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Trasforma il tuo iPhone 4/4S nel probabile nuovo iPhone con una cover in metallo e vetro


Dai rumor delle ultime settimane sembra che l’iPhone 5 possa avere un retro formato da vetro e metallo, leggermente diverso da quello utilizzato sugli attuali smartphone Apple. Già da oggi, però, chi desidera avere una cover di questo tipo può ordinarla e montarla su iPhone 4 e iPhone 4S, in modo da anticipare i tempi… sempre che tale design venga poi confermato ufficialmente da Apple.

Il nome del kit lascia poco spazio ai dubbi, in quanto “iPhone 5 conversion mod kit” fa subito capire che questa cover prende spunto proprio dai rumor sul nuovo iPhone. Disponibile sia in bianco che in nero, è realizzata in vetro (lo stesso materiale dell’attuale iPhone) e metallo. Il kit va sostituito con quello montato originariamente su iPhone 4 o iPhone 4S e può essere acquistato da questo link al prezzo di 30$.

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UberStrike HD (per Mac, Windows e Facebook) si aggiorna con due nuove mappe e offre il 50% di sconto sull’arma cannone


CellularMagazine.it

Titolo Free To Play disponibile nel Mac App Store per Apple, da Facebook e Windows (link diretto alla pagina web) sempre e solo online, questo fantastico titolo di guerra con partite a squadre si mantiene con acquisti in-app nel primo caso e con pagamenti con c.c. nel secondo e terzo; circa una-due volte a settimana vengono proposte offerte per acquisto di pacchetti/armi/atrezzatura e in questo caso si parla di un 50% di sconto sull’arma cannone da dare al proprio personaggio insieme a due nuove mappe in modalità allenamento e battaglie a squadre.

L’acquisto di armi non è obbligatorio per potenziare il proprio personaggio, basta iscriversi con una mail e password e si può partecipare lo stesso, è solo che così si punta solo a trovare armi in mappa e non sono minimamente potenti come quelle del negozio, dato l’elevato numero di giocatori a quel punto bisogna solo essere molto bravi nel sopravvivere; per chi non avesse mai sentito parlare del titolo ecco una serie di video presi dal canale ufficiale, colgo l’occasione per invitare a guardare bene i requisiti hardware minimi del proprio PC/Mac* anche se la maggior parte di carico di lavoro/elaborazione avviene sui server dello sviluppatore.

 

* Leggere bene i requisiti hardware minimi quì

 

 

Clicca qui per vedere il video incorporato.

 

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Il peso del gioco istallato per la parte di “interfaccia” alla piattaforma da PC7Mac è intorno ai 100 MB, per Mac è necessario 1GB di RAM mentre per le versioni di Windows compatibili ne servono 2. Se siete dei giocatori che non si fissano troppo su un titolo non vi consiglio si spenderci molti soldi, perchè alla fine con l’evoluzione e proposta continua di titoli ogni settimana quella dopo vi dimentichereste di averlo scaricato e l’esperienza è più che sufficiente anche con le armi che trovate in mappa, mentre se vi appassiona e prende mi sento tranquillamente di dirvi che è il miglior gioco a livello di esperienza e possibilità di accesso.

Per Mac ne ho provati anche altri altrettanto validi ma oltre a essere a pagamento anche per un esperienza di gioco base (mentre questo è gratuito) non offrono l’accesso da ben tre piattaforme di gioco diverse (Facebook possiamo considerarlo così da quando ha aperto e lanciato anche questo servizio), sconsigliato solo per motivi pratici anche a chi gioca in movimento perchè serve una connessione al web continua per interagire con gli altri della squadra.

 

 

Se questo gioco è di vostro gradimento, vi invito anche a seguire:

il blog che mostra tutte le offerte inoltrate ai giocatori per email

il forum, dove iscriversi e chiedere aiuto e consigli (lingua inglese, ovviamente se incontrate degli italiani e fate fatica a parlarlo o scriverlo meglio per voi)

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Il blocco con codice di iOS è vulnerabile? Non proprio…


Alcuni giorni fa vi abbiamo parlato di un’azienda svedese, la Micro Systemation, in grado di bypassare la password di protezione dell’iPhone e di accedere a diversi dati, quali GPS, registro chiamate, contatti e messaggi. Le affermazioni dell’azienda sono state controllate da diversi gruppi di hacker, tra i quali anche il noto @chronic autore di diversi tool per il jailbreak. L’hacker ha voluto rassicurare gli utenti iOS, minimizzando la “scoperta” della Micro Systemation.

Micro Systemation è un’azienda Svedese che aiuta la polizia e l’esercito a bypassare sistemi di sicurezza digitali sparsi per tutto il mondo; in questi giorni ha pubblicato su Youtube un video (ora rimosso) in cui mostra quanto sia facile bypassare la password di protezione dell’iPhone. Gli addetti hanno utilizzato una piccola applicazione chiamata XRY in grado di bypassare il codice di protezione dello smartphone iOS o Android, salvarlo su PC, decriptarlo e visualizzare rapidamente tutte le informazioni contenute nel dispositivo quali localizzazione GPS, files, contatti, immagini, messaggi e molto altro. Ma sarà tutto vero?

@chronic spiega che l’applicazione XRY non usa un exploit simile a quello utilizzato dagli ultimi programmi per il jailbreak come invece affermava l’azienda svedese, in quanto si limita a caricare un ramdisk personalizzato dell’ormai noto exploit “limera1n” di Geohot accessibile da mesi al pubblico. Tale ramdisk non è nemmeno molto speciale, perchè chiunque con un po’ di conoscenze informatiche avrebbe potuto buypassare il codice sfruttando tale exploit ormai open source. Inoltre, la procedura mostrata dalla Micro Systemation funziona solo se l’utente ha impostato come password quattro zeri (“0000″) e non funziona su iPhone 4S, iPad 2 e nuovo iPad, in quanto i chip A5 e A5x non sono più vulnerabili all’exploit scoperto da Geohot.

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Samsung: possibile evoluzione del sistema scocca hardware e software da Galaxy SIII


 

In queste settimane in rete sono girate tantissime fotografie di quello che potrebbe essere il futuro modello della linea S di Galaxy che con milioni di modelli venduti tra il primo e il secondo, una ottima scelta di marketing e hardware frutto del know how Samsung è insieme ai modelli Nexus una delle novità che ogni anno gli appassionati aspettano.

 

Vorrei provare insieme a voi a notare dei particolari a livello di design esteriore e, dove necessario, paragonarlo con altri modelli. Partiamo da quella che è la zona tasti di un Galaxy SII, niente che non possiate aver già visto:

 

 

essendo un modello uscito con Gingerbread la versione europea (quella americana non ce l’ha e lo stesso vale per Note) nella scocca frontale inferiore ha un bottone e accanto i virtuali indietro e menù, Google per Ice Cream Sandwich per modelli che lo presenteranno come versione di s.o. iniziale ha imposto che il bottone menù non ci debba essere e quì è iniziato a nascere il problema. Vediamo come, dalla fantomatica foto di SIII Samsung ha risolto:

 

 

1- Niente bottone fisico,

2- nessun bottone nemmeno virtuale,

3- home, indietro e la funzione per vedere le apps aperte in memoria (e quì si vedono le differenze vere tra s.o., pensate che per vederle in iOS serve tenere premuto per qualche secondo l’unico bottone sulla scocca) e chiuderle con un tocco per orizzontale.

 

 

Lo stile delle tre icone è quello tipico di TouchWiz ormai prossima alla versione 5.0, vediamo un paragone tra le tre sopra nella versione smartphone e quelle dello screenshots sotto in Galaxy Tab:

 

 

 

 

la quarta da sinistra serve per prendere screenshots, negli smartphone invece si prende con tasto volume giù + centrale oppure indietro più centrale avendo avuto sia un top di gamma che un modello normale li ho sempre presi così. Proviamo ora a fare un paragone con un Android 4.0.3 versione modificata da Asus su Padfone:

 

 

 

 

 

la differenza tra SIII versione rumor e Asus è dovuta anche al fatto che nel primo si è in menù mentre nel secondo in home, indietro e apps in memoria sono in posizione invertita ma se in Samsung e Asus hanno fatto le cose bene quella barra si puo’ abbassare con i privilegi di root come attualmente si puo’ fare con HoneyComb semplicemente introducendo un offset di valore negativo in Y.

 

 

 

Passiamo ora alla parte superiore della scocca di Galaxy SII e III versione foto rubata, lo specifico sempre perchè non vorrei che qualcuno iniziasse a leggere da quì. Partiamo dal primo con la versione 4.0.3 ICS:

 

 

 

e subito il secondo:

 

 

Note:

 

– a livello grafico/software: come per Galaxy Note v4.0.3 (vedi foto) i colori scelti per batteria, orario, ricezione e altro di sistema sono verde e bianco e non l’azzurro della Google Pure Experience ICS,

 

– a livello hardware: sensore di prossimità spostato da in alto a sinistra a in alto a destra

– sensore di luminosità in alto a sinistra per SIII,

– da Galaxy Nexus Samsung ha capito l’importanza di un led luminoso di notifica oppure che è semplice integrarlo nell’hardware (personalmente pensando che sia molto importante ho scritto un articolo dedicato solo a questa particolarità), a oggi in i9100 è possibile avere una funzione simile o con privilegi di amministratore e mod che retro-illuminano lo schermo oppure con app da play.

 

 

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Google play versione americana, con privilegi di ROOT il noleggio è bloccato .. in attesa di soluzioni da XDA


 

 

In settimana abbiamo visto tutti, con più o meno stupore, l’aggiornamento di Android Market verso Google play che integrerà altri servizi come il noleggio di film (si spera entro la fine dell’anno) e l’acquisto di libri da legare a Google Books; in America pero’ Google fornisce già da un periodo compreso tra sei mesi e un anno questi ulteriori possibilità in Android Market e l’aggiornamento a Play ha portato il problema di blocco per coloro che hanno rootato l’Android.

 

Non mi viene nessun motivo logico per questa scelta, la possibilità di videoregistrare da schermo sì esiste ma è un motivo troppo “piccolo” per poter imporre una decisione così invasiva; inoltre tempo fa durante il primo lancio dei film o serie televisive a noleggio su Android Market Google fece la stessa cosa ma la comunità di sviluppatori XDA impiegò meno di due mesi per proporre un soluzione che aggirasse con un programma che mascherava il root il blocco e sicuramente anche questa volta succederà la stessa cosa.

 

Rootare il proprio dispositivo è sì una procedura che fa perdere la garanzia e non sempre è facile (ve lo dico da persona che l’ha fatto ma avendo solo Mac è tutto più difficile perchè tutto è pensato per Windows e Linux), pero’ è una operazione per cui ognuno si prende la responsabilità di farlo e non fa male a nessuno .. rootare l’Android per il 99% delle persone non è un modo per by-passare  sistemi di blocco per proxy esteri e avere a bassissimi costi quello che un utente italiano non puo’ avere; vi propongo un paio di esempi attinenti: vi è mai capitato di leggere in qualche video YouTube “ci dispiace ma il video non è disponibile nel vostro paese” o ancora “Amazon Appstore non è disponibile nel tuo paese” bhe anche a noi dispiace ma dato che internet è un bene dell’umanità (da dichiarazione Unesco) e bloccarvi l’accesso è qualcosa che solo i governi possono fare a livello pratico non c’è reato nè dolo nè danno.

 

 

Ma guardiamo cosa dice la finestra dei film affittati su Google Play per uno smartphone rootato:

 

la possibilità di vedere il film noleggiato da web invece che da smartphone è a dir poco invitante, è possibile farlo anche in questo modo e non solo da smartphone, ma manca una spiegazione adeguata del perchè anche se sicuramente nelle condizioni iniziali del contratto di utilizzo c’è scritto questo tipo di limitazione.

 

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Modizer, riascoltate le sigle dei vecchi videogames con il vostro iPhone


Se siete videogiocatori di vecchia data vi ricorderete le bellissime giornate passate su consolle storiche come l’Amiga, il Commodore 64, il Super Nintendo e tante altre; ma ancor più dei giochi, vi ricorderete le stupende sigle che vi accompagnavano nelle ore di gioco. Con Modizer potrete rituffarvi nel passato riascoltando una vasta libreria di musichette direttamente dal vostro iPhone.

Modizer (AppStore Link)
ModizerYohann MagnienCategoria: Musica

Modizer prende il nome dai file MOD. I file MOD sono dei particolari file audio creati da Karsten Obarski e adottati per la prima volta sui computer Amiga nel 1987; un file MOD contiene una serie di strumenti sotto forma di sample, una serie di pattern che indicano come e quando i sample devono essere eseguiti e un elenco di quali pattern eseguire in un determinato ordine. La maggior parte delle sigle dei vecchi videogame aveva questo formato audio, ma con il tempo si sono evolute ed oggi si possono trovare in vari formati, tutti compatibili con l’applicazione. Con Modizer potrete gustarvi tutte le musichette dei vostri giochi preferiti comodamente dal vostro iDevice; tutte le sigle sono accompagnate da stupendi visualizer basati su OpenGL. Per importare file audio su Modizer dovrete utilizzare iTunes o un client FTP (l’app supporta il download da HTTP e FTP) e potrete caricare e scompattare anche archivi zip, rar e simili. Se non avete MOD o simili da importare, niente paura: Modizer integra un browser interno per accedere gratuitamente alle collezioni MODLAND e HVSC (contenenti circa 215.000 brani in tutto), permettendo a chiunque di godere di moltissimi MOD esistenti. Modizer possiede tante altre interessanti funzioni, come la compatibilità con testi e midi, il supporto ad AirPlay e la possibilità di sfogliare le copertine delle sigle con effetto CoverFlow. Per avere una panoramica più approfondita delle funzionalità dell’applicazione vi consigliamo di visualizzare questo video, registrato dallo staff di TouchArcade.com, e che mostra Modizer in azione.

Modizer è un’applicazione universale compatibile con iPhone, iPod Touch ed iPad e si acquista su App Store a 1,59€ seguendo questo link.


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Ancora un nuovo spot anti-iPhone da Samsung


Ancora una volta Samsung si prende gioco dell’iPhone per pubblicizzare uno dei suoi dispositivi, il Galaxy Note. Questa volta, l’azienda sudcoreana non ha realizzato false code davanti ad un’altrettanta falso App Store, ma molto di più.

I protagonisti di questo spot sono sicuramente due attori che fanno finta di essere stati pescati a caso per la strada per una sfida.

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Ancora un nuovo spot anti-iPhone da Samsung, pubblicato su iPhoner il 24/02/2012

© Alessandro Moretti per iPhoner, 2012. | Commenta! |
Tag: Galaxy Note, samsung, spot, Spot televisivi


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Come risparmiare sulle assicurazioni auto e moto


L’introduzione del decreto Bersani sulle assicurazioni auto e moto ci sono hanno portato dei benefici verso i consumatori. Per chi ancora non è ha conoscenza di questi vantaggi, vediamoli nel dettaglio.

Il Decreto Bersani ha lo scopo di tutelare i consumatori, promuovere la concorrenza e snellire le procedure burocratiche.

Per quanto riguarda l’assicurazione auto e moto, consente di trasferire la classe di merito da un parente stretto, ma solo nei seguenti casi:

  • possibilità di ereditare la classe di merito di un altro proprio veicolo oppure di un parente di primo grado, purché si abbia la stessa residenza riportata sullo Stato di Famiglia
  • comprando l’automobile da un altro appartenente al nucleo familiare
  • sottoscrivendo una polizza con una compagnia assicurativa diversa da quella dell’attestato di rischio del parente.
  • è possibile trasferire la classe di merito di una moto per un’altra moto, di un ciclomotore per un altro ciclomotore, e ovviamente di un’auto per un’auto.

Al contrario non è possibile sfruttare le agevolazioni del Decreto Bersani quando:

  • l’automobile è già assicurata, anche se per poco tempo.
  • sottoscrivendo una polizza di un veicolo che già possedeva un’assicurazione, non si ha il passaggio di proprietà
  • in tutti quei casi in cui l’attestato di rischio è più vecchio di 5 anni. Alcune compagnie richiedono che l’assicurazione da cui si prende la classe di merito sia ancora attiva.
  • le tipologie di veicoli sono diverse. Ad esempio una auto non può ereditare la classe di un autocarro e viceversa.
  • nel caso di aziende,  ne tra parenti ed azienda di famiglia, di nessun tipo.
  • Non è possibile ereditare la classe di un parente se non è nello stesso stato di famiglia (ad esempio, un figlio che non ha più la residenza con i genitori non può ereditare la classe del padre).

Come procedere per riuscire a trasferire la classe di merito in famiglia?

Quando ci si reca in una filiale di una compagnia assicurativa e si richiede il preventivo, bisogna portare con se i seguenti documenti:

  • Stato di famiglia, reperibile all’anagrafe del vostro comune di residenza o mediante autocertificazione (per i moduli vedere il portale italiano della modulistica).
  • Attestato di rischio del famigliare con cui vivete e che possiede la classe di rischio bonus/malus più bassa, reperibile presso l’agenzia assicurativa.
  • Libretto di circolazione della vostra vettura
  • In caso di auto di seconda mano portate anche il passaggio di proprietà

 Come risparmiare sulle assicurazioni auto e moto

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Apple prende le distanze da Carrier IQ


La Apple corre ai ripari per salvare “la faccia” dopo la bufera Carrier IQ e del suo software-spia che non ha risparmiato nessuno, Apple ha sta cercando di prendere le distanze dall’applicazione ma la verità è che il software è installato nei sistemi iOS come su quelli Android.

Le dichiarazioni ufficiali della Apple con un comunicato stampa non lasciano dubbi sulla politica della società nei confronti di Carrier IQ:

Abbiamo smesso di supportare Carrier IQ con l’avvento del sistema operativo iOS 5 sulla maggior parte dei nostri prodotti e rimuoveremo completamente il tutto in un futuro aggiornamento software”.

Apple spiega di non aver mai registrato messaggi o altre informazioni personali a scopo di monitoraggio, Carrier IQ nega di aver mai agito al fine di spiare l’utenza, ma Apple prende le distanze per paura di ritorsioni dalle associazioni dei consumatori che porterebbe a una multa salatissima.

La questione intanto sta facendo il giro del globo alla velocità della luce, in America i tribunali sono già pronti ad eventuali processi, che siamo sicuri faranno chiarezza sulla questione e sveleranno molti scheletri negli armadi.

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Scorbuto, una malattia dimenticata


Difficilmente in un paese industrializzato e con una possibilità alimentare variegata come quella attuale si prende in considerazione l’idea che una malattia come lo scorbuto, dettata dalla carenza di vitamina c ed altri nutrienti importanti per il corpo possa manifestarsi. La storia che il Corriere della Sera racconta in questi giorni, confuta tale assunto, spiegando come anche in situazioni di benessere possano esservi le basi per far “rivivere” malattie date per scomparse.
Continua a leggere: Scorbuto, una malattia dimenticata (…)

Scorbuto, una malattia dimenticata, pubblicato su MedicinaLive il 21/11/2011

© Valentina per MedicinaLive, 2011. | Commenta! |
Tag: scorbuto, vitamina C


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Rendite Avs: scade domani il versamento dei sostituti d’imposta


article4 1 Rendite Avs: scade domani il versamento dei sostituti dimpostaLa giornata di domani sarà un’altra determinante scadenza fiscale: si tratta, infatti, del termine ultimo che è stato scelto dall’Agenzia delle Entrate per il versamento delle ritenute alla fonte sulle cosiddette rendite Avs. Il riferimento temporale è lo scorso mese di giugno, mentre i soggetti incaricati di tale adempimento sono i sostituti d’imposta. Che cosa sono esattamente le rendite Avs? La rendita di vecchiaia spetta a tutti quei contribuenti che giungono all’età pensionabile ordinaria, vale a dire 65 anni per gli uomini e 64 per le donne, ma solamente coloro che sono nati dal 1942 in poi.

Questo diritto, poi, prende il via dal primo giorno del mese successivo al raggiungimento dell’età appena menzionata, mentre l’estinzione cade alla fine del mese in cui il soggetto assicurato viene a mancare. Tra l’altro, bisogna sempre ricordare che chi usufruisce di una rendita di vecchiaia di questo tipo ha anche diritto a una rendita per i propri figli.



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Moratoria Mutui Imprese 2011: le scadenze


C’è tempo fino al 31 luglio 2011 per presentare le domande di sospensione dei debiti per le piccole e medie imprese, misura prevista dall’ “Avviso comune per la sospensione dei debiti alle PMI” e dall’ “Accordo per il credito alle PMI”. Vediamo quali sono le principali caratteristiche degli Accordi e che cosa bisogna fare per presentare le domande di sospensione del debito: il tempo stringe…

Il Ministero dell’Economia e delle Finanze, l’Associazione Bancaria Italiana, Confindustria e le altre Associazioni di rappresentanza delle imprese, il 16 febbraio del 2011, hanno sottoscritto la cosiddetta moratoria mutui imprese, ossia l’ “Accordo per il credito alle piccole e medie imprese” che può essere visto come una sorta di continuazione del precedente “Avviso comune per la sospensione dei debiti alle PMI”, che possiamo leggere per intero nella sezione “Crediti” del sito internet dell’ABI (http://www.abi.it/) e che aveva contemplato un insieme di agevolazioni per le piccole e medie imprese come la possibilità di sospendere in via temporanea il pagamento della quota capitale delle rate del mutuo per i crediti a medio e lungo termine, la possibilità di sospendere in via temporanea la quota capitale insita nei contratti di leasing finanziario e il prolungamento della scadenza delle rate per i crediti a breve termine.

Ebbene, tali misure sarebbero già scadute se non fosse arrivato il nuovo “Accordo per il credito alle piccole e medie imprese” del 16 febbraio 2011, il quale ha prorogato fino al 31 luglio 2011 il termine di presentazione delle domande e proprio per questo prende il nome di moratoria mutui imprese, il cui testo completo è nella sezione “Primo piano” del sito internet del Ministero dell’Economia e delle finanze (http://www.mef.gov.it/), dove vengono illustrate anche le modalità di presentazione delle richieste di sospensione. Sul sito internet Info-mutui.org (http://www.info-mutui.org/mutui/moratoria_mutui_aziende.html), invece, è possibile trovare l’articolo approfondito in materia di moratoria mutui imprese, dove tra l’altro sono illustrate anche le agevolazioni previste.

 



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