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Saldi estivi 2012: svendite sempre più scontate


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Ad una settimana dall’avvio del saldi estivi 2012 aumentano gli sconti praticati dai commercianti, rispetto al 2011, a fronte di un calo medio dello scontrino d’acquisto a causa della congiuntura economica sfavorevole. E’ questa, in estrema sintesi, la fotografia scattata dalla Fismo-Confesercenti da cui è infatti emerso come gli sconti praticati in saldo si aggirino rispetto al prezzo pieno tra il 30% ed il 40% rispetto alla forchetta del 20-30% dei saldi estivi 2011. Ma ci sono casi in cui lo sconto arriva a sfiorare anche il 50%. I negozianti, quindi, per spingere il fatturato stanno rinunciando ad una fetta dei propri margini proprio in virtù del fatto che in media si compra di meno.

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Apple sta ‘investigando’ per cercare di risolvere l’exploit delle in-app purchase


Nella giornata di oggi vi abbiamo raccontato di un metodo scoperto da uno sviluppatore russo per cercare di scaricare le in-app purchase in maniera completamente gratuita. Immediatamente la notizia ha fatto il giro del mondo e, giustamente, Apple ha deciso di comunicare alla rete di essere “al lavoro per cercare di risolvere il problema”.

Questa mattina il sito web 9to5Mac ha riportato la notizia secondo la quale uno sviluppatore russo avrebbe scoperto un metodo per ottenere gratuitamente le in-app purchase della maggior parte delle applicazioni presenti sull’App Store. Inizialmente si pensava potesse essere un bug del sistema operativo, tuttavia con il passare delle ore è emerso che il problema probabilmente nasce da una errata implementazione delle in-app purchase da parte degli sviluppatori, quindi l’errore non starebbe prettamente in iOS, ma nel metodo con cui le in-app sono state implementate al suo interno.

Indipendentemente dalla causa scatenante, questa è una situazione che non sarebbe mai dovuta succedere, ecco che i ragazzi di CNET hanno immediatamente cercato di contattare Apple per ricevere una risposta in merito. Fortunatamente sono riusciti a ricevere una risposta, in particolare hanno parlato con il portavoce Natalie Harrison, la quale ha affermato che la sicurezza dell’App Store è estremamente importante per noi e per la comunità degli sviluppatori. Abbiamo preso atto dell’attività fraudolenta diffusa nella giornata di oggi, stiamo investigando”.

Al momento non è stato comunicato quando effettivamente prenderanno seri provvedimenti, tuttavia il blog tecnologico russo i-ekb.ru, che ha riportato per primo la notizia dell’exploit, ha notato che il provider del sito che permette questo tipo di attività è già stato contattato dall’azienda di Cupertino con l’intimazione di chiudere al più presto l’indirizzo web dedicato.

Vi terremo informati sui nuovi sviluppi.

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Gli utenti iOS usano maggiormente le app rispetto agli utenti Android


Uno studio condotto dalla Localytics ha scoperto che gran parte degli sviluppatori di app iOS e Android hanno ampiamente superato la loro aspettativa di download da parte degli utenti e ora si stanno concentrando sull’assistenza clienti, a prodotti futuri, a creare un brand di qualità e ad offrire contenuti in-app. E in questa fase gli utenti iOS sembrano rivelarsi più preziosi di quelli Android.

Nell’uso di applicazioni già scaricate, infatti, gli utenti iOS sono nettamente quelli che lanciano più volte un’app: basti pensare che solo il 23% degli utenti Android lancia la stessa app più di 10 volte, mentre tale percentuale sale al 35% se si guardano gli utenti iOS.

Il tasso di utilizzo di un’app cala drasticamente durante i primi 10 lanci della stessa, ma una volta che gli utenti superano la soglia degli “11 lanci”, allora sono più proponessi a continuare ad utilizzarla per lungo tempo. Infatti, nei primi 10 lanci di un’app l’utente decide rapidamente se l’applicazione possa servire ai suoi scopi oppure no.

Basti pensare che su oltre 300 milioni di dispositivi monitorati, bel il 26% delle applicazioni sono state installate e lanciate una sola volta, per poi essere abbandonate. Per questo il mercato si sta spostando sempre più verso le versioni freemium delle app: titoli gratuiti con contenuti a pagamento che vengono proposti di volta in volta agli utenti, in modo da aumentarne le funzionalità e l’interesse nel tempo. Continuando ad avere l’interesse dell’utente, lo sviluppatore ha quindi una chiave importante per vendere applicazioni future e far conoscere sempre più il proprio marchio.

In generale, le applicazioni di news, per ovvi motivi, sono quelle che vengono maggiormente lanciate dagli utenti. Dallo studio è comunque emerso che in generale gli utenti iOS sono quelli che lanciano più spesso le app installate sul proprio dispositivo, ma sono anche coloro che pensano di rimanere fedeli alla piattaforma: il 94% degli utenti iPhone, infatti, ha dichiarato che il prossimo telefono sarà comunque di Apple, mentre solo il 47% degli utenti Android ha detto altrettanto della piattaforma Google.

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RIM: cambio di strategia e vendita di parte dell’azienda


CellularMagazine.it

RIM azienda dei Blackberry venderà probabilmente parte di se stessa a Facebook o Amazon per riuscire a rinnovarsi.

Vendita blackberry

Direttamente dal Reuters famosa testata giornalistica arriva la notizia di un possibile cambio di strategia da parte di RIM, azienda canadese famosa per i suoi modelli Blackberry che in passato hanno tanto avuto successo specialmente in ambito professionale grazie all’ottimo sistema operativo proprietario ed alla loro capacità di essere dei dispositivi professionali.

Purtroppo però da qualche tempo a questa parte con l’arrivo dei nuovi SO come Android e iOS, RIM ha visto la vendita dei suoi device calare di molto, e diventare sempre più dei prodotti molto difficili da vendere e poco diffusi, in un recente rilevamento infatti è emerso che RIM nell’ultimo trimestre ha perso circa il 25 % delle entrate e si stima che sarà così anche per il prossimo.

Per questo ora l’azienda canadese punta ad un suo rinnovo grazie alla vendita di parte di se stessa, la parte appunto che riguarda i dispositivi ed il marchio Blackberry, in modo da poter dare una nuova vita alla serie e riuscire ad ottimizzare le entrate con l’aiuto di partner che riescano a sfruttare le ottime qualità che l’azienda produce.

Di preciso Facebook ed Amazon sembrano le società interessate ad un acquisto e un portavoce dell’azienda ha affermato che ora sono stati ingaggiati dei consulenti in grado di aiutare RIM a fare la migliore mossa in ambito strategico per uscire da questa transazione nel miglior modo possibile, nella fuga di notizie è stato fatto anche il nome di Microsoft che in ambito business è fortemente interessata, ma a mio parere Microsoft ora ha già molta carne al fuoco considerando i nuovo sistemi operativi e il loro futuro.

RIM quindi è pronta ad una svolta e la serie Blackberry vedrà probabilmente dei nuovi “padroni” che saranno capaci di sfruttarne l’ottimo marchio, chissà se qualche Blackberry lo vedremo con un sistema operativo diverso da quello attuale, vedremo chi si aggiudicherà la posta in palio.

Post Originale: RIM: cambio di strategia e vendita di parte dell’azienda su http://www.CellularMagazine.it


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Rimborsi fiscali lenti e sanzioni veloci


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In questi ultimi giorni l’Agenzia delle Entrate ha annunciato l’erogazione di una nuova tranche di rimborsi IVA per ben 2,2 miliardi di euro circa, ma il Fisco nel restituire le somme in eccesso non sembra essere così veloce come quando le tasse, invece, deve incassarle. Questo almeno stando ad un Rapporto che, per conto di Contribuenti.it, Associazione Contribuenti Italiani, è stato realizzato da KRLS Network of Business Ethics. Dall’indagine è in particolare emerso come ben due rimborsi fiscali su tre siano bloccati, e come invece il Fisco non perdoni addebitando sanzioni ed interessi nel caso in cui le tasse vengano pagate in ritardo, anche di un solo giorno.

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Dimagrire mangiando e senza riprendere peso in 10 semplici mosse


dimagrire senza riprendere pesoDimagrire mangiando senza riprendere peso una volta che si interrompe la dieta. E’ questo l’obiettivo che si deve avere ogni volta che ci si appresta a dimagrire, siano i chili da perdere tanti o pochi. Dall’ultimo congresso dell’ANDID (Associazione Dietisti Italiani) è emerso questo importante concetto che ricorda come la dieta debba essere prima di tutto considerata come uno stile di vita e dunque non debba partire dall’eliminazione di alcuni cibi ma solo ed esclusivamente dall’educazione alimentare corretta ed equilibrata. Sappiamo che la dieta mediterranea è ad esempio protettiva per il benessere del cuore, ed anche che in generale è sinonimo di longevità.

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Dimagrire mangiando e senza riprendere peso in 10 semplici mosse, pubblicato su MedicinaLive il 24/04/2012

© Cinzia Due per MedicinaLive, 2012. | Commenta! |
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Prestito liquidità per arrivare al 27 del mese


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Sempre più prestiti liquidità, e sempre meno finanziamenti finalizzati. E’ questa l’istantanea in Italia sui prodotti di accesso al credito in accordo con un’indagine riportata dal Blog Prestiti. In pratica se in passato la classica richiesta di prestito era finalizzata all’acquisto di un bene durevole, ad esempio un’auto, al giorno d’oggi invece si chiedono soldi alle banche ed alle società finanziarie per arrivare a fine mese, e per questo come prodotto si sceglie un prestito per liquidità. Dall’indagine è anche emerso come in maggioranza siano gli uomini rispetto alle donne a chiedere un prestito. Il tutto a fronte comunque di un calo medio degli importi erogati visto che si è passati dai 17.500 euro di un anno fa ad una media che ad oggi è di 11.500 euro.

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Inflazione 2012 febbraio torna a crescere


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Dopo il lieve calo del mese precedente, per il corrente mese di febbraio del 2012 in Italia l’inflazione è tornata a crescere su base annua, passando da +3,2% a +3,3%. Questo stando ai dati preliminari comunicati dall’Istituto Nazionale di Statistica (Istat), da cui è inoltre emerso come a febbraio 2012, rispetto al mese precedente, l’indice dei prezzi al consumo abbia fatto registrare un forte incremento pari a +0,4%. In accordo con un comunicato ufficiale emesso dall’Istituto, in virtù del dato preliminare del corrente mese l’inflazione 2012 acquisita è già pari a +1,9%. A pesare sull’incremento dei prezzi, tanto per cambiare, sono stati i beni a più elevata frequenza di acquisto, a partire dai generi alimentari, ma anche i prodotti energetici. Al netto di queste componenti più volatili, infatti, per il mese corrente, stando ai dati preliminari Istat, l‘inflazione sale ma “solo” a +2,3%.

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Comprare e vendere casa: 2012 annus horribilis


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Se per le compravendite immobiliari in Italia il 2011 è stato un anno tutt’altro che entusiasmante, il 2012 si preannuncia come un “annus horribilis” in quanto la ripresa, si spera, è attesa solo nel 2013. Questo è quanto tra l’altro riporta il Blog Mutui citando quanto emerso dalla prima assemblea annuale di Federimmobiliare. I fattori per cui l’immobiliare in Italia anche nel 2012 sarà stagnante, e con tendenza al peggioramento rispetto al 2011, sono tanti e spaziano dalla caduta dei redditi delle famiglie all’inasprimento delle condizioni per l’accesso al credito e, quindi, per la stipula di finanziamenti ipotecari. Per vedere di nuovo luce piena invece per il mercato immobiliare in Italia si dovrà attendere l’anno 2014 a meno che non ci siano altri duri colpi per la finanza e per l’economia dei Paesi più industrializzati a partire da quelli dell’area euro.

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Prestiti alle famiglie: novità per uscire dalla crisi


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Assieme alle tante stangate che il Governo tecnico ha introdotto, qualcosa di positivo a favore delle famiglie è emerso, ed in particolare per quelle indebitate che non riescono più ad andare avanti tra rate dei mutui o dei prestiti, e le spese obbligate che aumentano sempre di più di importo a causa dei rincari. Nel dettaglio, è stato approvato il cosiddetto Decreto sul sovra indebitamento che può permettere alle famiglie di ristrutturare il proprio debito senza che a causa dello status di insolvenza o di morosità si vada a cadere nei pignoramenti. Pur tuttavia, in vista della conversione di tale Decreto in Legge dello Stato, la Federconsumatori, congiuntamente con l’Adsbef, ritiene che, a garanzia degli accordi tra le famiglie indebitate ed i creditori, le Associazioni dei Consumatori possano offrire la necessaria tutela nei confronti dell’anello debole della catena, ovverosia i privati cittadini.

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Risparmiare soldi è sempre più difficile


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Nell’ultimo mese c’è stato un crollo pari a quasi il 50% degli italiani che ritengono che nei prossimi mesi riusciranno ad incrementare i propri risparmi. A rilevarlo è stata la Findomestic, società leader nel credito al consumo, in accordo con il suo ultimo Rapporto mensile da cui è inoltre emerso come sia in calo anche l’indice di fiducia, sui minimi storici da quando, nel mese di ottobre del 2007, la Findomestic ha iniziato a rilevarla attraverso il proprio Osservatorio mensile. Dai dati della società di mutui, prestiti e finanziamenti, si evince di conseguenza come il sentiment degli italiani in materia di consumi e di risparmio vada in sostanza di pari passo con l’aggravarsi di una crisi che vede ora proprio l’Italia nell’occhio del ciclone.

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Mutui: Giovani, Dipendenti e con un Buon Stipendio, l’Identikit di Chi li Richiede Sul Web


mutuicasa1707.gifL’osservatorio mutui di
Mutui-Internet.it, portale dedicato ai finanziamenti web, ha
pubblicato i dati relativi ai profili più diffusi dei consumatori
che utilizzano la rete per richiedere finanziamenti.
Mutui-Internet.it ha dato vita ad un
centro studi permanente per analizzare l’andamento del mercato
online dei finanziamenti
, e dalla rilevazione più recente, ovvero
quella relativa al trimestre, aprile-giugno 2011, è emerso un
profilo abbastanza definito del consumatore-tipo che utilizza il web
con questo scopo.
L’età media è risultata essere
abbastanza bassa, 37 anni, e si è peraltro ridotta di un anno
rispetto al primo trimestre del 2011. Da questo punto di vista la
regione con l’età media minore è risultata la Valle d’Aosta con
34 anni, mentre quella con l’età media più alta è stata la
Basilicata con 43 anni.
Quanto al cosiddetto indice “Loan to
value”, il quale indica il rapporto tra importo richiesto ed il
valore dell’immobile, non vi sono state differenze di rilievo
rispetto al primo trimestre dell’anno e risulta pari al 76,92%.
Delle 17.804 richieste pervenute nel
periodo aprile-giugno 2011, ben il 65,57% sono state inoltrate per
l’acquisto della prima abitazione, il 17,84% per ottenere una
surroga, ovvero il trasferimento del mutuo da una banca all’altra,
il 6,58% per la soluzione “sostituzione + liquidità” e solo il
5,25% per l’acquisto di una seconda abitazione.
Nel trimestre di riferimento, il totale
dei finanziamenti richiesti è stato pari a 2 miliardi ed 850 milioni
di euro, per una media di finanziamento di 153.228 euro. La durata
media dei finanziamenti è stata pari a poco più di 23 anni, mentre
il reddito medio dei richiedenti è di 2.262,58 euro.

Continua…


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