compatibile con iPhone, simile a quello già visto da Square. Sfruttando un dongle da collegare all’ingresso jack del proprio telefono, PayPal Home permetterebbe a chiunque di ricevere o effettuare un pagamento attraverso una carta di credito e uno smartphone. eBay, che possiede PayPal, arriva però con diversi mesi di ritardo rispetto alla concorrenza, forte però di un mercato già avviato.


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PayPal cerca di recuperare terreno su Square, pubblicato su iPhoner il 16/03/2012

© Lorenzo Paletti per iPhoner, 2012. | Commenta! |
Tag: pagamenti online, PayPal, square


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Calcio, all’insegna della sostenibilità il nuovo stadio della Juve


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Tra pannelli solari e riciclo dell’acqua piovana, il nuovo stadio della Juventus è un gioiello dell’edilizia sostenibile

Uno stadio ecologico quello della Juve! Moduli fotovoltaici per la produzione di energia elettrica, impianto di riciclo dell’acqua piovana, pannelli solari termici per l’acqua calda utilizzata nelle docce.
Sono solo alcuni degli accorgimenti tecnologici che rendono il nuovo Juventus Stadium un impianto all’avanguardia dal punto di vista della riduzione dell’impatto ambientale e della sostenibilità, oltre che un gioiello di design architettonico.
Il nuovo stadio della Juve, infatti, è stato progettato secondo rigorosi principi di sostenibilità, cercando di ridurre l’impatto ambientale della struttura sia in fase di realizzazione che di esercizio.
Per la costruzione dell’impianto, ad esempio, sono stati utilizzati prevalentemente materiali di recupero, per lo più provenienti dalla demolizione del vecchio Stadio Delle Alpi. La gran parte del calcestruzzo impiegato è stata ottenuta triturando quello dello storico impianto, così come alluminio, acciaio e rame, che sono stati fusi e reimpiegati nel nuovo stadio. Un vantaggio non solo per l’ambiente, ma anche per le tasche della società bianconera, proprietaria dell’arena, che in questo modo ha risparmiato ben 2,3 milioni di euro.
Ma quello che rende lo Juventus Stadium un vero e proprio eco-edificio è la razionalizzazione dei consumi di risorse naturali. A cominciare dall’acqua utilizzata per irrigare il terreno di gioco, che sarà in gran parte proveniente dal sistema di recupero dell’acqua piovana installato dai progettisti. Grazie anche all’uso di sistemi di irrigazione particolarmente efficienti, la quantità di acqua necessaria per curare il prato sarà abbattuta del 50% rispetto ai campi di calcio tradizionali.
Va ancora meglio sul fronte dell’energia elettrica, grazie al grande impianto fotovoltaico installato sulla copertura dell’impianto, in grado di provvedere all’intero fabbisogno dello stadio e dei numerosi esercizi commerciali che sorgono al suo interno. La produzione di acqua calda sanitaria per le docce e per le cucine, invece, sarà garantita dai pannelli solari termici di cui è dotato l’impianto, permettendo di ridurre ulteriormente l’impatto ambientale della struttura. Un moderno sistema di teleriscaldamento, infine, permetterà di riscaldare gli spogliatoi e gli altri ambienti in modo particolarmente efficiente. Il campionato è appena iniziato, ma il nuovo Juventus Stadium sembra già avviato a vincere la classifica della sostenibilità!

 

Silvana Santo

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HTC potrebbe abbandonare Android


La guerra dei brevetti sta lentamente creando nuovi equilibri sul mercato, stravolgendo le strategie delle grandi aziende produttrici di telefoni e smartphones.   È proprio il costo elevato dei brevetti in mano a Google che stanno portando HTC a sondare il terreno per abbandonare il sistema operativo Android a beneficio di un proprio OS.   Già nei giorni scorsi il nome dell’azienda taiwanese era stato accostato, con Samsung, a WebOS, la piattaforma recentemente abbandonata da HP.   Cher Wang Le parole di Cher Wang, CEO di HTC, non escludono nessuna ipotesi: “Ne abbiamo discusso internamente, ma non abbiamo fretta”.   “Siamo in grado di utilizzare qualunque sistema operativo vogliamo.

Categorie: HTC, Economia e Mercato


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iPhone di Apple supera l’intera linea di Nokia


Nuovo storico traguardo per Apple che ufficialmente supera Nokia nella produzione e vendita di smartphone al livello globlale.
La notizia ufficiale arriva dalla sempre ben informata Financial Times, secondo il quale nel corso del secondo trimestre 2011 l’azienda di Cupertino è riuscita nel sorpasso di Nokia, che fino a marzo era leader incontrastata.
Il sorpasso è qualcosa di sicuramente molto importante considerando che Apple beneficia di soli due modelli in vendita di fascia alta e anche se ancora recenti, sono sicuramente datati.
Secondi IDC, durante la fine del primo trimestre 2011 era ancora Nokia ad essere inseguita, con 24,2 milioni di unità contro i 18,7 milioni di iPhone.
In appena tre mesi Nokia ha però perso terreno, scendendo a quota 16,7 milioni, mentre il iPhone ha continuato a crescere arrivando a 20,3 milioni di pezzi.
Nokia è in una situazione critica, e dovrà puntare quanto prima su modelli come N9 dotato di Windows Phone, infatti le quote di mercato un tempo monopolizzate, oggi sono sempre minori in favore di device con iOS e Android.

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Nike + Gps: un partner perfetto per le tue corse


Tempo fa avevo già scritto un articolo su una meravigliosa app per iphone che permetteva di tenere traccia dei propri allenamenti di running in tutti i dettagli (Run Keeper Pro). Ora però ho scoperto qualcosa di ancora meglio: Nike + Gps, vediamo perchè è così magnifica…

…Nike + Gps è cosi perfetta perchè dietro all’applicazione per iphone (che fa il suo dovere) c’è un vero e proprio Social network delle corse.

Puoi aggiungere i tuoi amici che lo utilizzano, sfidarli a suon di corse, vedere che percorsi fanno ed eventualmente batterli sul loro stesso terreno. Possiamo anche sfidare noi stessi, battendo i nostri record personali:-)

Si può partecipare a programmi di allenamento personali calibrati sulla propria esperienza ed allenamento. Io, per esempio, mi sono iscritto ad un programma di allenamento di 12 settimane che mi permetterà di correre 10 km senza nessun problema (poi vi farò sapere come va).

altre tre caratteristiche interessanti sono il feedback vocale che ci da l’app mentre corriamo, la carica che possono darci gli amici tramite i social network ed infine le power songs, una playlist di canzoni pronte per farci tirare fuori ogni goccia di energia.

Cosa aspettate a scaricarlo? Lo trovate su app Store direttamente da questo link: Nokia + Gps



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17 giugno: giornata mondiale contro la desertificazione


Se il 15 giugno è la giornata mondiale del vento, il 17 è quella per la lotta contro la desertificazione. Giugno è insomma il mese dell’ambiente, considerando che il 5 giugno era la giornta mondiale dell’ambiente.

La desertificazione non significa che la terra diventa deserto (questo processo si chiama desertizzazione): la terra è piena di sostanze nutritive che ne permettono la fertilità e la coltivazione. Alcuni fattori, come l’agricoltura intensiva, la cementificazione, il disboscamento, tecniche di coltura controproducenti (ad esempio arare in profondità il terreno) facilitano e accelerano il processo di desertificazione, ovvero l’impoverimento della terra.
Questo accade anche per terreni attualmente coltivati, o per prati in sofferenza ma esistenti. Le monocolture, ad esempio a mais nella pianura padana, sono un esempio di rischio desertificazione: si usano sostanze chimiche per far crescere le coltivazioni perché le terre non hanno più sostanze. Una volta completato il processo le terre non saranno più coltivabili e si inizierà il processo di aridità della terra, che può portare anche al deserto vero e proprio.

Attualmente le zone più desertificate e a rischio in Italia sono nel Sud: Sicilia, Basilicata, Puglia sono in cima in questo primato negativo, e pericoloso. Per fermare questo pericolo serve cambiare tecniche agricole, fermare la deforestazione, puntare sull’agricoltura biologica e biodinamica, riavvicinando le attività umane ai tempi e i processi della natura.

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Sintesi della giornata finanziaria: 09 giugno 2011


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Enel Green Power (EUR : 1,913): ha raggiunto l’accordo con Portugal Termica per acquisire l’ulteriore 50% del capitale sociale della società lusitana. L’operazione, che avverrà tramite la controllata Finerge, aggiungerà 30,8 megawatts alla capacità di Egp in Portogallo. Fiat (EUR : 7,10): secondo alcuni quotidiani, il bilancio pro-forma al 31 dicembre 2010 con Chrysler vede ricavi per 67 miliardi di Euro, un utile operativo di 2,16 miliardi, un risultato netto di 496 miliardi, di cui 302 milioni attribuibili ai soci della controllante e un indebitamento netto delle attività industriali di 6,35 miliardi di Euro. Mediaset (EUR : 3,518): arricchisce la sua offerta pay del digitale terrestre. Dal prossimo 1 luglio su Mediaset Premium partiranno infatti 2 nuovi canali: Premium Crime (dedicato agli appassionati del giallo e del poliziesco) e Premium Cinema Comedy (per gli amanti della commedia italiana e americana). Tod’s (EUR : 89,15): il presidente della società, Diego Della Valle, ha incontrato questa mattina l’amministratore delegato di Mediobanca Alberto Nagel nella sede di Piazzetta Cuccia. Il presidente della società toscana non ha voluto rilasciare commenti ma secondo una fonte i temi sul tavolo sarebbero stati vari. Trevi (EUR : 10,39): si è aggiudicata nuove commesse per un importo complessivo di circa 96 milioni di Euro. I contratti si riferiscono a importanti lavori portuali realizzati nell’Africa occidentale. La società sarà inoltre impegnata nella realizzazione di due ponti per complessivi 12.4 milioni. In Italia la società sarà impegnata nel consolidamento del terreno e nella realizzazione di una galleria in Senigallia, per un importo pari a circa 15 milioni di Euro. Unipol (EUR : 0,421): non ha in programma un aumento di capitale e le forti vendite che si sono abbattute sul titolo nella seduta di ieri non sono legate ad operazioni di smobilizzo di quote di qualche socio della società emiliana.

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Il dollaro frena la discesa, attesa per i tassi della BCE


Il dollaro ha fermato un po’ la sua discesa contro lo yen e contro il franco svizzero dopo che sono stati pubblicati i dati relativi ai posti di lavoro, che sono risultati essere più forti del previsto. Questo mette in evidenza anche una economia in marcia verso la guarigione.

Ma dopo un rimbalzo iniziale durante la giornata di ieri, alla fine il dollaro ha perso terreno verso l’euro in seguito al fatto che il capo della Federal Reserve Bank di New York ha tratteggiato l’idea che la Fed potrebbe presto prendere in considerazione il rialzo dei tassi chiave. Inoltre, gli investitori hanno gli occhi puntati ad un possibile aumento dei tassi di interesse da parte della Banca Centrale Europea, cosa che verrà decisa nel corso della riunione politica della prossima settimana.

L’euro ha scambiato vicino ad un massimo da cinque mesi a questa parte, dato che le prospettive di rialzo dei tassi di interesse sono effettivamente forti e hanno avuto la precedenza sul downgrade del debito pubblico del Portogallo, che ora è arrivato quasi a junk. Pochi mesi fa, nel mezzo della crisi del debito sovrano della zona euro, tali notizie avrebbero potuto facilmente spingere l’euro in discesa.

Questo dimostra che l’euro sta diventando sempre più resistente alla crisi periferica, sulla considerazione che l’Unione Monetaria Europea durerà ancora per molto.

C’è anche chi dice che sarebbe meraviglioso se la Fed possa finalmente vedere la realtà e fare in modo di pensare di rialzare i tassi. Ma il presidente della Fed, Ben Bernanke, per molti è una “stampante di denaro“, e questo problema tornerà ogni volta che ci saranno delle crisi sul mercato. Ovviamente, questo non aiuta l’inflazione, anzi.

Staremo a vedere, sulla base di queste prospettive, che cosa ci attende per la nostra valuta nel corso della prossima settimana di cambio.

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Lira Turca valuta emergente in controtendenza


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A partire dal secondo semestre del 2010 la Lira Turca ha registrato un andamento anomalo rispetto alle valute degli altri Paesi emergenti caratterizzati da una congiuntura in forte crescita. La Lira Turca ha perso terreno sia contro l’euro sia contro il dollaro statunitense nonostante lo scorso anno l’economia del Paese abbia registrato un progresso di circa l’8 per cento. A frenare la valuta ha contribuito la decisione della Türkiye Cumhuriyet Merkez Bankası (la Banca Centrale Turca) di tagliare i tassi di interesse intervenuta per cercare di frenare gli afflussi di capitali esteri.

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