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iPhone: iPlayer Performance Football per comprare i calciatori


iPhone: iPlayer Performance Football per comprare i calciatori su: iPhone 5

iPhone: iPlayer Performance Football per comprare i calciatoriA breve sarà disponibile un’applicazione tutta italiana, che permetterà ad osservatori professionisti, ma anche a tutti i possessori di iPhone, di creare un database dei giocatori visionati in pochi attimi; il creatore è Gianni Rovereti, football consultant, che ha già lavorato con squadre della massima serie italiana, l’applicazione si chiama iPlayer Performance Football ed al progetto sono molto interessate sia Inter che Roma. La versione che sarà messa in vendita su App Store dal 5 settembre prossimo sarà la versione “light” di un software molto particolare che permette la costruzione di un database personale, assegnando ad ogni calciatore visionato dei valori in vari campi, per esempio aspetto tecnico, qualità tattiche, comportamentali, ecc.,  che sviluppano degli indici, cui si aggiunge anche una breve descrizione. 

In questo modo diventa molto facile e veloce individuare e filtrare i giocatori per ruolo e non solo, per trovare il famoso “Mister X” del calciomercato; l’obiettivo di tutti infatti è sempre quello di trovare un fenomeno prima degli altri.

L’applicazione è molto complessa, ma è per tutti, dall’osservatore professionista al tifoso che vuole valutare i giocatori della sua squadra fino al genitore o dirigente che vuole tenere una relazione della squadra juniores e a breve sarà disponibile anche un sistema per valutare il potenziale sviluppo di un giocatore.

Intanto con questa applicazione Gianni Rovereti ha lavorato al Cesena già nella stagione 2010-2011 e l’anno scorso ha consigliato l’acquisto di Destro, che oggi gioca in Nazionale e nel frattempo, visto che il calciomercato è ancora aperta fa due nomi per un possibile acquisto: Aria Jasuru Hasegawa, il migliore per rapporto qualità-prezzo, e Moussa Konaté, che si è messo in mostra alle Olimpiadi.

Come anticipato all’inizio di questo articolo l’applicazione iPlayer Performance Football sarà disponibile per il download su App Store dal 5 settembre prossimo e nello stesso giorno avverrà una conferenza stampa per presentarla a tutti.

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Metodi per investire online con successo


La disoccupazione in Italia aumenta e sempre più persone sono alla ricerca di metodi per investire online con la speranza di guadaganre soldi.

Proprio su internet si possono trovare molte opportunità ma è necessario prestare sempre molta attenzione.

Uno dei settori che ha riscontrato maggior interesse negli ultimi anni è quello del trading online.
Oggi è possibile fare trading online su tantissimi mercati: valute, azioni, cfd, commodity, ecc…

Se prendiamo come esempio il mercato delle valute, è possibile iniziare con mini-conti anche da 100 euro. Certo guadagnare soldi con il mercato delle valute è possibile, a patto che si sappia come operare e si tenga anche presente che è possibile anche perdere soldi.

Cosa serve per iniziare a investire online?

Per prima cosa è necessario studiare ed apprendere le basi. Per aiutarvi in questo, il sito di come investire oggi offre gratuitamente video corsi, report e altro ancora.

Il consiglio è quello di iniziare a fare trading in maniera simulata attraverso i conti demo. Gli errori che si commetteranno, saranno fondamentali per imparare a guadagnare soldi in futuro. Prima di raggiungere un strategia di investimento vincente sarà necessario un lungo periodo di prova. L’esperienza è sicuramente uno dei fattori fondamentali per aver successo nel trading online.

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Investire oggi nel sole: ma quanto rende in euro?


Investire online i propri soldi nella finanza (azioni, borsa, forex, ecc.) potrebbe essere un sistema che, al momento, molti italiani preferiscono non fare.

La situazione economica mondiale non è stabile, ed è difficile capire come stanno davvero le cose attraverso i normali TG e giornali che, certamente, sono i primi ad essere pilotati dal “potere”.

Al giorno d’oggi dare dei soldi alle banche e vederseli restituire con una percentuale misera, non piace a molti investitori.

Una alternativa, o una buona diversificazione all’investimento finanziario, è quello di valutare seriamente di investire sull’energia del sole facendo installare un pannello solare per l’acqua calda.

I pannelli solari fanno risparmiare denaro, ma quanto è quantificabile l’importo in euro?

Ci sono diversi sistemi per calcolare quant’è il valore annuo, e in questo articolo vi illustriamo quello adottato dall’AEEG (Autorità per l’Energia Elettrica e il Gas) che ha creato un apposito file Excel adatto a qualunque zona d’Italia.

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Una semplice guida per chi vuole iniziare a fare trading sul Forex


A seguito dell’interesse verso il mercato delle valute, oggi pubblichiamo una piccola guida con i migliori consigli per chi vuole iniziare a fare trading sul Forex. Per chi fosse interessato a seguire l’evoluzione di questo mercato, il sito Come Investire Oggi pubblica settimanalmente report con livelli e consigli operativi.

Per ricevere i report gratuiti su EUR/USD può accedere alla pagina di registrazione direttamente da questa pagina e farne richiesta gratuitamente.

La guida che ti è proposta oggi si divide in cinque punti chiave e saranno essenziali per muovere i primi passi sul Forex:

1 – Imparare le basi

Prendetevi il tempo per familiarizzare con i mercati. E’ necessario conoscere le basi dell’analisi tecnica e quella fondamentale. Conoscere i più comuni indicatori come le medie mobili, Fibonacci ecc…

Su web sono presenti fonti gratuite, ma è bene orientarsi a una formazione più specifica, anche acquistando degli ebook o seguendo qualche corso con trader di esperienza.

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Come calcolare i profitti di un investimento


Uno degli argomenti principali di questo blog sono gli investimenti e il trading online. Quello che oggi prendiamo in esame sono i profitti derivati dagli investimenti, il cosiddetto Capital Gain.

Il capital gain costituisce di fatto una tipologia di rendimento del titolo ma non è detto che rappresenti l’intero rendimento che potrebbe essere costituito anche da Interessi, dividendi ecc.

Può essere calcolato in valore assoluto, sottraendo al prezzo di vendita il prezzo di acquisto; o sotto forma di rendimento (%) dividendo la detta differenza per il prezzo di Acquisto.

Per fare un esempio pratico, acquistiamo un’obbligazione a 100€. Tale obbligazione paga cedole pari a 5€ ogni anno. Dopo 2 anni l’obbligazione viene venduta a 110€. Il Capital Gain sarà dato quindi, in valore assoluto, da 110€ – 100€ (Prezzo di vendita meno Prezzo di acquisto), ovvero 10€; come rendimento da 10€ / 100€ (differenza tra Prezzo di Vendita e Prezzo di acquisto divisa per il Prezzo di acquisto) ovvero 10%.

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Cosa è e come si calcola il Capital Gain negli investimenti finanziari


Uno degli argomenti principali di questo blog sono gli investimenti e il trading online. Quello che oggi prendiamo in esame sono i profitti derivati dagli investimenti, il cosiddetto Capital Gain.

Il capital gain costituisce di fatto una tipologia di rendimento del titolo ma non è detto che rappresenti l’intero rendimento che potrebbe essere costituito anche da Interessi, dividendi ecc.

Può essere calcolato in valore assoluto, sottraendo al prezzo di vendita il prezzo di acquisto; o sotto forma di rendimento (%) dividendo la detta differenza per il prezzo di Acquisto.

Per fare un esempio pratico, acquistiamo un’obbligazione a 100€. Tale obbligazione paga cedole pari a 5€ ogni anno. Dopo 2 anni l’obbligazione viene venduta a 110€. Il Capital Gain sarà dato quindi, in valore assoluto, da 110€ – 100€ (Prezzo di vendita meno Prezzo di acquisto), ovvero 10€; come rendimento da 10€ / 100€ (differenza tra Prezzo di Vendita e Prezzo di acquisto divisa per il Prezzo di acquisto) ovvero 10%.
Si noti la differenza con il guadagno totale in valore assoluto, pari a 20€ che ricomprende le due cedole staccate dal titolo nel corso dei due anni e di conseguenza con il rendimento percentuale pari al 20%.
Fonte: saperlo.it

 Cosa è e come si calcola il Capital Gain negli investimenti finanziari

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Gli strumenti per calcolare l’IMU


Come è ormai tutti sanno tra le novità introdotte dal governo Monti è stata introdotta l’imposta municipale unica (IMU).
Quello che proponiamo oggi è un facile strumento online in grado di calcolare la nuova imposta sugli immobili.

Primi di passare al compilatore è necessario conoscere la rendita catastale (da non confondere con il valore catastale). Questa è reperibile gratuitamente online dal sito dell’agenzia per il territorio conoscendo i dati catastali (es. foglio, mappale, sub) presenti nel rogito notarile.

In seguito il calcolatore messo a disposizione, sviluppa il calcolo dell’imposta con un doppio risultato: per la prima e per la seconda casa, secondo le diverse aliquote di seguito indicate.

In seguito riportiamo l’elenco completo delle categorie catastali degli immobili, con indicato il valore dei moltiplicatori utili alla determinazione della imposta municipale unica applicati alle rendite catastali.
La rendita catastale andrà comunque previamente rivalutata del 5% così come disposto dal 1° gennaio 1997 in forza dell’art. 3, comma 48, della Legge 23 dicembre 1996 n. 662.

Tabella delle categorie catastali
Gruppo A
A/1 (R/1) Abitazioni di tipo signorile
Unità
immobiliari appartenenti a fabbricati ubicati in zone di pregio con
caratteristiche costruttive, tecnologiche e di rifiniture di livello
superiore a quello dei fabbricati di tipo residenziale.
Rendita per 160
A/2 (R/1) Abitazioni di tipo civileUnità
immobiliari appartenenti a fabbricati con caratteristiche costruttive,
tecnologiche e di rifiniture di livello rispondente alle locali
richieste di mercato per fabbricati di tipo residenziale.
Rendita per 160
A/3 (R/1) Abitazioni di tipo economicoUnità
immobiliari appartenenti a fabbricati con caratteristiche di economia
sia per i materiali impiegati che per la rifinitura, e con impianti
tecnologici limitati ai soli indispensabili.
Rendita per 160
A/4 (R/1) Abitazioni di tipo popolareUnità
immobiliari appartenenti a fabbricati con caratteristiche costruttive e
di rifiniture di modesto livello. Dotazione limitata di impianti
quantunque indispensabili.
Rendita per 160
A/5 (R/1) Abitazioni di tipo ultrapopolareUnità
immobiliari appartenenti a fabbricati con caratteristiche costruttive e
di rifiniture di bassissimo livello. Di norma non dotate di servizi
igienico-sanitari esclusivi.
Rendita per 160
A/6 (R/3) Abitazioni di tipo rurale Rendita per 160
A/7 (R/2) Abitazioni in villiniPer
villino deve intendersi un fabbricato, anche se suddiviso in unità
immobiliari, avente caratteristiche costruttive, tecnologiche e di
rifiniture proprie di un fabbricato di tipo civile o economico ed essere
dotato, per tutte o parte delle unità immobiliari, di aree esterne ad
uso esclusivo.
Rendita per 160
A/8 (R/2) Abitazioni in villePer
ville devono intendersi quegli immobili caratterizzati essenzialmente
dalla presenza di parco e/o giardino, edificate in zone urbanistiche
destinate a tali costruzioni o in zone di pregio con caratteristiche
costruttive e di rifiniture, di livello superiore all’ordinario.
Rendita per 160
A/9 (P/5) Castelli e palazzi di eminenti pregi artistici o storiciRientrano
in questa categoria i castelli ed i palazzi eminenti che per la loro
struttura, la ripartizione degli spazi interni e dei volumi edificati
non sono comparabili con le Unità tipo delle altre categorie;
costituiscono ordinariamente una sola unità immobiliare. È compatibile
con l’attribuzione della categoria A/9 la presenza di altre unità,
funzionalmente indipendenti, censibili nelle altre categorie.
Rendita per 160
A/10 (T/7) Uffici e studi privatiRientrano
in questa categoria quelle unità immobiliari che per tipologia,
dotazione di impianti e finiture sono destinate all’attività
professionale.
Rendita per 80
A/11 (R/3) Abitazioni ed alloggi tipici dei luoghiRifugi di montagna, baite, trulli, sassi, ecc… Rendita per 160
Gruppo B
B/1 (P/1) Collegi e convitti, educandati; ricoveri; orfanotrofi; ospizi; conventi; seminari; caserme Rendita per 140 *
B/2 (P/2) Case di cura ed ospedali (senza fine di lucro) Rendita per 140
B/3 (P/3) Prigioni e riformatori Rendita per 140
B/4 (P/4) Uffici pubblici Rendita per 140
B/5 (P/4) Scuole, laboratori scientifici, costruiti o
adattati per tale destinazione e non suscettibili di destinazione
diversa senza radicali trasformazioni, se non hanno fine di lucro
Rendita per 140
B/6 (P/5) Biblioteche, pinacoteche, musei, gallerie,
accademie che non hanno sede in edifici della categoria A/9, circoli
ricreativi, quando il circolo ricreativo non ha fine di lucro e, in
quanto tale, assimilabile alle unità immobiliari adibite ad attività
culturali; quando hanno fine di lucro, dovranno essere censiti nella
categoria propria dell’ unità immobiliare, secondo l’uso ordinario della
stessa.
Rendita per 140
B/7 (V/4) Cappelle ed oratori non destinati all’esercizio pubblico del culto Rendita per 140
B/8 (T/2) Magazzini sotterranei per depositi di derrate Rendita per 140
Gruppo C
C/1 (T/1) Negozi e botteghe Rendita per 55
C/2 (T/2) Magazzini e locali di deposito (cantine e soffitte disgiunte dall’abitazione e con rendita autonoma) Rendita per 160
C/3 (T/2) Laboratori per arti e mestieri Rendita per 140
C/4 (T/3) Fabbricati e locali per esercizi sportivi (senza fine di lucro) Rendita per 140
C/5 (V/2) Stabilimenti balneari e di acque curative (senza fine di lucro) Rendita per 140
C/6 (R/4) Box o posti auto pertinenziali Rendita per 160
C/6 (T/5) Autosilos, autorimesse (non pertinenziali), parcheggi a raso aperti al pubblico Rendita per 160
C/6 (T/6) Stalle, scuderie e simili Rendita per 160
C/7 (T/2) Tettoie chiuse od aperte Rendita per 160
Gruppo D
D/1 (Z/1) Opifici Rendita per 60
D/2 (Z/4) Alberghi, pensioni e residences (con fine di lucro) Rendita per 60
D/3 (Z/5) Teatri, cinematografi, sale per concerti e spettacoli e simili (con fine di lucro) e spettacoli e simili (arene, parchi-giochi) Rendita per 60
D/4 (V/5) Case di cura ed ospedali (con fine di lucro) Rendita per 60
D/5 (Z/3) Istituto di credito, cambio e assicurazione (con fine di lucro) Rendita per 80
D/6 (V/6) Fabbricati, locali ed aree attrezzate per esercizio sportivi (con fine di lucro) Rendita per 60
D/7 (Z/1) Fabbricati costruiti o adattati per le speciali
esigenze di un’attività industriale e non suscettibili di destinazione
diversa senza radicali trasformazioni
Rendita per 60
D/8 (Z/2) Fabbricati costruiti o adattati per le speciali
esigenze di un’attività commerciale e non suscettibili di destinazione
diversa senza radicali trasformazioni
Rendita per 60
D/9 (Z/8) Edifici galleggianti o sospesi assicurati a punti fissi del suolo, ponti privati soggetti a pedaggio Rendita per 60
D/10 (Z/2) Fabbricati per funzioni produttive connesse alle attività agricole Rendita per 60
D/11 (T/7) Scuole e laboratori scientifici privati Rendita per 60
D/12 (Z/8) Posti barca in porti turistici e stabilimenti balneari Rendita per 60
Gruppo E
E/1 Stazioni per servizi di trasporto, terrestri, marittimi ed aerei Esenti
E/2 Ponti comunali e provinciali soggetti a pedaggio Esenti
E/3 Costruzioni e fabbricati per speciali esigenze
pubbliche (edicole per giornali e simili, chioschi per bar, per
rifornimenti di auto, per sale di aspetto di tranvie, ecc., pese
pubbliche, ecc.)
Esenti
E/4 Recinti chiusi per speciali esigenze pubbliche (per mercati, per posteggio bestiame, ecc.) Esenti
E/5 Fabbricati costituenti fortificazioni e loro dipendenze Esenti
E/6 Fari, semafori, torri per rendere d’uso pubblico l’orologio comunale Esenti
E/7 Fabbricati destinati all’esercizio pubblico dei culti Esenti
E/8 Fabbricati e costruzioni nei cimiteri, esclusi i colombari, i sepolcri e le tombe di famiglia Esenti
E/9 Edifici a destinazione particolare non compresi
nelle categorie precedenti del gruppo E, comprese le discariche per lo
smaltimento dei rifiuti solidi urbani, quando la loro gestione è senza
scopo di lucro
Esenti
Entità urbane
Le entità urbane di tipo F sono state istituite contemporaneamente alla
procedura DOCFA per identificare quei casi in cui l’unità immobiliare non produce reddito. Si tratta di tipologie fittizie sempre esistite,
codificate unicamente a scopo gestionale e tecnico, affinché fossero riconosciute dai programmi software utilizzati per l’automazione. Il gruppo F non ha alcuna rendita catastale perché comprende unità immobiliari non idonee (anche solo temporaneamente) a produrre ordinariamente un reddito; esso non deve essere mai rappresentato in
planimetria, ma soltanto sull’elaborato planimetrico.
F/1 Aree urbane
Aree di corte urbana che non risultano legate ad alcuna unità immobiliare appartenente agli altri gruppi.
Esenti
F/2 Unità collabenti (diroccate, in disuso, ruderi, non utilizzate)
Unità
immobiliari totalmente o parzialmente inabitabili. Non è consentito
dichiarare unità collabenti partendo da unità già denunciate. Si può
presentare una unità immobiliare con questa categoria solo
con documenti di accatastamento, mai in variazione.
Esenti
F/3 Unità in corso di costruzione
Unità
immobiliari di nuova costruzione, non ancora ultimate. In genere, si
adotta questa categoria quando si procede ad una compravendita prima del
completamento del fabbricato.
Esenti
F/4 Unità in corso di definizione
Unità
immobiliari non ancora definite: ad esempio, frazionamento di ville da
cui sono ricavati miniappartamenti, non già definiti nella forma e/o nel
numero; oppure, parti di unità immobiliari non idonee a produrre
reddito autonomamente, come nel caso di stanze scorporate da un
appartamento per una successiva compravendita.
Esenti
F/5 Lastrici solari
Unità immobiliari che si creano quando, ad esempio, una ditta diversa da quella del piano sottostante intenda sopraelevare.
Esenti
F/6 Procedimenti innanzi alle commissioni tributarie Esenti
F/7 Portici Esenti
F/9 Unità proveniente dal catasto fondiario Esenti
F/10 Unità dichiarate o ritenute rurali Esenti
F/11 Unità in attesa di classamento Esenti
NOTALe rendite annotate negli atti catastali, anche se attribuite in data recente, non comprendono la rivalutazione del 5% disposta, a partire dal
1° gennaio 1997, dall’art. 3, comma 48, della Legge 23 dicembre 1996, n.662.
* Per i fabbricati classificati nel gruppo catastale B, il coefficiente è
stato rivalutato del 40% ai sensi dell’art. 2, comma 45, del D.l. 3 ottobre 2006, n. 262, convertito dalla legge 24 novembre 2006, n. 286.
Detta risoluzione decorre dalla data di entrata in vigore del citato decreto-legge, e cioè dal 3 ottobre 2006.Fra le parentesi sono evidenziate le possibili corrispondenti categorie future, così come previsto dall’allegato A del D.p.r. n° 138 del 1998.

 Gli strumenti per calcolare lIMU

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Google Browser Chrome: i miei motivi per cui diventerà il primo Internet browser al mondo


 

Di oggi la notizia che il responsabile del progetto Chrome, progetto Google per un browser completamente integrato con il web, su Android verrà costantemente e continuamente aggiornato da oggi in poi e non possiamo non credergli quando vediamo che app Android come Google Maps ricevono aggiornamenti tutt’oggi su Froyo ma quello che puo’ succedere in futuro non lascia ben sperare alla concorrenza.

Se a oggi Google paga a Mozilla Foundation per ogni ricerca fatta sul suo motore di ricerca in Firefox qualcosa che le vale come l’84% di fonte di profitti che a sua volta puo’ investire per migliorare il browser della volpe in futuro questo potrebbe non succedere più  e vi propongo una serie di elementi a sostegno di quello che dico.

 

– Non c’è ne potrà esserci un negozio virtuale di applicazioni o estensioni che puo’ competere con il Chrome Web Store: il richiamo di Google è troppo forte, centinaia di migliaia di clienti che utilizzano Android poi si documentano e scelgono Chrome per il loro lavoro da pc Windows, Mac o Linux. Una comunità che potra visite e quindi inserzionisti che chiedono banner a generare un circolo virtuoso positivo per le casse di MV,

 

– Tutte le estensioni, applicazioni e funzioni presenti sul Chrome Web Store sono gratuite, non tutte sono verificate e certificate quindi fate sempre molta attenzione al numero di stelle e valutazioni come altre ancora sono piene di banner inutili ma se sapete scegliere bene il vostro ambiente browser da una sola finestra vi permetterà di avere sotto controllo mail, temperatura, orario, traduzione in un click sempre efficiente al 100%, controllo IP del sito internet visitato, ricerche su particolari negozi di apps, .. ecc. quello che vi consiglio è aprire la pagina e cercare, al 75% delle possibili esigenze c’è una app che risolve. E torno a ripetere che per avere tutte queste app non serve un telefonino da 600 Euro basta solo scaricare Google Chrome e avere una connessione a internet disponibile anche se di recente molte GApps (estensioni di app Google) funzionano persino senza questa esigenza.

 

 

– A livello grafico a oggi è il più pulito, chiaro per i principianti e semplice. Riconosco che gli preferisco Mozilla perchè per certi usi professionali non arriva come per esempio l’uso di un plug-in WordPress per il ridimensionamento immagini ma per il resto tiene testa a tutti,

 

– Contro IE9, Mozilla, Safari e Opera da solo ha vinto tre sfide su sette: avvio più veloce da sistema appena acceso, caricamento di una pagina da URL inserito a mano e caricamento di scripts Java.

Le altre: Caricamento da url in una nuova pagina e Benchmark DOM e CSS vinte da Opera (è da anni che da polvere alla concorrenza), ottimizzazione della memoria con carichi di lavoro come nove pagine aperte e nove pagine + estensioni vinte entrambe da Firefox.

fonte test

 

– Google è il re del web: credo sia una frase insindacabile, è tutto quello che produttori di smartphone e pc messi insieme non hanno a livello di conoscenze ed è il perno su cui fa forza perchè i nostri pc che paghiamo sono per la società il canale meno dispendioso a livello di denaro e sforzi per pubblicizzare i suoi servizi; finire su Google News per un blog è sinonimo di massimo livello qualitativo e ricchezza di contenuti anche cinque secondi dopo la pubblicazione, quello che potrebbe essere visto come “un avere senza dare nulla” diventa uno dei canali di visita più importanti

 

 

 

 

 

 

 

Post Originale: Google Browser Chrome: i miei motivi per cui diventerà il primo Internet browser al mondo su http://www.CellularMagazine.it


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Perchè assicurare il proprio cane o un animale domestico


Nel mondo nel quale viviamo, tra i tanti consigli per vivere con serenità è assicurare la propria famiglia. Oggi tutte le assicurazioni ti permettono di assicurare i membri della famiglia, ma come procedere per assicurare il proprio cane o un animale domestico?Sono tante le famiglie le quali hanno un animale domestico in casa. Proprio in questi casi bisogna assumersi le responsabilità di rispondere ad eventuali danni causati da questi a cose, persone ed altri animali. Ecco perché assicurare un animale domestico è consigliato.

La legge obbliga i proprietari di cani di alcune razze considerate potenzialmente pericolose di assicurarli.

Generalmente la polizza assicurativa animali è una copertura utile perchè offre copertura ai danni che possono essere causati a terze persone dall’animale (responsabilità civile), e sulle spese veterinarie: per le cure e le visite, per i farmaci somministrati, per eventuali ricoveri in ambulatori, per possibili operazioni chirurgiche. Questo è ancor più valido per quel che riguarda gli animali esotici che essendo fuori dal loro habitat sono più a rischio malattia.

La polizza di responsabilità civile obbligatoria copre  i danni ad altre persone, invece per i danni a cose altrui o ad altri animali, le spese per il risarcimento spettano al proprietario dell’animale, a meno che questi non abbia esteso la copertura che però fa aumentare il premio da pagare.

L’elenco sottostante descrive le principali caratteristiche delle assicurazioni per cani e altri animali:

  • rimborso delle spese mediche;
  • rischio morte dell’animale;
  • assistenza 24 ore su 24;
  • informazioni veterinari e negozi di animali;
  • informazioni su possibilità e condizioni di viaggio con animali;
  • informazioni sulla possibilità di malattie in determinati luoghi;
  • recupero dell’animale smarrito;
  • copertura per danni provocati dall’animale a terzi e cose di terzi.

Il Ministero della Sanità, come già accennato, ha emanato nel 2003 un’ordinanza dove elenca una serie di razze canine a rischio, cioè tendenti ad essere pericolose ed aggressive con gli uomini e che quindi devono essere assicurati per eventuali danni arrecati alle persone. L’ammenda per mancata assicurazione è di 260 euro o scatta l’arresto pari a tre mesi. L’assicurazione per queste razze di cani è obbligatoria.

La legge parla di cani “aggressivi” e ne elenca le razze che si reputano pericolose. La lista comprende cani assai differenti tra loro, anche razze di cani che generalmente sono docili, ma molto dipende dall’educazione che il padrone ha dato all’animale. Bisogna aggiungere che per i cani di grossa taglia basta essere vivaci e giocherelloni e che di conseguenza possono causare danni anche senza essere pericolosi (soprattutto di fronte a bambini di pochi anni). Dato i maggiori rischi di queste razze canine il premio della polizza è anche un po’ più caro.

Queste le razze comprese nell’emendamento:

  • Schnauzer;
  • Mastino (Alano, Rottweiler, Boxer, Bulldog, Dogo Argentino);
  • Pinscher (Pinscher, Doberman, ecc.);
  • Dogo ( Cane Giapponese);
  • Cani pastore (Catalano, Belga, Bergamasco, Tedesco);
  • Cani Bovari ( delle Ardenne, delle Fiandre, tranne quelli svizzeri).

L’assicurazione, come abbiamo visto, può coprire il nostro cane anche nello sfortunato caso in cui si ammali o venga investito, e tutela naturalmente anche le eventuali conseguenze gravi. La polizza ci protegge dalle conseguenze di tipo legale che, in quanto padroni del cane, potremmo dover sopportare.

Polizza assicurativa cane

Fortunatamente le assicurazioni per i nostri amici a 4 zampe sono abbastanza economiche. Bisogna inoltre sottolineare che è possibile una detrazione dalle tasse pari a 258 euro per tutte le spese sostenute per curare il nostro cane. Una ragione in più per coprire con una polizza assicurativa qualsiasi imprevisto che possa capitare. Ricordiamo anche che esiste un articolo del codice civile (art. 2052) che stabilisce la responsabilità di chi ha in custodia l’animale, per i danni fatti dall’animale nel caso si trova sotto le sua custodia o se è smarrito o fuggito. Ci sono molte assicurazioni che propongono e coprono questo tipo di situazione.

Le offerte delle compagnie di assicurazione per cani sono molteplici e variegate, mentre l’offerta base di queste è molto simile tra l’una e l’altra. Noi consigliamo di stipulare comunque una polizza assicurativa per il nostro cane anche se di piccola taglia e non pericoloso, per stare sempre molto tranquilli e goderci di più il nostro amico, anche per il fatto che possiamo contare su offerte convenienti e vantaggiose. Infatti anche in questo caso non solo troviamo le solite compagnie tradizionali, ma anche la conveniente assicurazione on-line.
Fonte: assicurazioni-online.eu

 Perchè assicurare il proprio cane o un animale domestico

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2012, cosa cambia per i possessori di auto di grossa cilindrata


Tra qualche giorno entreranno in vigore le prime misure anticrisi della nuova manovra.
Tra le più annunciate è prevista la tassazione dei cosiddetti beni di lusso come auto, barche ecc..

Nel decreto legge n. 201 del 2011, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale del 6 dicembre 2011, contenente un insieme di provvedimenti caratterizzati dall’urgenza al fine di assicurare la stabilità finanziaria, la crescita e l’equità, tra questi provvedimenti introduce la tassazione sulle auto di grossa cilindrata, velivoli e posti barca.

Vediamo nello specifico cosa cambia per i possessori di auto di grossa cilindrata.

Il settore delle auto era già stato ritoccato nella manovra estiva 2011, nella quali si era introdotto il superbollo sulle auto con potenza superiore ai 225 kw, che dovevano pagare un bollo di misura pari a 10 euro per ogni kw di potenza in più.
Tra qualche giorno, precisamente dal primo gennaio 2012, l’articolo 23, comma 21 del Dl 98/11 ha introdotto l’addizionale erariale per le autovetture e autoveicoli adibiti al trasporto promiscuo di persone e cose con potenza superiore ai 185 kw, e la misura dell’addizionale è di 20 euro in più per ogni kw superiore. Tale norma indica che ”A partire dall’anno 2012, l’addizionale erariale della tassa automobilistica di cui al primo periodo è fissata in euro 20 per ogni chilowatt di potenza del veicolo superiore a 185 kw”.

Il superbollo auto si pagherà insieme al bollo ordinario mediante il modello F24 Elementi identificativi e non si potrà usare la compensazione.

Nel testo licenziato dalla Commissione della Camera, sono state comunque introdotte delle riduzione dell’addizionale, rapportate alla data di costruzione del veicolo. Si avrà così la riduzione pari al 60%, al 30% e al 15% dopo rispettivamente 5,10 e 15 anni prevedendo altresì che l’addizionale non sia più dovuta decorsi 20 anni dalla data di costruzione dell’auto.

Le ultime new riguardanti il superbollo sono:

Sulle auto di lusso e sulle barche ora si terrà conto della vecchiaia del mezzo.
Per le superauto l’addizionale è di 10 euro ogni Kw di potenza da 185 a 225 Kw e di 20 euro ogni kw oltre i 225.

Nel testo redatto dalla Commissione della Camera, sono state comunque introdotte delle riduzioni all’addizionale, rapportate alla data di costruzione del veicolo. Si avrà così la riduzione pari al 60%, al 30% e al 15% dopo rispettivamente 5,10 e 15 anni prevedendo altresì che l’addizionale non sia più dovuta decorsi 20 anni dalla data di costruzione dell’auto.

Quindi esenti le auto con più di vent’anni ed invece uno sconto a scalare del 60%, del 30% e del 15% rispettivamente per età di 15, 10 e 5 anni.

vecchiaia del mezzo

 2012, cosa cambia per i possessori di auto di grossa cilindrata

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iPhoneItalia Quick Review: iSansepolcro, Dinosaurs 360 Gold, Albero di Natale+


Con questa rubrica iPhoneitalia vuole proporvi alcune brevi recensioni delle applicazioni uscite recentemente su App Store. Quest’oggi vi parleremo di iSansepolcro, app dedicata alla città di Sansepolcro, Dinosaurs 360 Gold, un gioco è per gli appassionati di preistoria e Albero di Natale+, un’app per adornare un albero di Natale su iPhone.

iSansepolcro (Gratis)

iSansepolcro è la prima applicazione, gratuita, per iPhone e iPod Touch sulla città di Sansepolcro.

Avete mai visitato Sansepolcro? Ora con iSansepolcro, potrete farlo e, se lo avete già fatto, potrete scoprire aspetti nuovi della città e sarete così sicuri di non perdere nulla di quello che questa piccola ed accogliente località toscana può offrire ai turisti. Si inizia con la descrizione della città e della storia, dalla sua fondazione ad oggi; si illustrano Chiese e Musei consentendo all’occhio del visitatore di scoprirne le caratteristiche salienti di ognuno di essi; si prosegue con la descrizioni di artisti che hanno fatto grande Sansepolcro ed artisti viventi importanti; si passa poi agli eventi che si svolgono in città e alle associazioni che fanno conoscere il nome di Sansepolcro nel mondo (Balestrieri e Sbandieratori); nella sezione degli appuntamenti sarà poi possibile consultare tutti quelli che sono i prossimi eventi e manifestazioni che si svolgono in città. Con la sezione fotografica si raccontano (visivamente) gli angoli caratteristici e si colgono i particolari interessanti di chiese e musei. L’applicazione, realizzata con un aspetto semplice e lineare, è al momento disponibile solo in lingua italiana e gratuitamente. L’amministrazione comunale si è resa disponibile a preparare delle traduzioni in altre lingue, il tutto per offrire il servizio ad un vasto pubblico di turisti.

Dinosaurs 360 Gold (1,59€)

Dai creatori di Animals 360 per iPhone arriva Dinosaurs 360 Gold, applicazione che permette un’approfondita conoscenza sul mondo dei dinosauri. Il modo più facile per imparare divertendosi.
Attraverso foto ad alta definizione, suoni realistici sarete condotti nel mondo preistorico, e successivamente avrete la possibilità di mettere alla prova la vostra conoscenza attraverso quiz e puzzle di diverse difficoltà, che coinvolgeranno anche gli utenti adulti. Come già per Animals 360 lo scopo è quello di favorire un apprendimento che possa coinvolgere l’utente, in particolar modo i bambini, ma non solo, attraverso una interfaccia accattivante e simulazioni sonore. A questo scopo sono anche disponibili quattro tour virtuali che permetteranno la collocazione dei vari dinosauri nelle differenti ere geologiche.
Caratteristiche principali dell’applicazione:
  • Oltre 60 differenti dinosauri
  • Più di 180 immagini, tre riproduzioni per ogni dinosauro con la possibilità di comprendere le reali dimensioni attraverso la comparazione con le misure del corpo umano
  • Possibilità di zoom sulle immagini che permette la conoscenza nei particolari
  • Schede informative dettagliate
  • Quiz attraverso i quali testare la propria conoscenza
  • Differenti livelli di difficoltà nei puzzle
  • Tour conoscitivi ambientati
  • Interfaccia accattivante e facilità d’uso
  • 9 lingue disponibili
Le diverse opzioni del menu principale sono:
  • PHOTO & INFO: principale fonte di apprendimento che attraverso immagini di dinosauri, riproduzione di suoni, localizzazione del dinosauro nel mondo attuale e comparazione con le dimensioni dell’uomo e la possibilità di ingrandimento dell’immagine  fornisce un quadro generale su oltre 60 dinosauri
  • QUIZ: il modo più rapido per testare il proprio apprendimento con la possibilità di  condividere sulla propria pagina Facebook
  • TOUR: permettono di passare in rassegna tutti i dinosauri che appartengono ad una stessa era geologica fornendo quindi un ordine cronologico con la possibilità di zoom per conoscere il nome dei vari dinosauri
  • PUZZLE: attraverso i quali è possibile divertirsi ricomponendo l’immagine del dinosauro attraverso due livelli di difficoltà
Con questa applicazione puoi decorare tanti aberi di natale, scegliendo tra centinaia di ornamenti diversi. uando avrete finito di decorare l’albero potete far cadere la neve, accendere le luci intermittenti, e ascoltare una delle cinque bellissime canzoni di Natale incluse mentre ammirate il più bell’albero di Natale del mondo… o quasi.
Caratteristiche principali:
  • 221 diversi ornamenti, decorazioni, puntali, nastri, ecc…
  • 4 tipi di albero tra cui scegliere
  • Possibilità di scelta tra 6 sfondi natalizi forniti, in alternativa è possibile caricare uno sfondo personalizzato dal vostro Photo-album
  • 5 musiche natalizie ad alta fedeltà, fra cui classici come Jingle Bells, Deck the Halls, e Dance of the Sugar Plum Fairies
  • Nevicata animata, luci e divertenti effetti sonori
  • Possibilità di posizionare gli ornamenti davanti o dietro i rami
  • L’albero può essere riposizionato e le dimensioni si possono cambiare
  • Possibilità di esportare l’albero finito sul Photo album (per poterlo poi inviare per e-mail)

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Come evitare di pagare il Superbollo evitare sui deposito titoli e strumenti finanziari


Il deposito titoli e strumenti finanziari è un servizio attraverso il quale la banca custodisce e/o amministra, per conto del cliente, titoli e strumenti finanziari in genere, cartacei o dematerializzati (azioni, obbligazioni, titoli di Stato, quote di fondi comuni di investimento, ecc.).

Quindi chiunque detenga qualunque strumento finanziario (ad eccezione per ora dei pronti contro termine) pagherà il superbollo.

Probabilmente quello che sarà incentivato a fare è concentrare i titoli presso un unico intermediario per evitare di pagarlo più volte visto che chi detiene 4 dossier titoli presso quattro banche diverse pagherà 4 volte questa tassa. Che evitare di pagare del tutto non si può ma certamente si può evitare di pagarla più volte.
Fonte: moneyreport.it

 Come evitare di pagare il Superbollo evitare sui deposito titoli e strumenti finanziari

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