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Considerazioni sul riacquisto di AudioBeats del 25% delle azioni vendute l’anno scorso a htc per metà prezzo


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Inizio a spiegare da quanto successo nel 2011: Audio-Beats by Dr.Dre vende il 51% del valore delle sue azioni e quindi concedere il pacchetto di maggioranza e controllo dell’azienda a HTC Corporation per un esborso di 300 milioni di dollari a favore dell’americana, subito hanno iniziato a arrivare nel settore mobile smartphone come htc Sensation Xe, Xl, la famiglia One che integrato nella ui proprietaria Sense nelle rispettive diverse versioni (tra cui la 4, notizia di ulteriore approdonfimento) con questa caratteristica hardware e in parte software.

 

Notizia del primo trimestre fiscale abbassa a due cifre le vendite del produttore nel mondo, in europa e nel nostro paese; htc sembra voler continuare a puntare su Beats tanto che inizia a creare un programma di certificazione con i particolari e qualitativamente migliori produttori di casse acustiche al mondo iniziando con Pioneer Electronics (notizia dedicata) in modo da essere la prima che un domani nelle confezioni di casse audio di qualsiasi genere e dimensioni partendo da quello domestico a quello nelle macchine degli appassionati avrà il suo logo accanto a quello per iPhone e iPod Touch che nella concezione di tutti sono i player musicali per cui l’industria automobilistica ha riservato un canale speciale.

 

Di ieri le dichiarazioni ufficiali in comunicato stampa che AudioBeats per metà dei trecento milioni di Dollari che ritornano a htc riavrà il 25% del valore dell’azienda per poterla controllare, espandere e valorizzare più di quanto htc che è notoriamente impegnata in altro potrebbe fare.

Alla taiwanese rimane il 26% e l’esclusiva della tecnologia sui dispositivi mobili, ora però è tutto da vedere come Beats Electronics LLC riuscirà a rendere sempre più famosa e dare pregio al brand e a tutti i prodotti che offre che vanno dalle cuffie, auricolari, speaker e vestiti: le potenzialità ci sono tutte e per prodotti con una qualità vicino alla perfezione non c’è crisi ma ci sono tanti investimenti da fare per aprire negozi nelle principali città di tutto il mondo, capire se Nike con la sua divisione Running è un rivale o un potenziale partner cruciale per avvicinare il mercato di coloro che acquistano scarpe per la corsa insieme a player audio, valutare la concorrenza, …

 

 

Una partnership con Apple che, diciamocelo onestamente, le cuffie non sono granchè a livello estetico e non hanno grandi tecnologie hardware dietro sembra improbabile ma perchè no? Se si spendono 599 Euro per un iPhone e si vuole un suono perfetto altri 200 per l’ultimo modello di cuffie Beats dovrebbero essere uno scherzo e tornando al produttore htc potrà solo giovarne in positivo .

 

Come abbiamo visto nel 2011 tutto è iniziato e sono tate tante le notizie anche sconvolgenti, vedremo come si evolverà la situazione con orecchio da appassionati di tecnologia.

 

Post Originale: Considerazioni sul riacquisto di AudioBeats del 25% delle azioni vendute l’anno scorso a htc per metà prezzo su http://www.CellularMagazine.it


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Kodak ottiene un verdetto negativo nella disputa contro Apple


Stando a quanto riportato da Bloomberg pare che Kodak abbia ottenuto un verdetto negativo nella disputa in corso contro Apple.

Attualmente Kodak si trova in un momento molto difficile della propria storia dichiarando infatti bancarotta. Oltre a dover affrontare i propri creditori, l’azienda si trova ad affrontare Apple in una disputa sui diritti di alcuni brevetti all’interno del proprio portfolio e, stando a quanto riportato da Bloomberg, pare che il giudice giudice fallimentare Allan Gropper abbia dichiarato che la suddetta disputa sarà processata come parte della procedura fallimentare e non sarà quindi esaminato dal tribunale con una procedura accelerata.

Ricordiamo che la disputa in questione fa riferimento a dei brevetti relativi all’imaging che, stando a quanto affermato dalla compagnia californiana, dovrebbero appartenere ad Apple. Queste accuse derivano da una tecnologia condivise con Kodak durante la collaborazione per la creazione della fotocamera digitale venduta nel 1994, la QuickTake 100. L’accusa rivolta a Kodak è di aver indebitamente preso possesso della tecnologia brevettandola senza il consenso di Apple, mentre Kodak invece afferma di aver regolarmente registrato il brevetto e di volerlo vendere con tutti gli altri.

[via]


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Gmate Plus: la recensione di iPhoneItalia


Qualche mese fa abbiamo avuto modo di testare e recensire il Gmate, l’accessorio della Skyroam che consente di utilizzare contemporaneamente due sim card tramite iPhone, ovvero di “aggiungere” la funzione telefonica (voce e dati) agli iDevice che ne fossero privi, ad esempio iPod Touch ed iPad solo WiFi. Ebbene la Skyroam ha reso disponibile sul mercato una versione “Plus” del Gmate e noi di iPhoneItalia abbiamo avuto modo di provarla per voi! In questo articolo le nostre impressioni.

Anche in questo caso il Gmate Plus, come il suo predecessore, viene venduto in una confezione semplice ma curata e ora con una nuova veste grafica più accattivante ed in linea con le modifiche estetiche che caratterizzano l’accessorio.

La confezione si presenta interamente di colore nero con scritte ed immagini di colore bianco e arancione. Nella parte frontale è presente una finestra plastificata che lascia intravedere il dispositivo; sotto di essa troviamo la scritta “Gmate+”, la mela di Apple con sotto la scritta iOS e il robottino di Android con sotto l’indicazione dell’omonimo sistema operativo, sì da far comprendere subito agli utenti la compatibilità con entrambi i sistemi ed infine una banda arancione che corre lungo 3 lati della confezione e che, sulla parte frontale, riporta la dicitura “Freedom to Transfor“, evidentemente ad indicare la libertà di “trasformare” i dispositivi compatibili con l’accessorio, aggiungendo loro le funzioni di cui in apertura.

Sui due lati, invece, troviamo il marchio d’impresa “skyroam”, appositamente stilizzato, l’indirizzo internet del sito ufficiale e una piccola infografica raffigurante rispettivamente un iPhone o un Android Phone che sommato al Gmate Plus danno come risultato uno smartphone dual sim.

Infine, il lato posteriore della confezione offre un’ampia sintesi di informazioni inerenti l’accessorio.

All’interno della confezione, contenuto in una elegante scatola nera, troviamo il Gmate Plus (nel nostro caso nella colorazione nera) e sotto il cavo USB-mini USB necessario per la ricarica, un laccetto per semplificarne il trasporto, il certificato di garanzia e il manuale utente.

Il Gmate Plus: sebbene il precedente modello fosse già esteticamente piacevole, questo lo è ancora di più, probabilmente per merito della superficie anteriore di nero lucido con la sola scritta stilizzata in bianco skyroam.

Come nel modello precedente, la cover posteriore può essere rimossa (stavolta in modo agevole) per accedere alla batteria che alimenta l’accessorio, mentre sui due lati troviamo il vano per l’inserimento della sim card e la presa USB con il tasto per l’accensione ed il foro per il reset. Il lato in alto, infine, presenta una piacevole luce lampeggiante utilizzata per segnalare il funzionamento del dispositivo:

  • nessuna luce = dispositivo spento;
  • luce lampeggiante gialla = dispositivo acceso ma non connesso;
  • luce lampeggiante verde = dispositivo acceso e connessione stabilita;
  • alternanza tra luce gialla e verde lampegginti = in carica (completata la carica: luce verde fissa);
  • luce rossa lampeggiante = batteria scarica

Dimensioni e peso sono contenuti e il design, oltre che piacevole alla vista, appare curato anche al tatto. Il materiale con cui è realizzato il Gmate Plus, per quanto “plasticoso” sembra resistente e di qualità abbastanza buona e sono state eliminate le piccole pecche che avevamo riscontrato sul modello precedente; in questo caso, infatti, è stato possibile rimuovere agevolmente la cover posteriore ed aprire lo slot per l’inserimento della sim card.

Requisiti per il funzionamento.

Così come il primo modello, anche il Gmate Plus può essere adoperato solo su dispositivi Apple jailbroken, richiedendo l’installazione di un’apposita applicazione distribuita gratuitamente tramite Cydia! Anche ora, quindi rimangono gli ovvi “rischi” connessi all’eventuale aggiornamento del sistema operativo: non solo l’utente non potrà effettuare l’upgrade fino all’uscita dei tool di sblocco, ma quand’anche questi fossero rilasciati dovrà attendere che l’applicazione venga aggiornata e resa compatibile con la nuova versione di iOS.

Operazioni preliminari: per predisporre l’iDevice al funzionamento con Gmate l’utente dovrà innanzitutto aggiungere la repository dedicata su Cydia (http://m.skyroam.com/cydia) ed installare l’omonima applicazione (Gmate+). Automaticamente saranno installati anche i pacchetti collegati e necessari. Per coloro che siano pratici di Cydia l’operazione richiederà pochi minuti e anche i meno esperti, comunque, non dovrebbero incontrare particolari difficoltà potendo, eventualmente, far riferimento alle indicazioni (in inglese) presenti nel manuale d’uso incluso nella confezione.

A questo punto, dopo aver caricato l’accessorio ed inserito la sim card, occorrerà accendere il Gmate: sarà sufficiente tenere premuto per 3 secondi l’apposito pulsante e il dispositivo entrerà nella modalità d’attesa per essere associato, via bluetooth, all’iDevice. A tal fine si dovrà avviare l’applicazione dedicata che, individuerà il dispositivo e richiederà il necessario codice: quello preimpostato (1234) potrà essere personalizzato tramite le impostazioni di configurazione dell’app. Fatto questo i dispositivi saranno associati ed il tutto pronto all’uso.

Anche stavolta l’interfaccia utente dell’applicazione, farà in modo di farci sentire a nostro agio, “illudendoci” di essere nella parte telefonica di iPhone; come potete vedere dagli screenshot che seguono, infatti, l‘interfaccia grafica di Gmate è in stile Apple. Nella barra di stato vengono visualizzati: il livello di ricezione del segnale telefonico; il nome dell’operatore, l’icona del bluetooth e quella che indica la carica della batteria dell’accessorio; quest’ultima particolarmente utile per avere facilmente sotto controllo la situazione del dispositivo.

Sotto la barra di stato sono presenti il comando “Help”, che rimanda al sito ufficiale del produttore ed il comando “Quit”, da adoperare per disconnettere l’accessorio. Se premuto quest’ultimo comparirà un pop up che avvisa l’utente che, in caso di conferma del comando, tutte le funzioni di Gmate+ non saranno più disponibili. In basso, invece, si trovano i comandi che permetto di accedere alle chiamate recenti, ai contatti, al tastierino numerico ed alla funzione SMS. Le funzioni di ciascuna sezione sono quelle tipiche. L’unica aggiuntiva e degna di nota è quella riguardante i contatti: da qui, infatti, oltre a poter avviare una chiamata verso uno dei contatti presenti nella rubrica dell’iDevice, si potranno importare quelli contenuti nella sim inserita nell’accessorio.

Prima di passare alle considerazioni finali, è bene sottolineare che dalla pagina delle impostazioni si possono configurare e/o personalizzare una serie di funzioni ed opzioni quali, ad esempio, quelle riguardanti la suoneria o il traffico internet. Il Gmate+, infatti, è in grado di fungere anche da modem wireless, permettendo all’utente di sfruttare il pacchetto dati di cui dispone sulla sim inserita dentro di esso. Naturalmente la velocità sarà quella consentita dal tipo di rete e dal collegamento bluetooth.

Novità rispetto al modello precedente: come potete vedere dall’immagine che segue, l’unica novità degna di nota dal punto di vista hardware è l’aggiunta del vibracal, mentre per il resto le innovazioni riguardano principalmente il design.

Considerazioni finali: così come il precedente modello anche il Gmate+ può essere segnalato come un accessorio degno di nota, sia per le funzioni indubbiamente valide che consente di aggiungere agli iDevices, che per la facilità di trasporto e di utilizzo.

Note: Ricordiamo che si tratta di un accessorio compatibile anche con Android, circostanza che potrebbe interessare coloro che dispongono oltre che di un iDevice, anche di un dispositivo che utilizza tale sistema operativo.

Specifichiamo che, nel caso in cui il dispositivo sia adoperato per gestire due sim card con iPhone, non sarà possibile ricevere contemporaneamente due chiamate.

Skyroam Gmate+ può essere acquistato in Italia per 79,90 euro dal sito Lupivvshop.


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Fotocamera 3D su iPhone 5 sembra ormai una certezza


Fotocamera 3D su iPhone 5 sembra ormai una certezza su: iPhone 5

Una possibile rivoluzione che il prossimo iPhone 5 potrebbe avere in serbo è una fotocamera del tutto rivoluzionaria, ossia una fotocamera 3D.

Certo, la cam dell’ iPhone 4S è già ottima, ma alcuni rumors parlano di una vera e propria svolta 3D, suffragata anche dal fatto che la casa produttrice di Cupertino ha appena depositato un nuovo brevetto, uno dei tanti, per un sistema che permette di scattare foto in 3D. I sensori che dovrebbero permettere quanto detto sono LIDAR, Laser e Radar: questi serviranno per calcolare le distanze tra gli oggetti in modo da elaborare foto in tre dimensioni.

Che sia questa la grande innovazione proposta dal prossimo melafonino? Entrando nel dettaglio, l’iPhone 5 avrà una doppia fotocamera per le immagini stereoscopiche e tre diversi sistemi di rilevamento delle distanze tra oggetti. Ma quali saranno le altre caratteristiche? La nuova CPU A6, il nuovo display, ma anche il nuovo iOs 6.

Ovviamente per sapere se si tratta solo di rumors o meno si deve attendere l’uscita del device, dato che la casa produttrice di Cupertino non è solita né smentire né accreditare quelle che sono le voci di corridoio che circolano nel periodo immediatamente precedente l’uscita dei suoi dispositivi.

Ormai siamo abituati alle strategie della Apple e sappiamo che dobbiamo attendere ancora qualche mese prima di vedere svelato il nuovo iPhone 5.

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Le possibili caratteristiche di iPhone 5 che ricordano il nuovo iPad


Le possibili caratteristiche di iPhone 5 che ricordano il nuovo iPad su: iPhone 5

Ormai il Nuovo iPad, che tutti si aspettavano si chiamasse iPad 3, è stato presentato e si sa tutto. Ecco perché sono ricominciati a pieno ritmo i rumors sul prossimo melafonino Apple, ossia l’iPhone 5 (sempre ammesso che si chiamerà così).

I siti che si occupano di tecnologia in queste ore si stanno lanciando in dei paralleli tra i due device. In altre parole, si cerca di capire quali caratteristiche del nuovo iPad potremmo ritrovare anche in iPhone 5. Si deve necessariamente dire che la Apple starebbe cercando di sperimentare un case in vetro e ceramica e questo andrebbe a smentire uno dei rumor che hanno tenuto più banco in questo periodo, ossia la creazione di un case in alluminio.

Una novità tra le più importanti che dovrebbe avere il prossimo smartphone di casa Apple è il sistema di pagamento basato sui chip NFC. Questi chip Near Field Communication sono necessari per permettere a due device di comunicare e, quindi, serve anche per pagare. In altre parole, basterebbe avvicinare l’iPhone allo strumento che permette la transazione, inserire un codice e pagare.

Tornando a quelle che dovrebbero essere le caratteristiche in comune con il Nuovo iPad, si vocifera anche che il nuovo iPhone 5 dovrebbe avere connettivitù 4G LTE. Il melafonino dovrebbe anche avere una fotocamera posteriore che sfrutta tecnologia Lytro.

C’è, infine, chi dice che avrà un processore A5X come quello del Nuovo iPad e chi, invece, sostiene che ci sarà un A6.

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I dati sull’occupazione incidono sui mercati finanziari


Nei mercati finanziari esistono elementi che possono aiutarci a prevedere i movimenti futuri. Uno di questi elementi sono i dati sull’occupazione.

Un’economia sana indica che può dare lavoro a molte delle persone. Le offerte di lavoro sono una cosa fondamentale nella società di oggi. Se aumenta la produzione, più gente lavora e più gente riceve dei salari i quali favoriranno l’acquisto di beni e servizi.

E’ facile capire che più posti di lavoro significa anche più produzione e più salari. Questa relazione funziona anche in senso inverso, come si può ragionevolmente prevedere se una valuta sta perdendo forza o meno.

I dati sull’occupazione illustrano quante persone sono impiegate, quante non lo sono e i livelli salariali. Attraverso questi dati si può capire lo stato di salute di tutta l’economia.

Gli investitori dovrebbero considerare questi dati in modo da poter valutare obiettivamente le aree dove vogliono fare i loro investimenti.

Dato che i dati di lavoro incidono anche sul costo della vita delle persone, essi sono utilizzati anche per valutare l’inflazione.
Tra i più importanti dati da prendere in considerazione in tutto il mondo presta attenzione agli Stati Uniti, dove vengono rilasciati sempre il primo venerdì del mese, ma non trascurare la zona euro e il Giappone.
Fonte: tuttoforex.net

 I dati sulloccupazione incidono sui mercati finanziari

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Come creare un portafoglio di investimento a basso rischio


Da inizio anno i mercati finanziari hanno recuperato una parte delle perdite registrate nel 2011. Vista la situazione attuale è probabile che nel prossimo futuro ci registrerà ancora una crescita ma non può essere scontata.

A chi non piace rischiare ed investire limitando al massimo i rischi deve per prima cosa creare un portafoglio diversificato scegliendo prodotti a basso rischio.

Diamo qualche consiglio.

Il 40% del proprio portafoglio dovrebbe essere investito in titoli italiani con scadenza 2013, in particolare il 2o% su Btp e il 20% su Cct, una scelta dettata dalla convinzione che l’Italia sia uno dei paesi europei che presenta il miglior compromesso tra rischio limitato e rendimento.

E’ inoltre una buona scelta includere investimenti in paesi emergenti, considerati un fattore chiave per riuscire a trarre buoni profitti. Questi dovrebbero avere un peso di circa il 30% del portafoglio.

Per la restante parte si dovrebbe scegliere i bond bancari, soprattutto americani in quanto si ritiene che la crisi della banche negli USA abbia già superato la fase critica.

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Essere infedeli con la banca conviene


Agli italiani non piace cambiare le proprie abitudini e anche per quanto riguarda il conto corrente in banca sono molto fedeli.
Questo è il risultato dell’indagine di Altroconsumo che rivela che gli italiano sono legati alla propria banca anche se cambiare può portare un buon risparmio.

Secondo l’indagine svolta gli italiani non sembrano averlo capito. Il 42% dei conti correnti è stato aperto oltre 10 anni fa, prima del 2000: la fedeltà dei correntisti però non paga, visto che i nuovi conti correnti permettono di risparmiare parecchi soldi.

Questo atteggiamento però non fa bene né al mercato né al portafoglio. I “vecchi conti” comportano spese ben più elevate di quelle che si dovrebbero sostenere scegliendo un nuovo conto corrente, meglio ancora se un conto online.

Attraverso l’estratto conto annuale si ha un riepilogo delle spese sostenute nell’anno solare per la tenuta del conto corrente. Qui sono riportate il numero delle operazioni effettuate, l’ammontare complessivo delle spese addebitate e quello parziale relativo a ciascun servizio.

A questo punto, conoscendo l’ammontare delle spese si possono confrontare le offerte presenti sul mercato e scegliere così quella più conveniente e più adatta alle nostre esigenze.

In media i nuovi conti correnti costano 67,7 euro all’anno, al netto delle commissioni per gli utilizzi a debito, mentre i “conti vecchi” costano circa più di 100 euro.
Scegliendo un nuovo conto è dunque possibile risparmiare parecchie decine di euro, e può aumentare il risparmio  se si punta ai conti correnti online.

Detto questo..perché non valutare un cambiamento..a volte l’infedeltà paga
Fonte: buonenotizie.it

 Essere infedeli con la banca conviene

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Un iPhone 5 Water Block?


Un iPhone 5 Water Block? su: iPhone 5

Sul prossimo iPhone di casa Apple se ne dicono davvero tantissime. Ogni giorno basta aprire una qualsiasi pagina internet che si occupi di tecnologia e si leggono così tanti rumors che raccapezzarsi risulta davvero difficile.

L’ultima notizia vede un iPhone 5, ma anche il Galaxy S III suo diretto concorrente, dotati di tecnologia Water Block. Si tratterebbe, quindi, di un iDevice resistente all’acqua. Come potrebbe essere possibile una cosa del genere? In pratica i chip interni dovrebbero essere rivestiti da uno strato di spray isolante.

In questo modo, pur facendo un bel tuffo nell’acqua, questo melafonino non dovrebbe subire danni. Inoltre, se si utilizzasse uno spray isolante non verrebbe in alcun modo compromesso lo spessore del telefono stesso. La tecnologia Water Block è stata brevettata da un’azienda che si chiama Liquipel, che fa sapere che non protegge solo dall’acqua e dai liquidi in generale, ma serve anche per l’umidità.

Sarebbe una bella notizia per gli utenti più sbadati che non dovranno più correre il rischio di distruggere un iPhone a causa della loro disattenzione. Come ogni volta che si parla di un rumor che riguarda un device Apple, ricordiamo che la casa di Cupertino non ha confermato né smentito la notizia.

Per quello si dovrà attendere l’uscita dello stesso.

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Apple: in aumento i sussidi per Verizon e Sprint


Mentre le vendite di iPhone negli Stati Uniti sono in continua crescita, i carrier americani dovrebbero aspettarsi un aumento di richieste da parte di Apple. Verizon potrebbe pagare circa il 28% in più del 2012, mentre anche Sprint e AT&T potrebbero trovarsi di fronte ad aumenti percentuali sulle esclusive di vendita del telefono di Cupertino.

Continua a leggere: Apple: in aumento i sussidi per Verizon e Sprint (…)

Apple: in aumento i sussidi per Verizon e Sprint, pubblicato su iPhoner il 14/01/2012

© Lorenzo Paletti per iPhoner, 2012. | Commenta! |
Tag: AT&T, iPhone, iPhone 4S, Sprint, Verizon


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I consigili per andare d’accordo con Agenzia delle Entrate e redditometro


Per fronteggiare l’evasione fiscale l’occhio del fisco quest’anno potrà verificare se le somme depositate sui conti correnti corrispondono agli acquisti che si effettuano. Questa azione calpesterà la privacy di tutti noi, ma diamo qualche consiglio per chi è pulito.

Come appena detto, già da gennaio l’Agenzia delle Entrate può controllare tutte le spese di tutti gli italiani, controllando i movimenti dei conti correnti bancari.

Questa novità che porterà un po’ tutti a stare più attenti agli acquisti di una certe entità anche se non se deve nascondere nulla.
L’agenzia delle entrate, attraverso l’utilizzo di un redditometro, calcolerà il reddito stimato di ogni cittadino in base allo stile di vita. Attraverso il redditometro il Fisco potrà controllare le spese effettuate da ciascuno e, in relazione a queste, inserire i cittadini nelle categorie di contribuenti cui dovrebbero appartenere.

Il redditometro calcola il reddito in rapporto al volume degli acquisti che risultano effettivamente a loro carico, a meno che non si sia in grado di giustificare da dove provenga il denaro che non risulta dai propri guadagni.

Il redditometro ha l’obiettivo di rilevare le anomalie degli acquisti rispetto alle somme depositate nei conti correnti delle persone: la trasparenza dei suoi calcoli però, potrebbe portare a segnalare anche chi non evade il Fisco, ma semplicemente è beneficiario di qualche aiuto economico di parenti o amici.
Per questo consigliamo, chi non ha nulla da temere rispetto ai controlli del Fisco, di conservare gli estratti conto e i bonifici delle operazioni che avvengono sui propri conti correnti, in modo da evitare di essere inseriti in una categoria di contribuenti più alta della propria.

Attraverso il redditometro e tutte le altre norme sulla tracciabilità dei pagamenti, si spera almeno che dia un buon risultato nella lotta all’evasione.

 I consigili per andare daccordo con Agenzia delle Entrate e redditometro

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Junk Jack, il gioco sandbox per iPhone in stile Minecraft, si aggiorna alla versione 1.0.4 con moltissime novità


Junk Jack è un gioco rilasciato da poco più di un mese su App Store in grado di appassionare moltissimo giocatori grazie alle sue caratteristiche simili a quelle del più blasonato e rinomato Minecraft, portandole su iPhone attraverso una grafica pixellata in 2D in stile retro. Gli sviluppatori hanno recentemente aggiornato il titolo con numerosissime novità, che vi proponiamo poco di seguito.

Come già accennato, Junk Jack è un sandbox game caratterizzato da una grafica bidimensionale in stile retro pixellata in grado di richiamare le atmosfere di un’era passata dei videogiochi; aspetto che verrà sicuramente apprezzato dai giocatori più nostalgici. Le meccaniche del gioco saranno in parte analoghe al più rinomato Minecraft, e troveremo elementi sia esplorativi che d’azione e d’avventura, come anche la possibilità di costruire il mondo interamente secondo le nostre preferenze e seguendo la nostra immaginazione, grazie anche ai comandi intuitivi e semplici da apprendere ed utilizzare.

Con questo articolo vogliamo segnalarvi un nuovo aggiornamento pubblicato su App Store dagli sviluppatori per Junk Jack, che arriva ora alla versione 1.0.4 con un changelog veramente ampio, che vi riportiamo qui di seguito:

  • Opzione “hold to break”;
  • Nuovo blocco cold dirt;
  • Nuova texture ciottoli;
  • Nuovo clay look e sound;
  • Nuovi mob: galline, uccelli, cinghiali, ragni medi, ragni giganti, teschi giganti, mother slime, coniglio bianco, lumaca, orso;
  • Nuovi drop per ciascun mob;
  • Nuovi loot di carne: tutto può essere cucinato ora;
  • Pozioni guaritrici;
  • Spada mithril;
  • Gli oggetti di consumo non potranno essere consumati quando si avrà la vita al completo;
  • I mob possono ora generarsi in base alla profondità;
  • I mob dovrebbero ora generarsi tenendo conto della quantità di luce;
  • Palle di Natale da posizionare sugli alberi;
  • Scatole incartate con regali sparse per tutto il mondo;
  • Nuovo raro tesoro componibile;
  • Ragnatele su cui potersi arrampicare;
  • Statua dell’albero di Natale;
  • Palle di neve che possono essere lavorate in blocchi di neve o da utilizzare come decorazioni;
  • Blocchi e mattoni di neve;
  • Cold biome;
  • Abeti da piantare come alberi normali;
  • Piantare e far crescere cactus/alberi;
  • Ripristinate le stelle per i danni (il sangue era superfluo e alquanto crudele);
  • Il back layer controlla in modo adeguato l’attrezzo utilizzato;
  • Ponti e scale di ossa;
  • Torcia di ossa e di melma viola;
  • Barre di durabilità superflue su alcuni oggetti sono state rimosse;
  • Numero della versione nella schermata iniziale;
  • E’ ora possibile tenere premuto il tasto “craft” per continuare a creare oggetti;
  • Il checker automatico della versione avverte qualora venga rilasciata una versione più recente;
  • Botole;
  • Toccando un add-on raggiungibile aprirà l’inventario;
  • Invertita la posizione del tasto “mappa” e di quello “craftbook”;
  • Ripristinato il timer per portare gli oggetti ad un livello superiore;
  • Aggiunta porta rinforzata;
  • Le mele crescono anche sulle foglie blu;
  • Le porte di legno ora hanno la possibilità di rompersi dopo essere state usate;
  • Diversi bugfix.

Ricordiamo infine come Junk Jack sia disponibile su App Store al prezzo di 2,39€, e che secondo quanto riferito dagli sviluppatori, nonostante dopo l’aggiornamento i mondi precedentemente creati dovrebbero rimanere, è consigliabile effettuare un backup su iTunes.

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