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Samsung presenta lo smartphone Android Qwerty Galaxy Chat


CellularMagazine.it

 

Questa volta Samsung non propone un Qwerty smartphone in stile Pro con tastiera più larga che alta ma ha preferito valorizzare lo schermo da 3″ lasciando un minore spazio per la tastiera, per farmi capire meglio è come la serie Pro di Motorola ma con tutto lo stile Samsung dal colore bianco perla all’interfaccia Android ICS modificata in funzione della presenza di una tastiera fisica (può sembrare ovvio ma non per tutti, i tre pollici sono tutti per l’interazione e mai una tastiera virtuale ruberà visuale).

Da notare su indicazione di Google per Android 4 ICS che Samsung ha previsto solo tre tasti virtuali per il menù, casa e indietro anche questi fuori dallo schermo; il nome chat tra l’altro ricorda la piattaforma di messaggistica proprietaria multi-piattaforma di cui vi ho parlato qualche volta su CellularMagazine.

 

Iniziamo con le caratteristiche tecniche, importanti per gli standard della clientela e devo dire ben bilanciate con il prezzo a cui viene proposto:

 

 

a riguardo spiace costatare l’odiosa soluzione A-Gps e la risoluzione della fotocamera posteriore, un prodotto pensato per messaggiare deve poter allegare anche foto ben fatte, mi ha invece colpito in positivo la presenza di applicazioni particolari per lavoro e produttività create da Samsung, design e il tipo di prodotto: le previsioni di vendita sui Qwerty sono in salita e chi scrive tanti messaggi avere più soluzioni tra cui scegliere è una ottima cosa.

 

Il comunicato, evidenziati per saltare agli occhi i punti più importanti oltre le specifiche di cui sopra:

 

 

Samsung Electronics, leader mondiale nei media digitali e nelle tecnologie di convergenza digitale, annuncia il nuovo Samsung GALAXY Chat. Pensato per i consumatori più social, questo smartphone giovane e potente consente agli utenti di raggiungere i propri contatti in modo semplice e intuitivo.
Samsung GALAXY Chat ha un design elegante e compatto, ideale per chi è vuole distinguersi con stile. Basato sul sistema operativo Android 4.0 (Ice Cream Sandwich), combina un display touch da 3 pollici con una comoda tastiera QWERTY, per rendere la vita sociale sempre più facile e divertente.
Inoltre, sullo smartphone è precaricato ChatON, l’applicazione gratuita di Samsung ideata per qualsiasi dispositivo (smartphone, tablet e pc), sistema operativo e stile di vita che ti consente di comunicare e condividere contenuti (foto, immagini, video, documenti, animazioni e tanto altro) con tutti i tuoi contatti. Con ChatON puoi creare inoltre messaggi animati e avviare chat di gruppo. Anche gestire la posta elettronica diventa più semplice grazie a funzioni di ricerca facilitata, una barra dei menu interattiva per navigare sul web senza interruzioni e la possibilità di archiviare le mail in cartelle, per un accesso ancora più rapido e immediato. Che si tratti di scrivere e-mail, effettuare ricerche su Internet o connettersi ai social network preferiti, Samsung GALAXY Chat integra valide configurazioni per monitorare l’utilizzo dei propri dati mese per mese.
Muoversi nei menu delle applicazioni è un gioco da ragazzi grazie a icone che incorporano effetti in 3D, una barra delle applicazioni preferite completamente personalizzabile e la possibilità di ridimensionare e spostare i widget in base ai propri gusti ed esigenze. Inoltre, è possibile accedere alla fotocamera o visualizzare le notifiche in sospeso direttamente dalla schermata di blocco, e il multitasking risulta ancora più agevole grazie a funzioni come la chiusura istantanea delle applicazioni semplicemente toccando l’icona.
Samsung GALAXY Chat dispone dello speciale Game Hub, precaricato con i giochi più famosi per soddisfare la voglia di intrattenimento di tutti gli utenti; con AllShare Play si possono invece condividere i contenuti multimediali preferiti da/a altri dispositivi connessi. Per gestire al meglio il lavoro fuori casa e fuori ufficio, l’applicazione Quick Office offre una più facile visualizzazione e gestione dei propri documenti, consentendo di lavorare con Microsoft Word, Excel o Power Point, mentre l’applicazione Samsung S Planner aiuta a ricordarsi degli appuntamenti e a organizzare la propria agenda in maniera pratica e intuitiva.

Samsung GALAXY Chat sarà disponibile a partire dal mese di agosto presso le principali insegne di elettronica di consumo e operatori di telefonia mobile. Prezzo consigliato al pubblico: 139 euro (IVA inclusa).

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Il Nuovo iPhone 5 come una carta di credito


Il Nuovo iPhone 5 come una carta di credito su: iPhone 5

Il Nuovo iPhone 5 come una carta di creditoLe novità dedicate ad iPhone 5 non finiscono, infatti, dopo aver scoperto che sarà arricchito di funzionalità innovative e di un display più grande, scopriamo che con il nuovo iPhone 5 sarà possibile pagare.

Quindi possiamo pensare a questo dispositivo come se fosse a tutti gli effetti una carta di credito. Tutto questo sarà possibile grazie all’integrazione di un chip presente nello smartphone che potrà essere utilizzato per acquistare online qualsiasi cosa. La tecnologia NFC integrata nel sistema permetterà di effettuare acquisti avvicinando il cellulare al POS presente nel punto vendita del commerciante.

Inoltre questo sistema è collegato alla rete peer-to-peer realizzati dal contatto tra i due dispositivi. Già introdotto in alcuni smartphone di ultima generazione, tra cui i dispositivi Android e BlackBerry, il sistema verrà ora esteso anche ai cellulari di casa Cupertino. Che ne pensate? Siete felici di questa novità?

Apple ha pensato proprio a tutto, infatti, con la presentazione di iOs 5, propone anche l’applicazione Passbook. Si tratta di uno strumento che permette di gestire coupon e biglietti di vario genere ed è stata realizzata anche per gestire velocemente un portaolio digitale basato sulla tecnologa NFC.

Che cosa desiderare di meglio?

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Prezzi carburanti: Antitrust propone banca dati


prezzi carburanti antitrust banca dati.jpg

Riguardo al prezzo dei carburanti, l’istituzione di una banca dati innescherebbe nel nostro Paese una maggiore concorrenza tra le compagnie con ricadute positive a favore dei consumatori. A formulare la proposta di istituzione di una banca dati dei prezzi dei carburanti è stata l’Agcm, Autorità Garante per la Concorrenza ed il Mercato, nel sottolineare con un comunicato ufficiale come la proposta con una segnalazione sia stata inoltrata al Governo. Secondo l’Antitrust, a fronte dell’attività di controllo sulla veridicità dei prezzi che saranno inseriti nella banca dati, i consumatori potrebbero in questo modo decidere e scegliere di rifornirsi da quell’operatore che per la benzina e/o per il diesel pratica il prezzo più basso.

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Aspettando iPhone 5 Apple sbanca con le sue App


Aspettando iPhone 5 Apple sbanca con le sue App su: iPhone 5

Mentre cresce di giorno in giorno l’ attesa per il nuovo Melafonino, l’ iPhone 5, l’attenzione si sposta sul mercato delle applicazioni e come sappiamo l’ App Store è il ritrovo naturale per gli appassionati della Mela.

Flurry ha voluto mettere a punto una ricerca per vedere quali utenti si dimostrano più propensi ad acquistare le applicazioni. In altre parole, comprano più gli utenti Android o Apple? La risposta data dalla ricerca sembra essere molto decisa: gli utenti Android comprano meno, mentre quelli Apple si dimostrano più propensi all’acquisto nell’App Store.

Entrando nel dettaglio: per ogni dollaro speso da un utente Apple, un utente Amazon ne spende 89 centesimi, mentre chi ha Android spende massimo 23 centesimi per le prossime applicazioni. Cosa può significare tutto ciò? Che i clienti Apple dimostrano sempre continua fiducia nella casa produttrice di Cupertino. Anche gli sviluppatori preferiscono lo App Store di Apple, anche perché si tratta di un negozio virtuale molto più fruttuoso di quelli della concorrenza.

Tutto questo non può che fortificare l’idea che i prodotti Apple, in questo caso le varie applicazioni, sono davvero un must have e che il pubblico crede ciecamente in tutto quello che questa azienda propone. Il sostegno del grande pubblico è quello che rende grande la casa produttrice di Cupertino e a giudicare dalle cifre e dalle interviste questo è davvero immutato e costante.

La Apple, quindi, almeno in questo settore delle App non ha da temere nessuna concorrenza.

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Da Idealo l’applicazione “Idealo comparazione prezzi” per Android e iOS, obiettivo: trovare prodotti elettronici al minor prezzo possibile


Oggi per CellularMagazine.it vi propongo l’applicazione per piattaforma Android e iOS Idealo comparazione prezzi, gratuita per entrambe le piattaforme, il cui obiettivo è trovare il minor prezzo possibile per prodotti elettronici confrontando quelli di siti di e-commerce online. L’app è alla versione 1.1 per iOS  e richiede minimo la versione 3.1 o successiva mentre per Android è alla v2.8 e richiede minimo la versione 2.1 Eclair, provandola su tablet voglio essere sincero mi ha dato problemi di crash e la sezione categorie (in Android invece su iOS va bene) che dovrebbe presentare appunto quali tipi di macro-prodotti desidero cercare e trovare in realtà mi ha proposto alternative a un prodotto preso a random e presentato nella schermata iniziale.

Vediamo appunto come si presenta appena aperta:

Andiamo a analizzare le altre funzioni che l’applicazione propone partendo dalla ricerca di un prodotto tramite ricerca vocale che ha dato esito positivo poichè l’app sfrutta le API di Google Search, ecco un esempio cercando Galaxy Note:

certo non è l’unica soluzione proposta e serve un passo in più pero’ meglio così da un punto di vista almeno si puo’ scegliere tra alternative attinenti. La funzione Scan appena accanto al bottone della ricerca vocale non integra nell’applicazione una funzione per la scansione, per il peso che ha l’app è impossibile, ma bensì permette di scegliere tra applicazioni esterne già istallate quale utilizzare per scansionare codici per risalire al tipo di prodotto e avere delle alternative (esempio: cellulare X ha il codice a barre con i numeri 123 l’app legge 123 capisce che è X e non Y e fa una ricerca dei prezzi di X in rete).

 

Per entrambe le operazioni sopra citate è necessaria una connessione internet 3G o WiFi. Vi propongo volentieri il comunicato stampa dello sviluppatore in modo che vi vengano trasmesse le caratteristiche su cui lui stesso vuole attirare l’attenzione:

 

Berlino, Gennaio 2012 – Idealo.it è il nuovo comparatore prezzi gratuito presente da quest’estate sul mercato italiano. Sebbene sia online solo da pochi mesi, il portale espone più di 1 milione di offerte provenienti da oltre 400 negozi e-commerce.

Da adesso Idealo.it offre anche un’applicazione per iPhone e Android con cui il cliente, ovunque si trovi, può scoprire all’istante offerte fino al 20% più convenienti per i prodotti desiderati e procedere subito all’acquisto. Oltre alle tradizionali opzioni di ricerca, la app dispone di una funzione per leggere i codici a barre dei prodotti direttamente in negozio. Per ogni prodotto scansionato vengono immediatamente visualizzate offerte più vantaggiose complete di dettagliate schede informative.

Non ci credi? Prova adesso scaricando gratuitamente l’applicazione di Idealo sul tuo iPhone (all’indirizzo http://itunes.apple.com/it/app/idealo/id454415640?mt=8) o sul tuo Android (all’indirizzo https://market.android.com/details?id=de.idealo.android&hl=it).

Con la nuova app, inoltre, gli utenti possono creare liste di preferiti, memorizzare le ricerche effettuate e spedire i risultati per email. Infine, i possessori di smartphone Android possono già usufruire del pratico sistema di riconoscimento vocale.

 

Vediamo altri screenshot per presentarvi al meglio anche l’aspetto grafico dell’applicazione, i primi quattro sono su iOS i successivi quattro per Android:

 

 

 

 

 

Cercare in internet, su siti affidabili e noti oppure su siti di annunci a mano, è diventato un vero e proprio modo di risparmiare qualcosina rispetto ai canali di distribuzione di prodotti elettronici più noti e presenti direttamente sul territorio, una applicazione del genere puo’ essere quindi uno strumento in più da provare per cercare di risparmiare qualcosina dove possibile. Se volete provarla anche voi eccovi il link per il download dall’Android Market e dall’App Store per iPhone contraddistinti da due icone facilmente distinguibili:

 

 

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Il 2012 sarà un anno difficile per i prestiti


La situazione italiana sembra abbastanza critica. Nei giorni scorsi le agenzie di rating hanno abbassato nuovamente il rating italiano. Anche di fronte questo scenario per ora il sistema bancario sembra reggere anche se la mancanza di liquidità costringe quest’ultime a limitare i prestiti.

Questa situazione si andrà ad aggravare nel corso dell’anno, in quanto le famiglie dovranno pagare sempre più tasse e sarà costretta a richiedere nuovi prestiti. Ma cosa può succedere se le banche non offriranno prestiti alle famiglie?

Le banche sono in crisi di liquidità ed facile prevedere una riduzione consistente delle cessioni dei prestiti.

Per scongiurare questo pericolo la BCE, come precedentemente fatto, ha deciso di fornire liquidità alle banche europee attraverso una maxi-asta. Questo intervento mira a favorire la ricapitalizzazione degli istituti di credito, in modo tale che non abbandonino il sistema imprenditoriale e le necessità delle famiglie.

Attraverso questa mossa il pericolo sembra essere al momento scongiurato, ma si spera che gli istituti di credito nel 2012 non alzino i tassi di interesse dei prestiti, determinando così ulteriori difficoltà per famiglie e imprese, già sufficientemente colpite dagli aumenti del caro vita e soffocate dalla pressione fiscale.

Un consiglio che vogliamo dare alla famiglie che devono richiedere un prestito in questo periodo, è quello di informarsi e ricercare l’offerta migliore proposta sul mercato e non fermarsi al primi istituto di credito. Sono tante le offerte che il mercato propone e per questo ti auguriamo un grosso in bocca al lupo.

 Il 2012 sarà un anno difficile per i prestiti

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Login HD: applicazione per portare su Mac il sistema lockscreen di iOS o Android (Mac App Store)


Da ieri ho trovato in offerta a 0.79 Euro una app interessante non ufficiale di Apple che lega il mondo iOS con quello Mac: sul Mac App Store ho trovato e scaricato l’app Login HD che permette di integrare il sistema di salva schermo del Mac con uno personalizzato. Ve lo riporto per due motivi che ordino per importanza: è la prima volta che Apple approva qualcosa che puo’ modificare anche pesantemente il suo sistema operativo, sono note la bocciatura di launcher alternativi o app che modificano la parte notifiche o nuove tastiere e poi perchè l’app Login HD non solo presenta opzioni di lockscreen con password piuttosto che con un semplice slide ma bensì è possibile impostare un sistema simile al pattern lock di Android è una approvazione e pubblicazione da parte di Apple veramente particolare.

Una volta istallata e aperta potete accedere alle preferenze cliccando sull’icona dell’app che va a posizionare una voce nella barra di stato superiore, ecco le voci che propone se cliccata:

Riguardo Lock-Now che è la prima voce ed è personalizzabile da preferenze consiglio di cambiarlo da mela + L a mela + U perchè mela + L in alternativa serve per l’importante funzione di rotazione. Ora come detto qualche parola fa passiamo alle Preferenze che sono divise in ben otto sezioni di cui cinque dedicate alla personalizzazione di funzioni e impostazioni di sicurezza, due informative e una nonostante tutta la buona volontà per capire il suo funzionamento è inutile a fini pratici.

In basso ho evidenziato cerchiando due importanti: unlocking animation permette di scegliere tra gli effetti di transizione, Slide Style invece il tipo di sistema di lockscreen (diverso da modalità di inserimento della password che vedremo in un secondo momento), eccovi una schermata che contiene tutte le opzioni dell’una e dell’altra voce:

E’ Security la sezione che più dovrebbe interessare a coloro che vogliono una ulteriore schermata di sicurezza con una password, un codice o delle gesture sullo schermo. Dopo aver settato una password per due volte per sicurezza, una domande e risposta di sicurezza, la scelta di lockscreen per collegamento di punti piuttosto che con un disegno o altro. Ho racchiuso in una immagine sola il contenuto delle quattro sotto sezioni in modo da presentarvi subito tutte le possibilità:

E’ inoltre possibile scegliere suoni da fonti interne per quando lo schermo si sblocca, mettere a riposo dopo un determinato periodo (fate attenzione perchè viene disattivato anche il WiFi quindi se state caricando video magari oppure scaricando viene interrotto) e aggiungere altri widget sulla schermata come i controlli di musiche di iTunes piuttosto che il meteo locale. Personalmente mi trovo molto bene e sono contento del mio acquisto, se avete altri dubbi lasciate scritto un commento preciso inerente a cosa volete sapere e in tempi ragionevoli avrete risposta. Concludo con l’icona con il link diretto all’app sul Mac App Store:


 

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Prestiti casa, auto e carte di credito in un unico finanziamento


prestiti auto casa carte di credito.jpg

Consolidare i debiti in corso di pagamento, e rappresentati da due o più rate, in un’unica rata mensile attraverso la stipula di un unico finanziamento. Si tratta in pratica di rottamare i vecchi prestiti, ad esempio quello per la casa e per l’auto, e/o per le carte di credito revolving, avendo così a che fare per il futuro con un unico soggetto rappresentato da una banca o da una società finanziaria. In accordo con quanto riportato dal Blog Prestiti, IBL Banca al riguardo propone “Saldarata“, un prodotto che permette di compattare anche tre finanziamenti in un’unica rata rendendo tra l’altro il debito stesso più sostenibile attraverso un piano di ammortamento ad hoc.

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Superman atterra su App Store


L’anno prossimo lo rivedremo sui grandi schermi, stiamo parlando del mitico uomo d’acciaio che ha stampato una s sulla maglietta, la S di superman adesso è atterrato su App Store. E’ il primo gioco ufficiale dedicato al personaggio dei fumetti.

Niente 3D, un avventura a due dimensioni per le strade di Metropolis e i vari schemi che caratterizzano l’intera vicenda. La storia, rispetta fedelmente il modello originale: Lex Luthor ha nuovamente escogitato qualcosa di losco e tocca a Superman scoprire cos’è e arrestarlo. Sempre nel rispetto della tradizione, gli sviluppatori di questo gioco disponibile per i dispositivi Apple, iPhone, iPod Touch e iPad hanno voluto lasciare gli intermezzi non animati, così come si presentono sulla carta stampata, un modo per omaggiare gli autori originali del fumetto che ha spopolato sui giornali, al cinema, in tv e adesso è venuto il momento di modernizzarsi e probabilmente sarà l’ennesimo successo.

I puristi rimarranno affascinanti di questa e di altre soluzioni che gli sviluppatori hanno deciso di inserire. Superman si comanda con il solito pad sulla sinistra e due pulsanti principali sulla destra, che comandano i vari poteri (cambiano a seconda della missione da svolgere) e la supervelocità.

Chillingo è la software house creatrice del gioco che lo propone all’interno dell’App Store al prezzo di solo 0,79 €.


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Come scegliere la stampante ideale per il tuo business


EpsonWorkForceProAl giorno d’oggi una buona stampante non può mancare in casa ma ancor più indispensabile è in ufficio.
Non c’è ufficio che ne abbia una ma attenzione nella scelta, non sono tutte uguali.
Per far crescere un buon business è necessario disporre di strumenti adatti e non può mancare una stampante professionale.

Ma come districarsi nella scelta del modello più adatto alle nostre esigenze?

Per rispondere a questa domanda fino ad oggi era necessario valutare l’utilizzo specifico come il numero di copie, colori o bianco e nero, inkjet o laser.
Ora pero la scelta è diventata semplice in quanto le stampanti laser hanno raggiunto livelli elevati a costi contenuti, ideali per l’ufficio ma anche per la casa.
Sia in bianco e nero che a colori, le stampanti laser forniscono stampe precise e colori fedeli.
Le stampanti laser godono di una velocità imbattibile e con consumi molto contenuti.
Per completare questo tipo di stampanti si possono avere; la porta Ethernet; lo scanner integrato, la stampa fronte-retro.

Per racchiudere ora la nostra scelta su un modelli specifici, Epson presenta la Serie WorkForce Pro.
Non stiamo parlando di semplici stampanti ma di strumenti necessari per il nostro business.

La Serie Epson WorkForce Pro propone stampanti per le piccole e grandi aziende. Prodotti innovativi più veloci delle altre stampanti laser colori standard. Più economiche e in grado di risparmiare fino al 50% sul costo di stampa. Un consumo energetico che raggiunge l’80% nei confronti delle rispettive concorrenti.
Se ancora non sei convinto, verifica il tuo risparmio direttamente dal simulatore dei costi di gestione messo a disposizione da Epson.

Per conoscere dettagli e caratteristiche delle nuove stampanti laser Serie WorkForce Pro clicca sul video qui sotto ed entra nel mondo Epson.

Sponsorizzato Epson

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Cave annuncia Bug Princess per iPhone


Nel lontanissimo 2004, CAVE rilasciò lo shooter Mushihimesama che tradotto in lingua comprensibile i più conosceranno come Bug Princes. Due anni dopo, lo stesso sviluppatore pubblico, sempre su arcade, il sequel di gioco intitolato Mushihimesama Futari, che fu rilasciato su Xbox 360 solo nel 2009. Oggi Cave annuncia un ritorno alle origini, e lo fa passando per la porta dell’App Store.

Come molti di voi sapranno già, CAVE ha rilasciato di recente su iPhone uno spin off della serie conosciuto con il nome di Mushihimesama Bug Panic, disponibile in App Store anche in versione lite. CAVE è onoltre conosciuta per il genere di giochi di cui si occupa. Siamo soliti associare il nome del team di sviluppo a frenetici shooter spaziali verticali, ma questa volta, Bug Princess propone una formula di gioco un tantino diversa, anche se poi la sostanza non cambia moltissimo.

Si tratta di un dual stick shooter, anche se lo schermo verrà presto invaso da nemici e proiettili laser, tanto che non si capirà più la differenza tra questo e uno shooter spaziale.

Quello che vi mostriamo in alto è il trailer di gioco appena rilasciato. Il titolo sembra essere proprio quel Mushihimesama che fece capolino nel mondi videoludico nel lontano 2004. Quest’inverno il gioco approderà anche in App Store.

Purtroppo, al di là del filmato che vi mostriamo in alto, non si hanno ancora tanti dettagli su Bug Princes, ma basandoci sulle precedenti release del team di sviluppo, possiamo supporre che il porting non sarà un semplice…porting. Ci aspettiamo novità ed elementi extra rispetto alla versione apparsa nel 2004. Ad esempio, con tutta probabilità potrebbe arrivare una modalità appositamente chiamata “smartphone” come accaduto per gli altri shooter.

Inoltre, qualche informazione sulla compatibilità è reperibile empiricamente. difatti, come i precedenti, appare verosimile che questo Bug Princess richieda un device di nuova generazione, restando fuori dal novero dei dispositivi compatibili i 3G-lower!

La release è fissata per un generico “winter 2011″. A dire il vero, io sento già parecchio freddo, e voi?

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Siri: Google ha paura della nuova tecnologia Apple?


Tecnonerd vi propone un’analisi sulla nuova tecnologia vocale della Apple (Siri il suo nome) e sul futuro delle ricerche sul web che si spostano sempre di più nel settore mobile.

Qualche giorno fa Eric Schmidt, CEO di Google, si trovava a rispondere di fronte al Senato americano a proposito dell’inchiesta che riguarda la presunta scorrettezza di Google nel posizionamento arbitrario di vari siti e pubblicità nel proprio motore di ricerca.

In questa occasione non sono mancate le domande al CEO di vari giornalisti e analisti web a proposito dei rivali di Google e sulle loro mosse strategiche; in particolare l’attenzione è ricaduta soprattutto sulla Apple e sulla nuova funzione/applicazione Siri disponibile già su tutti i nuovi iPhone 4s: una sorta di riconoscimento vocale intelligente che dovrebbe aiutare a gestire ed usare quanto più pienamente possibile il “melafonino” della Apple con la sola voce. A tal proposito Eric Schmidt si è detto preoccupato del nuovo “strumento” Apple. Di seguito la sua dichiarazione tradotta:

Come ho notato già lo scorso giugno, la mia dichiarazione dello scorso settembre era chiaramente sbagliata. Internet è dinamica ed è cambiata significativamente. L’importanza del social networking nell’esperienza online dei consumatori è cambiata notevolmente, anche rispetto allo scorso anno. I consumatori cercano risposte quando fanno ricerche online e la ricerca sui social network è diventata una concorrente importante che aiuta le persone a trovare quelle risposte online. In modo simile, Siri di Apple è uno sviluppo significativo: un mezzo che si attiva a voce per accedere a risposte tramite un iPhone, dimostra le innovazioni nella ricerca. L’industria della tecnologia è una delle più competitive e dinamiche dell’intera economia, in cui piccole aziende come quelle grandi competono duramente l’una contro le altre in diversi settori. Google ha molti concorrenti forti e a volte non riusciamo ad anticipare il rischio della concorrenza rappresentato da metodi di accesso alle informazioni. Concorriamo con un vasto numero di aziende, inclusi motori di ricerca generici.

Ma quanto c’è di vero in questi timori del CEO Google e quanto invece le dichiarazioni servono a “confondere” le varie strutture governative (Antitrust su tutte) riguardo alle accuse a Google di monopolio?

Per prima cosa cerchiamo di capire che cos’è Siri e che cosa fa:

Siri come già anticipato è un riconoscitore vocale intelligente, che risponde ad una serie di domande/comandi vocali appunto cercando di stabilire quanto più possibile un’interazione uomo/smartphone confortevole e pratica. Siri chiama la persona che vuoi, legge i messaggi e ti fa rispondere agli stessi, tutto vocalmente. Siri effettua la ricerca di quello che desideri e attiva tutta una serie di funzioni e applicazioni con il solo comando vocale. Ora tutto questo è bello e molto perfezionabile e sicuramente con il passare del tempo sempre più funzioni verranno rese automatiche con il solo tono della voce.

Tutto questo però non può spaventare certo Google: su Android c’è la ricerca vocale (che ha tutta una serie di funzioni simili a Siri) installata di default, e ci sono vari programmi (uno fra tutto Vlingo) che permettono di fare tutte queste cose. Sembrerebbe quindi che le dichiarazioni del CEO di Google siano esagerate o espresse di proposito per altri fini. La realtà è che la ricerca sul web (con tutto quello che ne segue, soprattutto la pubblicità) che per ora è praticamente monopolio Google si sta spostando sempre più dai computer ai cellulari diventando sempre più importante come quota di mercato. Finora anche la ricerca sul web rimanda e usa come motore di ricerca Google, ma fino a quando? Con l’adozione di sistemi quali Siri, la ricerca vocale passa non più dalla scelta del motore di ricerca, ma dall’utilizzo di uno strumento terzo (quale appunto il riconoscitore vocale) che ricerca al tuo posto. Se la ricerca viene veicolata su altri motori ecco che qui scatta l’allarme per Google e il suo core business.

Bisogna fare inoltre un’altra considerazione: finora siamo stati abituati a cercare delle informazioni specifiche passando comunque dal terreno dei risultati di ricerca; mi spiego meglio: se per esempio voglio sapere la data dell’Unità d’Italia digito su Google ”proclamazione unità italia” (o simile) e mi spunteranno vari risultati, tra cui possibilmente vari risultati di wikipedia riferiti alla storia dell’Italia e della sua unificazione; devo quindi cliccare su uno dei risultati ed andare poi a leggere il dato che mi interessa, quello appunto della proclamazione dell’Unità d’Italia. Ma il futuro della ricerca sul web potrebbe essere diverso. Sfruttando infatti degli algoritmi intelligenti, programma come Siri e/o altri potrebbero rispondermi direttamente con il dato che mi interessa. Potrebbe accadere cioè che io pronunci: “Qual è la data della proclamazione dell’Unità d’Italia?” e sentirmi rispondere direttamente la risposta (in questo caso 17 Marzo 1861). A questo punto inizierebbe una nuova partita per quanto riguarda la ricerca sul web, e Google non avrebbe più il monopolio assicurato.Infografica: motori di ricerca

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