Tag Archive | "credo"

Google Maps 3D e offline? Bello ma guardiamo anche i problemi e il rovescio della medaglia


CellularMagazine.it

 

Di recente si è parlato di Google Maps su tre diversi versanti: in iOS perchè Apple a questo punto non può più permettersi di dipendere da un servizio concorrente e dalla sesta versione del suo sistema operativo mobile potremo vedere dei cambiamenti frutto del lavoro di anni precedenti a oggi, il secondo: in settimana il sito web di Maps è andato offline per permettere a Google di caricare nuove mappe in tre dimensioni per posti dove prima non erano disponibili e il terzo che vorrei trattare in questo articolo sono le mappe 3D complete e offline.

Non fraintendete lo spirito positivo con cui guardo questo tipo di notizia, fa piacere e la trovo molto buona anche io non sono di certo dalla parte degli operatori che sui piani dati sopratutto all’inizio hanno lucrato all’inverosimile fino a poi tranquillizzarsi ma ci sono una serie di problemi per cui Maps Offline potrebbe creare disequilibri incolmabili nel mercato e potrebbe costringere Google a fare dietro front oltre a altri punti che vi spiegherò nel mio articolo.

 

Già una azienda francese di nome Bottin Cartographes a febraio di quest’anno ha fatto causa contro Google quando sul mobile venne introdotta per la prima volta il download di porzioni di mappe da consultare offline, il problema non è il fatto che intraprese una azione legale per posizione dominante del mercato ma il successo di tale azione legale.

Il problema per chi non riuscisse a arrivarci a logica sta nel fatto che per offrire un software tutti sostengono dei costi, ma se tu lo offri gratis e hai comunque introiti pubblicitari io che chiedo qualcosa per farti fruire del mio sistema di navigazione non riesco più a vendere e tu diventi monopolista almeno per quanto riguarda il mercato privato, per l’ambito business è tutta un’altra cosa.

 

L’ostacolo più grande secondo me saranno le alleanze e depositi di denuncie in tutti i tribunali dei paesi in cui Google farà questo passo non solo da una società singola ma da grandi nomi insieme in modo da essere compatti e poter pagare gli avvocati migliori.

 

E’ già successo con Google News circa tre anni fa una centralizzazione di un settore della comunicazione, allora gli editori italiani definirono Google “il pidocchio della Silicon Valley” ma bene o male dato che potrava visite ai loro giornali online hanno iniziato a tollerare e lo fanno tutt’ora, infatti loro non ricevono certo soldi o entrate a eccezione di qualche click su banner; figuriamoci appunto con colossi come Navigon, Garmin o altre insieme cosa potrebbe succedere.

 

 

Ci sono poi un’altra serie di piccoli/medi problemi di carattere tecnico, se tutte le mappe del mondo da Google Maps fossero disponibili offline ci vorrebbero nella migliore delle ipotesi 10 GB di spazio libero nella memoria interna o su SD per permettere al GPS* di posizionare offline il terminale su contenuti già scaricati e elaborare percorsi andando a caricare ancora di più il processore e la batteria riducendo la qualità e durata della vita del dispositivo.

Ho messo un asterisco accanto a GPS perchè ci sono smartphone e tablet che hanno l’A-GPS e non quel tipo di antenna di posizionamento e per loro una versione di Google Maps offline non servirebbe a niente perchè per il tracciato della posizione hanno bisogno di pacchetti dati da rete wirless. A questo proposito invito i lettori a consultare la scheda tecnica del loro smartphone per sapere quale dei due hanno.

 

Poi che Google Maps arrivi e faccia tutti contenti per molti sarà qualcosa di positivo per risparmiare qualcosina sul piano del proprio operatore e ci mancherebbe che questo non sia così, ma credo che vedere il rovescio della medaglia sia sempre un bene; vi ricordo che i commenti sono tutti per voi e servono a ampliare anche il mio punto di vista oltre al vostro.

 

Post Originale: Google Maps 3D e offline? Bello ma guardiamo anche i problemi e il rovescio della medaglia su http://www.CellularMagazine.it


Continua la lettura dell’articolo su Blog Cellulari

Posted in Blog CellulariComments (0)

Google Glasses e realtà aumentata, molto vicini alla commercializzazione


CellularMagazine.it

A giudicare dalle ultime foto, gli occhiali di Google e la realtà aumentata fanno passi da gigante e sono vicini alla commercializzazione ed alla vendita.

Google glasses

Ecco che 4 delle personalità importanti in Google pranzano in compagnia dei nuovi occhiali di Google per la realtà aumentata, che mostrano delle nuove colorazioni e quindi indicano anche la possibilità che ben presto questi potranno essere commercializzati.

Il team di Google che dedica i suoi studi e ricerche nella nuova tecnologia della realtà aumentata non si ferma e continua le sue sperimentazioni migliorando il prodotto “Google Glasses“, come si può vedere infatti da queste foto che sono presenti nel nuovo album “Google Glass Walk”, il team ha prodotto nuove colorazioni del prodotto, in nero, blu e rosso, segno di un inequivocabile avanzamento del progetto e che la commercializzazione del prodotto finale è probabilmente vicina.

Realtà aumentata

Per adesso questa è solo una supposizione e non si sa veramente se il team ha applicato solo “del colore” al prototipo degli occhiali o oppure questi sono stati veramente migliorati e resi più esteticamente completi per poter essere a breve commercializzati, certo è che comunque se Google sta investendo del denaro in questo progetto che continua ad avanzare credo che non ci vorrà molto a vederli negli scaffali di qualche negozio di elettronica.

 

 

Post Originale: Google Glasses e realtà aumentata, molto vicini alla commercializzazione su http://www.CellularMagazine.it


Continua la lettura dell’articolo su Blog Cellulari

Posted in Blog CellulariComments (0)

Google Browser Chrome: i miei motivi per cui diventerà il primo Internet browser al mondo


 

Di oggi la notizia che il responsabile del progetto Chrome, progetto Google per un browser completamente integrato con il web, su Android verrà costantemente e continuamente aggiornato da oggi in poi e non possiamo non credergli quando vediamo che app Android come Google Maps ricevono aggiornamenti tutt’oggi su Froyo ma quello che puo’ succedere in futuro non lascia ben sperare alla concorrenza.

Se a oggi Google paga a Mozilla Foundation per ogni ricerca fatta sul suo motore di ricerca in Firefox qualcosa che le vale come l’84% di fonte di profitti che a sua volta puo’ investire per migliorare il browser della volpe in futuro questo potrebbe non succedere più  e vi propongo una serie di elementi a sostegno di quello che dico.

 

– Non c’è ne potrà esserci un negozio virtuale di applicazioni o estensioni che puo’ competere con il Chrome Web Store: il richiamo di Google è troppo forte, centinaia di migliaia di clienti che utilizzano Android poi si documentano e scelgono Chrome per il loro lavoro da pc Windows, Mac o Linux. Una comunità che potra visite e quindi inserzionisti che chiedono banner a generare un circolo virtuoso positivo per le casse di MV,

 

– Tutte le estensioni, applicazioni e funzioni presenti sul Chrome Web Store sono gratuite, non tutte sono verificate e certificate quindi fate sempre molta attenzione al numero di stelle e valutazioni come altre ancora sono piene di banner inutili ma se sapete scegliere bene il vostro ambiente browser da una sola finestra vi permetterà di avere sotto controllo mail, temperatura, orario, traduzione in un click sempre efficiente al 100%, controllo IP del sito internet visitato, ricerche su particolari negozi di apps, .. ecc. quello che vi consiglio è aprire la pagina e cercare, al 75% delle possibili esigenze c’è una app che risolve. E torno a ripetere che per avere tutte queste app non serve un telefonino da 600 Euro basta solo scaricare Google Chrome e avere una connessione a internet disponibile anche se di recente molte GApps (estensioni di app Google) funzionano persino senza questa esigenza.

 

 

– A livello grafico a oggi è il più pulito, chiaro per i principianti e semplice. Riconosco che gli preferisco Mozilla perchè per certi usi professionali non arriva come per esempio l’uso di un plug-in WordPress per il ridimensionamento immagini ma per il resto tiene testa a tutti,

 

– Contro IE9, Mozilla, Safari e Opera da solo ha vinto tre sfide su sette: avvio più veloce da sistema appena acceso, caricamento di una pagina da URL inserito a mano e caricamento di scripts Java.

Le altre: Caricamento da url in una nuova pagina e Benchmark DOM e CSS vinte da Opera (è da anni che da polvere alla concorrenza), ottimizzazione della memoria con carichi di lavoro come nove pagine aperte e nove pagine + estensioni vinte entrambe da Firefox.

fonte test

 

– Google è il re del web: credo sia una frase insindacabile, è tutto quello che produttori di smartphone e pc messi insieme non hanno a livello di conoscenze ed è il perno su cui fa forza perchè i nostri pc che paghiamo sono per la società il canale meno dispendioso a livello di denaro e sforzi per pubblicizzare i suoi servizi; finire su Google News per un blog è sinonimo di massimo livello qualitativo e ricchezza di contenuti anche cinque secondi dopo la pubblicazione, quello che potrebbe essere visto come “un avere senza dare nulla” diventa uno dei canali di visita più importanti

 

 

 

 

 

 

 

Post Originale: Google Browser Chrome: i miei motivi per cui diventerà il primo Internet browser al mondo su http://www.CellularMagazine.it


Continua la lettura dell’articolo su Blog Cellulari

Posted in Blog CellulariComments (0)

Secondo Verizon, Windows Phone sarà il terzo ecosistema


Nonostante le scarse vendite registrate finora, il gestore americano Verizon sembra credere nel sistema operativo Windows Phone di Microsoft. Nel corso del Goldman Sachs Comminacopia conference, Lowell McAdam, CEO di Verizon, ha espresso la sua opinione su quale piattaforma diventerà il terzo maggior ecosistema. McAdam ha confermato quello che credono anche gli altri operatori di telefonia mobile in USA, ossia che i sistemi operativi principali diventeranno tre. Ad inizio anno i più diffusi erano iOS di Apple, Android di Google, Symbian di Nokia, BlackBerry di RIM e WebOS di HP. Allo stato attuale, Nokia punterà su Windows Phone ed HP ha abbandonato WebOS. "Nei prossimi 12 mesi inizierà ad emergere un terzo ecosistema" ha detto McAdam. "A mio parere la battaglia sarà tra RIM e Microsoft, e credo che Microsoft ne uscirà vittoriosa.

Categoria: Android


Continua la lettura dell’articolo su Telefonino.net

Posted in Telefonino.netComments (0)

Scopriamo i lati nascosti di Google Maps [meteo + info traffico]


Quanti di noi utilizzano ogni giorno il servizio Maps di Google per verificare dove si trova la lavanderia di turno, il negozio di elettronica, la casa di una ragazza che dobbiamo andare a trovare? Credo ormai tutti al giorno d’oggi. Nonostante abbiamo a disposizione Tomtom e Navigon vari è sempre utile dare un’occhiata alla mappa su google per farci un’idea di dove stiamo andando.  Google ha pensato bene di stupirci anche questa volta, aggiungendo a Google Maps il meteo e informazioni sul traffico. Vi spiego tutto dopo il salto…

Immagine

…Appena fate l’accesso a Google Maps vedrete innanzitutto che è rientrata in Beta dal logo in alto, mentre sulla sinistra, subito sotto la casella di ricerca c’è il link alla nuova funzionalità Meteo.

Cliccandoci sopra vedremo la nostra mappa riempirsi di Soli, nuvolette e nuovole cariche di pioggiaTriste . La cosa interessante è che ci permette di farci un’idea generale di tutto il clima italiano, europeo e anche mondiale. Possiamo vedere i 16 gradi di oggi a Mosca oppure i 25 di RomaTriste . E se dobbiamo viaggiare, risulta molto utile scoprire a vista d’occhio che tempo troveremo per strada.

A proposito di strada, come vedete nella foto ho  cerchiato il riquadro in alto a destra: cliccandoci sopra anche voi potrete attivare le indicazioni sul traffico. Io le ho attivate e come vedete a Milano il traffico è abbastanza scorrevole oggi, tranne in alcuni punti critici.

Inoltre, in basso a destra, troverete la possibilità di cambiare l’orario e il giorno della previsione del traffico. Una funzionalità veramente moilto utileSorriso 

Insomma Google, come al solito hai fatto un ottimo lavoro. Che ne dite voi invece cari visitatori? Utilizzate questi due nuovi servizi di Google?

Ah…Vi ricordate questo divertente articolo su Google Maps?

Commentate commentate commentate!



Continua la lettura dell’articolo sul sito di SuPeRsVaGo

Posted in SuPeRsVaGoComments (0)

Samsung Galaxy Z, il modello minore di Samsung Galaxy S 2


Samsung Galaxy S 2 rappresenta, a oggi, il top di gamma per gli smartphone di casa Samsung e uno dei maggiori rappresentanti a livello hardware e firmware nel mondo Android se prendiamo in considerazione anche la rosa delle altre marche. Pero’ non potevano mancare anche dei prodotti la cui funzione è colmare la domanda di una fascia di mercato medio-alta con un dispositivo che abbia qualche caratteristica e un centinaio di Euro in meno, per esempio come per la versione di Samsung Galaxy S è uscito il modello con schermo SLCD e non Super Amoled: ecco quindi il modello Z di Samsung Galaxy.Insieme al modello, attualmente in pre-ordine in Svezia a 3995 Corone, prezzo convertito in Euro: circa 390.

Le caratteristiche tecniche attualmente sicure sono:

– Schermo con diagonale da 4.2 pollici (4.2 * 2.54 = 10.67 cm),

– tipo di schermo: Super Clear LCD (WVGA) Gorilla Glass,

– processore con frequenza di lavoro a 1GHz Dual Core,

– versione attualmente presente: Android 2.3 Pan di Zenzero,

– fotocamera con sensore a 5MP e flash led singolo che permette di registrare video in HD,

– versione del launcher: TouchWiz 4.0 per smartphone,

– memoria interna: 8GB con supporto per schede SD fino a 32 GB.

 

Vorrei ora presentare le cruciali differenze con il modello SGS 2 che attualmente ha un prezzo di meno di 100 Euro maggiore a questo (prezzo da negozi elettronici in rete):

– schermo da 4.3″,

– tipo di schermo: Super Amoled Plus,

– processore con frequenza di lavoro a 1.2 GHz Dual Core,

– versione presente nativamente: Android 2.3.3 Pan di Zenzero,

– fotocamera con sensore a 8MP e flash in grado di girare video in Full HD,

– versione del launcher: TouchWiz 4.0 per smartphone,

– memoria interna: 16 GB con supporto per schede SD fino a 32 GB.

 

Io faccio sempre dei paragoni, credo che in questo caso facendo un paragone tra le caratteristiche tecniche dei due lo sforzo valga il più che si spende per prendere il top di gamma. Per entrambi, dico per supposizione e paragonandoli al supporto ricevuto da altri modelli simili, sono assicurati almeno un anno e dieci mesi di supporto dagli sviluppatori per ulteriori ROM e modifiche al kernel.

Una breve riflessione finale: a oggi non conviene prendere dispositivi mono core, vedo modelli come Desire Z e Samsung Galaxy S venduti sopra i 500 Euro in catene di distribuzione .. i dual core anche se sono arrivati velocemente rivoluzionando il mercato possono contare su una marcia in più e, perchè no, di un prezzo quasi alla pari se non minore.

 

 

Post Originale: Samsung Galaxy Z, il modello minore di Samsung Galaxy S 2 su http://www.CellularMagazine.it


Continua la lettura dell’articolo su Blog Cellulari

Posted in Blog CellulariComments (0)

Il mercato degli accessori Android: un grande business poco esplorato, ma con dei dock proprietari per i connettori di carica/tastiera


Andando a visitare una nota catena di elettronica ho notato come gli accessori per tablet, specifico che parlo solo di questo tipo di dispositivi, Android al momento proponga ancora pochi prodotti. Infatti se nella zona di accessori per iPad ho trovato tanti prodotti come pellicole, custodie con apertura superiore, custodie in gomma e in pelle e di queste anche con un blocco per scrivere a lato in modo da avere un supporto cartaceo accanto ai tablet con Android e Windows (al momento faccio riferimento a Asus Transformer, Acer Iconia Tab, Galaxy Tab e altre di cui sapevo di non trovare niente come Alessi Tab) ho trovato solo Acer che proponeva una custodia su misura, tre custodie per il Galaxy Tab da 7 e delle pellicole da schermo per 7 e 9 pollici. Ora non vorrei che questa notizia diventasse un indice di magazzino quindi non aggiungo altro a riguardo solo vorrei invitare anche i lettori a notare la prossima volta che avranno la possibilità di fare paragoni di notarlo.Il mercato degli accessori ha una mentalità diversa rispetto allo stesso dei dispositivi, dove si pensa che un utente Android non sia disposto a pagare per le applicazioni mentre un possessore di iPhone sì dato il prezzo che dovrebbe essere massimo di 40 Euro (la custodia di Acer appunto) e un minimo di 20.

Un’altra notizia che riporto dato che scrivo anche per un sito solo di tablet e ho la possibilità di leggere notizie tutti i giorni è che Samsung e Asus hanno creato dei connettori proprietari per le loro tastiere fisiche da agganciare a Galaxy Tab da 8 e 10 e al Transformer, in questo modo potranno controllare direttamente il mercato del loro prodotto e se qualcuno volesse iniziare a produrli dovrebbe chiedere loro l’autorizzazione, per fare un paragone vi faccio un esempio con una storia avvenuta tempo fa: Apple per il suo iPod, iPhone e iPad ha il suo connettore standard e chiunque voglia proporre accessori deve versare il 10% del profitto sugli stessi e in cambio puo’ mettere la scritta “Made for iPod, iPhone and iPad” (vi invito a farci caso, è una cosa curiosa e vera ovviamente) e circa sei mesi fa l’azienda di Cupertino ha iniziato a fare causa a tutte le aziende cinesi che producevano accessori senza chiedere il permesso. La stessa strategia avverrà anche per Samsung e Asus che sembrano aver imboccato la stessa via frammentando ancora di più oltre che con le versioni e l’hardware interno Android.

Per concludere credo che entro il prossimo anno, purtroppo i tempi di elettronica non sono mai brevi, potremo vedere un reparto per dispositivi tablet Android simile a quello attuale dedicato a iPad se le catene vedranno che i possessori di dispositivi Android spendono per acquistarli, vedremo arrivare forse anche marche nuove oltre agli accessori prodotti direttamente dall’azienda oppure dalle altre che non trovo giusto citare ma che secondo la vostra idea di appassionati di elettronica hanno conquistato un posto tra le migliori per la sola qualità, la convenienza o il rapporto tra l’una e l’altra.

 

Post Originale: Il mercato degli accessori Android: un grande business poco esplorato, ma con dei dock proprietari per i connettori di carica/tastiera su http://www.CellularMagazine.it


Continua la lettura dell’articolo su Blog Cellulari

Posted in Blog CellulariComments (0)

69 queries in 0,625 seconds.