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Tobin tax dopo lo scudo antispread


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Nella giornata di ieri, come non accadeva da mesi e mesi, le Borse europee hanno chiuso in forte rialzo, con Piazza Affari che in particolare ha guadagnato con il FTSE MIB oltre sei punti percentuali. Durerà oppure è il solito fuoco di paglia cui abbiamo assistito sui mercati da tanto, troppo tempo? Ebbene, già dalla prossima settimana si vedrà se trattasi solo di un mega-rimbalzo tecnico, ma di sicuro l’accordo sul cosiddetto “scudo antispread” ha sortito gli effetti sperati anche e proprio sul differenziale tra i titoli di Stato italiani e quelli tedeschi. Ora però allo scudo antispread, per ragioni di coerenza, e per colpire chi specula, occorre associare anche la Tobin tax, ovverosia la tassa sulle transazioni finanziarie.

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La regola del terzo e altri consigli d’investimento


La regola del terzo è uno degli assiomi più importanti della Finanza. Si tratta di una regola non scritta, che pochi conoscono, ma che ogni investitore dovrebbe adoperare per orientare nel modo migliore il suo investimento.

Il concetto è semplice: destiniamo ad un investimento solo un terzo del nostro capitale. Questa accortezza ci aiuterà, qualora le cose andassero male, a non subire troppo il contraccolpo psicologico e non rischiare di vederci sommersi dai debiti.

Dopo aver seguito la regola del terzo, c’è un’altra regola da seguire: la differenziazione. il prossimo passo è prendere questa somma e investirla in strumenti finanziari diversi. Non lo sappiamo ancora, ma quello che stiamo facendo è differenziare il nostro rischio. Investire tutto in un unico strumento, è come scommettere al casinò: le probabilità di successo si assottigliano. Al cinquanta per cento le cose ci potranno andare bene, un altro cinquanta male. Ma non è finita qui. Il profitto potrebbe essere esiguo: un 2% all’anno viene considerato un investimento eccezionale. Resta però una cifra irrisoria, se confrontata con l’aver bloccato per un anno un’ingente cifra del nostro patrimonio, il rischio altissimo che ci siamo sobbarcati e il pesante carico psicologico di sapere di stare scommettendo con i risparmi di una vita.

Per questo motivo è importante differenziare. Riduciamo il rischio ma non necessariamente il profitto. Chiudiamo con una terza regola: la riconsiderazione del nostro investimento al netto dell’inflazione. Come tutti sanno, l’inflazione misura la variazione percentuale dei prezzi e, in caso di aumento, la diminuzione del nostro potere d’acquisto. Secondo le previsioni, l’inflazione nel 2011 dovrebbe chiudere al 2,7%.

Alla luce di questo dato, abbiamo preso come somma capitale 30.000 euro e abbiamo fissato la data di partenza del nostro investimento a dicembre 2010. La scoperta fatta è stata interessante: al netto dell’inflazione, molti dei nostri investimenti si sono dimostrati deludenti. Alcuni, che già erano andati male, hanno incrementato la perdita complessiva.
Vediamo cos’è successo nel dettaglio:

Titoli di Stato
I titoli di Stato sono delle obbligazioni emesse periodicamente dal Ministero dell’Economia e delle Finanze, allo scopo di finanziare il debito pubblico. Il sottoscrivente in pratica presta dei soldi allo Stato in cambio di un interesse corrisposto periodicamente. Alla scadenza dell’obbligazione lo Stato rimborsa il capitale iniziale.

Per la nostra analisi, abbiamo preso come riferimento le performance di un Bot a 12 mesi sottoscritto un anno fa. Il rendimento di questo titolo è stato del 2%.

Riconsiderando questo buon risultato alla luce dell’inflazione, non c’è di che gioire:
30.000+2%-2,7%= 29.790 euro.
Il nostro profitto si è annullato. Abbiamo chiuso l’anno con una perdita di 210 euro, più o meno il costo di mantenimento di un conto corrente.

Azioni
Le cose, nel comparto azionario, non vanno meglio. Abbiamo preso come riferimento la media annuale del Ftse Mib, che a fine anno farà registrare una perdita del 30%.
Al netto dell’inflazione, la perdita aumenta. Calcoliamola insieme:

30.000-30%-2,7%= 20190 euro.

Siamo partiti con 30.000 euro e abbiamo chiuso l’anno con 9.810 euro in meno in portafoglio.

Fondi comuni di investimento
I fondi comuni sono strumenti finanziari che raccolgono il denaro di risparmiatori e che affidano la gestione dei propri risparmi ad una società di gestione del risparmio.
Nella nostra analisi abbiamo preso, come riferimento, le performance di un fondo dal rischio contenuto: un fondo bilanciato, che mischia sia azioni che obbligazioni. Da dicembre 2010, il fondo da noi analizzato, ha chiuso in perdita del 5%.

Adeguando il risultato al netto dell’inflazione, avremo: 30.000 – 5% – 2,7%= 27.690 euro.
Anche qui, c’è poca da stare allegri: registreremo una perdita di 2.310 euro

Titoli del tesoro U.S.A.
Il mercato considera questi titoli privi di “rischio di credito”, vale a dire che si è virtualmente certi che gli interessi e il capitale verranno pagati in modo puntuale. C’è però qualche aspetto negativo: la distanza. Internet, è vero, ci viene in soccorso, ma è comunque complesso tenersi aggiornati su quello che succede in un paese straniero. Inoltre è uno strumento che incorpora un rischio importante: la variazione del tasso i cambio, nonostante i tassi di interesse siano generalmente inferiori rispetto ad altri titoli di debito ampiamente negoziati.
Secondo i nostri dati, una media dei migliori titoli pubblici degli Stati Uniti, chiuderà l’anno con una perdita dell’1%.

Riconsiderando il risultato al netto dell’inflazione, abbiamo che:
30.000 – 1% – 2,7%= 28.898 euro

E se aveste investito sui segnali di trading forniti da Tradingmatica?
Per lavorare con noi, suggeriamo di seguire almeno due sistemi, con un capitale d’investimento di circa 36.000 euro. Il  risultato ottenuto al 30 di novembre, sulla combinazione chiamata Basic1, è stato di 17.176 euro netti.

Se anche togliamo l’inflazione del 2,7%, rimane un profitto di oltre il 45%. Se poi vogliamo togliere anche le spese per il servizio, ecco il risultato della combinazione Basic1 aggiornato al 30 novembre 2011:

Investimento a inizio anno = 36.623 euro

Spese per abbonamento a Basic 1 per un anno =  3.600 euro

Profitto netto al 30 novembre 2011 = 17.176 euro pari a +46,9 %

Inflazione al -2,7% = 366 euro (17176-3600=13576-2.7%=366)

Profitto netto = 13.210 euro pari al +36%

Totale fine anno: 36.623 + 13.210 = 49.833 euro

Perché non approfittarne cogliendo al volo lo sconto di Natale del 50%?
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 La regola del terzo e altri consigli dinvestimento

 

 La regola del terzo e altri consigli dinvestimento

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L’investimento migliore dell’anno


I mercati finanziari continuano a soffrire questa situazione di crisi. Anche nell’ultimo mese l’indice italiano FTSE Mib ha chiuso in negativo.

Il 2011 ha fatto tribolare gli investitori, il prezzo del FTSE Mib è passato da 20120 a 22460, fino a raggiungere un minimo il mese di settembre a 14860. Da inizio anno sta registrando -24%.
La domanda è cosa ci attendere il prossimo futuro?

La scorsa settimana si sono registrati dei rialzi ma anche susseguiti da perdite sostanziose.
Gli investitori che hanno scelto di investire in azioni ha accumulato un anno di perdite e di stress non indifferenti.

Ora le scelte sono due: ho si attende che i mercati possano tornare a crescere (questo potrebbe anche far attendere diversi anni), ridando fiducia ai risparmiatori o ci si rimbocca le maniche valutando altre forme di investimento.

Analizzare subito le diverse forme di investimento da prendere in considerazione:

Investire nel Forex. Il mercato delle valute è uno dei più liquidi al mondo ed ha il grande vantaggio di poter guadagnare sia al rialzo che al ribasso. Inoltre grazie alla leva finanziaria è possibile investire piccole somme muovendo grossi capitali sul mercato.

Investire nelle commodities: Investire oggi nelle materie prime è la scelta fatta da molti investitori. Oro, petrolio, argento, rame sono i più trattati ma ce ne sono molte altre. Alcune commodities sono prese come riferimento e vengono considerato come bene rifugio. Questo tipo di investimento potrebbe essere una valida alternativa per un portafoglio diversificato.

Investire in Opzioni: Questi strumenti sono ideali per chi cerca un rendimento in modo più rapido. E’ ideale per investitori esperti consapevoli dei rischi e delle opportunità che sono offerte.

Investire in derivati e futures: Questa forma di investimento può offrire tantissime opportunità di guadagno in tutte le condizioni di mercato. Ma per quanto possano essere alti i profitti, anche le perdite non sono da sottovalutare.
Per non incorrere ad errori comuni, consigliamo di affidarsi a professionisti del settore con esperienza come per esempio Tradingmatica, azienda italiano con sede a Cesenatico (FC).
Tradingmatica dal 2002 sviluppa metodi d’investimento su diversi mercati finanziari (Futures su Indici europei, americani e Forex), per investire sia al rialzo sia al ribasso in modo completamente automatizzato.
Grazie a Broker abilitati offre la possibilità di delegare completamente l’operatività e l’inserimento degli ordini sul mercato e controllandone l’evoluzione, grazie agli strumenti messi a disposizione per i controlli in tempo reale e a fine giornata.
I risultati ottenuti nell’anno in corso sono eccezionali. Basti pensare che le performance partono da un +38% e vanno a crescere (in questa pagina è possibile visionare tutti i risultati aggiornati).

Riportiamo sotto qualche grafico comparativo tra l’indice italiano FTSE Mib e le combinazioni consigliate:

indice basic Linvestimento migliore dellanno

  • Vedi la scheda della combinazione Basic 1
  • Vedi la scheda della combinazione Basic 2

indice advanced Linvestimento migliore dellanno

indice winner Linvestimento migliore dellanno

  • Vedi la scheda della combinazione Winner 1
  • Vedi la scheda della combinazione Winner 2

indice champion Linvestimento migliore dellanno

Se vuoi entrare in contatto con Tradingmatica e accedere ai servizi disponibili puoi inviare una mail a info@tradingmatica.com o poi registrarti direttamente cliccando QUI>>
NB. Al momento è attiva una vantaggiosa offerta dal nome “Free Trading Target, che consente di ricevere i segnali di trading in forma gratuita (scelti a propria discrezione tra quelli proposti) fino al raggiungimento dei punti obiettivo concordati in precedenza.

Per maggiori informazioni contatta lo sfaff di Tradingmatica al numero 054780391.

 Linvestimento migliore dellanno

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