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iPhone5: Concept molto simile alla versione finale


iPhone5: Concept molto simile alla versione finale su: iPhone 5

Nella giornata di ieri sono state svelate alcune foto comparse in rete che riguardano il nuovo iPhone 5 e per questo motivo la Blackpool Creative ha realizzato un video e delle immagini di quello che sembra un semplice concept ma in realtà è a tutti gli effetti un nuovo iPhone 5.

In questo periodo circolano un sacco di dubbi su come sarà il nuovo melafonino, nonostante questo la maggior parte dei siti di informazione al mondo ha scoperto le principali caratteristiche che saranno presenti. Gustatevi il concept ufficiale secondo BlackPool Creative, che ne pensate?

Sicuramente su iPhone 5 sta crescendo un sacco d’interesse e secondo molti, Apple, ha scelto di rendere disponibili alcune informazioni per attirare le attenzioni dei fan di tutto il mondo. Secondo voi sarà davvero così? Apple sta lanciando una campagna pubblicitaria distinta e chiare per riuscire a diventare ancora una volta l’azienda leader del settore telefonico?

Il sogno di tutti i fan Apple e vedere in commercio un dispositivo originale, caratteristico e in grado di offrire delle performance migliori rispetto al passato.

Voi che ne pensate?  Il successo del nuovo melafonino sarà elevato come nelle precedenti occasioni? Oppure sarà l’ennesima delusione?

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La diseguaglianza cresce, quasi ovunque


Le crescenti  diseguaglianze nella distribuzione delle ricchezze e dei redditi nei paesi occidentali negli ultimi trenta anni stanno, come molti commentatori hanno a suo tempo largamente rilevato, al cuore della crisi economica e finanziaria in atto da tempo e che sembra far fatica a passare.

Tali disuguaglianze hanno in particolare, tra l’altro, privato con il tempo le classi medie, nonché quelle meno privilegiate, dei mezzi necessari per alimentare in misura adeguata la domanda di beni e servizi che spinge di solito in avanti  l’economia. E tutto, ad un certo punto, si è fermato e stenta ora a riprendersi. Può essere quindi interessante cercare di analizzare con attenzione e con un certo dettaglio  quali sono stati i movimenti effettivi delle diseguaglianze nel mondo nell’ultimo periodo, per ricavarne poi magari anche delle possibili indicazioni sul che fare da oggi in poi.
Ricordiamo come sino ad un certo punto, prima del crollo del comunismo, le differenze  di reddito in Unione Sovietica e nei paesi dell’Europa dell’est, nonché in Cina e nelle altre nazioni  ad economia amministrata dell’Asia, fossero sostanzialmente molto limitate. Ricordiamo ancora come le punte più forti delle diseguaglianze si registrassero tradizionalmente nei vari paesi facenti parte del continente latino-americano e come le nazioni occidentali si ponessero in qualche modo, in generale,  più o meno a cavallo tra tali due estremi opposti, con peraltro gli Stati Uniti più vicini al modello latino-americano, mentre paesi come
la Germania, il Giappone, tutte le nazioni  del Nord-Europa e, almeno in parte, la Corea del Sud non erano invece  poi troppo distanti da quello “comunista”.
Ora l’Ocse cerca di individuare in maniera precisa l’andamento  della situazione delle diseguaglianze di reddito negli ultimi decenni per quanto riguarda almeno i paesi che fanno parte della stessa organizzazione, cioè quelli più ricchi. Una prima generale constatazione che esce fuori dallo studio riguarda il fatto che il gap tra le persone  ricche e quelle povere sta crescendo quasi dovunque, a partire dagli Stati Uniti ed anche in paesi come la Danimarca, la Germania e la Svezia, tradizionalmente caratterizzati, come già accennato, da un livello di diseguaglianze relativamente limitato. Il fenomeno indicato è ovviamente visibile in misura rilevante anche per quanto riguarda il nostro paese.  Solo in un piccolo numero di casi, quali quelli di Turchia, Grecia,  Belgio e  Francia, le diseguaglianze di reddito, secondo lo studio citato,  si sono in qualche modo ridotte tra la metà degli anni ottanta e la fine del primo decennio del nuovo secolo.
Tra le ragioni di questo andamento certamente non positivo, lo studio fa riferimento al possibile impatto della globalizzazione, alla riduzione del potere dei sindacati, che ha portato tra l’altro ad una diminuzione in termini reali dei livelli delle retribuzioni dei lavoratori dipendenti, alla crescita, contemporaneamente,  del numero  dei lavoratori autonomi, che in molti paesi tendono ad ottenere un reddito molto basso, nonché di quelli con un contratto atipico,  all’aumento  dei redditi dei portatori di capitale, che registrano anche una riduzione nei livelli del loro carico fiscale in molti paesi, a cominciare dagli Stati Uniti.
L’elenco delle cause appare lontano dall’essere esaustivo, come lo stesso studio riconosce.
Al di là dei dati contenuti nello studio dell’Ocse, resta da considerare comunque l’evoluzione del quadro anche per quanto riguarda i paesi che non fanno parte dell’organizzazione. Guardando così ad un quadro più complessivo, a livello mondiale, si registra, da una parte, il caso del Brasile, tradizionalmente uno dei paesi più diseguali del pianeta, ma che sotto il governo di Lula è riuscito ad invertire la tendenza ad una crescita del livello di diseguaglianze, ottenendo di ridurla, sia pure in misura relativamente ridotta; inoltre, ovviamente,  bisogna sottolineare  il caso di Cina, Russia ed altri stati ex-socialisti,  nei quali la caduta dei vecchi regimi ha portato rapidamente ad una crescita sostenuta nei livelli di diseguaglianza.

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Prezzi delle case, continua crescita nel mercato del lusso di Singapore


Continuiamo il nostro viaggio tra i principali mercati immobiliari del mondo e, in questo caso, all’interno del settore di lusso, scoprendo come stanno andando i prezzi delle case di maggior pregio nel real estate internazionale. Oggi è la volta del mercato immobiliare di Singapore, che continua a riservare gradite sorprese agli investitori mondiali.

Stando a quanto fornisce una ricerca compiuta dalla società di consulenza Savills, infatti, i prezzi delle proprietà di lusso vendute all’interno del mercato immobiliare di Singapore starebbero crescendo con un ritmo molto deciso durante il primo trimestre dell’anno, prolungando pertanto il buon ritmo intrapreso nei trimestri precedenti.
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Prezzi delle case, continua crescita nel mercato del lusso di Singapore, pubblicato su Io Compro Casa il 09/06/2011

© Roberto per Io Compro Casa, 2011. | Commenta! |
Tag: case lusso, case singapore, prezzi case


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Sentiment della zona euro in discesa


Il clima economico nella zona euro è sceso durante il mese di marzo, in seguito ai disordini che stanno accadendo in tutto il mondo arabo e che hanno fatto risalire i prezzi del petrolio, oltre che in seguito al devastante problema del Giappone e alle paure di un disastro nucleare. Tutto questo secondo i dati ufficiali che sono stati mostrati ieri.

Il rapporto mensile della Commissione europea ha anche mostrato che le pressioni inflazionistiche si stanno intensificando, l’ultimo segno che la Banca centrale europea potrebbe alzare i tassi di interesse per la prima volta ad aprile, dopo quasi tre anni.

La commissione europea ha detto che l’indicatore del clima economico complessivo per i 17 paesi che compongono l’area della zona euro è sceso a 107,3 ​​, da un valore di 107,9 a febbraio. Il calo è stato leggermente più grande della stima del consenso del mercato, che lo prevedeva a 107,5.

La lettura è ancora fortemente supportata dalla visualizzazione di un rimbalzo della crescita della zona euro nel primo trimestre di quest’anno. Ma ora, con il sentimento della zona non più in aumento, la performance di crescita del primo trimestre è improbabile che possa ripetersi nei trimestri successivi, secondo gli esperti.

Come segno che le pressioni inflazionistiche stanno crescendo in tutta la zona euro, l’indicatore che misura i pareri dei consumatori relativamente all’andamento dei prezzi nei prossimi dodici mesi è passato da 25,7 a 30,8, il dato più alto dal dicembre 2001.

La BCE ha lasciato il suo tasso di interesse scendesse al minimo storico dell’1,0% nel corso della riunione di politica del 3 marzo scorso, ma il presidente della Bce Jean-Claude Trichet ha avvertito che i rischi per la stabilità dei prezzi sono al rialzo. Dunque un rialzo dei tassi nel mese di aprile è possibile, anche se non certo . Rimaniamo in attesa di tale decisione, che sarà sicuramente molto importante.

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