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Giappone: in 18 mesi il fatturato dei giochi mobili cresciuto del 300% e notizia della certificazione PlayStation Mobile per Asus


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Il business dei giochi nelle diverse piattaforme mobili (Android, iOS, WindowsPhone, ..) non poteva che ampliarsi notevolmente dall’arrivo dei primi smartphone e tablet, nelle scorse settimane il bilancio Gameloft ha mostrato quanto fosse importante la sua presenza con quasi il 50% degli introiti da piattaforme mobili e un maggior utile rispetto all’anno scorso di duecento milioni di Dollari; oggi dal Giappone la notizia che il settore del divertimento per bambini e non in un anno e mezzo ha ampliato il volume di affari da 1 miliardo a 4 miliardi di Dollari.

A supporto delle software house costruttori e fornitori di piattaforme hardware con GPU sempre più prestanti, ottimizzate per ogni aspetto (giusto ieri abbiamo visto il tablet Tegra 3 Asus Pad Infinity con modifica al kernel per controllo consumi) con batterie di capacità sempre maggiore.

 

In questa direzione chi ha visto lungo ha dato vita a negozi di apps personalizzati, Sony in primis dall’esperienza Play Station che le sono valsi prima l’attenzione di htc prima ma poi ha preferito puntare verso l’altro e poi Asus che ha annunciato a sorpresa la certificazione PS per i suoi Transformer Pad:

 

 

per il momento è una notizia molto vaga e nemmeno Asus ha dichiarato troppi dettagli nemmeno sulla compatibilità dei modelli, la dicitura Pad infatti lascia ampi margini di possibilità .. comunque se nell’update a Android 4.1 per i modelli indicati ci sarà qualcosa in questa direzione che si integra in modo più profondo con le tavolette di certo non può che essere una cosa positiva (a oggi è infatti già possibile giocare con joypad Sony attaccati alla dock della serie Transformer, dock utile e fantastica anche per altri centinaia di usi*).

 

Asus è fuori discussione che abbia venduto più prodotti tablet Android di Sony con la sua linea Tablet S e Tablet P, un pubblico maggiore a cui proporsi fa comodo a Sony e un nome così importante lo stesso per Asus ma ora è troppo presto per fare analisi e considerazioni più profonde.

 

E’ un periodo in cui ogni giorno c’è una notizia “sconvolgente”, a inizio settimana questa e ieri che Sony Xperia S entra nel programma Google AOSP per il rilascio diretto di aggiornamenti Google Pure Experience quando ha una ui modificata .. e chissà cosa succederà domani. Di certo da appassionato e persona gentile verso di voi sarò quì a raccontarvelo !

 

* Giusto di darvi qualche spunto io quando avevo quel modello giocavo in WiFi a Asphalt 6 nel Mac che mandava in streaming lo schermo con Splashtop e dalla tastiera potevo usare le freccie direzionali e la barra spaziatrice per frenare.

 

 

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Considerazioni sul riacquisto di AudioBeats del 25% delle azioni vendute l’anno scorso a htc per metà prezzo


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Inizio a spiegare da quanto successo nel 2011: Audio-Beats by Dr.Dre vende il 51% del valore delle sue azioni e quindi concedere il pacchetto di maggioranza e controllo dell’azienda a HTC Corporation per un esborso di 300 milioni di dollari a favore dell’americana, subito hanno iniziato a arrivare nel settore mobile smartphone come htc Sensation Xe, Xl, la famiglia One che integrato nella ui proprietaria Sense nelle rispettive diverse versioni (tra cui la 4, notizia di ulteriore approdonfimento) con questa caratteristica hardware e in parte software.

 

Notizia del primo trimestre fiscale abbassa a due cifre le vendite del produttore nel mondo, in europa e nel nostro paese; htc sembra voler continuare a puntare su Beats tanto che inizia a creare un programma di certificazione con i particolari e qualitativamente migliori produttori di casse acustiche al mondo iniziando con Pioneer Electronics (notizia dedicata) in modo da essere la prima che un domani nelle confezioni di casse audio di qualsiasi genere e dimensioni partendo da quello domestico a quello nelle macchine degli appassionati avrà il suo logo accanto a quello per iPhone e iPod Touch che nella concezione di tutti sono i player musicali per cui l’industria automobilistica ha riservato un canale speciale.

 

Di ieri le dichiarazioni ufficiali in comunicato stampa che AudioBeats per metà dei trecento milioni di Dollari che ritornano a htc riavrà il 25% del valore dell’azienda per poterla controllare, espandere e valorizzare più di quanto htc che è notoriamente impegnata in altro potrebbe fare.

Alla taiwanese rimane il 26% e l’esclusiva della tecnologia sui dispositivi mobili, ora però è tutto da vedere come Beats Electronics LLC riuscirà a rendere sempre più famosa e dare pregio al brand e a tutti i prodotti che offre che vanno dalle cuffie, auricolari, speaker e vestiti: le potenzialità ci sono tutte e per prodotti con una qualità vicino alla perfezione non c’è crisi ma ci sono tanti investimenti da fare per aprire negozi nelle principali città di tutto il mondo, capire se Nike con la sua divisione Running è un rivale o un potenziale partner cruciale per avvicinare il mercato di coloro che acquistano scarpe per la corsa insieme a player audio, valutare la concorrenza, …

 

 

Una partnership con Apple che, diciamocelo onestamente, le cuffie non sono granchè a livello estetico e non hanno grandi tecnologie hardware dietro sembra improbabile ma perchè no? Se si spendono 599 Euro per un iPhone e si vuole un suono perfetto altri 200 per l’ultimo modello di cuffie Beats dovrebbero essere uno scherzo e tornando al produttore htc potrà solo giovarne in positivo .

 

Come abbiamo visto nel 2011 tutto è iniziato e sono tate tante le notizie anche sconvolgenti, vedremo come si evolverà la situazione con orecchio da appassionati di tecnologia.

 

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HTC e Pioneer Electronics insieme per portare la qualità dell’audio streaming in macchina e su dispositivi portatili


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HTC ha sempre dimostrato una passione incondizionata per ogni dettaglio software nei suoi prodotti, vedi Beats oppure SoundHound integrato nell’ultima versione di Sense passando per tutti quei servizi e brevetti dedicati all’hardware interno e al processo di comunicazione con prodotti esterni che come sappiamo non produce in linea come fa con smartphone e tablet, oggi ha annunciato che Pioneer Electronics che tutti gli appassionati di impianti audio riconoscono come ottimo produttore è il primo a ricevere la certificazione HTC Connect (TM) e nei prossimi mesi ne seguiranno altri.

Invece che proporre una tecnologia DLNA o Bluetooth tra smartphone e sistema ricevente per riprodurre il suono il produttore ha scelto di creare e dare valore anche al sistema di streaming audio che deve mantenere evidentemente un’altissima frequenza di Kbps a delineare la sensibilità dello spettro del suono e il tutto senza ritardi tra invio, ricezione e riproduzione: una sfida veramente interessante.

 

Lo sguardo al futuro a cui ho accennato nell’introduzione segue una delle direttive aziendali in merito, htc non vuole imporre al cliente che per fare una operazione c’è solo una possibilità ma quando vende un One X che è il top o un Desire C con Sense 4 vuole dare il più ampio margine di operazioni possibili con il prodotto, è comunque lei stessa a stringere accordi con partner importanti tra cui Pioneer di cui parliamo in questo articolo (che ha già partnership con Apple in quanto i suoi iPhone, iPod e iPad possono mandare e ricevere diversi tipi di dati che non si limitano alla musica all’autoradio), ma pensiamo a Bang e Olufsen, Sony, Bose, …

 

Se anche a voi appassionano argomenti simili vi lascio il comunicato stampa ufficiale, è in inglese e io fino ad adesso ho cercato di riassumere solo le parti più interessanti ma comunque eccolo tutto; certamente la vedremo su Android e Windows Phone:

 

 

 

TAIPEI, Taiwan, June 26, 2012 /PRNewswire via COMTEX/ — HTC Corporation, a global leader in mobile innovation and design, today announced its HTC Connect(TM) certification program designed to offer consumer electronics manufacturers the opportunity to create an improved sound and visual standard for seamless connectivity between HTC® devices and consumer electronics. For consumers, HTC Connect will mean high-quality, wireless audio and video sent through their HTC smartphones to their compatible in-home and in-car electronics.

Smartphones are changing the way individuals listen to music and watch video, making it easier than ever before to enjoy rich multimedia content almost anywhere. HTC is working to bring the benefits and ease-of-use of mobile connected devices into the home through the HTC Connect initiative. HTC Connect certification introduces new connectivity standards for partners and gives consumers using an HTC Connect-certified device a new level of convenience through seamless integration with their other compatible consumer electronics. The HTC One(TM) series of smartphones is slated to receive HTC Connect certification through a software update in the coming months.

“The vision for HTC Connect is to allow our customers to easily stream their favorite high-quality video and audio from their smartphone into their home or car. This new initiative will build upon HTC’s innovation in smartphones with leading consumer electronics brands,” said Kouji Kodera, chief product officer, HTC Corporation. “We’re also excited to announce Pioneer Electronics, a leader in the audio and video industry, as our first partner to demonstrate the initial HTC Connect-certified audio experience for consumers.”

Pioneer Electronics — First HTC Connect Partner

Pioneer Electronics is the first and leading partner to bring HTC Connect-certified devices to market. HTC Connect will be featured as part of Pioneer’s 2012 lineup of DLNA-capable audio/video receivers and wireless speakers delivering a seamless and consistent audio streaming and control experience.

“We’re very pleased to be working with HTC on this important evolution of audio technology, which fits very well with Pioneer’s strong commitment to embracing the smartphone movement in our home entertainment products,” said Russ Johnston, executive vice president, Home Electronics Division, Pioneer Electronics. “The use of smartphones as primary content sources in the home is a trend that’s developing very quickly, and HTC is helping to provide a much-needed solution for a very significant and growing part of the market.”

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Perchè htc dopo Flyer e Puccini non ha più proposto altri tablet Android? Possibili motivazioni


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Mi sono posto la domanda nel titolo, seppur dopo moltissimo tempo dalla presentazione dei modelli della famiglia One in Italia a cui ho avuto il piacere di partecipare e ancora prima a Barcellona con l’inviato per il blog Nicola quì e quì solo per Sense: per quali motivi il produttore di Taiwan dopo i due modelli di htc Flyer (16 GB WiFi e 32 GB WiFi + 3G) e relativi fratelli in America con LTE e Jetstram (aka Puccini) solo per gli Stati Uniti non ha più proposto nulla nè quasi certamente lo farà questo 2012?

Le risposte che mi sono dato sono quelle che andrò a scrivere nell’articolo. non ho la pretesa che siano giuste e indiscutibili e per questo vi invito a scrivere la vostra idea nei commenti se lo desiderate ma in tutte c’è logica e obiettività.

 

 

 

 

il primo motivo a cui ho pensato è la difficoltà e i problemi legati allo sviluppo di una Sense solo per tablet che frammenterebbe ancora di più il panorama Android e della clientela htc proprio come successe per Android Gingerbread 2.3 e HoneyComb 3.0 unificati con la 4, ma con una differenza sostanziale: Google vende a tutti e poteva permetterselo mentre htc avrebbe dovuto fare il ragionamento solo sui clienti Android che avrebbero scelto lei che sono numericamente minori.

Costi in termini di tempo, energie e sviluppo non avrebbero avuto ritorni all’altezza delle aspettative; personalmente ho un Flyer e potete vedere chiaramente che la versione di Sense è 1.1 per uno schermo da 7, immaginate sviluppare servizi complicatissimi e precisi di Sense anche per il modello da 10 e aggiornarli con costanza come meritano .. insomma in fin dei conti meglio così.

 

 

 

 

Secondo probabile motivo: perchè dissanguare l’area sviluppo con le tavolette quando più del 65% del mercato mondiale è di iPad?

Il dato percentuale deriva da una statistica IDC, a Marzo 2012 Apple ha aumentato la quota di mercato sul totale di spedizioni in tutto il mondo fino a, precisamente, il 68% sul totale. Android soffre tantissimo per la questione costi spropositati per l’hardware non all’altezza dei benefici .. Complimenti all’azienda perchè invece di proporre qualcosa a caso e in modo continuativo giusto per riempire il tempo ha preferito occuparsi solo di smartphone come sa fare bene* da anni.

 

L’asterisco accanto a bene è dovuto al fatto che qualche volta lavora meno di quanto potrebbe, vedi caso dei Sensation di prima generazione aggiornati a Sense 3.6 invece che 4 con la scusa dei processori Snapdragon e Flyer abbandonato alla 3.2.1.

 

Il grafico all’inizio di questa parte testuale rappresenta il risultato dello studio di Chitika che riporta il ritorno del suo processo di banner advertising su tablet, Samsung Galaxy Tab è l’unico che supera l’1.25% fino al minimo dello 0.55% di Nook. Chi da solo arriva a produrre il 94.64% delle impression? La risposta inizia con la i.

 

 

 

 

Mi viene in mente, ricordo tra i motivi per cui htc non ha più proposto tavolette, i materiali pregiati che utilizza: un tablet ne richiede minimo il doppio di quelli di uno smartphone quindi doppio costo a parità di prezzo di vendita finale.

 

 

 

E voi? Preferite una Samsung che ha, immagino a intuito, il record di tablet Android proposti per modelli oppure htc che ha scelto questa politica oppure una Sony che è arrivata a modo suo? Se avete tempo mi piacerebbe leggere le opinioni di tutti.

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Porting della ROM di HTC One S in HTC Desire S con la ROM Primo-S 3.4 (Android 4.0.3)


 

 

Direttamente da HTC One S (notizia approfondita dedicata ai terminali della famiglia One quì) la ROM di Android 4.0.3 e Sense 4 verso uno smartphone htc un pochino più anziano: htc Desire S. Iniziano con il vedere che cosa va a implementare oltre alle due caratteristiche che ho appena citato:

 

– GMail aggiornata alla v 4.0.5,

– Google Maps aggiornata alla v 6.5.1,

– Street View aggiornata alla v 1.7.2.0,

– aggiunta nella ROM Primo-S*, il nome della ROM del porting, Chrome v 0.18.4409.2396, Google Currents v 1.1.0, Google+ v 2.5.0.329322.

 

 

* Primo-S non è una versione di ROM definitiva quindi aspettatevi BUG e problemi similari, piano piano lo sviluppatore potrà rilasciare ulteriori aggiornamenti e patch ove e per i problemi più segnalati dagli utenti che, dato lo stesso modello, convergeranno a fornire una soluzione stabile e ottimale per tutti.

 

 

 

 

Requisiti:

 

 

L’intera ROM dal peso di 328 MB Prime-S disponibile integrata in questo link,

– HTC Desire S rootato (ancora prima serve disattivare l’S-ON che è il sistema criptato che htc ha inserito per l’avvio della rom di sistema) con istallata ClockworkMod Recovery (servono ulteriori 20-25 passaggi solo per questa operazione),

– una copia di backup del contenuto del vostro smartphone con la modalità che preferite,

– un livello di batteria di almeno l’ 80-90 % per essere certi di non avere problemi perchè durante la fase di flash rom non sarà possibile far affluire la carica dal cavo.

 

 

 

Procedura:

 

1- Dopo aver scaricato la ROM Primo-S sul vostro computer copiatela nella scheda SD del vostro Desire S tramite cavo USB*

* io consiglio (e faccio in prima persona) per il flash di ROM di inserire una schedina SD vuota appena formattata in cui copiare la ROM scaricata dalla rete per velocizzare il sistema poi.

 

2- staccate il vostro Desire S dal computer al termine del download con la procedura di sicurezza di disistallazione archivio USB,

 

3- spegnete il vostro Desire S,

 

4- ora accendetelo in modalità Bootloader tenendo premuto bottone accensione e volume basso fino a quando arriverete in una schermata con la dicitura Recovery, per muovervi tra le voci utilizzate i bottoni volume per muovervi in verticale e il bottone di spegnimento per la scelta,

 

5- quando vedete un triangolo rosso di pericolo cliccate volume alto e bottone di accensione contemporaneamente per entrare nella modalità Recovery vera e propria,

 

6- scegliete la voce Backup and Restore e poi Backup in modo da creare una copia della ROM attuale; così nel caso ci fossero dei problemi potete ripristinare tutto con questa che andate a creare,

 

7- completata la copia di backup tornate indietro alla schermata principale e selezionate la dicitura Wipe data/factory reset e confermate l’azione nella schermata successiva (per questo nei requisiti abbiamo fatto il backup di tutto),

 

8- terminato ora Wipe Cache Partition e confermate anche questa operazione,

 

9- di nuovo nella schermata principale cliccate Advanced poi Wipe Dalvik Cache e confermate anche questo,

 

10- ora il passo finale, dalla schermata principale scegliete la voce install zip from sd card, cercate nella memoria SD il file che abbiamo copiato al passo 1- con il nome di PrimoS-v3.4.zip poi Yes per dare inizio all’operazione di istallazione della ROM Primo-S sul vostro Desire S che vi porterà Android 4.0.3 e la Sense 4

 

11- ci vuole un pochino di tempo ma vedrete una barra orizzontale e delle scritte che dal basso scorrono verso l’alto e vi mostrano cosa compie il registro di sistema Android,

 

12- una volta terminato potete ritornare al menù principale e poi riavviare il dispositivo dall’apposita dicitura Reboot system now.

 

Link diretto a XDA per seguire i changelogs per modello S (è disponibile anche per htc Desire HD)

Video YT della ROM in generale

Ammetto e do il merito di avermi dato l’ispirazione di scrivere la guida a AA.com.

 

 

Qualche immagine di schermate più importanti:

 

 

 

 

 

 

 

 


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No alle cuffie Beats insieme a smartphone HTC Android e non? Guardiamo i lati positivi


 

 

Dopo la presentazione dei modelli della famiglia One con tante novità software e di tecniche costruttive (quì notizia solo per Sense, quì dopo Barcellona) il costruttore ha deciso che nei prossimi modelli non saranno incluse in confezione le cuffie costruite con tecnologia Audio Beats (ricordo che HTC ha il 51% delle azioni della casa americana) incorporata anche nello smartphone. Vorrei provare insieme a voi a trovare e parlare degli aspetti positivi di questa decisione perchè seguire la strada inaugurata con i modelli Sensation XL e Sensation XE puo’ essere un fattore positivo per alcuni clienti.

Primo punto: i modelli One X, One V e One S costerebbero almeno 100 Euro in più come prezzo di listino se forzatamente dovessimo trovare in confezione anche le cuffie Beats per arrivare a questi di listino:

 

– HTC One X a 799 Euro,

– HTC One S a 699 Euro,

– HTC One V a 449 Euro.

 

Insomma qualcosa di inguardabile pensando che V abbia solo un core da 1GHz e la concorrenza a quel prezzo offre quasi un top di gamma, contro di questo aspetto è che 100 Euro non basterebbero per un acquisto separato di cuffie Beats che non so se vi sia mai capitato di cercarle fuori ma in base ai modelli se si hanno santi in paradiso si trovano a 160 Euro e sono create appositamente per una clientela pregiata dati i progetti di aprire negozi dedicati al brand in tutto il mondo.

 

Secondo fattore positivo: se ne avete già un paio con un un cavo con microfono potete utilizzarle anche con il nuovo modello che in confezione non le ha, non parliamo di peso e dimensioni decisamente con troppe cifre quando si puo’ parlare ugualmente connettendo una piccola auricolare in bluetooth da 10 – 12 Euro con lo smartphone.

 

Collegato al primo punto, fattore prezzo, è che non a tutti interessa questo accessorio; quindi perchè includerlo per forza e farlo pagare? Io per esempio non ne sento il bisogno perchè ho già delle cuffie personali ottimizzate di un altro costruttore e meno ingombranti e in tutta onestà non ne sento il bisogno per quanto rispetti il prodotto.

 

 

E voi? Cosa ne pensate? A me piace sempre leggere le opinioni degli altri, se mi lasciate un commento lo leggerò più che volentieri.


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Uscita iPhone 5 durante il WWDC 2012 a giugno?


Uscita iPhone 5 durante il WWDC 2012 a giugno? su: iPhone 5

Voci dell’ ultima ora sembrano confermare i rumors che circolano ormai da un bel po’ e che riguardano la possibile uscita dell’ iPhone 5 a Giugno 2012.

L’ occasione ufficiale per il lancio dovrebbe, quindi, essere la Worldwide Developers Conference (WWDC) 2012 che, come ogni anno, si terrà a San Francisco, presso il Moscone Center, dall’ 11 al 15 Giugno. A conferma di quanto appena detto, c’è anche una fonte abbastanza attendibile quale un notissimo sito giapponese del settore, World Business Satellite. Qualcuno del sito avrebbe, infatti, chiacchierato con un dipendente Foxconn scoprendo che la Apple vuole assumere 18 mila nuovi operai proprio per completare la produzione del prossimo melafonino.

In molti sostengono che la casa produttrice di Cupertino voglia incalzare il passo anche alla luce del fatto che stanno per essere presentati altri importanti device, come l’HTC One o il Samsung Galaxy III, e quindi la competizione deve essere serrata, onde evitare di venire mangiati dalla concorrenza.

Presentata così la notizia sembrerebbe davvero molto fondata. Ovviamente, abbiamo imparato che con la Apple nulla si può dare per scontato. Dobbiamo attendere giugno e capire se davvero sarà il mese della tanto attesa uscita dell’iPhone 5.

Sino a quel momento, lo ricordiamo, si potranno fare solo congetture in merito a questa questione e ale molte altre caratteristiche e novità che riguardano il prossimo Melanonino di quinta generazione.

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ITC: Motorola non ha violato i brevetti Apple


Sembra che la International Trade Commission abbia ufficialmente posto fine ad una disputa legata durata un anno e mezzo tra Apple e Motorola, dichiarando quest’ultima innocente rispetto alle accuse di violazione dei brevetti dell’azienda californiana.

La commissione composta da sei membri a capo della International Trade Commission degli Stati Uniti ha comunicato di aver terminato una revisione parziale della precedente istanza confermando il verdetto del giudice amministrativo precedente il quale non aveva riscontrato alcuna violazione dei 3 brevetti Apple da parte di Motorola. Il processo ha avuto inizio nell’ottobre del 2010 quando la compagnia di Cupertino si rivolse alla International Trade Commission affermando come Motorola avesse presumibilmente violato 3 dei suoi brevetti per il multi-touch con gli smartphone Droid, Droid 2 e Droid X; nel gennaio successivo, tuttavia, ALJ dichiarò Motorola innocente delle suddette accuse.

La decisione della ITC risulta essere una revisione finale del verdetto di ALJ in seguito all’appello di Apple, e visto l’esito negativo, l’azienda potrà comunque rivolgersi alla Corte Federale, e come suggerito da Florian Mueller di FOSS Patents, con tutta probabilità è proprio quello che farà. Questi processi, sia quello con Motorola che con HTC, risultano essere di particolare importanza non solo per le compagnie interessate, ma anche per Google, in quanto l’esito di ciascuna disputa potrebbe influenzare in modo diretto il sistema operativo Android o l’acquisizione di Motorola da parte del colosso di Mountain View, per un costo stimato di 12.5 miliardi di dollari, che permetterebbe all’azienda di ottenere 25.000 brevetti, molti di cui inerenti a tecnologie wireless.

[via]


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Motorola Defy Mini e Motoluxe: presentati a Barcellona arriveranno ufficialmente sul nostro mercato


 

 

Il primo comunicato stampa inerente ai due modelli risale al gennaio 2012 (notizia dedicata) oggi Motorola ha aggiunto qualche particolare in più inerente alla loro prima apparizione in pubblico che avverrà all’inizio della prossima settimana a Barcellona; i preparativi per quella che è una delle maggiori manifestazioni elettroniche d’Europa rendono elettrizzante l’aria per tutti gli appassionati di elettronica infatti vi consiglio di munirvi di un buon lettore feed per il vostro smartphone, tablet, pc o Mac e seguire tutti i blog italiani (partendo da cellularmagazine ovviamente) perchè settimana prossima sarà piena di sorprese per tutti.

Ma ora parliamo dell’argomento principale di questa notizia, i due smartphone Android da Motorola: Defy Mini e Motoluxe partendo dal piccolo della serie Defy che si aggiunge a Defy, Defy+ e Defy II:

 

 

 

Smartphone con un hardware molto tranquillo, al livello di htc Explorer o Samsung Galaxy Giò per fare due paragoni con prodotti di altri costruttori, c’è tutto quello che serve per rendere questo piccolo e fresco modello dell’azienda della emme alata un ottimo prodotto per chi vuole avvicinarsi al mondo Android acquistando uno smartphone senza spendere una fortuna (questo pero’ significa non poter avere certi giochi che richiedono alti numeri tra RAM, GPU che quì non c’è e tipo di CPU). Non è riportato nelle specifiche ma quasi certamente avrà la ui Android Gingerbread modificata da Motorola (vedere Razr e Defy I per capire cosa intendo) e non semplice.

 

 

 

 

 

 

Passiamo ora a Motoluxe e ci alziamo un pochino a livello di hardware, si guardi la risoluzione della fotocamera, per il resto 200 MHz in più di frequenza della CPU, uno schermo che per i quattro pollici che ha la risoluzione si puo’ giudicare buona e il Gigabyte di memoria ROM invece dei 128 MB di Defy Mini lo vanno a posizionare sì sopra la serie Defy di Motorola ma molto sotto la linea Droid Razr e Milestone.

 

 

 

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Apple lavora al 3D su iPhone, ma in maniera particolare


Un nuovo brevetto pubblicato questa settimana dallo U.S. Patent and Trademark Office, conforma che Apple starebbe lavorando, quantomeno in via teorica, allo sviluppo di una tecnologia 3D per i dispositivi iOS. Ad ogni modo potrebbe non essere la classica tecnologia 3D priva di occhialini che è possibile ammirare, ad esempio, sul Nintendo 3DS e sull’HTC EVO 3D.

Continua a leggere: Apple lavora al 3D su iPhone, ma in maniera particolare (…)

Apple lavora al 3D su iPhone, ma in maniera particolare, pubblicato su iPhoner il 11/02/2012

© Lorenzo Paletti per iPhoner, 2012. | Commenta! |
Tag: 3d, iPhone, Nintendo 3DS


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Apple potrebbe aprire un nuovo centro di ricerca in Israele entro la fine di Febbraio


Da quanto riporta Calcalist, un giornale locale, Apple spera di aprire un nuovo centro di ricerca ad Haifa, in Israele, entro la fine del prossimo mese. 

La stessa fonte sembra avere contatti diretti con esperti del settore, affermando come Apple stia attualmente esaminando centinaia di curriculum di vari impiegati, con specializzazione nella creazione ed ottimizzazione di chip, da inserire in una nuova struttura nel Matam Technology Park, la zona dove ad oggi si trovano le sedi di società d’alto calibro come Intel e Microsoft.

Sempre secondo le varie indiscrezioni, il nuovo centro di ricerca dovrebbe avere il compito di analizzare il design dei piccoli processori a basso consumo creati per i vari dispositivi mobile, ma non sembra essere minimamente collegato all’acquisizione di Anobit. L’azienda con specializzazione nelle tecniche di archiviazione dei dati su hard disk allo stato solido, rimarrà localizzata nella sede locale, precisamente ad Herzliya, una località situata a circa 80 km da Haifa.

[via]

 

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Huawei Vision e v3D come Mi-one: quando i costruttori non riescono a costruire ui proprietarie si affidano a sviluppatori esterni


Se sei un produttore di medie dimensioni o appena nato come nel caso di Xiaomi e non hai nè investimenti da dedicare nè personale da dedicare esclusivamente alla modifica del software open source Android ecco la soluzione: appoggiarsi a sviluppatori di launcher come nel caso di SPB Shell per Huawei oppure di intere ROM come la MIUI scelta dalla cinese Xiaomi citata in precedenza che ha proposto il suo primo lotto di smartphone affacciandosi per la prima volta sul mercato a metà di questo mese. Il risultato è stato un successo, da sottolineare pero’ che su centomila unità non si possono tracciare risultati finali decisivi per un produttore il numero per l’area mondo è troppo basso.

Dico questo considerando anche Huawei Vision 3D dove il launcher SPB Shell di default, altrimenti venduto separatamente sul Market Android di Google, assume una particolare importanza dato che le finestre in tre dimensioni sono ottimizzate sullo schermo costruito per rispettare queste tre caratteristiche:

– ui delle schermate comprese quella del Menù in 3D,

– giochi in 3D e

– pannello dello schermo creato per l’esperienza 3D.

 

Paragonando il modello a Optimus 3D piuttosto che a HTC Evo 3D vediamo come Huawei abbia provato a andare oltre e estendere a tutto il sistema operativo facendolo lavorare con l’hardware l’esperienza d’uso con questa caratteristica, non solo una sezione dedicata ai giochi come LG piuttosto che solo l’aspetto videocamera. Al cinema come ho riportato in questo articolo questa tecnologia non è stata un successo .. magari in ambito mobile e con prezzi più contenuti il risultato puo’ cambiare in meglio.

 

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