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Le componenti del nuovo iPhone in un video. Analogie e differenze con i modelli precedenti


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Si fanno sempre più insistenti i rumors sul nuovo melafonino di Cupertino, impropriamente, forse, chiamato iPhone 5. In questi giorni sono comparse numerose immagini circa la componentistica interna di cui dovrebbe essere dotato, con un focus all’hardware che, per evoluzione, si differenzia da quello attualmente presente su iPhone 4S.

Abbiamo deciso di proporvi il video realizzato dalla redazione di SmartPhoneMedic dove vengono mostrate queste differenze. Si inizia dalla comparazione del vano SIM dell’iPhone 4S, con quello del prossimo, che si riduce di qualche millimetro consentendo un maggiore risparmio all’interno della scocca.

Gli altri protagonisti sono il pulsante d’accensione, i tasti del volume (Up e Down) e lo switch laterale. Questi, rispetto ai modelli precedenti, saranno di un colore diverso, leggermente più scuro del grigio ai quali siamo stati abituati da Apple.

Nel filmato, infine, c’è spazio anche per il pulsante Home, che si lascia alle spalle i bordi arrotondati, per accoglierne di nuovi, e squadrati. Una scelta prettamente estetica, almeno lo immaginiamo noi, che probabilmente è stata accoppiata alla nuova dimensione del display.

Naturalmente, non essendo in possesso di informazioni ufficiale, è bene specificare che questi componenti potrebbero non essere quelli del nuovo iPhone. Non ci resta allora che attendere la presentazione di Tim Cook, CEO di Apple, la cui data non è stata ancora diffusa, ma che secondo varie fonti sarà il 12 Settembre.

Di seguito il filmato illustrativo

Clicca qui per vedere il video incorporato.

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Android Jelly Bean è più sicuro dei suoi predecessori


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il nuovo sistema operativo Android Jelly Bean è più sicuro dei suoi predecessori grazie all’implementazione di nuove tecnologie.

Android più sicuro

Ormai tutti gli utenti che seguono assiduamente il nostro blog sanno che spesso ci ritroviamo a parlare di sicurezza in ambito mobile, essendo questo uno degli argomenti più discussi degli ultimi tempi dato il sempre crescente interesse che gli smartphone ed i tablet stanno avendo e che di conseguenza porta sempre più i cybercriminali ad avere molto interesse nel “bucare” questi sistemi operativi.

la partita è ardua è fino ad ora il sistema operativo Android ha mostrato in questo argomento molte lacune dovute sopratutto alla sua natura “aperta” che oltre ad essere un suo vantaggio innegabile diventa purtroppo uno svantaggio se usata in maniera sbagliata, come del resto abbiamo visto in questo articolo, e a parte tutte le difese che l’utente può prendere con i vari antivirus messi a disposizione, che non sempre si rivelano efficaci, negli ultimi tempi un pò tutti gli amanti di Android richiedevano una maggiore sicurezza nel core del sistema operativo mobile.

Google non si è fatta attendere, infatti grazie ad alcuni mesi di intensa ricerca in questo campo, è riuscita ad implementare nel suo nuovo Jelly Bean delle tecnologie in grado di rendere ai vari Attackers la vita molto più difficile. Già da diversi mesi , per la precisione 16, Apple ha inserito nel suo iOS una tecnologia denominata ASLR (Adress Space Layout Randomization) , tale tecnologia infatti ora è stata da Android riportata con ottimi risultati anche sul nuovo sistema operativo Jelly Bean, in pratica permette di non far individuare le varie librerie del sistema operativo ed alcuni altri file importanti ,facendo in modo di “spostarli” da una parte all’altra della memoria, l’ASLR era stato inserito anche su Ice Cream Sandwich, ma i risultati del porting tecnologico sono stati parziali in quel caso poiché i vari indirizzi non erano del tutto randomizzati.

Un’altra ottima funzionalità in background che protegge i nuovi dispositivi dotati di Jelly Bean è la DEP (Data Execution Prevention) la stessa utilizzata nei sistemi desktop che praticamente fa in modo di non far eseguire codice in alcune regioni della memoria aiutando quindi a proteggere ancor di più i file importanti del core.

Ottime notizie quindi che rassicurano e non poco gli amanti ed utilizzatori di Android che diventano sempre più numerosi, lo stesso Charlie Miller noto uno degli hacker di smartphone tra i più conosciuti e responsabile della Accuvant compagnia che si occupa della sicurezza in internet e non solo, sulla questione della sicurezza di Jelly Bean ha detto:

Android Jelly Bean è il primo sistema operativo Google con ASLR e DEP, ora sarà molto difficile scrivere degli exploit

e se lo dice lui ci possiamo credere, sicuramente Apple stavolta ha il merito di essere arrivata prima nell’utilizzo di queste tecnologie per la sicurezza e forse rimane ancora un sistema operativo più sicuro, ma Google mostra di guardare ancora una volta a 360 gradi, e migliorarsi sempre più.

 

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Quanti soldi servono per investire sul Forex


Farsi prendere la mano nel trading non è mai indice di buoni investimenti. Certo, non essendo delle macchine potremmo soffrire dei problemi psicologici che derivano dal vincere e dal perdere in un mercato molto liquido come il forex. Per questo motivo, tenere sotto controllo il nostro equilibrio emotivo e psicologico è un punto indispensabile.

Il mercato delle valute non è così semplice come ci viene presentato e non tutti sono in grado di guadagnare soldi. Per questo motivo, è utile, secondo noi di Come Investire Oggi, fissare, anche mentalmente, una cifra che possiamo perdere.

Il primo passo è quello di iniziare aprendo un conto demo e scegliendo il broker giusto per noi. Questo ci permette di aprire dei conti con pochi euro e di avere un intermediario solido. Si può iniziare investendo anche 300€, ma se vogliamo essere sinceri, non è molto conveniente. Il nostro consiglio, per investire sul serio, è di investire sul Forex almeno 3000 euro.

Utilizzando una opportuna leva si possono ottenere profitti niente male. Un altro consiglio è quello di avere nel conto un capitale leggermente superiore, in grado coprire eventuali smarginazioni se si dovessero subire delle perdite nella fase iniziale.

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WWDC 2012: lunedì il via all’evento, verrà presentato iPhone 5?


WWDC 2012: lunedì il via all’evento, verrà presentato iPhone 5? su: iPhone 5

Manca pochissimo al WWDC 2012 e adesso anche gli analisti iniziano a fare previsioni in merito, anche alla luce del fatto che, essendo all’oscuro di tutto, gli investitori iniziano ad innervosirsi.

L’evento della prossima settimana è il più atteso dell’anno e per questo motivo ne parlano tutti, facendo pronostici più o meno realistici. Ad esempio, Mingchi Kuo della KGI ha parlato, tanto per cambiare, del prossimo iPhone 5. Cos’ha detto? Che sarà più sottile e avrà una fotocamera frontale HD. L’analista giustifica questa sua affermazione, ossia quella di una fotocamera messa in posizione centrale sul fronte del melafonino, dicendo che nell’aria ci sono parecchie modifiche a quello che è il design a cui siamo stati abituati sino a questo momento.

Suddetta fotocamera adotterà anche una particolare tecnologia a flip chip che renderà possibile localizzarla al centro della scocca.

In questo modo si potrà anche mantenere lo schermo da 4 pollici, sottolinea Kuo. La fotocamera sarà sempre di 8 pixel, ma con un’apertura del diaframma maggiore e da una lente migliore. Per accertare la veridicità della notizia bisogna attendere ancora.

Quanto? Non è dato saperlo, perché non si sa se l’iPhone 5 verrà presentato la prossima settimana, a ottobre o chissà quando.

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Samsung: possibile evoluzione del sistema scocca hardware e software da Galaxy SIII


 

In queste settimane in rete sono girate tantissime fotografie di quello che potrebbe essere il futuro modello della linea S di Galaxy che con milioni di modelli venduti tra il primo e il secondo, una ottima scelta di marketing e hardware frutto del know how Samsung è insieme ai modelli Nexus una delle novità che ogni anno gli appassionati aspettano.

 

Vorrei provare insieme a voi a notare dei particolari a livello di design esteriore e, dove necessario, paragonarlo con altri modelli. Partiamo da quella che è la zona tasti di un Galaxy SII, niente che non possiate aver già visto:

 

 

essendo un modello uscito con Gingerbread la versione europea (quella americana non ce l’ha e lo stesso vale per Note) nella scocca frontale inferiore ha un bottone e accanto i virtuali indietro e menù, Google per Ice Cream Sandwich per modelli che lo presenteranno come versione di s.o. iniziale ha imposto che il bottone menù non ci debba essere e quì è iniziato a nascere il problema. Vediamo come, dalla fantomatica foto di SIII Samsung ha risolto:

 

 

1- Niente bottone fisico,

2- nessun bottone nemmeno virtuale,

3- home, indietro e la funzione per vedere le apps aperte in memoria (e quì si vedono le differenze vere tra s.o., pensate che per vederle in iOS serve tenere premuto per qualche secondo l’unico bottone sulla scocca) e chiuderle con un tocco per orizzontale.

 

 

Lo stile delle tre icone è quello tipico di TouchWiz ormai prossima alla versione 5.0, vediamo un paragone tra le tre sopra nella versione smartphone e quelle dello screenshots sotto in Galaxy Tab:

 

 

 

 

la quarta da sinistra serve per prendere screenshots, negli smartphone invece si prende con tasto volume giù + centrale oppure indietro più centrale avendo avuto sia un top di gamma che un modello normale li ho sempre presi così. Proviamo ora a fare un paragone con un Android 4.0.3 versione modificata da Asus su Padfone:

 

 

 

 

 

la differenza tra SIII versione rumor e Asus è dovuta anche al fatto che nel primo si è in menù mentre nel secondo in home, indietro e apps in memoria sono in posizione invertita ma se in Samsung e Asus hanno fatto le cose bene quella barra si puo’ abbassare con i privilegi di root come attualmente si puo’ fare con HoneyComb semplicemente introducendo un offset di valore negativo in Y.

 

 

 

Passiamo ora alla parte superiore della scocca di Galaxy SII e III versione foto rubata, lo specifico sempre perchè non vorrei che qualcuno iniziasse a leggere da quì. Partiamo dal primo con la versione 4.0.3 ICS:

 

 

 

e subito il secondo:

 

 

Note:

 

– a livello grafico/software: come per Galaxy Note v4.0.3 (vedi foto) i colori scelti per batteria, orario, ricezione e altro di sistema sono verde e bianco e non l’azzurro della Google Pure Experience ICS,

 

– a livello hardware: sensore di prossimità spostato da in alto a sinistra a in alto a destra

– sensore di luminosità in alto a sinistra per SIII,

– da Galaxy Nexus Samsung ha capito l’importanza di un led luminoso di notifica oppure che è semplice integrarlo nell’hardware (personalmente pensando che sia molto importante ho scritto un articolo dedicato solo a questa particolarità), a oggi in i9100 è possibile avere una funzione simile o con privilegi di amministratore e mod che retro-illuminano lo schermo oppure con app da play.

 

 

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Telecom Italia e TIM anche sul social network Pinterest


 

TIM e il gruppo proprietario Telecom Italia hanno deciso di aprire ben quattro account per altrettanti servizi agli utenti anche sul social network Pinterest per poter confermare ancora di più la loro presenza nei servizi social, e a quanto pare questo essendo orientato a servizi di interessi alla persona non poteva mancare dopo Twitter (link diretto) e Facebook (link diretto). Vi invito a dare una occhiata all’home-page direttamente quì: http://pinterest.com/, già dalla presentazione e aspetto grafico fa capire la qualità del lavoro per crearlo e dalla lingua dei commenti l’orientamento internazionale dato che Telecom è una multinazionale un motivo in più per non mancare.

 

 

Se anche voi siete iscritti vi lascio i riferimenti precisi:

 

  • Telecom Italia dedicato al tema “Io Amo Internet”
  • Cubovision, cinema e mondo dello spettacolo
  • Cubomusica, musica e musicisti
  • TIM, pin sul mondo della telefonia mobile e di Internet mobile

 

Il nome del progetto è Digital Curation, il comunicato prosegue con i motivi della scelta:

 

La scelta di utilizzare Pinterest, social network che ha superato in tempo record quota 10 milioni di utenti registrati, è frutto della costante attenzione del Gruppo verso gli interessi degli utenti. Telecom Italia conferma di credere nel valore della Rete come piattaforma creativa e collaborativa e in un dialogo sempre più aperto con il Paese, il mercato e la Rete.

 

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Perchè assicurare il proprio cane o un animale domestico


Nel mondo nel quale viviamo, tra i tanti consigli per vivere con serenità è assicurare la propria famiglia. Oggi tutte le assicurazioni ti permettono di assicurare i membri della famiglia, ma come procedere per assicurare il proprio cane o un animale domestico?Sono tante le famiglie le quali hanno un animale domestico in casa. Proprio in questi casi bisogna assumersi le responsabilità di rispondere ad eventuali danni causati da questi a cose, persone ed altri animali. Ecco perché assicurare un animale domestico è consigliato.

La legge obbliga i proprietari di cani di alcune razze considerate potenzialmente pericolose di assicurarli.

Generalmente la polizza assicurativa animali è una copertura utile perchè offre copertura ai danni che possono essere causati a terze persone dall’animale (responsabilità civile), e sulle spese veterinarie: per le cure e le visite, per i farmaci somministrati, per eventuali ricoveri in ambulatori, per possibili operazioni chirurgiche. Questo è ancor più valido per quel che riguarda gli animali esotici che essendo fuori dal loro habitat sono più a rischio malattia.

La polizza di responsabilità civile obbligatoria copre  i danni ad altre persone, invece per i danni a cose altrui o ad altri animali, le spese per il risarcimento spettano al proprietario dell’animale, a meno che questi non abbia esteso la copertura che però fa aumentare il premio da pagare.

L’elenco sottostante descrive le principali caratteristiche delle assicurazioni per cani e altri animali:

  • rimborso delle spese mediche;
  • rischio morte dell’animale;
  • assistenza 24 ore su 24;
  • informazioni veterinari e negozi di animali;
  • informazioni su possibilità e condizioni di viaggio con animali;
  • informazioni sulla possibilità di malattie in determinati luoghi;
  • recupero dell’animale smarrito;
  • copertura per danni provocati dall’animale a terzi e cose di terzi.

Il Ministero della Sanità, come già accennato, ha emanato nel 2003 un’ordinanza dove elenca una serie di razze canine a rischio, cioè tendenti ad essere pericolose ed aggressive con gli uomini e che quindi devono essere assicurati per eventuali danni arrecati alle persone. L’ammenda per mancata assicurazione è di 260 euro o scatta l’arresto pari a tre mesi. L’assicurazione per queste razze di cani è obbligatoria.

La legge parla di cani “aggressivi” e ne elenca le razze che si reputano pericolose. La lista comprende cani assai differenti tra loro, anche razze di cani che generalmente sono docili, ma molto dipende dall’educazione che il padrone ha dato all’animale. Bisogna aggiungere che per i cani di grossa taglia basta essere vivaci e giocherelloni e che di conseguenza possono causare danni anche senza essere pericolosi (soprattutto di fronte a bambini di pochi anni). Dato i maggiori rischi di queste razze canine il premio della polizza è anche un po’ più caro.

Queste le razze comprese nell’emendamento:

  • Schnauzer;
  • Mastino (Alano, Rottweiler, Boxer, Bulldog, Dogo Argentino);
  • Pinscher (Pinscher, Doberman, ecc.);
  • Dogo ( Cane Giapponese);
  • Cani pastore (Catalano, Belga, Bergamasco, Tedesco);
  • Cani Bovari ( delle Ardenne, delle Fiandre, tranne quelli svizzeri).

L’assicurazione, come abbiamo visto, può coprire il nostro cane anche nello sfortunato caso in cui si ammali o venga investito, e tutela naturalmente anche le eventuali conseguenze gravi. La polizza ci protegge dalle conseguenze di tipo legale che, in quanto padroni del cane, potremmo dover sopportare.

Polizza assicurativa cane

Fortunatamente le assicurazioni per i nostri amici a 4 zampe sono abbastanza economiche. Bisogna inoltre sottolineare che è possibile una detrazione dalle tasse pari a 258 euro per tutte le spese sostenute per curare il nostro cane. Una ragione in più per coprire con una polizza assicurativa qualsiasi imprevisto che possa capitare. Ricordiamo anche che esiste un articolo del codice civile (art. 2052) che stabilisce la responsabilità di chi ha in custodia l’animale, per i danni fatti dall’animale nel caso si trova sotto le sua custodia o se è smarrito o fuggito. Ci sono molte assicurazioni che propongono e coprono questo tipo di situazione.

Le offerte delle compagnie di assicurazione per cani sono molteplici e variegate, mentre l’offerta base di queste è molto simile tra l’una e l’altra. Noi consigliamo di stipulare comunque una polizza assicurativa per il nostro cane anche se di piccola taglia e non pericoloso, per stare sempre molto tranquilli e goderci di più il nostro amico, anche per il fatto che possiamo contare su offerte convenienti e vantaggiose. Infatti anche in questo caso non solo troviamo le solite compagnie tradizionali, ma anche la conveniente assicurazione on-line.
Fonte: assicurazioni-online.eu

 Perchè assicurare il proprio cane o un animale domestico

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Perché Apple ha rilasciato Siri in versione Beta?


La vera grande novità dell’iPhone 4S è l’assistente vocale Siri, che Apple ha realizzato insieme a Nuance. Un assistente capace di capire i discorsi e le richieste dell’utente e di rispondere di conseguenza. Non sono però mancate le critiche, dato che Siri, pur essendo un prodotto eccezionale, ha ancora tanti difetti e non sempre riesce a rispondere adeguatamente alle esigenze dell’utente…

La stessa Apple, quando presentò Siri, fece subito sapere che il servizio era (ed è)  in fase beta e quindi in costante miglioramento, ma chi conosce bene la società di Cupertino sa che raramente viene rilasciato un prodotto “non finito” agli utenti finali. Allora, perché con Siri si è fatta un’eccezione?

Al di là dei problemi di tempistica (lanciare l’iPhone 4S entro ottobre), secondo l’ex-ingegnere IBM Benoit Maison, in ogni caso Apple avrebbe rilasciato Siri solo in versione beta. Maison ha lavorato ad un progetto di riconoscimento vocale creato da IBM, un lavoro durato 6 anni che ha portato a dei risultati buoni, ma non eccezionali. Quello che Maison ha però imparato è che per creare un sistema di assistenza vocale perfetto bisogna una base consistente di tester capaci di effettuare milioni e milioni di domande, perché solo in questo modo gli ingegneri possono capire quali sono le richieste a cui l’assistente vocale non sa rispondere e apportare quindi i relativi miglioramenti.

IBM ha quindi creato una serie di tester presi in call center, aziende varie e associazioni di non vedenti, ma il risultato era sempre lo stesso: ci volevano più dati!

Apple, rilasciando Siri su iPhone 4S, in pochi giorni ha avuto milioni di utenti pronti ad utilizzare il servizio e a fare domande su domande. Dato che tutte queste domande vengono salvate sui server Apple in maniera anonima, gli ingegneri di Cupertino, in pochi mesi dal lancio dell’iPhone 4S, hanno già nelle mani un enorme database di richieste fatte dagli utenti e a cui Siri non ha saputo rispondere. Partendo da tali dati, il servizio potrà essere migliorato sensibilmente con semplici aggiornamenti, così da poter creare un sistema di assistenza vocale unico al mondo.

[via]

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Soluzioni per risparmiare sulla corrente elettrica


Come risparmiare sulla luce e’ uno dei temi che nella quotidianità ci consente di dare il nostro contributo in materia di salvaguardia dell’ambiente.

Ormai siamo nell’epoca del risparmio energetico e dello sviluppo delle energie rinnovabili. La sensibilità per l’ambiente e per la preservazione del pianeta fortunatamente sta gradualmente conquistando strati sempre maggiori della popolazione.

In tale ottica, insieme ai pannelli solari, all’energia eolica e alle altre forme di energie rinnovabili, uno dei risparmi energetici più semplici ed immediati da attuare e’ senza dubbio rappresentato dalla sostituzione di tutte le lampade ad incandescenza nella nostra abitazione ed il rimpiazzo con lampade fluorescenti che consentono notevoli risparmi sia in termini economici sia come contenimento dell’inquinamento.

In base ad un programma di disincentivazione verso le lampade ad incandescenza adottato dall’UE, e’ già cessata la produzione delle lampade ad incandescenza da 100 watt, mentre da questo mese cessera’ la produzione di quelle da 75 watt e fra un anno di quelle da 60 watt, che sono le più numerose.’

Le lampade possono essere:

lampade ad incandescenza
lampade alogene
lampade fluorescenti

Per comprendere meglio quello che segue e’ opportuno dare qualche generica definizione:

Flusso Luminoso
Unita’ di misura Lumen (lm) – e’ la quantità di luce emessa in un’unita’ di tempo
Intensità Luminosa
Unita’ di misura: Candela (cd) – concentrazione di luce irradiata in una direzione su una porzione di sfera
Illuminamento
– Unita’ di misura: Lux (lx) – quantità di luce su una superficie tangente al fascio

Per avere un’idea del risparmio energetico conseguibile, basti pensare che per produrre 600 lm occorre:

– una lampadina ad incandescenza da 60 watt
– una lampadina alogena da 42 watt
– una lampadina fluorescente da 12 watt

E’ evidente l’importanza di cominciare ad abituarsi a valutare la potenza non più in base al watt ma al lumen.

Fare una comparazione sulla convenienza di un sistema rispetto all’altro e’ cosa non facile in quanto si devono tenere presenti vari aspetti per trovare quel sistema che raccoglie più vantaggi.

Essi sono:
– consumo
– resa luminosa (lm)
– tempo di accensione (intervallo di tempo tra accensione e livello ottimale di esercizio)
– sensibilità alla temperatura
– perdita di intensità luminosa nel tempo
– durata
– effetto surriscaldante del bulbo
– prezzo

Da una valutazione dei parametri se ne può trarre una sorta di sintesi che consente di fare un significativo raffronto perché se da una parte e’ vero che il costo delle lampade a fluorescenza e’ più elevato, la durata e’ nettamente superiore ed il consumo nettamente inferiore risultane, al di la’ della tutela ambientale, un significativo risparmio economico.

In questa sede non abbiamo trattato le lampade a Led, che pur essendo già in commercio, rappresentano ancora un prodotto di nicchia con costi ancora elevati e che probabilmente una volta normalizzati i processi produttivi e distributivi troveranno l’accoglienza che meritano e forse rappresentano la soluzione dei prossimi anni.

 Soluzioni per risparmiare sulla corrente elettrica

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Attenzione al pesce crudo, è rischio anisakis


Mangiare pesce crudo mette a rischio di contrarre l’anisakis, un parassita appartenente alla stessa famiglia degli ascaridi, i vermi tipici dell’infanzia che vengono trasmessi nelle comunità. Allo stadio adulto, albergano nei mammiferi marini (ospite abituale), mentre le larve possono trovarsi nelle carni dei pesci ed accidentalmente parassitare anche l’uomo (ospite accidentale) attraverso l’ingestione di pesce crudo o poco cotto contaminato. L’anisakis è visibile ad occhio nudo anche se occorre particolare attenzione per individuarlo essendo molto sottile ed arrotolato su se stesso: è bianco-rosato, facilmente confondibile col colore delle carni.

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Attenzione al pesce crudo, è rischio anisakis, pubblicato su MedicinaLive il 25/07/2011

© Cinzia Due per MedicinaLive, 2011. | Commenta! |
Tag: anisakis, gastrite, parassitosi, pesce crudo


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Mac OSX Lion finalmente disponibile [Aggiornato con Video x3]


Eccoci qui, dopo una lunghissima attesa, unita da tanti rumor e indiscrezioni riguardanti la data d’uscita del nuovissimo Lion, Apple da pochi minuti sta rilasciando il Leone.

La prima netta differenza, è che Mac OSX Lion verrà distribuito solo tramite il Mac App Store infatti non sono previsti dvd come mezzo di distribuzione. Questo vuol dire, come ormai tutti sapete, che pur non essendo possibile recarsi presso un Apple Store per acquistare la propria copia DVD, è possibile comunque usufruire della banda degli Store per un download più rapido del nuovo sistema operativo.
In termini di novità, vi informiamo subito, che abbiamo aperto il nostro canale YouTube, dove stiamo pubblicando dei video.

Vi invito ad iscrivervi e seguirci:

Da notare anche che con il rilascio di OSX Lion, la società ha aggiornato la linea Mac.
In particolare parliamo del Macbook Air che entra nella fascia dei 949€ come prezzo di base, disponibile in 4 varianti diverse.
Brutte notizie per il Macbook White, che ufficialmente Apple cessa di aggiornarlo e di produrlo, sicuramente il Macbook White entrerà nella storia dell’azienda.
Aggiornato anche il MacMini, il Mac più piccolo di Apple perde il lettore SuperDrive.
SuperDrive, memoria Flash, Thunderbolt e tastiera retroilluminata sono le novità proposte nella giornata di oggi per quanto riguarda la linea Computer.
Infine è utile notare come il CinemaDisplay sia stato aggiornato, con il supporto Thunderbolt.

Il topic è in continuo aggiornamento !

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Apple nuovo record di vendite ?


Manca poco all’arrivo dei risultati finanziari del trimestre appena trascorso. La prossima settimana Apple svelerà i dati di vendita di tutti i suoi prodotti.
Ovviamente le voci corrono veloci, e in rete sono già apparse le prime ipotesi dei numeri che Apple snocciolerà.

Secondo un analista, Apple avrebbe venduto l’incredibile cifra record di 8,5 milioni di iPad e 17,53 milioni di iPhone.
Se il rumors si rivelasse veritiero, le vendite batteranno il precedente record raggiunto sotto nel passato natale, quando la società dichiarò di aver venduto 7,3 milioni di unità di iPad. 
L’ultimo trimestre, pur essendo positivo, non è stato tra i più brillanti con una stima di 4,69 milioni di unità vendute, colpa da attribuirsi in buona parte alla grande Foxconn che tra i vari problemi e l’enorme domanda non è riuscita ad accontentare la domanda.
E’ probabile che le grandi vendite siano dovute all’adozione dei dispositivi Apple da alcune delle più grandi aziende del mondo che come riferito da Steve Jobs sono attualmente impegnate nel valutare l’iPad per l’uso nelle loro organizzazioni.
L’attesa è ormai agli sgoccioli, nel contesto credete che questo periodo sia solo una bolla per Apple oppure che realmente l’azienda stia lavorando correttamente ?

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