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No alle cuffie Beats insieme a smartphone HTC Android e non? Guardiamo i lati positivi


 

 

Dopo la presentazione dei modelli della famiglia One con tante novità software e di tecniche costruttive (quì notizia solo per Sense, quì dopo Barcellona) il costruttore ha deciso che nei prossimi modelli non saranno incluse in confezione le cuffie costruite con tecnologia Audio Beats (ricordo che HTC ha il 51% delle azioni della casa americana) incorporata anche nello smartphone. Vorrei provare insieme a voi a trovare e parlare degli aspetti positivi di questa decisione perchè seguire la strada inaugurata con i modelli Sensation XL e Sensation XE puo’ essere un fattore positivo per alcuni clienti.

Primo punto: i modelli One X, One V e One S costerebbero almeno 100 Euro in più come prezzo di listino se forzatamente dovessimo trovare in confezione anche le cuffie Beats per arrivare a questi di listino:

 

– HTC One X a 799 Euro,

– HTC One S a 699 Euro,

– HTC One V a 449 Euro.

 

Insomma qualcosa di inguardabile pensando che V abbia solo un core da 1GHz e la concorrenza a quel prezzo offre quasi un top di gamma, contro di questo aspetto è che 100 Euro non basterebbero per un acquisto separato di cuffie Beats che non so se vi sia mai capitato di cercarle fuori ma in base ai modelli se si hanno santi in paradiso si trovano a 160 Euro e sono create appositamente per una clientela pregiata dati i progetti di aprire negozi dedicati al brand in tutto il mondo.

 

Secondo fattore positivo: se ne avete già un paio con un un cavo con microfono potete utilizzarle anche con il nuovo modello che in confezione non le ha, non parliamo di peso e dimensioni decisamente con troppe cifre quando si puo’ parlare ugualmente connettendo una piccola auricolare in bluetooth da 10 – 12 Euro con lo smartphone.

 

Collegato al primo punto, fattore prezzo, è che non a tutti interessa questo accessorio; quindi perchè includerlo per forza e farlo pagare? Io per esempio non ne sento il bisogno perchè ho già delle cuffie personali ottimizzate di un altro costruttore e meno ingombranti e in tutta onestà non ne sento il bisogno per quanto rispetti il prodotto.

 

 

E voi? Cosa ne pensate? A me piace sempre leggere le opinioni degli altri, se mi lasciate un commento lo leggerò più che volentieri.


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Samsung: possibile evoluzione del sistema scocca hardware e software da Galaxy SIII


 

In queste settimane in rete sono girate tantissime fotografie di quello che potrebbe essere il futuro modello della linea S di Galaxy che con milioni di modelli venduti tra il primo e il secondo, una ottima scelta di marketing e hardware frutto del know how Samsung è insieme ai modelli Nexus una delle novità che ogni anno gli appassionati aspettano.

 

Vorrei provare insieme a voi a notare dei particolari a livello di design esteriore e, dove necessario, paragonarlo con altri modelli. Partiamo da quella che è la zona tasti di un Galaxy SII, niente che non possiate aver già visto:

 

 

essendo un modello uscito con Gingerbread la versione europea (quella americana non ce l’ha e lo stesso vale per Note) nella scocca frontale inferiore ha un bottone e accanto i virtuali indietro e menù, Google per Ice Cream Sandwich per modelli che lo presenteranno come versione di s.o. iniziale ha imposto che il bottone menù non ci debba essere e quì è iniziato a nascere il problema. Vediamo come, dalla fantomatica foto di SIII Samsung ha risolto:

 

 

1- Niente bottone fisico,

2- nessun bottone nemmeno virtuale,

3- home, indietro e la funzione per vedere le apps aperte in memoria (e quì si vedono le differenze vere tra s.o., pensate che per vederle in iOS serve tenere premuto per qualche secondo l’unico bottone sulla scocca) e chiuderle con un tocco per orizzontale.

 

 

Lo stile delle tre icone è quello tipico di TouchWiz ormai prossima alla versione 5.0, vediamo un paragone tra le tre sopra nella versione smartphone e quelle dello screenshots sotto in Galaxy Tab:

 

 

 

 

la quarta da sinistra serve per prendere screenshots, negli smartphone invece si prende con tasto volume giù + centrale oppure indietro più centrale avendo avuto sia un top di gamma che un modello normale li ho sempre presi così. Proviamo ora a fare un paragone con un Android 4.0.3 versione modificata da Asus su Padfone:

 

 

 

 

 

la differenza tra SIII versione rumor e Asus è dovuta anche al fatto che nel primo si è in menù mentre nel secondo in home, indietro e apps in memoria sono in posizione invertita ma se in Samsung e Asus hanno fatto le cose bene quella barra si puo’ abbassare con i privilegi di root come attualmente si puo’ fare con HoneyComb semplicemente introducendo un offset di valore negativo in Y.

 

 

 

Passiamo ora alla parte superiore della scocca di Galaxy SII e III versione foto rubata, lo specifico sempre perchè non vorrei che qualcuno iniziasse a leggere da quì. Partiamo dal primo con la versione 4.0.3 ICS:

 

 

 

e subito il secondo:

 

 

Note:

 

– a livello grafico/software: come per Galaxy Note v4.0.3 (vedi foto) i colori scelti per batteria, orario, ricezione e altro di sistema sono verde e bianco e non l’azzurro della Google Pure Experience ICS,

 

– a livello hardware: sensore di prossimità spostato da in alto a sinistra a in alto a destra

– sensore di luminosità in alto a sinistra per SIII,

– da Galaxy Nexus Samsung ha capito l’importanza di un led luminoso di notifica oppure che è semplice integrarlo nell’hardware (personalmente pensando che sia molto importante ho scritto un articolo dedicato solo a questa particolarità), a oggi in i9100 è possibile avere una funzione simile o con privilegi di amministratore e mod che retro-illuminano lo schermo oppure con app da play.

 

 

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Google play versione americana, con privilegi di ROOT il noleggio è bloccato .. in attesa di soluzioni da XDA


 

 

In settimana abbiamo visto tutti, con più o meno stupore, l’aggiornamento di Android Market verso Google play che integrerà altri servizi come il noleggio di film (si spera entro la fine dell’anno) e l’acquisto di libri da legare a Google Books; in America pero’ Google fornisce già da un periodo compreso tra sei mesi e un anno questi ulteriori possibilità in Android Market e l’aggiornamento a Play ha portato il problema di blocco per coloro che hanno rootato l’Android.

 

Non mi viene nessun motivo logico per questa scelta, la possibilità di videoregistrare da schermo sì esiste ma è un motivo troppo “piccolo” per poter imporre una decisione così invasiva; inoltre tempo fa durante il primo lancio dei film o serie televisive a noleggio su Android Market Google fece la stessa cosa ma la comunità di sviluppatori XDA impiegò meno di due mesi per proporre un soluzione che aggirasse con un programma che mascherava il root il blocco e sicuramente anche questa volta succederà la stessa cosa.

 

Rootare il proprio dispositivo è sì una procedura che fa perdere la garanzia e non sempre è facile (ve lo dico da persona che l’ha fatto ma avendo solo Mac è tutto più difficile perchè tutto è pensato per Windows e Linux), pero’ è una operazione per cui ognuno si prende la responsabilità di farlo e non fa male a nessuno .. rootare l’Android per il 99% delle persone non è un modo per by-passare  sistemi di blocco per proxy esteri e avere a bassissimi costi quello che un utente italiano non puo’ avere; vi propongo un paio di esempi attinenti: vi è mai capitato di leggere in qualche video YouTube “ci dispiace ma il video non è disponibile nel vostro paese” o ancora “Amazon Appstore non è disponibile nel tuo paese” bhe anche a noi dispiace ma dato che internet è un bene dell’umanità (da dichiarazione Unesco) e bloccarvi l’accesso è qualcosa che solo i governi possono fare a livello pratico non c’è reato nè dolo nè danno.

 

 

Ma guardiamo cosa dice la finestra dei film affittati su Google Play per uno smartphone rootato:

 

la possibilità di vedere il film noleggiato da web invece che da smartphone è a dir poco invitante, è possibile farlo anche in questo modo e non solo da smartphone, ma manca una spiegazione adeguata del perchè anche se sicuramente nelle condizioni iniziali del contratto di utilizzo c’è scritto questo tipo di limitazione.

 

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iPhoneItalia Quick Review: iAnimatore, Web Monitor Messenger, SassiLive.


Con questa rubrica iPhoneitalia vuole proporvi alcune brevi recensioni delle applicazioni uscite recentemente su App Store. Quest’oggi vi parleremo di iAnimatore, app per gli scout o per chi vuole trovare giochi da fare in compagnia, Web Monitor Messenger, per monitorare un sito web, e SassiLive, app di news sulla città di Matera.

iAnimatore [App Store – 0,79€]

iAnimatore è un’app pensata per i capi scout e per gli Animatori di Oratorio e di Scuola. Questa app, infatti, ti offre la possibilità di ritagliarti un po’ di tempo per pregare, avendo accesso ad alcuni brani del Vangelo e alle frasi di importanti educatori cristiani. Basta agitare il tuo iPhone (o il tuo iPod touch) per avere una frase su cui riflettere con i più piccoli.iAnimatore ti permette anche di avere sempre con te un vero e proprio archivio di giochi e bans da usare in ogni occasione di animazione. Ne sono presenti 35 e altri ne saranno aggiunti anche grazie al contributo degli utenti: un’apposita opzione consente infatti di suggerire nuovi giochi da inserire in futuro.
Web Monitor Messenger [App Store – 0,79€]
Questa applicazione consente tenere sotto controllo pagine Web per sapere subito quando vengono aggiornate, seguire gli amici che utilizzano la stessa app su mappa e ricevere le notifiche push degli stessi aggiornamenti. Prima di utilizzare l’app è necessario accettare i messaggi push dell’app, registrare un indirizzo email e inserire le pagine web o gli amici che si vogliono controllare.Automaticamente il server WebMonMsg, ogni 15 minuti, controllerà se le pagine da te selezionate hanno subito modifiche. In questo caso sarai avvisato immediatamente tramite un messaggio PUSH.Tutti gli utenti di WebMonMsg possono inviare messaggi gratuiti di tipo PUSH ad ogni altro utente. Il messaggio puo’ anche contenere le coordinate geografiche del mittente ed inoltre puo’ essere inviato anche via eMail.

E’ possibile impostare un intervallo di tempo affinché la tua applicazione WebMonMsg possa inviare in automatico messaggi PUSH ad un altro utente in modo che questo possa seguire passo passo tutti i tuoi movimenti sulla mappa e viceversa. Validi intervalli di tempo sono 1,2,5,10,15 minuti per una durata massima compresa tra 15 minuti e 6 ore.
Tutte le posizioni geografiche possono essere visualizzate interattivamente sulla mappa disponibile nell’applicazione WebMonMsg.

SassiLive [App Store – Gratis]

SassiLive è portale di informazione ed eventi di Matera e provincia aggiornato in tempo reale. In un’unica applicazione potrai consultare le notizie di cronaca, economia, salute e sociale, cultura e spettacoli, sport e scoprire tutti gli eventi nell’esclusivo calendario night and day costantemente aggiornato dalla redazione di SassiLive.it
La sezione Extra Live contiene le aree tematiche dedicate a: Festa della Bruna, Matera 2019, Coppa Scirea, Torraca News Live, Business, Travel, Social Club, Art, La legge è live per tutti, Sassi Goal, Frangetta dei Sassi, Nativity. SassiLive App offre anche la possibilità di ammirare live i Sassi di Matera affacciandosi virtualmente alla finestra della webcam hd raggiungibile dal pulsante dedicato, con la possibilità di salvare anche le immagini preferite.

Gli articoli si possono postare sui principali social network Facebook e Twitter e si possono ritrovare anche con il servizio ricerca per parole chiave. E’ possibile inoltre inviare un estratto dell’articolo: tenendo premuta la cella della categoria si apre un menu e-mail per procedere all’invio.

L’App SassiLive è dotata di notifiche push per essere sempre aggiornati sulle notizie pubblicate in tempo reale dalla redazione.


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Motorola Defy Mini e Motoluxe: presentati a Barcellona arriveranno ufficialmente sul nostro mercato


 

 

Il primo comunicato stampa inerente ai due modelli risale al gennaio 2012 (notizia dedicata) oggi Motorola ha aggiunto qualche particolare in più inerente alla loro prima apparizione in pubblico che avverrà all’inizio della prossima settimana a Barcellona; i preparativi per quella che è una delle maggiori manifestazioni elettroniche d’Europa rendono elettrizzante l’aria per tutti gli appassionati di elettronica infatti vi consiglio di munirvi di un buon lettore feed per il vostro smartphone, tablet, pc o Mac e seguire tutti i blog italiani (partendo da cellularmagazine ovviamente) perchè settimana prossima sarà piena di sorprese per tutti.

Ma ora parliamo dell’argomento principale di questa notizia, i due smartphone Android da Motorola: Defy Mini e Motoluxe partendo dal piccolo della serie Defy che si aggiunge a Defy, Defy+ e Defy II:

 

 

 

Smartphone con un hardware molto tranquillo, al livello di htc Explorer o Samsung Galaxy Giò per fare due paragoni con prodotti di altri costruttori, c’è tutto quello che serve per rendere questo piccolo e fresco modello dell’azienda della emme alata un ottimo prodotto per chi vuole avvicinarsi al mondo Android acquistando uno smartphone senza spendere una fortuna (questo pero’ significa non poter avere certi giochi che richiedono alti numeri tra RAM, GPU che quì non c’è e tipo di CPU). Non è riportato nelle specifiche ma quasi certamente avrà la ui Android Gingerbread modificata da Motorola (vedere Razr e Defy I per capire cosa intendo) e non semplice.

 

 

 

 

 

 

Passiamo ora a Motoluxe e ci alziamo un pochino a livello di hardware, si guardi la risoluzione della fotocamera, per il resto 200 MHz in più di frequenza della CPU, uno schermo che per i quattro pollici che ha la risoluzione si puo’ giudicare buona e il Gigabyte di memoria ROM invece dei 128 MB di Defy Mini lo vanno a posizionare sì sopra la serie Defy di Motorola ma molto sotto la linea Droid Razr e Milestone.

 

 

 

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Google Browser Chrome: i miei motivi per cui diventerà il primo Internet browser al mondo


 

Di oggi la notizia che il responsabile del progetto Chrome, progetto Google per un browser completamente integrato con il web, su Android verrà costantemente e continuamente aggiornato da oggi in poi e non possiamo non credergli quando vediamo che app Android come Google Maps ricevono aggiornamenti tutt’oggi su Froyo ma quello che puo’ succedere in futuro non lascia ben sperare alla concorrenza.

Se a oggi Google paga a Mozilla Foundation per ogni ricerca fatta sul suo motore di ricerca in Firefox qualcosa che le vale come l’84% di fonte di profitti che a sua volta puo’ investire per migliorare il browser della volpe in futuro questo potrebbe non succedere più  e vi propongo una serie di elementi a sostegno di quello che dico.

 

– Non c’è ne potrà esserci un negozio virtuale di applicazioni o estensioni che puo’ competere con il Chrome Web Store: il richiamo di Google è troppo forte, centinaia di migliaia di clienti che utilizzano Android poi si documentano e scelgono Chrome per il loro lavoro da pc Windows, Mac o Linux. Una comunità che potra visite e quindi inserzionisti che chiedono banner a generare un circolo virtuoso positivo per le casse di MV,

 

– Tutte le estensioni, applicazioni e funzioni presenti sul Chrome Web Store sono gratuite, non tutte sono verificate e certificate quindi fate sempre molta attenzione al numero di stelle e valutazioni come altre ancora sono piene di banner inutili ma se sapete scegliere bene il vostro ambiente browser da una sola finestra vi permetterà di avere sotto controllo mail, temperatura, orario, traduzione in un click sempre efficiente al 100%, controllo IP del sito internet visitato, ricerche su particolari negozi di apps, .. ecc. quello che vi consiglio è aprire la pagina e cercare, al 75% delle possibili esigenze c’è una app che risolve. E torno a ripetere che per avere tutte queste app non serve un telefonino da 600 Euro basta solo scaricare Google Chrome e avere una connessione a internet disponibile anche se di recente molte GApps (estensioni di app Google) funzionano persino senza questa esigenza.

 

 

– A livello grafico a oggi è il più pulito, chiaro per i principianti e semplice. Riconosco che gli preferisco Mozilla perchè per certi usi professionali non arriva come per esempio l’uso di un plug-in WordPress per il ridimensionamento immagini ma per il resto tiene testa a tutti,

 

– Contro IE9, Mozilla, Safari e Opera da solo ha vinto tre sfide su sette: avvio più veloce da sistema appena acceso, caricamento di una pagina da URL inserito a mano e caricamento di scripts Java.

Le altre: Caricamento da url in una nuova pagina e Benchmark DOM e CSS vinte da Opera (è da anni che da polvere alla concorrenza), ottimizzazione della memoria con carichi di lavoro come nove pagine aperte e nove pagine + estensioni vinte entrambe da Firefox.

fonte test

 

– Google è il re del web: credo sia una frase insindacabile, è tutto quello che produttori di smartphone e pc messi insieme non hanno a livello di conoscenze ed è il perno su cui fa forza perchè i nostri pc che paghiamo sono per la società il canale meno dispendioso a livello di denaro e sforzi per pubblicizzare i suoi servizi; finire su Google News per un blog è sinonimo di massimo livello qualitativo e ricchezza di contenuti anche cinque secondi dopo la pubblicazione, quello che potrebbe essere visto come “un avere senza dare nulla” diventa uno dei canali di visita più importanti

 

 

 

 

 

 

 

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Da Idealo l’applicazione “Idealo comparazione prezzi” per Android e iOS, obiettivo: trovare prodotti elettronici al minor prezzo possibile


Oggi per CellularMagazine.it vi propongo l’applicazione per piattaforma Android e iOS Idealo comparazione prezzi, gratuita per entrambe le piattaforme, il cui obiettivo è trovare il minor prezzo possibile per prodotti elettronici confrontando quelli di siti di e-commerce online. L’app è alla versione 1.1 per iOS  e richiede minimo la versione 3.1 o successiva mentre per Android è alla v2.8 e richiede minimo la versione 2.1 Eclair, provandola su tablet voglio essere sincero mi ha dato problemi di crash e la sezione categorie (in Android invece su iOS va bene) che dovrebbe presentare appunto quali tipi di macro-prodotti desidero cercare e trovare in realtà mi ha proposto alternative a un prodotto preso a random e presentato nella schermata iniziale.

Vediamo appunto come si presenta appena aperta:

Andiamo a analizzare le altre funzioni che l’applicazione propone partendo dalla ricerca di un prodotto tramite ricerca vocale che ha dato esito positivo poichè l’app sfrutta le API di Google Search, ecco un esempio cercando Galaxy Note:

certo non è l’unica soluzione proposta e serve un passo in più pero’ meglio così da un punto di vista almeno si puo’ scegliere tra alternative attinenti. La funzione Scan appena accanto al bottone della ricerca vocale non integra nell’applicazione una funzione per la scansione, per il peso che ha l’app è impossibile, ma bensì permette di scegliere tra applicazioni esterne già istallate quale utilizzare per scansionare codici per risalire al tipo di prodotto e avere delle alternative (esempio: cellulare X ha il codice a barre con i numeri 123 l’app legge 123 capisce che è X e non Y e fa una ricerca dei prezzi di X in rete).

 

Per entrambe le operazioni sopra citate è necessaria una connessione internet 3G o WiFi. Vi propongo volentieri il comunicato stampa dello sviluppatore in modo che vi vengano trasmesse le caratteristiche su cui lui stesso vuole attirare l’attenzione:

 

Berlino, Gennaio 2012 – Idealo.it è il nuovo comparatore prezzi gratuito presente da quest’estate sul mercato italiano. Sebbene sia online solo da pochi mesi, il portale espone più di 1 milione di offerte provenienti da oltre 400 negozi e-commerce.

Da adesso Idealo.it offre anche un’applicazione per iPhone e Android con cui il cliente, ovunque si trovi, può scoprire all’istante offerte fino al 20% più convenienti per i prodotti desiderati e procedere subito all’acquisto. Oltre alle tradizionali opzioni di ricerca, la app dispone di una funzione per leggere i codici a barre dei prodotti direttamente in negozio. Per ogni prodotto scansionato vengono immediatamente visualizzate offerte più vantaggiose complete di dettagliate schede informative.

Non ci credi? Prova adesso scaricando gratuitamente l’applicazione di Idealo sul tuo iPhone (all’indirizzo http://itunes.apple.com/it/app/idealo/id454415640?mt=8) o sul tuo Android (all’indirizzo https://market.android.com/details?id=de.idealo.android&hl=it).

Con la nuova app, inoltre, gli utenti possono creare liste di preferiti, memorizzare le ricerche effettuate e spedire i risultati per email. Infine, i possessori di smartphone Android possono già usufruire del pratico sistema di riconoscimento vocale.

 

Vediamo altri screenshot per presentarvi al meglio anche l’aspetto grafico dell’applicazione, i primi quattro sono su iOS i successivi quattro per Android:

 

 

 

 

 

Cercare in internet, su siti affidabili e noti oppure su siti di annunci a mano, è diventato un vero e proprio modo di risparmiare qualcosina rispetto ai canali di distribuzione di prodotti elettronici più noti e presenti direttamente sul territorio, una applicazione del genere puo’ essere quindi uno strumento in più da provare per cercare di risparmiare qualcosina dove possibile. Se volete provarla anche voi eccovi il link per il download dall’Android Market e dall’App Store per iPhone contraddistinti da due icone facilmente distinguibili:

 

 

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Login HD: applicazione per portare su Mac il sistema lockscreen di iOS o Android (Mac App Store)


Da ieri ho trovato in offerta a 0.79 Euro una app interessante non ufficiale di Apple che lega il mondo iOS con quello Mac: sul Mac App Store ho trovato e scaricato l’app Login HD che permette di integrare il sistema di salva schermo del Mac con uno personalizzato. Ve lo riporto per due motivi che ordino per importanza: è la prima volta che Apple approva qualcosa che puo’ modificare anche pesantemente il suo sistema operativo, sono note la bocciatura di launcher alternativi o app che modificano la parte notifiche o nuove tastiere e poi perchè l’app Login HD non solo presenta opzioni di lockscreen con password piuttosto che con un semplice slide ma bensì è possibile impostare un sistema simile al pattern lock di Android è una approvazione e pubblicazione da parte di Apple veramente particolare.

Una volta istallata e aperta potete accedere alle preferenze cliccando sull’icona dell’app che va a posizionare una voce nella barra di stato superiore, ecco le voci che propone se cliccata:

Riguardo Lock-Now che è la prima voce ed è personalizzabile da preferenze consiglio di cambiarlo da mela + L a mela + U perchè mela + L in alternativa serve per l’importante funzione di rotazione. Ora come detto qualche parola fa passiamo alle Preferenze che sono divise in ben otto sezioni di cui cinque dedicate alla personalizzazione di funzioni e impostazioni di sicurezza, due informative e una nonostante tutta la buona volontà per capire il suo funzionamento è inutile a fini pratici.

In basso ho evidenziato cerchiando due importanti: unlocking animation permette di scegliere tra gli effetti di transizione, Slide Style invece il tipo di sistema di lockscreen (diverso da modalità di inserimento della password che vedremo in un secondo momento), eccovi una schermata che contiene tutte le opzioni dell’una e dell’altra voce:

E’ Security la sezione che più dovrebbe interessare a coloro che vogliono una ulteriore schermata di sicurezza con una password, un codice o delle gesture sullo schermo. Dopo aver settato una password per due volte per sicurezza, una domande e risposta di sicurezza, la scelta di lockscreen per collegamento di punti piuttosto che con un disegno o altro. Ho racchiuso in una immagine sola il contenuto delle quattro sotto sezioni in modo da presentarvi subito tutte le possibilità:

E’ inoltre possibile scegliere suoni da fonti interne per quando lo schermo si sblocca, mettere a riposo dopo un determinato periodo (fate attenzione perchè viene disattivato anche il WiFi quindi se state caricando video magari oppure scaricando viene interrotto) e aggiungere altri widget sulla schermata come i controlli di musiche di iTunes piuttosto che il meteo locale. Personalmente mi trovo molto bene e sono contento del mio acquisto, se avete altri dubbi lasciate scritto un commento preciso inerente a cosa volete sapere e in tempi ragionevoli avrete risposta. Concludo con l’icona con il link diretto all’app sul Mac App Store:


 

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Huawei Vision e v3D come Mi-one: quando i costruttori non riescono a costruire ui proprietarie si affidano a sviluppatori esterni


Se sei un produttore di medie dimensioni o appena nato come nel caso di Xiaomi e non hai nè investimenti da dedicare nè personale da dedicare esclusivamente alla modifica del software open source Android ecco la soluzione: appoggiarsi a sviluppatori di launcher come nel caso di SPB Shell per Huawei oppure di intere ROM come la MIUI scelta dalla cinese Xiaomi citata in precedenza che ha proposto il suo primo lotto di smartphone affacciandosi per la prima volta sul mercato a metà di questo mese. Il risultato è stato un successo, da sottolineare pero’ che su centomila unità non si possono tracciare risultati finali decisivi per un produttore il numero per l’area mondo è troppo basso.

Dico questo considerando anche Huawei Vision 3D dove il launcher SPB Shell di default, altrimenti venduto separatamente sul Market Android di Google, assume una particolare importanza dato che le finestre in tre dimensioni sono ottimizzate sullo schermo costruito per rispettare queste tre caratteristiche:

– ui delle schermate comprese quella del Menù in 3D,

– giochi in 3D e

– pannello dello schermo creato per l’esperienza 3D.

 

Paragonando il modello a Optimus 3D piuttosto che a HTC Evo 3D vediamo come Huawei abbia provato a andare oltre e estendere a tutto il sistema operativo facendolo lavorare con l’hardware l’esperienza d’uso con questa caratteristica, non solo una sezione dedicata ai giochi come LG piuttosto che solo l’aspetto videocamera. Al cinema come ho riportato in questo articolo questa tecnologia non è stata un successo .. magari in ambito mobile e con prezzi più contenuti il risultato puo’ cambiare in meglio.

 

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Apple con le vendite di iPhone 4S supera Android nel mercato inglese


 

A Luglio 2011 avevo scritto questa notizia in cui riportavo le statistiche di diffusione dei vari sistemi operativi nei paesi del mondo più industrializzati Inghilterra inclusa, oggi da nuovi dati sulle vendite vorrei tracciare il risultato a fine Ottobre 2011 nel Regno Unito perchè in quattro mesi le cose sono cambiate.Infatti se allora primo era Android, secondo RIM e terzo Apple oggi quelle posizioni sono cambiate, riporto la tabella dell’articolo precedente anche quì in modo che sia visibile, ricordatevi che sono dati di Luglio:

Oggi dopo la messa in vendita di iPhone 4S Apple ha avuto un balzo in avanti di 24.5 punti percentuali passando da 18.3 al 42.8% delle vendite di smartphone in sole sedici settimane. Da tenere in considerazione pero’ che come si fa presto a salire con la stessa velocità si puo’ ripiombare in basso, le festività sono alle porte e Google che ora è secondo deve ancora mettere in vendita Nexus Prime.

Altro elemento a favore di Apple se ci pensiamo è Siri dato che l’inglese e l’americano sono molto simili al contrario dei possessori italiani che devono aspettare il 2012 gli inglesi possono sfruttare bene il servizio senza problemi insormontabili.

Riguardo gli altri sistemi operativi della colonna U.K. RIM è passata dal 22.3 al 20%, Symbian dal 10.7 al 4 e Windows Phone dal 2.8 all’1%, certamente questi risultati non delineano certezze per il futuro perchè i nuovi Windows Phone di Nokia integrano i servizi anche di Microsoft, RIM nell’ultimo quadrimestre ha rilasciato nuovi modelli e anche per il piccolo risultato di Bada allo 0.5% ci sono buone speranze di crescita dati i nuovi tre modelli, l’abbassamento del prezzo dei precedenti e l’aggiornamento alla nuova versione di firmware Bada 2.0 che stiamo aspettando e che è arrivata l’altro giorno per prima in Europa in Germania.

Provando comunque a trarre almeno un punto finale oggettivamente indiscutibile i sistemi operativi più diffusi stanno piano piano scavando quote di mercato di produttori di software minori.

 

Qualcuno si chiederà: perchè hai preso in considerazione l’Inghilterra?

Due motivi: uno, avevo dati certi, e due è considerato dai costruttori un mercato primario a differenza dell’Italia classificato come secondario. Vi siete mai chiesti perchè Apple da iPhone 4 in poi abbia scelto di commercializzare nel Bel Paese solo dopo averli distribuiti in Francia, Germania, Inghilterra e Stati Uniti? Perchè sa che quì nonostante vende c’è molta meno ricchezza e benessere per potersi permettere un oggetto di lusso. Inoltre il nostro paese non ha una valutazione sul debito da tripla A e anche questo è un motivo che ha spinto Apple ha spostarci un gradino più in basso.

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Le estensioni di Google Chrome sono un modo per avere fino a 101 collegamenti visibili e diretti dal proprio Browser


In passato su CellularMagazine vi ho parlato molte volte del Google Chrome Web Store e lo faccio spesso anche per tutti i blog di Android per cui scrivo, dato che questo browser è di proprietà di Google come Android. Ecco qualche esempio, magari sono notizie che vi siete persi, dopo il salto invece parlerò della mia prova: Angry Birds gratis per pc Windows & Linux e Mac sul Chrome Web Store, alla presentazione della seconda generazione di Google TV, una app per accorciare l’url e aggiungere il risultato al servizio goo.gl di Google e infine la presentazione generale e guida per l’istallazione.

La mia prova

Tenendo presente che il Chrome Web Store e tutte le sue estensioni e applicazioni aggiuntive sono disponibili per tutti i sistemi operativi per cui è possibile scaricare il browser oggi ho fatto alcune prove e escludendo i segnalibri che si trovano nella cartella Altri Preferiti in alto a destra del Browser è possibile aggiungere tra la barra dei preferiti in alto e le estensioni che compaiono nella finestra quando si clicca su più circa 100 collegamenti diretti a applicazioni, link di siti o servizi alle pagine web che si stanno visitando.

Per fare un esempio e essere più chiaro possibile:

  • link diretti: nella barra in alto è possibile salvare dei link diretti ai propri siti preferiti per consultarli e questa è la parte più semplice, è anche possibile non inserire nessun nome in modo da risparmiare più spazio possibile lasciando solo l’icona che poi preleva una immagine tipo e la mostra nella barra.
  • Applicazioni: il Chrome Web Store come presentato nella guida (vedi ultimo link nella premessa) presenta un sacco di utility e applicazioni gratis (giochi, temi, utility) a volte persino sincronizzabili se le stesse sono disponibili anche per altre piattaforme. A tale proposito oltre al gioco Angry Birds, vedi sempre esempio link nella prefazione, ci sono TweetDeck e Evernote disponibili anche su piattaforma iOS, Windows, BlackBerry, Windows e Droid. Sta poi a ognuno di noi riuscire a immaginare quanto sia facile gestire e organizzare questi servizi cloud una volta registrati a uno per poter alleggerire carichi di lavoro nel caso di un blogger oppure velocizzare alcune operazioni nel caso di un lettore.
  • Servizi su pagine web in uso: dato che ho parlato di questo facciamo un esempio anche per lui. A tale proposito oltre a riprendere l’app per accorciare l’url ho trovato altre utility interessanti come Analytics di Google che mi permette di gestire l’aspetto controllo visite del mio sito (ovviamente previa registrazione e autorizzazione alla GMail), una app che si sostituisce a Traduttore quando questa non funziona correttamente (a proposito se ne avete bisogno anche voi: https://chrome.google.com/webstore/detail/lajlpdglkgccegjkimneammllmchdbjn) per passare a applicazioni come Screen Capture (https://chrome.google.com/webstore/detail/cpngackimfmofbokmjmljamhdncknpmg) che mi evita il formato noioso .tiff di Istantanea del Mac e poi la conversione con ResizeIT (cliccando sul nome capirete cosa è e come trovarla in quanto gli ho dedicato una notizia e guida) perchè dal Browser posso catturare qualsiasi elemento in formato .png o .jpg.

 

Utilizzando questa serie di strumenti sono riuscito ad avere potenzialmente più di 100 collegamenti diretti tra la barra di stato e la pagina delle estensioni a cui posso accedere al massimo in due semplici tocchi. Questo è uno dei motivi per cui Chrome sta cominciando e continuando a prendere piede a discapito di Mozilla e IE che negli anni a venire saranno superati e surclassati se non inventeranno qualcosa di serio nel frattempo.

Da tenere presente poi la presenza dei Chromebook a cui, basta leggere il nome, Chrome è il browser sovrano a meno di sviluppatori o aziende suicide che vorranno proporre una alternativa browser in un sistema operativo proprietario, stabile e costruito intorno al servizio internet che passa da un browser; certo si potrebbe pensare: “e Safari per Mac? Ci sono molti browser alternativi” .. io Safari l’ho disistallato perchè secondo prove recenti si puo’ hackerare in cinque secondi e lo trovo scomodo, non mi stupisco che Apple non ci punti più di tanto aggiornandolo solo quando è necessario.

 

Riguardo i più di 100 collegamenti non vi posto uno ss. del mio browser aperto perchè non desidero mostrare i siti che utilizzo o leggo, ma rimango disponibile a rispondere a eventuali problemi o richieste/domande più particolari come sempre.

Post Originale: Le estensioni di Google Chrome sono un modo per avere fino a 101 collegamenti visibili e diretti dal proprio Browser su http://www.CellularMagazine.it


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Il mercato degli accessori Android: un grande business poco esplorato, ma con dei dock proprietari per i connettori di carica/tastiera


Andando a visitare una nota catena di elettronica ho notato come gli accessori per tablet, specifico che parlo solo di questo tipo di dispositivi, Android al momento proponga ancora pochi prodotti. Infatti se nella zona di accessori per iPad ho trovato tanti prodotti come pellicole, custodie con apertura superiore, custodie in gomma e in pelle e di queste anche con un blocco per scrivere a lato in modo da avere un supporto cartaceo accanto ai tablet con Android e Windows (al momento faccio riferimento a Asus Transformer, Acer Iconia Tab, Galaxy Tab e altre di cui sapevo di non trovare niente come Alessi Tab) ho trovato solo Acer che proponeva una custodia su misura, tre custodie per il Galaxy Tab da 7 e delle pellicole da schermo per 7 e 9 pollici. Ora non vorrei che questa notizia diventasse un indice di magazzino quindi non aggiungo altro a riguardo solo vorrei invitare anche i lettori a notare la prossima volta che avranno la possibilità di fare paragoni di notarlo.Il mercato degli accessori ha una mentalità diversa rispetto allo stesso dei dispositivi, dove si pensa che un utente Android non sia disposto a pagare per le applicazioni mentre un possessore di iPhone sì dato il prezzo che dovrebbe essere massimo di 40 Euro (la custodia di Acer appunto) e un minimo di 20.

Un’altra notizia che riporto dato che scrivo anche per un sito solo di tablet e ho la possibilità di leggere notizie tutti i giorni è che Samsung e Asus hanno creato dei connettori proprietari per le loro tastiere fisiche da agganciare a Galaxy Tab da 8 e 10 e al Transformer, in questo modo potranno controllare direttamente il mercato del loro prodotto e se qualcuno volesse iniziare a produrli dovrebbe chiedere loro l’autorizzazione, per fare un paragone vi faccio un esempio con una storia avvenuta tempo fa: Apple per il suo iPod, iPhone e iPad ha il suo connettore standard e chiunque voglia proporre accessori deve versare il 10% del profitto sugli stessi e in cambio puo’ mettere la scritta “Made for iPod, iPhone and iPad” (vi invito a farci caso, è una cosa curiosa e vera ovviamente) e circa sei mesi fa l’azienda di Cupertino ha iniziato a fare causa a tutte le aziende cinesi che producevano accessori senza chiedere il permesso. La stessa strategia avverrà anche per Samsung e Asus che sembrano aver imboccato la stessa via frammentando ancora di più oltre che con le versioni e l’hardware interno Android.

Per concludere credo che entro il prossimo anno, purtroppo i tempi di elettronica non sono mai brevi, potremo vedere un reparto per dispositivi tablet Android simile a quello attuale dedicato a iPad se le catene vedranno che i possessori di dispositivi Android spendono per acquistarli, vedremo arrivare forse anche marche nuove oltre agli accessori prodotti direttamente dall’azienda oppure dalle altre che non trovo giusto citare ma che secondo la vostra idea di appassionati di elettronica hanno conquistato un posto tra le migliori per la sola qualità, la convenienza o il rapporto tra l’una e l’altra.

 

Post Originale: Il mercato degli accessori Android: un grande business poco esplorato, ma con dei dock proprietari per i connettori di carica/tastiera su http://www.CellularMagazine.it


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