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Video del Battery Charger Apple, prodotto creato per la tastiera, Magic Trackpad e Mouse dei Mac


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Apple Battery charger è un caricabatteria da parete veloce e efficiente per avere sempre disponibili per il Magic Mouse o la tastiera Bluetooth Apple l’energia per interagire con il proprio MacBook, iMac o Mac Mini; oltre alle istruzioni d’uso e informazioni tecniche, all’alimentatore da parete e la struttura per ricaricare una coppia di batterie NiMH AA per volta la confezione include l’adattatore per la presta 230W italiana e sei batterie in modo da averne due di riserva oppure (in ogni caso) il numero minimo sufficiente per tastiera, Magic Mouse e Magic Trackpad Apple (in base al Mac che avete acquistato questi strumenti possono o meno essere presenti in confezione, Magic Trackpad è invece sempre un prodotto da acquistare a parte).

Entrato nel listino dell’azienda della mela dopo il Magic Mouse versione 2010 che impartisce ordini con le gesture a OS X è stato evidentemtene pensato per evitare al cliente di dover sempre comperare pile nuove da inserire per alimentare fonti di integrazione con Mac esterne ma sopratutto, è sempre questo il motivo principale, per non far avere una brutta esperienza con il prodotto al cliente che potrebbe additare al s.o. e alla macchina problemi che invece possono dipendere dalle batterie.

 

 

Clicca qui per vedere il video incorporato.

 

 

Di recente ho aggiornato il mio iMac a OS X 10.8 (notizia dedicata con le migliorie più importanti), ammetto che mi sarebbe piaciuto un sistema integrato che rilevasse il livello di carica non solo della batteria interna (ovviamente intendo per i modelli MacBook) ma che interagendo con Mouse, Trackpad o tastiera mi mostrasse in barra del finder il livello di ciascuna sempre e non solo quando si stanno per esaudire, peccato.

 

Non mi rimane che darvi sempre la mia disponibilità a interagire con voi in caso di dubbi sia quì nel blog che nel canale YouTube e augurarvi buona visione del video che ho postato a metà notizia.

 

 

 

 

Post Originale: Video del Battery Charger Apple, prodotto creato per la tastiera, Magic Trackpad e Mouse dei Mac su http://www.CellularMagazine.it


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iPhone 5 dotato di batteria wireless?


iPhone 5 dotato di batteria wireless? su: iPhone 5

I prodotti di casa Apple si sa non smettono mai di far parlare di loro e quotidianamente si rincorrono nuovi rumors sui prossimi device ed in particolare sull’ ormai prossimo iPhone 5.

Nel settore della tecnologia questa è una verità che ormai si conosce alla perfezione e per questo motivo non si fa altro che discutere di rumors e voci di corridoio che ogni tanto sbucano fuori e che incrementano le attese per i device della casa produttrice di Cupertino. Sappiamo ormai che questi rumors riguardano veramente qualsiasi cosa, dalle componenti esterne a quelle interne.

Questa volta, parliamo della batteria del prossimo iPhone 5 che, a detta di Foxconn, dovrebbe uscire a giugno. Quello che si vocifera nell’ambiente è che iPhone 5 potrebbe non avere il caricatore, o meglio avere una batteria che si ricarica wireless. Gran comodità si potrebbe pensare, ma entriamo nello specifico della questione. Secondo fonti statunitensi, la casa produttrice di Cupertino vorrebbe sbalordire tutti, mettendo a punto una nuova batteria che dovrebbe, appunto, essere wireless, in modo da potersi caricare anche a distanza.

Sarà vero, ma soprattutto sarà realmente possibile concepire un tal tipo di batteria? Le voci in merito ci sono ma, come è noto, la Apple non smentisce né conferma mai nulla se non al momento della presentazione del prodotto.

Anche per questa conferma, o smentita, bisognerà attendere le prossime settimane visto che la presentazione e la successiva uscita di iPhone 5 sembrano davvero ormai alle porte.

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Gli strumenti per calcolare l’IMU


Come è ormai tutti sanno tra le novità introdotte dal governo Monti è stata introdotta l’imposta municipale unica (IMU).
Quello che proponiamo oggi è un facile strumento online in grado di calcolare la nuova imposta sugli immobili.

Primi di passare al compilatore è necessario conoscere la rendita catastale (da non confondere con il valore catastale). Questa è reperibile gratuitamente online dal sito dell’agenzia per il territorio conoscendo i dati catastali (es. foglio, mappale, sub) presenti nel rogito notarile.

In seguito il calcolatore messo a disposizione, sviluppa il calcolo dell’imposta con un doppio risultato: per la prima e per la seconda casa, secondo le diverse aliquote di seguito indicate.

In seguito riportiamo l’elenco completo delle categorie catastali degli immobili, con indicato il valore dei moltiplicatori utili alla determinazione della imposta municipale unica applicati alle rendite catastali.
La rendita catastale andrà comunque previamente rivalutata del 5% così come disposto dal 1° gennaio 1997 in forza dell’art. 3, comma 48, della Legge 23 dicembre 1996 n. 662.

Tabella delle categorie catastali
Gruppo A
A/1 (R/1) Abitazioni di tipo signorile
Unità
immobiliari appartenenti a fabbricati ubicati in zone di pregio con
caratteristiche costruttive, tecnologiche e di rifiniture di livello
superiore a quello dei fabbricati di tipo residenziale.
Rendita per 160
A/2 (R/1) Abitazioni di tipo civileUnità
immobiliari appartenenti a fabbricati con caratteristiche costruttive,
tecnologiche e di rifiniture di livello rispondente alle locali
richieste di mercato per fabbricati di tipo residenziale.
Rendita per 160
A/3 (R/1) Abitazioni di tipo economicoUnità
immobiliari appartenenti a fabbricati con caratteristiche di economia
sia per i materiali impiegati che per la rifinitura, e con impianti
tecnologici limitati ai soli indispensabili.
Rendita per 160
A/4 (R/1) Abitazioni di tipo popolareUnità
immobiliari appartenenti a fabbricati con caratteristiche costruttive e
di rifiniture di modesto livello. Dotazione limitata di impianti
quantunque indispensabili.
Rendita per 160
A/5 (R/1) Abitazioni di tipo ultrapopolareUnità
immobiliari appartenenti a fabbricati con caratteristiche costruttive e
di rifiniture di bassissimo livello. Di norma non dotate di servizi
igienico-sanitari esclusivi.
Rendita per 160
A/6 (R/3) Abitazioni di tipo rurale Rendita per 160
A/7 (R/2) Abitazioni in villiniPer
villino deve intendersi un fabbricato, anche se suddiviso in unità
immobiliari, avente caratteristiche costruttive, tecnologiche e di
rifiniture proprie di un fabbricato di tipo civile o economico ed essere
dotato, per tutte o parte delle unità immobiliari, di aree esterne ad
uso esclusivo.
Rendita per 160
A/8 (R/2) Abitazioni in villePer
ville devono intendersi quegli immobili caratterizzati essenzialmente
dalla presenza di parco e/o giardino, edificate in zone urbanistiche
destinate a tali costruzioni o in zone di pregio con caratteristiche
costruttive e di rifiniture, di livello superiore all’ordinario.
Rendita per 160
A/9 (P/5) Castelli e palazzi di eminenti pregi artistici o storiciRientrano
in questa categoria i castelli ed i palazzi eminenti che per la loro
struttura, la ripartizione degli spazi interni e dei volumi edificati
non sono comparabili con le Unità tipo delle altre categorie;
costituiscono ordinariamente una sola unità immobiliare. È compatibile
con l’attribuzione della categoria A/9 la presenza di altre unità,
funzionalmente indipendenti, censibili nelle altre categorie.
Rendita per 160
A/10 (T/7) Uffici e studi privatiRientrano
in questa categoria quelle unità immobiliari che per tipologia,
dotazione di impianti e finiture sono destinate all’attività
professionale.
Rendita per 80
A/11 (R/3) Abitazioni ed alloggi tipici dei luoghiRifugi di montagna, baite, trulli, sassi, ecc… Rendita per 160
Gruppo B
B/1 (P/1) Collegi e convitti, educandati; ricoveri; orfanotrofi; ospizi; conventi; seminari; caserme Rendita per 140 *
B/2 (P/2) Case di cura ed ospedali (senza fine di lucro) Rendita per 140
B/3 (P/3) Prigioni e riformatori Rendita per 140
B/4 (P/4) Uffici pubblici Rendita per 140
B/5 (P/4) Scuole, laboratori scientifici, costruiti o
adattati per tale destinazione e non suscettibili di destinazione
diversa senza radicali trasformazioni, se non hanno fine di lucro
Rendita per 140
B/6 (P/5) Biblioteche, pinacoteche, musei, gallerie,
accademie che non hanno sede in edifici della categoria A/9, circoli
ricreativi, quando il circolo ricreativo non ha fine di lucro e, in
quanto tale, assimilabile alle unità immobiliari adibite ad attività
culturali; quando hanno fine di lucro, dovranno essere censiti nella
categoria propria dell’ unità immobiliare, secondo l’uso ordinario della
stessa.
Rendita per 140
B/7 (V/4) Cappelle ed oratori non destinati all’esercizio pubblico del culto Rendita per 140
B/8 (T/2) Magazzini sotterranei per depositi di derrate Rendita per 140
Gruppo C
C/1 (T/1) Negozi e botteghe Rendita per 55
C/2 (T/2) Magazzini e locali di deposito (cantine e soffitte disgiunte dall’abitazione e con rendita autonoma) Rendita per 160
C/3 (T/2) Laboratori per arti e mestieri Rendita per 140
C/4 (T/3) Fabbricati e locali per esercizi sportivi (senza fine di lucro) Rendita per 140
C/5 (V/2) Stabilimenti balneari e di acque curative (senza fine di lucro) Rendita per 140
C/6 (R/4) Box o posti auto pertinenziali Rendita per 160
C/6 (T/5) Autosilos, autorimesse (non pertinenziali), parcheggi a raso aperti al pubblico Rendita per 160
C/6 (T/6) Stalle, scuderie e simili Rendita per 160
C/7 (T/2) Tettoie chiuse od aperte Rendita per 160
Gruppo D
D/1 (Z/1) Opifici Rendita per 60
D/2 (Z/4) Alberghi, pensioni e residences (con fine di lucro) Rendita per 60
D/3 (Z/5) Teatri, cinematografi, sale per concerti e spettacoli e simili (con fine di lucro) e spettacoli e simili (arene, parchi-giochi) Rendita per 60
D/4 (V/5) Case di cura ed ospedali (con fine di lucro) Rendita per 60
D/5 (Z/3) Istituto di credito, cambio e assicurazione (con fine di lucro) Rendita per 80
D/6 (V/6) Fabbricati, locali ed aree attrezzate per esercizio sportivi (con fine di lucro) Rendita per 60
D/7 (Z/1) Fabbricati costruiti o adattati per le speciali
esigenze di un’attività industriale e non suscettibili di destinazione
diversa senza radicali trasformazioni
Rendita per 60
D/8 (Z/2) Fabbricati costruiti o adattati per le speciali
esigenze di un’attività commerciale e non suscettibili di destinazione
diversa senza radicali trasformazioni
Rendita per 60
D/9 (Z/8) Edifici galleggianti o sospesi assicurati a punti fissi del suolo, ponti privati soggetti a pedaggio Rendita per 60
D/10 (Z/2) Fabbricati per funzioni produttive connesse alle attività agricole Rendita per 60
D/11 (T/7) Scuole e laboratori scientifici privati Rendita per 60
D/12 (Z/8) Posti barca in porti turistici e stabilimenti balneari Rendita per 60
Gruppo E
E/1 Stazioni per servizi di trasporto, terrestri, marittimi ed aerei Esenti
E/2 Ponti comunali e provinciali soggetti a pedaggio Esenti
E/3 Costruzioni e fabbricati per speciali esigenze
pubbliche (edicole per giornali e simili, chioschi per bar, per
rifornimenti di auto, per sale di aspetto di tranvie, ecc., pese
pubbliche, ecc.)
Esenti
E/4 Recinti chiusi per speciali esigenze pubbliche (per mercati, per posteggio bestiame, ecc.) Esenti
E/5 Fabbricati costituenti fortificazioni e loro dipendenze Esenti
E/6 Fari, semafori, torri per rendere d’uso pubblico l’orologio comunale Esenti
E/7 Fabbricati destinati all’esercizio pubblico dei culti Esenti
E/8 Fabbricati e costruzioni nei cimiteri, esclusi i colombari, i sepolcri e le tombe di famiglia Esenti
E/9 Edifici a destinazione particolare non compresi
nelle categorie precedenti del gruppo E, comprese le discariche per lo
smaltimento dei rifiuti solidi urbani, quando la loro gestione è senza
scopo di lucro
Esenti
Entità urbane
Le entità urbane di tipo F sono state istituite contemporaneamente alla
procedura DOCFA per identificare quei casi in cui l’unità immobiliare non produce reddito. Si tratta di tipologie fittizie sempre esistite,
codificate unicamente a scopo gestionale e tecnico, affinché fossero riconosciute dai programmi software utilizzati per l’automazione. Il gruppo F non ha alcuna rendita catastale perché comprende unità immobiliari non idonee (anche solo temporaneamente) a produrre ordinariamente un reddito; esso non deve essere mai rappresentato in
planimetria, ma soltanto sull’elaborato planimetrico.
F/1 Aree urbane
Aree di corte urbana che non risultano legate ad alcuna unità immobiliare appartenente agli altri gruppi.
Esenti
F/2 Unità collabenti (diroccate, in disuso, ruderi, non utilizzate)
Unità
immobiliari totalmente o parzialmente inabitabili. Non è consentito
dichiarare unità collabenti partendo da unità già denunciate. Si può
presentare una unità immobiliare con questa categoria solo
con documenti di accatastamento, mai in variazione.
Esenti
F/3 Unità in corso di costruzione
Unità
immobiliari di nuova costruzione, non ancora ultimate. In genere, si
adotta questa categoria quando si procede ad una compravendita prima del
completamento del fabbricato.
Esenti
F/4 Unità in corso di definizione
Unità
immobiliari non ancora definite: ad esempio, frazionamento di ville da
cui sono ricavati miniappartamenti, non già definiti nella forma e/o nel
numero; oppure, parti di unità immobiliari non idonee a produrre
reddito autonomamente, come nel caso di stanze scorporate da un
appartamento per una successiva compravendita.
Esenti
F/5 Lastrici solari
Unità immobiliari che si creano quando, ad esempio, una ditta diversa da quella del piano sottostante intenda sopraelevare.
Esenti
F/6 Procedimenti innanzi alle commissioni tributarie Esenti
F/7 Portici Esenti
F/9 Unità proveniente dal catasto fondiario Esenti
F/10 Unità dichiarate o ritenute rurali Esenti
F/11 Unità in attesa di classamento Esenti
NOTALe rendite annotate negli atti catastali, anche se attribuite in data recente, non comprendono la rivalutazione del 5% disposta, a partire dal
1° gennaio 1997, dall’art. 3, comma 48, della Legge 23 dicembre 1996, n.662.
* Per i fabbricati classificati nel gruppo catastale B, il coefficiente è
stato rivalutato del 40% ai sensi dell’art. 2, comma 45, del D.l. 3 ottobre 2006, n. 262, convertito dalla legge 24 novembre 2006, n. 286.
Detta risoluzione decorre dalla data di entrata in vigore del citato decreto-legge, e cioè dal 3 ottobre 2006.Fra le parentesi sono evidenziate le possibili corrispondenti categorie future, così come previsto dall’allegato A del D.p.r. n° 138 del 1998.

 Gli strumenti per calcolare lIMU

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Da Idealo l’applicazione “Idealo comparazione prezzi” per Android e iOS, obiettivo: trovare prodotti elettronici al minor prezzo possibile


Oggi per CellularMagazine.it vi propongo l’applicazione per piattaforma Android e iOS Idealo comparazione prezzi, gratuita per entrambe le piattaforme, il cui obiettivo è trovare il minor prezzo possibile per prodotti elettronici confrontando quelli di siti di e-commerce online. L’app è alla versione 1.1 per iOS  e richiede minimo la versione 3.1 o successiva mentre per Android è alla v2.8 e richiede minimo la versione 2.1 Eclair, provandola su tablet voglio essere sincero mi ha dato problemi di crash e la sezione categorie (in Android invece su iOS va bene) che dovrebbe presentare appunto quali tipi di macro-prodotti desidero cercare e trovare in realtà mi ha proposto alternative a un prodotto preso a random e presentato nella schermata iniziale.

Vediamo appunto come si presenta appena aperta:

Andiamo a analizzare le altre funzioni che l’applicazione propone partendo dalla ricerca di un prodotto tramite ricerca vocale che ha dato esito positivo poichè l’app sfrutta le API di Google Search, ecco un esempio cercando Galaxy Note:

certo non è l’unica soluzione proposta e serve un passo in più pero’ meglio così da un punto di vista almeno si puo’ scegliere tra alternative attinenti. La funzione Scan appena accanto al bottone della ricerca vocale non integra nell’applicazione una funzione per la scansione, per il peso che ha l’app è impossibile, ma bensì permette di scegliere tra applicazioni esterne già istallate quale utilizzare per scansionare codici per risalire al tipo di prodotto e avere delle alternative (esempio: cellulare X ha il codice a barre con i numeri 123 l’app legge 123 capisce che è X e non Y e fa una ricerca dei prezzi di X in rete).

 

Per entrambe le operazioni sopra citate è necessaria una connessione internet 3G o WiFi. Vi propongo volentieri il comunicato stampa dello sviluppatore in modo che vi vengano trasmesse le caratteristiche su cui lui stesso vuole attirare l’attenzione:

 

Berlino, Gennaio 2012 – Idealo.it è il nuovo comparatore prezzi gratuito presente da quest’estate sul mercato italiano. Sebbene sia online solo da pochi mesi, il portale espone più di 1 milione di offerte provenienti da oltre 400 negozi e-commerce.

Da adesso Idealo.it offre anche un’applicazione per iPhone e Android con cui il cliente, ovunque si trovi, può scoprire all’istante offerte fino al 20% più convenienti per i prodotti desiderati e procedere subito all’acquisto. Oltre alle tradizionali opzioni di ricerca, la app dispone di una funzione per leggere i codici a barre dei prodotti direttamente in negozio. Per ogni prodotto scansionato vengono immediatamente visualizzate offerte più vantaggiose complete di dettagliate schede informative.

Non ci credi? Prova adesso scaricando gratuitamente l’applicazione di Idealo sul tuo iPhone (all’indirizzo http://itunes.apple.com/it/app/idealo/id454415640?mt=8) o sul tuo Android (all’indirizzo https://market.android.com/details?id=de.idealo.android&hl=it).

Con la nuova app, inoltre, gli utenti possono creare liste di preferiti, memorizzare le ricerche effettuate e spedire i risultati per email. Infine, i possessori di smartphone Android possono già usufruire del pratico sistema di riconoscimento vocale.

 

Vediamo altri screenshot per presentarvi al meglio anche l’aspetto grafico dell’applicazione, i primi quattro sono su iOS i successivi quattro per Android:

 

 

 

 

 

Cercare in internet, su siti affidabili e noti oppure su siti di annunci a mano, è diventato un vero e proprio modo di risparmiare qualcosina rispetto ai canali di distribuzione di prodotti elettronici più noti e presenti direttamente sul territorio, una applicazione del genere puo’ essere quindi uno strumento in più da provare per cercare di risparmiare qualcosina dove possibile. Se volete provarla anche voi eccovi il link per il download dall’Android Market e dall’App Store per iPhone contraddistinti da due icone facilmente distinguibili:

 

 

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Qual è il prezzo giusto da pagare per una casa?


Quando si è alla ricerca della prima casa sono tante le domande che ci si pone: come si valuta? Qual è il prezzo giusto da pagare? Sto facendo un buon affare?

Valutiamo inanzi tutto come si calcola il valore commerciale di un appartamento per abitazione.
Teniamo presente che stimare il valore di una casa non è una cosa tanto semplice; se essa viene eseguita con rigore è un’operazione complessa e densa di valutazioni e di calcoli, ed è bene che venga riservata alla competenza di tecnici del settore. E d’altra parte se non è svolta con rigore e professionalità perde molto della sua utilità.

Procediamo in questo ordine;
Il prezzo di una abitazione si calcola moltiplicando il valore medio del metro quadro di zona, per il numero dei metri quadri commerciali totali.
La scelta del metro quadro come termine di riferimento e di paragone è senz’altro molto più precisa del vano, che semmai può essere indicativo degli ambienti che costituiscono un’abitazione, ma nulla di più. A vani più o meno grandi corrispondono evidentemente superfici differenti, e quindi da valutare diversamente.

I “metri quadri commerciali” totali sono la somma delle superfici di:
a) murature: calcolate al 100 % se esterne, cioè non confinanti con altre proprietà dello stesso fabbricato; al 50 % se di confine con altri appartamenti o con le parti comuni del Condominio (vano scala, ascensore, etc.);
b) superficie interna (compreso la superficie calpestabile, ma anche quella dei muri di divisione e dei tramezzi interni), calcolata al 100 %;
c) terrazzi, balconi e logge, ognuno con i parametri percentuali individuati dal tecnico;
d) tutte le pertinenze: giardini, cantine, box auto, calcolate con differenti percentuali a seconda del tipo, dell’estensione e di altre considerazioni significative.

Le pertinenze sono tutte quelle attinenti la proprietà principale (l’appartamento vero e proprio), che fanno parte della proprietà, e che quasi sempre vanno acquistate e vendute in uno con l’abitazione stessa.
Ad esempio i box auto acquisiti o costruiti con i finanziamenti della Legge Tognoli, vanno venduti insieme all’abitazione di cui sono pertinenza, e non separatamente.

I parametri percentuali da applicare ai punti c) e d) sono scelti dal tecnico a suo giudizio, anche se in letteratura variano da un minimo ad un massimo.

Facciamo un esempio: per il parcheggio delle auto di proprietà dei Condomini, si fa distinzione tra: Posto auto scoperto (valore percentuale della sua superficie da 0,35 a 1,00), Posto auto coperto (da 0,50 a 1,00) e Box (da 0.60 a 2,00). Ovviamente il tecnico dovrà usare valori alti nel caso di difficoltà di parcheggio nella zona. Così pure una terrazza in zona periferica, e senza un gran vista, avrà un valore inferiore ad un’altra, magari di minori dimensioni, ma situata nel centro antico o storico della città.
Dopo aver parametrato così le superfici dei vari ambienti che, con diversa destinazione, costituiscono la nostra agognata proprietà, la loro somma costituisce la superficie commerciale totale che andrà poi moltiplicata per il valore del metro quadro commerciale di zona per giungere finalmente al valore dell’immobile che desideriamo acquistare.
Fonte: blog.immobiliare-italia.it

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Gmail su App Store?


Il rumors di questo nuovo articolo è atipico, per una volta parliamo di un’indiscrezione legata al mondo delle app anziché a quella dei dispositivi. Dopo tanti rumors su iPhone e iPad, oggi vi vogliamo parlare del rumors che potrebbe portare nelle prossime settimane Google, il noto motore di ricerca, tramite una delle sue funzionalità più apprezzate, la posta elettronica, su App Store.

Infatti, si sta facendo insistente la notizia di un app ufficiale che consenta di accedere alla propria casella su Gmail. Finora, per potervi accedere c’erano due strade, quella tipica del browser oppure l’altra legata all’utilizzo di applicazioni di terze parti, che comunque non consentivano di utilizzare al massimo il servizio offerto dal noto motore di ricerca. Nella nuova app, che dovrebbe essere presto disponibile su App Store, per iPhone, iPod Touch e iPad, ci saranno le tipiche funzioni che gli utilizzatori conoscono bene, tra cui citiamo l’immancabile ricerca, icone dei contatti e i messaggi raggruppati per discussioni.

Sperando che questa indiscrezione trova conferma nelle prossime settimane, non rimane che collegarsi manualmente al proprio browser per accedere all’account di posta elettronica legato a gmail oppure usare delle applicazioni esterne e non ufficiale. Un’ottima iniziativa da parte di Google per colmare una lacuna grave che dura da troppo tempo.


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webOS firmware 3.0.4 per smartphone Palm e HP TouchPad: ecco le novità


Tempo fa riportai le novità di webOS 3.0.2 per tenere una sorta di “diario” con tutte le migliorie introdotte passo per passo, oggi in America è stata rilasciata la versione 3.0.4 di webOS nonostante la produzione del modello sia conclusa. In questo articolo a seguire tutte le novità del nuovo firmware. Ufficialmente viene rilasciato solo per modelli americani, sia i modelli di smartphone che il tablet TouchPad, ma provate comunque a collegarvi in WiFi e aggiornare dai server non ci dovrebbero essere problemi.Un intro di tre righe penso sia stata anche troppo lunga, la carne al fuoco è molta quindi iniziamo:

– è possibile accoppiare uno smartphone con questa versione e il TouchPad in modo da fare chiamate e riceverle anche dalla tavoletta (anche se la grafica dell’applicazione che fa da ponte è scarsa è comunque un inizio),

– sempre riguardo l’accoppiamento Bluetooth si possono abbinare tastiere esterne con questa tecnologia,

– è ora possibile scattare foto dalla cam frontale e non solo da quella posteriore (modalità diffusissima in tutti i sistemi operativi che hanno modelli con due fotocamere, vedi iOS e Android),

– come sempre una rivisitazione con introduzioni di migliorie nel codice del sistema operativo,

– introdotto il sistema di rotazione schermo per applicazioni che utilizzano il Flash Player di Adobe,

– resa più solida l’esperienza di video-chiamata con l’applicazione Skype,

– ritocchi grafici sulle icone delle applicazioni e relative etichette,

– migliorata l’interazione hardware-software in modo che, prendendo ad esempio TouchPad, il processore da 1.2 GHz (o 1.5 GHz nel caso del modello Bianco speciale) sia più ottimizzato, il che si ripercuote sulla velocità di reazione generale,

– possibilità di creare play-list con più brani nell’applicazione dedicata,

– risolto il bug in Mappe,

– introdotto il servizio Microsoft Exchange per aiutare gli utenti a configurare gli account di posta da leggere,

– l’interazione con Exchange permetterà di scegliere contatti a cui spedire una mail mentre si digita il destinatario.

 

Ho trovato in rete esperienze di possessori che hanno provato anche dieci volte a scaricare l’aggiornamento ma con scarso successo, purtroppo la motivazione più plausibile è un problema di accesso al server di HP che purtroppo è un problema comune anche di altri software di aggiornamento anche su pc, ma con la dovuta pazienza ecco in un video il risultato:

Clicca qui per vedere il video incorporato.

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Leggere gli indicatori di mercato, Bollinger e CCI


Le bande di Bollinger sono uno degli indicatori più usati dagli analisti tecnici. Ideato da John Bollinger, questo indicatore è utilizzato dagli operatori per confrontare i prezzi relativi e la volatilità del mercato.

L’indicatore di Bollinger si compone di tre linee. Le linee esterne agiscono come punti di resistenza e di supporto. Se il prezzo tocca la linea superiore, si trova in una zona di ipercomprato. Se il prezzo tocca invece la linea inferiore, allora siamo in una posizione di ipervenduto. Cosa significa questo? Praticamente, se i prezzi toccano una delle linee esterne, ci sono ottime possibilità che possano rimbalzare indietro.

L’indicatore CCI, che sta per Commodity Channel Index, è un indicatore di momentum creato da Donald Lambert. Il prezzo dell’indicatore CCI misura la relazione dell’indicatore con la sua media mobile. Questo segnala quando il mercato è in una situazione di ipercomprato o di ipervenduto, oppure ancora quando una tendenza si sta indebolendo.

Come si usa? Praticamente, la maggior parte dei commercianti utilizzano questo indicatore per vedere se una valuta è in una fase di ipercomprato o di ipervenduto. Se il valore del CCI è superiore a 100, abbiamo un segnale rialzista. Se invece il valore dell’indicatore CCI è inferiore a -100, allora abbiamo un segnale ribassista.

Inoltre, alcuni operatori ritengono inoltre che un cross da un negativo a positivo è potenzialmente un segnale rialzista, mentre un cross da positivo a negativo è potenzialmente un segnale ribassista.
Se ad esempio il valore del CCI dovesse essere di -250, allora questo indica un segnale estremamente ribassista.

Entrambe questi indicatori, ovvero le bande di Bollinger e il CCI, per dare il meglio di sé, non devono essere usati soli ma in collaborazione con altri indicatori, magari di inversione del trend. In questo modo si possono avere dei risultati e delle previsioni ancora più precise e ottimali.

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eBook Reader, cosa sono e come funzionano


Da qualche tempo si vedono nei negozi di elettronica e se ne sente parlare un po’ dappertutto, le case costruttrici li danno come i sostituti dei libri e c’è chi li usa già con soddisfazione, ma cosa sono questi eBook reader?

All’inizio dell’era dei computer faceva impressione come in un solo dischetto floppy potessero stare migliaia e migliaia di pagine di testo, intere opere letterarie trovavano posto in minuscoli (per capacità) dischetti, poi con l’avvento dei CD intere enciclopedie passavano da interi scaffali a due miseri dischetti di 12 cm di diametro. Tuttavia, seppure vi siano stati dei tentativi, nessuno ha mai pensato di sostituire i buoni vecchi libri con i loro corrispettivi digitali, sia per lo studio sia per il divertimento il libro cartaceo ha continuato a proliferare per la sua assoluta comodità e per il tipo di lettura che non affatica gli occhi come stare davanti a uno schermo per ore.

Tutto questo potrebbe cambiare con l’introduzione degli eBook reader! Questi dispositivi permettono di leggere comodamente i propri testi in formato elettronico mantenendo una notevole portatilità, fin qua nulla di nuovo direte voi, con l’introduzione dei tablet Pc, degli smartphone, ecc. questo è già possibile, ma in cosa si differenzia un eBook reader da un normale dispositivo portatile?

La differenza principale è il tipo di schermo utilizzato per la visualizzazione del testo, se i tablet Pc utilizzano dei normali schermi Lcd che sono retroilluminati e affaticano gli occhi, gli eBook reader utilizzano per la maggior parte la tecnologia Electronic paper, questa tecnologia (definita anche eInk o Inchiostro digitale) rende lo schermo simile a un foglio di carta e non necessita di retroilluminazione, questo consente un minore affaticamento della vista rendendo la lettura in tutto e per tutto simile a quella di una pagina stampata. Un altro vantaggio degli schermi a inchiostro digitale è il notevole risparmio di energia, infatti questi schermi consumano energia solamente quando devono cambiare il contenuto dello schermo, quindi se stiamo leggendo una pagina il dispositivo si spegne e mantiene la pagina visualizzata per un tempo indefinito senza consumare energia. La maggior parte di questi schermi è in scala di grigi ma alcuni nuovi modelli sono in grado di visualizzare anche i colori. La maggior parte di questi schermi sono inoltre sensibili al tocco in modo da poter “sfogliare” il nostro libro digitale.

Se siete intenzionati ad acquistare uno di questi dispositivi verificate prima quali formati possono leggere poichè non tutti i modelli sono compatibili con tutti i formati di testo, quando possibile vi consigliamo di scegliere un modello in grado di leggere il formato Pdf che è molto diffuso e facile da gestire.

eBook Reader

Queste caratteristiche rendono gli eBook reader molto diversi dai Tablet Pc e sicuramente più adatti alla lettura vera e propria di libri in formato digitale, va da se che questi dispositivi possono memorizzare nelle loro memorie interne o in schede di memoria esterne grandi quantità di testi consentendoci di portare sempre con noi la nostra biblioteca personale in un oggetto molto più piccolo e leggero di un libro!

 


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