Tag Archive | "crescente"

Android Jelly Bean è più sicuro dei suoi predecessori


CellularMagazine.it

il nuovo sistema operativo Android Jelly Bean è più sicuro dei suoi predecessori grazie all’implementazione di nuove tecnologie.

Android più sicuro

Ormai tutti gli utenti che seguono assiduamente il nostro blog sanno che spesso ci ritroviamo a parlare di sicurezza in ambito mobile, essendo questo uno degli argomenti più discussi degli ultimi tempi dato il sempre crescente interesse che gli smartphone ed i tablet stanno avendo e che di conseguenza porta sempre più i cybercriminali ad avere molto interesse nel “bucare” questi sistemi operativi.

la partita è ardua è fino ad ora il sistema operativo Android ha mostrato in questo argomento molte lacune dovute sopratutto alla sua natura “aperta” che oltre ad essere un suo vantaggio innegabile diventa purtroppo uno svantaggio se usata in maniera sbagliata, come del resto abbiamo visto in questo articolo, e a parte tutte le difese che l’utente può prendere con i vari antivirus messi a disposizione, che non sempre si rivelano efficaci, negli ultimi tempi un pò tutti gli amanti di Android richiedevano una maggiore sicurezza nel core del sistema operativo mobile.

Google non si è fatta attendere, infatti grazie ad alcuni mesi di intensa ricerca in questo campo, è riuscita ad implementare nel suo nuovo Jelly Bean delle tecnologie in grado di rendere ai vari Attackers la vita molto più difficile. Già da diversi mesi , per la precisione 16, Apple ha inserito nel suo iOS una tecnologia denominata ASLR (Adress Space Layout Randomization) , tale tecnologia infatti ora è stata da Android riportata con ottimi risultati anche sul nuovo sistema operativo Jelly Bean, in pratica permette di non far individuare le varie librerie del sistema operativo ed alcuni altri file importanti ,facendo in modo di “spostarli” da una parte all’altra della memoria, l’ASLR era stato inserito anche su Ice Cream Sandwich, ma i risultati del porting tecnologico sono stati parziali in quel caso poiché i vari indirizzi non erano del tutto randomizzati.

Un’altra ottima funzionalità in background che protegge i nuovi dispositivi dotati di Jelly Bean è la DEP (Data Execution Prevention) la stessa utilizzata nei sistemi desktop che praticamente fa in modo di non far eseguire codice in alcune regioni della memoria aiutando quindi a proteggere ancor di più i file importanti del core.

Ottime notizie quindi che rassicurano e non poco gli amanti ed utilizzatori di Android che diventano sempre più numerosi, lo stesso Charlie Miller noto uno degli hacker di smartphone tra i più conosciuti e responsabile della Accuvant compagnia che si occupa della sicurezza in internet e non solo, sulla questione della sicurezza di Jelly Bean ha detto:

Android Jelly Bean è il primo sistema operativo Google con ASLR e DEP, ora sarà molto difficile scrivere degli exploit

e se lo dice lui ci possiamo credere, sicuramente Apple stavolta ha il merito di essere arrivata prima nell’utilizzo di queste tecnologie per la sicurezza e forse rimane ancora un sistema operativo più sicuro, ma Google mostra di guardare ancora una volta a 360 gradi, e migliorarsi sempre più.

 

Post Originale: Android Jelly Bean è più sicuro dei suoi predecessori su http://www.CellularMagazine.it


Continua la lettura dell’articolo su Blog Cellulari

Posted in Blog CellulariComments (0)

Per Daniel Burrus Siri potrebbe seppellire Google


In un interessante articolo pubblicato nella giornata di ieri, lo stratega del business tecnologico Daniel Burrus parla del futuro della tecnologia e dei cosiddetti UIAE (Ultra-Intelligent Electronic Agent), cioè gli assistenti virtuali come Siri in grado di interagire con l’utente. Tale tecnologia potrebbe presto seppellire le ricerche canoniche di Google.

Per Burrus, tra qualche anno ci saremo dimenticati di risultati e indicazioni fornite dai motori di ricerca canonici che saranno invece sostituiti dagli assistenti virtuali come Siri: veri e propri avatar audio in grado di fornirci indicazioni e aiutarci nella gestione della vita quotidiana. Tali UIAE sono diversi dalle applicazioni mobili di Google proprio perchè dotati di personalità e interattività:

Cosa rende Siri un UIEA rispetto all’app di Google che utilizziamo sugli smartphone? Siri e i suoi competitor sono collegati ad un super-computer in the Cloud che può frugare tra tutti i database e i feed del mondo. Ha accesso ad una quantità crescente di informazioni che proviene da ogni luogo. Qui parliamo di macchine che parlano alle macchine, e di sensori che comunicato attraverso Internet. In più, è connessa al nostro dispositivo di computing personale con accesso, approvato dall’utente, ai calendari, ai contatti e molto altro. Tutti i dati fluiscono in un super-computer che fornisce le risposte al nostro agente ultra-intelligente, che a sua volta è in grado di fornire conoscenza pertinente e immediatamente fruibile.

Insomma, in un prossimo futuro addio alle ricerche classiche e manuali a favore di vere e proprie “chiacchierate” con il computer o il dispositivo mobile:

La gente sta facendo lo stesso errore con Siri. Lo vedono come un giocattolo divertente. E io invece vi dico che è molto più di questo. Infatti, è una trasformazione per il mondo business ancora più grande dell’iPad. Possiamo già vedere quanto stia affermandosi questa tecnologia con Siri e coi suoi competitor emergenti. E dato che la banda, lo storage e il potere computazionale crescono esponenzialmente, vedremo versioni sempre più avanzate degli UIEA saltare rapidamente sul treno della novità.

E presto Siri potrebbe essere implementato non solo per l’utilizzo del singolo utente, ma anche in grandi aziende.

[via]


Continua la lettura dell’articolo su Iphone Italia

Posted in IphoneComments (0)

Sono peggiorate le prospettive dell’economia globale


Dalla fine dell’estate sono bruscamente peggiorate le prospettive dell’economia globale. Tutta l’economia mondiale ha rallentato

Questa frenata non solo da fattori temporanei, quali il rialzo dei prezzi dell’energia e le conseguenze del terremoto in Giappone, ma anche dalla perdurante debolezza dell’occupazione, dall’intonazione meno espansiva assunta dalle politiche di bilancio e dalla diffusa incertezza circa la risoluzione degli squilibri finanziari. Nei paesi emergenti l’attività economica ha lievemente decelerato, pur rimanendo su ritmi elevati. Gli organismi internazionali hanno rivisto significativamente al ribasso le previsioni per la crescita mondiale nell’anno in corso e nel prossimo.

Il brusco ridimensionamento delle prospettive di crescita ha determinato una marcata instabilità sui mercati finanziari. Le tensioni hanno interessato i titoli del debito sovrano di un numero crescente di paesi dell’area dell’euro, con ricadute anche sulla capacità di raccolta e sulle valutazioni di borsa delle banche.

La revisione al ribasso delle prospettive di crescita dell’economia mondiale e l’estendersi delle tensioni finanziarie hanno fiaccato l’attività economica nell’area dell’euro. La crescita è diminuita nel secondo trimestre. Si prospetta un ulteriore indebolimento nel terzo.

La BCE ha ripreso gli acquisti di titoli di Stato e ha intensificato il sostegno alla liquidità. Il Consiglio direttivo della BCE ha adottato una serie di misure volte a sostenere la liquidità degli intermediari e a evitare che le turbolenze in atto compromettano l’ordinato funzionamento dei mercati finanziari e quindi il meccanismo di trasmissione della politica monetaria.

La lentezza nella predisposizione di procedure di gestione delle crisi ha alimentato i dubbi degli operatori sull’adeguatezza degli strumenti a disposizione delle autorità dell’area dell’euro.

L’Italia ha risentito in misura articolarmente accentuata dell’evoluzione dell’economia globale e delle turbolenze sui mercati. Nonostante la sostanziale solidità del sistema bancario, il ridotto livello di indebitamento delle famiglie e l’assenza di significativi squilibri sul mercato immobiliare, il nostro paese è stato investito dalla crisi con particolare intensità per effetto dell’elevato livello del debito pubblico, della forte dipendenza dell’attività economica dall’andamento del commercio internazionale e delle deboli prospettive di crescita nel medio termine.

La crescita dell’Italia si è indebolita nel terzo trimestre… Le esportazioni hanno continuato a fornire il principale sostegno alla crescita; la domanda interna è rimasta debole. Gli indicatori confermano la debolezza della domanda interna, su cui incidono le sfavorevoli prospettive dell’occupazione e l’accresciuta incertezza sulla situazione economica generale; decelerano le vendite all’estero, in un contesto di minore vivacità della domanda mondiale.

Le banche rimangono solide, ma le tensioni condizionano la capacità di raccolta. Nel primo semestre del 2011 la redditività bancaria dei cinque maggiori gruppi è rimasta invariata, sia pure su livelli contenuti, rispetto allo stesso periodo del 2010; i coefficienti patrimoniali hanno beneficiato degli aumenti di capitale realizzati da alcuni gruppi. Tuttavia, le turbolenze sui mercati finanziari hanno inciso sul costo e sulla capacità di raccolta all’ingrosso degli intermediari.

Le tensioni che hanno investito il nostro paese rafforzano l’urgenza di politiche economiche che assicurino il risanamento dei conti pubblici, contribuendo a contenere i tassi di interesse, e che affrontino le debolezze strutturali italiane per sospingere la crescita e facilitare l’aggiustamento della finanza pubblica.
Fonte: bancaditalia.it

solidità del sistema bancario

 Sono peggiorate le prospettive delleconomia globale

Continua la lettura dell’articolo su Dove Investire

Posted in Dove InvestireComments (0)

CinemaQuiz: finalmente un app per gli amanti del cinema!


Screenshot del menu principale

 

Il gioco Cinemaquiz si compone di molteplici modalità

ARCADE E SFIDA ONLINE

Sei capace di rispondere, nel minor tempo possibile, a dieci domande non banali a difficoltà crescente?

FREE CHALLENGE

Una modalità da sbloccare, interessante per lanciare sfide ai propri amici, per verificare le proprie competenze.

inoltre..

– più di 500 quiz divisi in cinque categorie, con aggiornamenti settimanali

– divertenti curiosità da scoprire (più si gioca, più curiosità vengono rilasciate)

– diverse opzioni per personalizzare il gioco

ed infine potrete inviare domande (attraverso l’app!) agli stessi sviluppatori, in modo da essere parte integrante del gioco (potreste rientrare anche in una classifica pensata appositamente per queste persone).

Da provare, non vi pentirete di aver pagato un caffè!

Screenshot del menu principale

VAI ALL’ APP STORE

 


Continua la lettura dell’articolo su iPhone Planet

Posted in iPhone PlanetComments (0)

Poker e Casinò Online: Scatta la Possibilità di Giocare Cash e i Consumatori Protestano


pokeronline2007.gifDallo scorso lunedi (18 luglio) è
iniziata una nuova era per il gioco d’azzardo legale online in
Italia. Infatti, come previsto dal decreto Abruzzo 2009 e dopo una
fase di sperimentazione che ha coinvolto nei mesi scorsi oltre 200
sale virtuali online, è stata aperta la possibilità per i cittadini
italiani di giocare soldi veri nei casino online. In sostanza
rispetto a prima è stata introdotta la possibilità di effettuare
puntate cash sui giochi online e ai tavoli da poker online, proprio come nei
veri casinò, in luogo della possibilità di giocare solo in modalità
torneo (ovvero pagando un buy in iniziale).
Il nuovo sistema, che diverrà
definitivamente operativo il prossimo venerdi (22 luglio), si
appresta a conquistare parecchi consumatori, basti pensare che
secondo quanto comunicato dalla piattaforma di giochi NetBetCasino,
negli ultimi 30 giorni 3,5 milioni di italiani hanno cercato il
termine “giochi online‘ su Google mentre 1 milione di persone ha
cercato i “casinò”. Roulette, slot machine e black jack invece
hanno raccolto rispettivamente 850 mila, 180 mila e 100 mila ricerche
da parte degli utenti italiani. Sempre secondo le previsioni di
NetBetCasino.it, questa nuova opportunità di gioco porterà il
settore ad attestarsi su un giro di affari intorno ai 40 miliardi,
già nel 2012, pari ad oltre il il 2% del PIL nazionale.

Insomma la voglia di gioco in Italia
sembra sempre maggiore e questa nuova opportunità pare proprio fatta
apposta per incontrare le esigenze degli italiani.
Tutto ok, parrebbe, se non fosse che il
gioco d’azzardo nasconde parecchie insidie non solo nelle trame dei
tavoli verdi ma anche in quella della psicologia umana e andare
incontro a vere e proprie patologie è tutt’altro che impossibile (o difficle).
In proposito, Marco Porlizzi,
presidente di Primo Consumo, ha espresso giudizi negativi sia nei
confronti dei governanti che delle concessionarie, colpevoli di aver
sottovalutato, quand’anche ignorato il crescente problema delle
ludopatie tra i giocatori abituali, che sempre più spesso finiscono
col far ricorso: “a prestiti illegali per tentare di recuperare le
perdite finendo nella rete degli usurai".
Decisamente Critica nei confronti di
questa misura è anche l’associazione Libera, secondo cui “ Da
oggi per legge si può diventare malati d’azzardo”.

Continua…


Continua la lettura dell’articolo su Blog Risparmio

Posted in Blog RisparmioComments (0)

Banca d’Italia: Crescita, Mercato Del Lavoro e Consumi Sono Fermi, Sale Solo l’Inflazione


clessidra1507.gifProsegue la crescita mondiale ma a
ritmi più contenuti, a causa del rallentamento dell’economia Usa e
di quella giapponese, inoltre le prospettive future di crescita e
l’andamento dei mercati finanziari sono fortemente condizionati
dalla crisi del
debito
sovrano nell’area dell’euro. Sono questi
alcuni dei punti chiave a livello macroeconomico del 65°
bollettino economico trimestre della Banca d’Italia
, in cui si
prefigura uno scenario di sostanziale stabilità per il nostro paese,
sebbene i rischi non manchino.
Il tasso di crescita del Pil italiano
continua a non brillare e risulta di difficile previsione, visto che
dopo un discreto spunto registrato nella prima parte dell’anno, i
principali indicatori prospettici sulla produzione industriale e
sulla domanda hanno fatto registrare elementi di debolezza. In base
agli elementi raccolti le proiezioni della Banca d’Italia prefigurano
una crescita del Pil dell’1% nel 2011 e dell’1,1% nel 2012.
Sul fronte delle imprese la Banca
d’Italia rileva che sebbene il ritmo di crescita dell’attività
industriale
dall’avvio della fase espansiva (2009) in Italia sia
stato simile a quello della Francia (circa l’11%), ma decisamente
inferiore a quello tedesco (24%), attualmente si registrano per
quanto riguarda l’Italia alcuni elementi di debolezza in merito
all’intensità della ripresa. Tra questi il fatto che in primavera si
è attenuata la tendenza crescente del volume di nuovi ordinativi e
sono peggiorati i risultati delle inchieste qualitative presso le
imprese, interrompendo un rafforzamento
in atto da circa due anni.
Nel frattempo l‘inflazione a giugno è
salita al 2,7% su base annua, spinta soprattutto dai rincari
energetici
, dei trasporti e dei prodotti alimentari, visto che
depurando il dato da queste due componenti l’indice dei prezzi si
attesta al 2%. La dinamica di crescita dei prezzi, dovrebbe comunque ridursi
nell’ultima parte dell’anno e scendere sotto il 2% nel 2012, grazie
all’attenuazione dei rincari delle materie prime.
I consumi delle famiglie sono rimasti
pressoché identici, con un ristagno della maggior parte delle
componenti di spesa, con l’eccezione degli acquisti di beni
durevoli, in recupero
dopo la flessione subita nel
2010. La dinamica dei consumi, sottolinea Bankitalia è fortemente
influenzata dalla debolezza del reddito disponibile delle famiglie
consumatrici, sebbene, si intravedono dei segnali di recupero.
Infatti, sulla base di stime preliminari, nel primo trimestre il
reddito sarebbe aumentato di quasi un punto percentuale in termini
reali rispetto allo stesso periodo
dell’anno precedente.

Continua…


Continua la lettura dell’articolo su Blog Risparmio

Posted in Blog RisparmioComments (0)

Mezzi, fini e modelli di sviluppo: dove va il Commercio Equo e Solidale?


Marco Costantino e Vittorio Leproux per AICCON (Working Paper n.89 – luglio 2011)

1. “Adamo dove sei?” ovvero: la storia sino ad ora.
Dalla fine degli anni ‘90, in Italia, il Commercio Equo e Solidale ha visto la sua popolarità e riconoscibilità crescere esponenzialmente. Il fenomeno si è manifestato attraverso elevati tassi di crescita di organizzazioni di importazione e distribuzione, l’elevato numero di nuove aperture di botteghe del mondo sul territorio nazionale e il crescente numero di organizzazioni licenziatarie del marchio di certificazione dei prodotti, nonché attraverso un sempre maggior numero di cittadini-consumatori coinvolti attraverso le proprie scelte di consumo nel supporto al Commercio Equo e Solidale.

Il movimento italiano, nato all’inizio degli anni ’80 in un garage altoatesino sulla scorta delle più mature esperienze sviluppatesi nell’Europa centrale e settentrionale, diventa 30 anni dopo una delle realtà più vitali e vivaci nel mondo con 11 organizzazioni di importazione che sviluppano complessivamente un turnover di oltre 70 milioni di euro  e circa 600 botteghe del mondo con 29.000 soci e 5.000 volontari (AGICES, 2011). In virtù del suo accresciuto ruolo quale soggetto economico e sociale, si sono susseguiti i riconoscimenti istituzionali, tanto a livello nazionale che europeo, circa la validità del sistema proposto quale strumento di lotta alla povertà. La Commissione Europea, a valle di numerose comunicazioni sul commercio equo, nel 2006 ha adottato una risoluzione (Risoluzione del Parlamento Europeo “Fair Trade and development” del 6 luglio 2006), che ne riconosce gli effetti benefici e fissa i criteri per difenderlo dagli abusi e dalle imitazioni (Fair Trade Advocay Office 2006). Ancora più recentemente, nel 2009, la Commissione ha pubblicato una comunicazione che riconosce il contributo del commercio equo allo sviluppo sostenibile (COM(2009) 215), ripresa nel 2010 dal Comitato Economico e Sociale e dal Comitato delle Regioni. Provvedimenti analoghi sono stati presi attraverso leggi apposite di riconoscimento del commercio equo in Francia e Belgio.

In Italia, mentre procede la discussione sulla legge nazionale (il disegno di legge depositato presso Camera e Senato è stato sottoscritto da 39 senatori ed oltre 80 deputati), dieci regioni (Veneto, Liguria, Emilia Romagna, Toscana, Friuli Venezia Giulia, Abruzzo, Umbria, Marche, Piemonte e Lazio) hanno già emesso la propria, e numerose pubbliche amministrazioni inseriscono nei propri bandi di fornitura punti di premialità per chi propone prodotti equo-solidali. Contestualmente il Commercio Equo e Solidale è sempre più al centro di analisi volte a misurare l’efficacia dello strumento in termini di riduzione della povertà, l’effettiva validità di un sistema di rivoluzione silenziosa e dal basso o la coerenza del suo carattere etico, nonché la robustezza delle sue metodologie di monitoraggio e valutazione. E’ infatti naturale che il livello di attenzione critica sia funzione di parametri di rilevanza socio-economica di un fenomeno. Come abbiamo detto le questioni poste possono essere di diversa natura in termini di ambito (teorico o operativo) e di provenienza in termini di settori ideologico-culturali. Una delle questioni talvolta poste concerne la possibilità che il Fair Trade promuova un modello di sviluppo basato sulle esportazioni e l’eventuale contraddizione tra tale assunto e il contesto ideale e concettuale che ha dato vita al movimento italiano del Commercio Equo e Solidale. Affrontare la questione posta significa inoltre provare ad allargare il ragionamento alla capacità del Fair Trade di mantenere intatta la sua spinta propulsiva sociale e sugli orizzonti che si pongono innanzi al movimento. Ad ogni modo il primo passo di qualunque analisi o riflessione deve provare chiarire preliminarmente i concetti ed i soggetti su cui ci si interroga [… continua nel pdf allegato, clicca per scaricarlo]

Continua la lettura dell’articolo su Finansol

Posted in FinansolComments (0)

L’euro sale contro il dollaro, lo yen oggetto di speculazione


L’euro è salito contro il dollaro e contro lo yen durante la sessione di ieri, dopo un tuffo nella notte precedente. La moneta unica ha creato domanda da parte degli investitori e dei commercianti, che speculano su ulteriori rialzi dei tassi da parte della Banca centrale europea.

L’acquisto da parte di investitori istituzionali giapponesi, ma non solo, ha spinto l’euro a quota 1,4405 contro il dollaro, il massimo dal 19 gennaio 2010. Anche se il presidente della Bce, Trichet, non ha chiarito bene che i 25 punti base di rialzo di giovedì sono solo l’inizio di una serie di rialzi dei tassi, questo non significa che non ci saranno ulteriori rialzi. E’ su questa convinzione che l’euro ha recuperato dopo la caduta iniziale.

Il biglietto verde è sceso al di sotto 85 yen durante la sessione di New York di giovedì, in parte a causa di un nuovo terremoto che ha colpito il Giappone. Gli importatori giapponesi e gli investitori hanno comprato dollari come mezzo per una speculazione crescente circa l’allentamento ulteriore del credito da parte della Banca del Giappone, cosa che dovrebbe avvenire a fine mese.

La BOJ ha detto che offrirà 1 miliardo di dollari in yen come prestiti ad un anno alle società con sedi in una delle zone colpite dal terremoto dello scorso 11 marzo, ad un tasso dello 0,1% , al fine di facilitare il flusso di denaro nella regione.

Secondo gli esperti la Banca del Giappone probabilmente compierà ulteriori passi di allentamento nel corso della riunione del prossimo 28 aprile. Nel frattempo, una sfilza di importanti dati economici sono attesi, come ad esempio le vendite al dettaglio del mese di marzo e l’indice dei prezzi al consumo, che potrebbero rafforzare le aspettative circa la conclusione del programma della FED di acquisto di 600 miliardi di dollari entro giugno.

Gli operatori intanto tengono sotto occhio il dollaro per vedere se sarà in grado di sfondare quota 86.00 yen, il livello più alto dal 16 settembre 2010, dopo che le autorità giapponesi sono intervenute sul mercato per arginare l’ascesa dello yen.

Continua la lettura dell’articolo a questo indirizzo

Posted in Tutto ForexComments (0)

104 queries in 0,823 seconds.