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iPhone: Pay&Share per gestire le spese


iPhone: Pay&Share per gestire le spese su: iPhone 5

iPhone: Pay&Share per gestire le spesePay&Share è l’applicazione per iPhone e iPad per gestire al meglio budget e spese quando si è fuori con gli amici e per sincronizzare al meglio le uscite e perchè no? le vacanze. Quando si è in tanti, la gestione della spesa generale si rivela generalmente molto più complessa di quanto non sembri all’inizio e, chi è amante della precisione deve prendere nota di tutto, conservando ricevute, fatture e conti. Al rientro poi dovrà riorganizzare tutti questi dati e suddividerli in base ai partecipanti, sottraendo eventualmente anticipi e spese individuali.

Insomma, roba da farsi spaccare la testa, ma ora con Pay&Share diventerà tutto molto più semplice e per tenere un registro di cassa precisissimo basterà il nostro iPhone o iPad. 

Pay&Share è un’applicazione universale, quindi sia per iPhone che per iPad, che si presenta con un’interfaccia molto elegante e soprattutto di facile utilizzo: basta creare un nuovo evento, che può essere una vacanza, un viaggio di lavoro o l’organizzazione di una festa di compleanno, si aggiungono poi le persone che vi prenderanno parte,  scegliendole dalla rubrica del telefono, oppure da una lista interna di Pay&Share, e, alla fine, si segnano  tutte le spese che vengono sostenute.

Per ogni voce, si possono indicare indicare data, luogo e ora e aggiungere una corta descrizione. C’è inoltre la possibilità di impostare più valute diverse, nel caso di vacanze all’estero  e attribuire un coefficiente personale ai partecipanti se, per esempio, si vuol fare in modo che i bambini paghino di meno.

Quest’applicazione offre le stesse funzioni dei più avanzati fogli di calcolo: ha infatti una calcolatrice integrata ed elabora in tempo reale i debiti e i crediti di ogni persona e il saldo finale, inoltre, può essere inviato sotto forma di email agli altri utenti, che potranno leggerlo anche se non possiedono un dispositivo Apple, da un pc normale.

Il lancio di Pay&Share capita comunque leggermente in ritardo, ora che le vacanze ferragostane sono terminate, ma si può utilizzare in tantissime altre occasioni: mancava proprio un’app così pratica e completa, sviluppata interamente in lingua italiana. La si può scaricare direttamente dall’App Store al prezzo di 4,99 euro.

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Stéphane Richard di Orange: “ho paura che il prossimo iPhone non sarà 4G”


In un’intervista concessa a Chaine Techno a Marsiglia, durante il lancio della rete 4G da parte dell’operatore Orange, Stéphane Richard, direttore generale dell’azienda, ha esposto le sue perplessità riguardo l’arrivo di un iPhone dotato di connettività 4G.

Secondo Stéphane Richard, l’iPhone di sesta generazione non supporterà la rete 4G, o quanto meno non sarà compatibile con le frequenze francesi che sono state lanciate proprio in questi giorni. Secondo Richard, il prossimo iPhone “avrà un 4G americano che sfortunatamente non utilizza le stesse bande di frequenza francesi”.

Durante un recente meeting con Tim Cook, CEO di Apple, Richard avrebbe fatto notare l’importanza per gli utenti europei di poter utilizzare uno smartphone 4G LTE: “Ho detto a Tim Cook che per noi europei sarebbe importante avere un iPhone 4G LTE, penso che abbia capito e condiviso. Se avremo un iPhone 4G LTE a fine anno? Non posso esserne certo, ma sono un po’ più sicuro che quest’ultimo possa essere disponibile nei mesi successivi”.

Ovviamente sono solo indiscrezioni, ma appaiono ben motivate soprattutto viste le limitazioni tecniche che in questo momento impediscono una diffusione su larga scala dei prodotti 4G nei Paesi dell’Europa, ovviamente Italia inclusa.

Via – iPhoneAddict


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Conferma display iPhone 5 da 4 pollici


Conferma display iPhone 5 da 4 pollici su: iPhone 5

Sembra impossibile eppure arriva un ulteriore conferma che il nuovo iPhone 5 sarà equipaggiato con un display da 4 pollici.

La notizia arriva direttamente da Anthony Wing, il display che tutti i fan Apple avranno modo di testare sarà prodotto da Sony o Sharp. Le recenti collaborazioni Apple dimostrano che l’azienda è pronta a tutto per combattere la concorrenza e di certo un display da 4 pollici incuriosisce parecchio. Le parole rilasciate dall’analista, confermano le stesse news pubblicate in un’intervista rilasciata dal designer Jonny Ive. Pare che Apple sia impegnata in alcuni sviluppi di prodotti indispensabili per ottenere ancora lo stesso successo.

L’analista ha confermato di essere impegnato con uno dei progetti più importanti della sua carriera e il collegamento a iPhone 5 è praticamente inevitabile. Inizialmente Apple non era favorevole allo sviluppo di un display così elevato ma la scelta alla fine è stata inevitabile per seguire le tendenze del mercato telefonico.

Per la produzione del display, Sharp sarebbe preferita a Sony, in quanto nello scorso marzo, la Foxconn (che produce gli iPhone) ha acquistato il 46,5% dello stabilimento Sharp

Ora non ci resta che attendere l’arrivo di iPhone 5 dopo il periodo estivo per scoprire cosa ha nascosto Apple in tutti questi mesi.

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Dubbi sulle nuove domande di sicurezza per gli account iTunes: confuse e poco sicure


Recentemente Apple ha introdotto nuove pratiche di sicurezza per gli account iTunes ed Apple ID chiedendo a diversi utenti di selezionare tre domande da impostare per i propri account iTunes con lo scopo di individuare l’effettiva identità del possessore in caso di problemi con la password. Pare tuttavia che le novità non stiano riscuotendo molto successo, ed in tal senso Cult of Mac le avrebbe definite confuse e poco sicure.

L’idea è certamente importante e si tratta di un passo in avanti verso una migliore protezione di Apple e dei suoi clienti, ma pare che l’introduzione di tali domande non sia in realtà un’iniziativa particolarmente vincente. Il primo punto preso in analisi sono le modalità adottate da Apple per la loro introduzione: gli utenti infatti non hanno ricevuto alcuna notifica Push o email in vista delle nuove domande, bensì la compagnia ha deciso semplicemente di mostrare un avviso in seguito al tentativo di un acquisto o di un download relativo alle applicazioni sui dispositivi iOS; ciò significa che gli utenti non ricevono nessun avvertimento prima di vedere la richiesta delle suddette domande di sicurezza.

Come sottolineato da Cult of Mac, gran parte delle aziende consente agli utenti di oltrepassare le nuove misure di sicurezza a prescindere da una notifica mostrata in seguito al primo accesso successivo alla loro introduzione permettendo così agli utenti di continuare a svolgere normali azioni bypassando l’avviso per un periodo limitato. Apple, viceversa, non offre tale opzione. Gli utenti possono scegliere se procedere verso le domande o semplicemente annullare l’operazione e, logicamente, annullare l’acquisto o il download. Una scelta simile potrebbe portare ad alcuni problemi per gli utenti che, vedendo apparire l’avviso in momento poco adatti, rischiano di inserire risposte con eventuali errori grammaticali.

Un altro aspetto invece fa proprio riferimento alle domande stesse: molte infatti risultano piuttosto standard come ad esempio la richiesta di identificare la propria prima automobile, mentre altre sembrano essere più personali come la città in cui abbiamo ricevuto il primo bacio o il nome del professore da noi meno preferito. Un importante problema con le domande inoltre risiede nella loro sicurezza in quanto le risposte potrebbero essere facilmente scoperte da qualcuno: ad esempio la città in cui una persona ha ricevuto il suo primo bacio spesso combacia con la città in cui è cresciuta (informazione facilmente reperibile su Facebook), mentre la domanda sul professore meno preferito potrebbe essere facile da intuire conoscendo la scuola di provenienza di ragazzi più giovani.

Un ottimo strumento per la gestione della sicurezza degli Apple ID è invece il sito online di Apple in cui è possibile inserire una domanda di sicurezza completamente personalizzata che difficilmente qualcuno potrà indovinare per tentativi. Altro problema, poi, risiede nella divisione tra Apple ID ed account iTunes: per alcuni, ma non per tutti, i due account combaciano, e le nuove domande di sicurezza vengono applicate ad entrambi. Nonostante sia possibile avere più di un Apple ID l’azienda dovrebbe trovare un modo per semplificare ed unificare l’uso di quest’ultimi su tutti i vari servizi offerti.

A prescindere dai vari problemi riscontrati, tuttavia, l’iniziativa di Apple è sicuramente importante dal punto di vista della sicurezza nonostante possa risultare piuttosto confusionale e mal gestita, con il rischio di creare diversi problemi agli utenti.

[via]


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Pasqua e celiachia: via libera alla cioccolata giusta


pasqua celiachia via libera cioccolata giustaPasqua e celiachia: due parole che possono convivere facilmente insieme, a patto che, come sempre in caso di festività, sia gli adulti sia i bambini rispettino le regole d’oro del convivere con questa patologia: no al glutine, sì alla cioccolata giusta. La persona affetta da intolleranza al glutine, infatti, può non privarsi della bontà delle uova di cioccolata. A patto che le stesse siano prodotte in modo adeguato.
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Pasqua e celiachia: via libera alla cioccolata giusta, pubblicato su MedicinaLive il 07/04/2012

© Valentina per MedicinaLive, 2012. | Commenta! |
Tag: celiachia, glutine, uova di pasqua


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Videorecensione YPad A7


Ecco la video recensione del tablet da 7 pollici della Yashi con sistema operativo Android Froyo 2.2, prezzo e funzionalità le sue caratteristiche principali.

Un dispositivo di buona fattura e con un prezzo molto conveniente questo Yashi Ypad A7, lo avevamo già visionato allo SMAU di Bari insieme ad altri dispositivi Yashi, e provandolo successivamente abbiamo potuto testarne la funzionalità.

Un ottimo rapporto qualità prezzo il suo miglior pregio e grazie al sistema operativo Android riesce ad avere stesse app e caratteristiche di altri device di fascia alta.

Tra le caratteristiche principali possiamo trovare schermo da 7 pollici con risoluzione 800×480, una fotocamera da 2 megapixel, una fotocamera frontale VGA, sensore di rotazione, GPS, WiFi, Bluetooth, e un auricolare bluetooth in dotazione che servirà per effettuare chiamate dal dispositivo in quanto esso supporta, oltre il traffico dati attraverso Scheda SIM anche le chiamate, di seguito trovate il video.

Clicca qui per vedere il video incorporato.

 

Post Originale: Videorecensione YPad A7 su http://www.CellularMagazine.it


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Ecco il prezzo di iPad 3 ed i suoi tagli di memoria


Nel sito 9to5Mac piovono novità da tutti i continenti e quelle più attendibili fanno sapere che iPad 3 avrà lo stesso prezzo dell’attuale iPad 2.

Dagli Stati Uniti una fonte molto attendibile fa sapere che il nuovo iPad 3 avrà stesse caratteristiche di memoria del precedente modello e che resterà anche lo stesso il prezzo con cui gli utenti potranno aggiudicarselo , infatti come potete vedere sopra nello screenshot i prezzi saranno secondo questa fonte gli stessi.

Non sono d’accordo però alcune altre fonti che anche se meno attendibili secondo il sito insistono con il dire che il prezo sarà di 70-80 € in più insomma il 7 marzo ci sarà l’evento, e quindi la presentazione di questo nuovo dispositivo che come si pensa avrà con se anche il nuovo firmware 5.1 e con se le novità che avevamo già visto in questo articolo, ci auguriamo che il prezzo sia identico e che il suo precedente scenderà di prezzo.

Post Originale: Ecco il prezzo di iPad 3 ed i suoi tagli di memoria su http://www.CellularMagazine.it


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Kinect per Pc: adesso è realtà


Ad un anno circa dall’uscita per Xbox, Microsoft presenta Kinect per Windows: stesse caratteristiche con qualche modifica adesso sarà possibile giocare ed allenarsi anche con il pc.



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Cosa regalare questo Natale? Semplice una bella Applicazione


Le App ormai fanno parte del nostro quotidiano, allora perchè non pensare di fare dei piccoli regali magari ad amici con delle applicazioni per i loro Smartphone.

L’applicazioni che oggi voglio “mostrarvi” potrebbero essere un divertente regalo per queste festività Natalizie.
Come ogni Natale le mamme e nonne di tutta Italia sono pronte a “sudare” in cucina per preparare il cenone di Natale, quanta fatica per poi magari sentirsi dire che ormai si mangianoi sempre le stesse cose, ma da oggi il “registro” cambia, l’aiuto alle nostre nonne ci arriva dal nostro Smartphone Apple Iphone, tutto questo è possibile grazie all’App Ricette Natale.

L’App Ricette Natale è la prima applicazione per iPhone e iPad che ci aiuta in modo semplice a preparare le pietanze per le festività natalizie, all’interno dell’App Ricette Natale troveremo centinaia di ricette “gustose” e ricercate per il giorno di Natale e Capodanno, la preparazione di queste delizie è spiegata nei minimi particolari e siamo sicuri che nostra nonna quest’anno farà un “figurone” portando in tavola i piatti.

L’App Ricette Natale è scaricabile dall’Apple Store ad un costo di 0,99 euro.

Link
download.

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Assintel Digitale: Community Confindustria per aziende online italiane


Le acque cominciano a muoversi, ed era ora, qualcuno direbbe. Che finalmente le aziende italiane venissero indirizzate verso le nuove frontiere del digitale, e con tutte le porte che esso offre, dal social marketing al web advertising passando per la comunicazione 2.0 e le nuove tecnologie per il web.

Questa volta la mano, dicevamo, la danno i ragazzi di Confindustria, che hanno messo in piedi la nuova associazione nazionale Assintel, tecnicamente “associazione nazionale delle imprese Ict di Confcommercio”. Cosa può fare una azienda con questa associazione? Ritrovarsi in una comunità di confronto e cooperazione tra imprese, prima di tutto, che possa contribuire a capire meglio gli standard e le professioni dell’ottica di alcune mirate attività in digitale.

Possono aderire alla Assintel Confindustria tutte le aziende che operano nel web marketing e nei nuovi media, per associarsi anche allo sviluppo di alcuni interessanti progetti. L’obiettivo è sia di creare nuove leve dell’imprenditoria sia segnalare le migliori azioni da farsi per chi vuole “assumersi la consapevolezza di poter operare sul web”. Da segnalare, nell’ambito del progetto assintel digitale, la presenza di un gruppo di studio sulla contrattualistica che permetterà di ragionare meglio sulle esigenze di prodotto e servizio offerto. L’invito è quello di unirsi al gruppo perché, per dirla con le stesse parole del presidente Assintel Giorgio Rapari, “l’unione digitale fa la forza”! Che ve ne pare?



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Miliardi di metri cubi d’acqua potabile sprecati ogni anno


Lo spreco dell’acqua è uno dei “drammi” della nostra società e della nostra era. Se il nostro pianeta è ricoperto per ben il 70% da acqua, solo una bassissima percentuale di questa può essere considerata potabile; ragion per cui, un uso industriale miope può avere nel medio termine effetti assolutamente gravi, se non catastrofici. Ed una delle attività più dispendiose in senso idrico è la produzione alimentare.

Che la soglia di guardia sia stata ampiamente superata è la sintesi di quanto espresso da Andrea Segrè, preside della facoltà di Agraria a Bologna:

La favola a lieto fine che ci avevano insegnato a scuola, con l’acqua che arriva al mare, poi sale sotto forma di nuvoletta e torna a scendere con la pioggia in un ciclo infinito che permette a tutti di bere, non è più vera. I conti non tornano perché stiamo usando più acqua di quella disponibile senza impoverire le riserve e, soprattutto, ne utilizziamo una quantità incredibile per produrre alimenti che poi buttiamo via al momento della raccolta, della distribuzione o del consumo: in Italia ogni anno si spreca una quantità di cibo che basterebbe a sfamare, nello stesso periodo, tutti gli spagnoli

Uno spreco di cibo e di risorse idriche di cui si sta cominciando a conteggiare l’entità. Paolo De Castro della Commissione agricoltura europea in questo senso ha rilevato una parte dei progetti europei, almeno dal punto di vista dell’informazione:

È un percorso che abbiamo iniziato nel 2010 con il Libro Nero contro lo spreco alimentare promosso da Last Minute Market e che continua quest’anno con il Libro Blu contro lo spreco idrico. Ora, con il rapporto Caron, siamo passati a una fase operativa: dobbiamo mettere a punto misure concrete per vincere questa battaglia

Ma quanto costa in acqua il cibo che passa ogni giorno dalla nostra tavola? Facile a dirsi:

  • Una bistecca di carne alla fiorentina anche 4.650 litri di acqua. A cui sommare un 25 litri per l’eventuale contorno di patate.
  • Un piatto di ciliege qualcosa come 373 litri d’acqua.
  • Una tazzina di caffè anche 140 litri

E se queste cifre non vi hanno ancora impressionato del tutto, tenete conto ora dei problemi della sovrapproduzione.

Ogni anno centinaia di migliaia di tonnellate di frutta ed ortaggi vengono “abbandonate a se stesse” perché economicamente non conviene neanche raccoglierli. Lo spreco di acqua in questo senso è mastodontico. Due esempi su tutti: nel 2010 sono state “gettate” in Italia 3,5 tonnellate di pomodori e 3,4 milioni di tonnellate olive, per produrre le quali era stato necessario l’uso rispettivamente di 644 milioni e 6,5 miliardi di metri cubici di oro blu. In un mondo dove intere popolazioni non hanno garantito l’accesso all’acqua potabile, questo inutile spreco non sembra essere più tollerabile.

Resteremo a vedere se Last Minute Market, che conta partnership del livello di Unicredit, sarà davvero in grado di proporre politiche concretamente valide per risolvere il problema. Che l’88% delle risorse idriche potabili mondiali sia in mano all’11% della popolazione o che gli italiani consumino troppa acqua in bottiglia in media sono verità di cui si parla da almeno vent’anni. Che queste realtà siano legate intimamente ad interessi economici fortissimi è un dato che nessuna “rivoluzione liberale” è mai riuscita, nel frattempo, a scalfire.


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Le estensioni di Google Chrome sono un modo per avere fino a 101 collegamenti visibili e diretti dal proprio Browser


In passato su CellularMagazine vi ho parlato molte volte del Google Chrome Web Store e lo faccio spesso anche per tutti i blog di Android per cui scrivo, dato che questo browser è di proprietà di Google come Android. Ecco qualche esempio, magari sono notizie che vi siete persi, dopo il salto invece parlerò della mia prova: Angry Birds gratis per pc Windows & Linux e Mac sul Chrome Web Store, alla presentazione della seconda generazione di Google TV, una app per accorciare l’url e aggiungere il risultato al servizio goo.gl di Google e infine la presentazione generale e guida per l’istallazione.

La mia prova

Tenendo presente che il Chrome Web Store e tutte le sue estensioni e applicazioni aggiuntive sono disponibili per tutti i sistemi operativi per cui è possibile scaricare il browser oggi ho fatto alcune prove e escludendo i segnalibri che si trovano nella cartella Altri Preferiti in alto a destra del Browser è possibile aggiungere tra la barra dei preferiti in alto e le estensioni che compaiono nella finestra quando si clicca su più circa 100 collegamenti diretti a applicazioni, link di siti o servizi alle pagine web che si stanno visitando.

Per fare un esempio e essere più chiaro possibile:

  • link diretti: nella barra in alto è possibile salvare dei link diretti ai propri siti preferiti per consultarli e questa è la parte più semplice, è anche possibile non inserire nessun nome in modo da risparmiare più spazio possibile lasciando solo l’icona che poi preleva una immagine tipo e la mostra nella barra.
  • Applicazioni: il Chrome Web Store come presentato nella guida (vedi ultimo link nella premessa) presenta un sacco di utility e applicazioni gratis (giochi, temi, utility) a volte persino sincronizzabili se le stesse sono disponibili anche per altre piattaforme. A tale proposito oltre al gioco Angry Birds, vedi sempre esempio link nella prefazione, ci sono TweetDeck e Evernote disponibili anche su piattaforma iOS, Windows, BlackBerry, Windows e Droid. Sta poi a ognuno di noi riuscire a immaginare quanto sia facile gestire e organizzare questi servizi cloud una volta registrati a uno per poter alleggerire carichi di lavoro nel caso di un blogger oppure velocizzare alcune operazioni nel caso di un lettore.
  • Servizi su pagine web in uso: dato che ho parlato di questo facciamo un esempio anche per lui. A tale proposito oltre a riprendere l’app per accorciare l’url ho trovato altre utility interessanti come Analytics di Google che mi permette di gestire l’aspetto controllo visite del mio sito (ovviamente previa registrazione e autorizzazione alla GMail), una app che si sostituisce a Traduttore quando questa non funziona correttamente (a proposito se ne avete bisogno anche voi: https://chrome.google.com/webstore/detail/lajlpdglkgccegjkimneammllmchdbjn) per passare a applicazioni come Screen Capture (https://chrome.google.com/webstore/detail/cpngackimfmofbokmjmljamhdncknpmg) che mi evita il formato noioso .tiff di Istantanea del Mac e poi la conversione con ResizeIT (cliccando sul nome capirete cosa è e come trovarla in quanto gli ho dedicato una notizia e guida) perchè dal Browser posso catturare qualsiasi elemento in formato .png o .jpg.

 

Utilizzando questa serie di strumenti sono riuscito ad avere potenzialmente più di 100 collegamenti diretti tra la barra di stato e la pagina delle estensioni a cui posso accedere al massimo in due semplici tocchi. Questo è uno dei motivi per cui Chrome sta cominciando e continuando a prendere piede a discapito di Mozilla e IE che negli anni a venire saranno superati e surclassati se non inventeranno qualcosa di serio nel frattempo.

Da tenere presente poi la presenza dei Chromebook a cui, basta leggere il nome, Chrome è il browser sovrano a meno di sviluppatori o aziende suicide che vorranno proporre una alternativa browser in un sistema operativo proprietario, stabile e costruito intorno al servizio internet che passa da un browser; certo si potrebbe pensare: “e Safari per Mac? Ci sono molti browser alternativi” .. io Safari l’ho disistallato perchè secondo prove recenti si puo’ hackerare in cinque secondi e lo trovo scomodo, non mi stupisco che Apple non ci punti più di tanto aggiornandolo solo quando è necessario.

 

Riguardo i più di 100 collegamenti non vi posto uno ss. del mio browser aperto perchè non desidero mostrare i siti che utilizzo o leggo, ma rimango disponibile a rispondere a eventuali problemi o richieste/domande più particolari come sempre.

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