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iPhone 5 prezzo oltre 700 euro


iPhone 5 prezzo oltre 700 euro su: iPhone 5


iPhone 5 prezzo oltre 700 euroTra circa un mese e mezzo l’iPhone 5 dovrebbe arrivare in Italia
, certo la Apple non va troppo sul sottile per quanto riguarderà il prezzo, lo smartphone della società di Cupertino avrà il suo bel costo, di certo non sarà inferiore ai 600 euro per la versione base. Non esiste però ancora una data di rilascio, né una che parla di presentazione ufficiale, dunque dare un prezzo preciso dello smartphone è alquanto impossibile.

L’iPhone 5 da 16 GB, facendo una previsione, potrebbe avere un prezzo di circa 700 euro, ma gli ottimisti, coloro che almeno vogliono illudersi per un po’, dicono che l’iDevice avrà un costo minore a 650 euro.

Il nuovo iPhone 5 sarà uno di quegli smartphone che arrivato sul mercato lascerà tutti a bocca aperta per la qualità e le caratteristiche super futuristiche che la Apple promuoverà con il nuovo iDevice. E il prezzo dipenderà sicuramente da queste ‘caratteristiche’ che l’azienda promuoverà per distruggere e combattere il nuovo Samsung Galaxy S III e far dimenticare l’iPhone 4S , che comunque ha avuto un buonissimo successo.

I modelli che verranno proposti saranno sicuramente tre, se non addirittura quattro questa volta, dunque possiamo dire che ci sarà iPhone 5 da 16 GB, iPhone 5 da 32 GB e infine, iPhone 5 da 64GB, si ipotizza poi la presenza di un iPhone 5 da 128 GB.

Se le previsioni son queste riportate sopra, i prezzi tra una versione e l’altra varieranno di circa 150euro e non cambieranno molto rispetto ad iPhone 4S, niente paura dunque.

Intanto c’è una nuova ipotesi sulla data di uscita del dispositivo, pare che le date del 12 settembre e del 21 settembre siano state annullate, si parla del 5 ottobre , ma c’è un piccolo particolare, definibile addirittura novità, ci sarà la commercializzazione mondiale del nuovo smartphone della Apple.

Attendiamo il nuovo iPhone 5 per scoprire caratteristiche e prezzo, che sicuramente non deluderanno… o forse si? Chissà!

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Apple chiude i siti web che offrivano l’accesso alle beta di iOS in cambio di denaro


Nel mese scorso Andy Baio scriveva un’interessante storia per Wired raccontando il mondo in cui migliaia di persone vendevano l’accesso alle beta di iOS ad una lunga schiera di utenti non sviluppatori. In questi giorni è stato notato che Apple ha iniziato a chiudere tutti quei siti web in cui si trattavano tali argomenti.

Nel corso di giugno Andy Baio scriveva una storia sulla rivista Wired in cui descriveva dettagliatamente il mondo che si celava alle spalle dell’accesso alle versioni beta del sistema operativo iOS. In genere l’accesso a tali release è concesso solamente agli utenti che hanno registrato il proprio UDID (Unique Device Identifier) come sviluppatori, ovvero hanno pagato una somma di 99$ all’anno. Oltre naturalmente al device registrato, l’azienda di Cupertino offre l’opportunità di collegare anche altri 100 dispositivi provvisori, pagando la cifra una sola volta.

Come indicato, il costo per un normale sviluppatore è di 99$, tuttavia i siti in cui si vendeva l’accesso alle versioni beta offrivano il servizio ad un prezzo compreso nel range dei 10$. Leggendo l’articolo di Baio troviamo:

Per un piccolo sviluppatore le attivazioni non autorizzate potrebbero essere un business veramente redditizio, tanto che varrebbe la pena correre i rischi del caso. Leggendo i vari siti elencati è possibile visualizzare la lunga coda di persone in attesa dell’attivazione, ma sopratutto trovate un elenco di tutti i device attivati, ben 2’300 nell’ultima settimana.

Al costo di 8,99$ per ogni attivazione, i 23 sviluppatori, pagando solamente 2’277 dollari, sono riusciti a raggiungere un fatturato da 20’600 dollari. Leggendo la loro homepage è possibile notare che oltre 19’000 dispositivi sono stati attivati sino ad ora e che le attivazioni possono essere rinnovate ogni anno a costo zero, ricordando infatti che l’account sviluppatore ha durata annuale.

In seguito alla pubblicazione dell’articolo di Baio, la maggior parte dei siti web citati dallo stesso (che qui omettiamo per vari motivi) hanno misteriosamente iniziato a chiudere, tanto che molte persone si sono domandate se effettivamente alle spalle di tutto questo non vi fosse altro che Apple.

Incuriositi da tale situazione, i ragazzi di MacStories hanno iniziato ad investigare e sono riusciti a contattare un proprietario di uno dei suddetti portali web citati nell’articolo di Baio. L’utente (che per ovvie ragioni ha preferito restare anonimo) ha confermato che il sito è stato chiuso in seguito ad una denuncia da parte di Apple per violazione del copyright.

Nella mail inviata alla redazione di MacStories, il proprietario del sito afferma di aver guadagnato all’incirca 75’000 dollari dal momento in cui Apple ha rilasciato la prima beta di iOS 6 per gli sviluppatori. Leggendo la mail inviata, lo stesso crede che “ i nostri servizi non hanno in nessun modo infranto le linee guida per iOS 6″, allo stesso modo afferma che la chiusura del sito non li fermerà, infatti sono già pronti ad avviare una nuova realtà attraverso un differente dominio web.

Contattando altri siti, i ragazzi di MacStories non sono stati molto fortunati, nello specifico hanno ricevuto una sola risposta con un “no comment” e “l’articolo di Wired ha causato la fine del nostro sito”.

A quanto pare, nel momento in cui Wired ha pubblicato il proprio articolo, Apple si è finalmente decisa di avviare azioni legali per chiudere al più presto tutti i portali coinvolti nel traffico illegale della vendita di UDID. Già lo scorso anno l’azienda di Cupertino aveva chiuso diversi account per sviluppatori in quanto avevano venduto i propri slot UDID ad altri utenti, la stessa Apple ci ricorda che “distribuzioni non autorizzate sono proibite e potrebbero essere perseguite a norma di legge”.

In conclusione al lunghissimo discorso, un fatto è particolarmente sorprendente, a quanto pare infatti uno dei più popolari siti web da cui è possibile acquistare l’accesso alle beta di iOS risulta essere ancora online. Tuttavia la pagina dalla quale è possibile accedere all’elenco di richieste in sospeso è offline e lo stesso si può dire dell’altro portale a cui gli stessi proprietari si appoggiano.

Ricordate comunque che vendere l’accesso alle beta di iOS è una pratica assolutamente illegale.

[via]


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Sonic the hedgehog 4: disponibile per tutti i modelli Android su Google Play


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Ecco l’ultimo episodio della saga Sonic per dispositivi mobili arrivare su Google Play disponibile per tutti i device Android.

Sonic 4

Una buona notizia per tutti gli amanti della serie games di Sonic, infatti da oggi l’ultimo episodio Sonic the hedgehog 4 II arriva disponibile su Google Play compatibile con qualsiasi dispositivo Android, si, qualsiasi dispositivo, infatti per chi non lo sapesse era già stato rilasciato qualche tempo fa, ma la versione rilasciata aveva dei limiti di compatibilità.

I limiti di compatibilità riguardavano la gestione grafica del gioco, infatti nella versione rilasciata precedentemente era possibile utilizare il gioco solo se si era in possesso di un determinato requisito hardware, ciò avere un dispositivo con GPU NVIDIA Tegra.

Và di per se che la fetta di mercato ricoperta dal gioco con quella pubblicazione del gioco era molto limitata, anche se il gioco in quella versione era stato pubblicato sia su Google Play che su NVIDIA TegraZone, lo store di NVIDIA .

Insomma ora il più bel episodio di Sonic è disponibile per qualsiasi dispositivo Android e finalmente potrete aiutare Sonic a sconfiggere il Dott. Eggman e i suoi altri acerrimi nemici, naturalmente nella versione “regolare” non cambia nulla tranne logicamente la grafica che nella versione “Tegra” risulta essere più completa e dettagliata, se volete effettuare il download di questo episodio di Sonic potete farlo a partire da questa pagina su Google Play, il gioco ha un costo di 6,45€ qualche centesimo in meno della versione per Tegra che ha invece un costo di 6,73€.

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Surface e Surface Pro le loro caratteristiche tecniche e le differenze


CellularMagazine.it

Microsoft ha presentato qualche giorno fa due nuovi tablet Surface e Surface Pro con il nuovo sistema operativo Windows 8 vediamo insieme le loro caratteristiche tecniche.

Surface

Ecco qui i nuovi tablet presentati al keynote di Microsoft qualche giorno fa e che a detta della casa produttrice riscuoteranno un ottimo successo rivoluzionando il modo di lavorare, effettivamente i due tablet portano con se novità non di poco conto come la possibilità di poter essere utilizzati e sfruttare programmi anche del mondo desktop, ma vediamo insieme come.

Microsoft nel lavorare sul suo nuovo sistema operativo Windows 8 ha voluto rendere l’esperienza dei proprio utenti unica, permettendo a  questi di poter integrare i dispositivi mobili con quelli desktop e facendo quindi in modo di realizzare una piattaforma che possa essere in grado di essere portatile ma anche “fissa”.

Con la presentazione di questi nuovi tablet Microsoft riesce a ottenere proprio quello che voleva, infatti nel caso di Surface Pro quest’ultimo è dotato di una versione di Windows 8 basata su x86 e quindi in grado di poter “leggere” programmi ideati per piattaforme desktop e di essere quindi una sorta di ibrido capace di unire il mondo mobile con quello dei notebook.

Oltre a questa novità, che già rappresenta un grosso passo in avanti non solo per Microsoft ma anche per tutto il mondo tecnologico, la casa produttrice ha dato la possibilità hardware di poter inserire in questo Surface Pro anche un tastiera fisica e trasformarlo quindi in un vero  e proprio ultrabook di ultima generazione come potete vedere in foto.

Come già detto però i modelli prodotti sono due e mentre il Surface Pro di cui abbiamo parlato ora possiede caratteristiche da ultrabook il Surface non permetterà la compatibilità con programmi desktop ma potrà utilizzare solo applicazioni ideate nel market Windows come succede per Android e Apple, e sarà come un “normale” tablet.

Nello specifico però vediamo insieme quali caratteristiche tecniche troviamo nei due tablet, in Surface possiamo trovare uno schermo da 10,6 pollici in HD 1280X720 un peso di 676 grammi con spessore di 9,3mm slot micro Sd, porta USB e antenna WiFi, per le altre caratteristiche tecniche più precise non sono state al momento fornite e sipensa che il modulo 3G non faccia la sua comparsa in nessuno dei due modelli almeno per ora.

In Surface Pro invece troviamo uno spessore di 13,5mm un peso di 903 grammi, un processore Ivy Bridge core i5 uno schermo fullHD con risoluzione 1920 X 1080, Micro SD ,USB 3.0, e schermo con la stessa diagonale del suo “fratellino più piccolo” di 10,6 pollici.

Per ora quindi nessuna versione 3G per i prezzi dei due tablet si pensa che per il primo Surface il costo sarà di circa 400-500 € mentre per il Pro sarà di 600-700€, vedremo come questi tablet rivoluzioneranno il modo di usare internet ed i tablet.

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Appsmob lancia “La Briscola Pro”, dopo il grande successo dell’applicazione La Scopa Pro


Appsmob, developer e publisher di applicazioni per smartphone e tablet, annuncia oggi il suo nuovo gioco gratuito: La Briscola Pro.

La Briscola Pro (AppStore Link)
La Briscola ProAppsmob L.t.d.Categoria: Giochi

La Briscola Pro è una universal app realizzata per regalare ore di gioco e svago su iPad, iPhone e iPod Touch non solo a tutti gli appassionati di carte, ma anche a tutti coloro che cercano un’app d’intrattenimento ben realizzata.

Questa nuova  simulazione della Briscola non deluderà i già numerosissimi fan de La Scopa Pro perché ne conserva tutte le caratteristiche peculiari, compresa la sua disponibilità gratuita. Dal Menù fluido ed intuitivo, La Briscola Pro è ottimizzata per il Nuovo iPad e consente di giocare via Game Center con parenti, amici o altri giocatori connessi da tutto il mondo. Senza nessun costo aggiuntivo.

Il tavolo virtuale de La Briscola Pro offre una riproduzione fedelissima della tradizionale partita a Briscola, ma la rende ancora più avvincente grazie all’innovativa meccanica di gioco e di punteggio con quattro livelli di difficoltà, bonus per incrementare la posizione in Classifica e tanti obiettivi da collezionare durante il gioco sia in modalità giocatore singolo che multiplayer.

Tra i Temi per personalizzare l’area di gioco, quest’app regalerà a tutti gli appassionati di calcio un’esperienza da finale, nello stadio virtuale de La Briscola Pro. Infatti le partite in multiplayer e contro l’intelligenza artificiale si potranno disputare su un fantastico campo in erba, con cori dei tifosi in sottofondo ed effetti sonori tutti riprodotti ad alta definizione!

L’applicazione è integrata con noti social network quali Facebook e Twitter. In modalità Single player, il giocatore sfida il computer in quattro livelli di difficoltà che deve progressivamente sbloccare vincendo le partite. In modalità Multiplayer, attraverso il Game Center, è possibile giocare online con avversari da tutto il mondo, senza limiti e totalmente gratis. In background, troviamo piacevoli sfondi e rilassanti melodie, intercambiabili anche con il proprio iPod, ma anche originali Temi con bellissime combinazioni di suoni e sfondi ad altissima qualità, che sono stati ideati per favorire la concentrazione del giocatore. Inoltre, vasta scelta di mazzi regionali riprodotti ad altissima risoluzione.

Il gioco è disponibile gratuitamente su App Store.


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Bridge Constructor: costruttori si diventa


Chi lo ha detto che per fabbricare ponti bisogna essere laureati in ingegneria? Questa è la domanda che deve essersi posta il team di sviluppo prima di mettersi al timone di Bridge Constructor. Come suggerisce lo stesso titolo di gioco, infatti, potremo diventare un abile costruttore di ponti anche senza aver studiato ingegneria.

Bridge Constructor (AppStore Link)
Bridge ConstructorHeadup Games GmbH & Co. KGCategoria: Giochi

Il gioco ci metterà, dunque, nei panni di un ingegnere, o pseudo tale, che devo costruire ponti per permettere i transito di veicoli dall’una all’altra sponda. Durante l’avventura potremo esplorare ben 30 livelli diversi all’interno dei quali dovremo dilettarci a costruire ponti che sovrastano profonde vallate, canali o fiumi. I test di resistenza dimostreranno se il ponte che avremo costruito può sostenere la tensione del passaggio continuo di automobili e camion.

Nel corso dei trenta stage di gioco potremo scegliere tra diversi materiali per ogni ponte: legno, acciaio, cavi o calcestruzzo. Dovremo così utilizzare i materiali appropriati e rispettare il budget imposto per costruire il ponte perfetto. Grazie alla scelta dei materiali, potremo costruire ogni ponte in svariati modi. Il nostro unico limite è il budget.

I 30 diversi livelli di gioco si alterneranno in 5 ambientazioni, ognuna delle quali raffigurerà città, canyon, spiagge, montagne e colline. La mappa, ovviamente, non darà da subito accesso a tutti i vari livelli/zone, ma dovremo sbloccare i mondi/livelli sbloccati poco alla volta. L’importante, come già anticipato, è che la costruzione si regga su materiali robusti come il legno, l’ acciaio, cavi e calcestruzzo. Durante la costruzione del ponte, avremo a schermo vari indicatori, tra i quali quello relativo al carico con colore identificativo per i diversi materiali da costruzione.

Due sono, invece, i diversi livelli di carico, distinti tra automobili e camion. Il titolo basa la propria longevità anche sulla rigiocabilità, atteso che i 30 diversi livelli di gioco potranno essere superati con punteggi differenti. Proprio per questo, inoltre, il titolo supporta l’integrazione con Facebook, così da poter pubblicare e condividere con i propri amici schermate e punteggi di gioco.

Il titolo ha un costo di 2,39€ ed è disponibile come build universale direttamente a questo indirizzo!


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Caricabatterie iPhone 5 non cambierà, ma perchè costa tanto?


Caricabatterie iPhone 5 non cambierà, ma perchè costa tanto? su: iPhone 5

Molte voci che circolano attorno al Nuovo iPhone 5 sono solo rumors ed indiscrezioni, ma una notizia è ormai data per certa, il caricabatterie del prossimo Melafonino sarà lo stesso delle versioni precedenti, utilizzato anche per l’ iPad.

Sicuramente vi sarete chiesti perché un alimentatore per iPhone o iPad costa tanto. Per rispondere alla vostra domanda, Ken Shirriff ha analizzato le varie componenti di suddetto caricabatterie proprio per spiegarci perché un costo tanto alto. La prima risposta è che si tratta di un prodotto di alta qualità e per questo ha un costo elevato. Tuttavia, ciò è dovuto soprattutto al fatto che è capace di fornire energia accuratamente filtrata.

Per arrivare a questo risultato, la casa produttrice di Cupertino ha dovuto lavorare non poco, soprattutto per ridurre le interferenze Emi per evitare che al momento della ricarica il touch screen avesse dei problemi. Inoltre, il caricabatterie Apple risulta essere migliore dal punto di vista del design, rispetto a quelli forniti da altre case produttrici. Quello che lo contraddistingue più di ogni altra cosa, però, è che è dotato di un buon sistema di allarme che avvisa in caso di innalzamento troppo elevato della temperatura.

In sintesi, tutto questo dovrebbe giustificare un costo così elevato del caricabatterie di iPhone e iPad. Una maggiore qualità, ovviamente, implica anche un costo maggiore.

La casa produttrice di Cupertino bada molto ai dettagli e vuole sempre offrire il meglio ai suoi clienti. I suoi device sono di qualità altissima e per questo motivo devono esserlo anche gli accessori correlati.

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Perchè htc dopo Flyer e Puccini non ha più proposto altri tablet Android? Possibili motivazioni


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Mi sono posto la domanda nel titolo, seppur dopo moltissimo tempo dalla presentazione dei modelli della famiglia One in Italia a cui ho avuto il piacere di partecipare e ancora prima a Barcellona con l’inviato per il blog Nicola quì e quì solo per Sense: per quali motivi il produttore di Taiwan dopo i due modelli di htc Flyer (16 GB WiFi e 32 GB WiFi + 3G) e relativi fratelli in America con LTE e Jetstram (aka Puccini) solo per gli Stati Uniti non ha più proposto nulla nè quasi certamente lo farà questo 2012?

Le risposte che mi sono dato sono quelle che andrò a scrivere nell’articolo. non ho la pretesa che siano giuste e indiscutibili e per questo vi invito a scrivere la vostra idea nei commenti se lo desiderate ma in tutte c’è logica e obiettività.

 

 

 

 

il primo motivo a cui ho pensato è la difficoltà e i problemi legati allo sviluppo di una Sense solo per tablet che frammenterebbe ancora di più il panorama Android e della clientela htc proprio come successe per Android Gingerbread 2.3 e HoneyComb 3.0 unificati con la 4, ma con una differenza sostanziale: Google vende a tutti e poteva permetterselo mentre htc avrebbe dovuto fare il ragionamento solo sui clienti Android che avrebbero scelto lei che sono numericamente minori.

Costi in termini di tempo, energie e sviluppo non avrebbero avuto ritorni all’altezza delle aspettative; personalmente ho un Flyer e potete vedere chiaramente che la versione di Sense è 1.1 per uno schermo da 7, immaginate sviluppare servizi complicatissimi e precisi di Sense anche per il modello da 10 e aggiornarli con costanza come meritano .. insomma in fin dei conti meglio così.

 

 

 

 

Secondo probabile motivo: perchè dissanguare l’area sviluppo con le tavolette quando più del 65% del mercato mondiale è di iPad?

Il dato percentuale deriva da una statistica IDC, a Marzo 2012 Apple ha aumentato la quota di mercato sul totale di spedizioni in tutto il mondo fino a, precisamente, il 68% sul totale. Android soffre tantissimo per la questione costi spropositati per l’hardware non all’altezza dei benefici .. Complimenti all’azienda perchè invece di proporre qualcosa a caso e in modo continuativo giusto per riempire il tempo ha preferito occuparsi solo di smartphone come sa fare bene* da anni.

 

L’asterisco accanto a bene è dovuto al fatto che qualche volta lavora meno di quanto potrebbe, vedi caso dei Sensation di prima generazione aggiornati a Sense 3.6 invece che 4 con la scusa dei processori Snapdragon e Flyer abbandonato alla 3.2.1.

 

Il grafico all’inizio di questa parte testuale rappresenta il risultato dello studio di Chitika che riporta il ritorno del suo processo di banner advertising su tablet, Samsung Galaxy Tab è l’unico che supera l’1.25% fino al minimo dello 0.55% di Nook. Chi da solo arriva a produrre il 94.64% delle impression? La risposta inizia con la i.

 

 

 

 

Mi viene in mente, ricordo tra i motivi per cui htc non ha più proposto tavolette, i materiali pregiati che utilizza: un tablet ne richiede minimo il doppio di quelli di uno smartphone quindi doppio costo a parità di prezzo di vendita finale.

 

 

 

E voi? Preferite una Samsung che ha, immagino a intuito, il record di tablet Android proposti per modelli oppure htc che ha scelto questa politica oppure una Sony che è arrivata a modo suo? Se avete tempo mi piacerebbe leggere le opinioni di tutti.

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Hallmark Go Cards, un’alternativa all’app ufficiale Cards di Apple


Hallmark Go Cards vuole essere una valida alternativa all’applicazione Cards prodotta direttamente da Apple. Lo scopo di tale software è naturalmente quello di creare ed inviare simpatici biglietti a chiunque vogliate.

Hallmark Go Cards (AppStore Link)
Hallmark Go CardsHallmark Cards, Inc.Categoria: Mode e tendenze

L’applicazione, sviluppata direttamente da Hallmark, permette di inviare biglietti personalizzati utilizzando direttamente l’iPhone o l’iPod Touch. All’avvio del software la prima cosa da scegliere è senza dubbio il layout (biglietto di un compleanno, d’amore, anniversario etc.) per poi passare alle modifiche al suo interno che potrete applicare a vostro piacimento.

Terminate le operazioni, al costo di 3.49$ potrete inviarla via posta ordinaria all’utente desiderato; è importante sottolineare come al momento il servizio sia disponibile solo ed esclusivamente sul suolo Americano, tuttavia gli sviluppatori affermano che presto lo estenderanno ad altri stati. Con questo potrete naturalmente utilizzarlo per inviare qualsiasi biglietto, ma il destinatario (al momento) potrà essere solamente negli USA.

Tra le caratteristiche proposte trovate la possibilità di aggiungere immagini presenti nella vostra libreria, accedere ad una serie di elementi predefiniti all’interno del software, aggiungere la firma digitale utilizzando un pennino o semplicemente scrivendola a mano libera, aggiungere l’indirizzo del destinatario direttamente dalla vostra rubrica e salvare i layout predefiniti per utilizzarli anche in futuro.

L’applicazione qui descritta è disponibile gratuitamente sul’App Store.


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Imu 2012 vale quattro pieni di benzina


imu 2012 scadenze.jpg

La benzina al litro ha oramai un prezzo tale che il costo di due pieni vale quasi quanto la metà della cifra che quest’anno in media le famiglie dovranno sborsare per l’Imu, la nuova tassa immobiliare che ha reintrodotto la vecchia Ici sulla prima casa. Questo dopo che la Federconsumatori ha rilevato per la “verde” prezzi medi attorno a 1,91 euro al litro, ma si arriva anche a punte di 1,99 euro al litro, ovverosia i tanti temuti due euro per un litro di benzina. E così dall’inizio dell’anno per un pieno gli automobilisti pagano in media ben 10,50 euro in più, così come, in base alle rilevazioni della Federconsumatori, rispetto a dodici mesi fa il pieno è aumentato di ben 22,50 euro. Insomma, trattasi di una stangata senza precedenti sulla quale l’attuale Governo in carica dovrebbe riflettere.

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ITC: Motorola non ha violato i brevetti Apple


Sembra che la International Trade Commission abbia ufficialmente posto fine ad una disputa legata durata un anno e mezzo tra Apple e Motorola, dichiarando quest’ultima innocente rispetto alle accuse di violazione dei brevetti dell’azienda californiana.

La commissione composta da sei membri a capo della International Trade Commission degli Stati Uniti ha comunicato di aver terminato una revisione parziale della precedente istanza confermando il verdetto del giudice amministrativo precedente il quale non aveva riscontrato alcuna violazione dei 3 brevetti Apple da parte di Motorola. Il processo ha avuto inizio nell’ottobre del 2010 quando la compagnia di Cupertino si rivolse alla International Trade Commission affermando come Motorola avesse presumibilmente violato 3 dei suoi brevetti per il multi-touch con gli smartphone Droid, Droid 2 e Droid X; nel gennaio successivo, tuttavia, ALJ dichiarò Motorola innocente delle suddette accuse.

La decisione della ITC risulta essere una revisione finale del verdetto di ALJ in seguito all’appello di Apple, e visto l’esito negativo, l’azienda potrà comunque rivolgersi alla Corte Federale, e come suggerito da Florian Mueller di FOSS Patents, con tutta probabilità è proprio quello che farà. Questi processi, sia quello con Motorola che con HTC, risultano essere di particolare importanza non solo per le compagnie interessate, ma anche per Google, in quanto l’esito di ciascuna disputa potrebbe influenzare in modo diretto il sistema operativo Android o l’acquisizione di Motorola da parte del colosso di Mountain View, per un costo stimato di 12.5 miliardi di dollari, che permetterebbe all’azienda di ottenere 25.000 brevetti, molti di cui inerenti a tecnologie wireless.

[via]


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I dati sull’occupazione incidono sui mercati finanziari


Nei mercati finanziari esistono elementi che possono aiutarci a prevedere i movimenti futuri. Uno di questi elementi sono i dati sull’occupazione.

Un’economia sana indica che può dare lavoro a molte delle persone. Le offerte di lavoro sono una cosa fondamentale nella società di oggi. Se aumenta la produzione, più gente lavora e più gente riceve dei salari i quali favoriranno l’acquisto di beni e servizi.

E’ facile capire che più posti di lavoro significa anche più produzione e più salari. Questa relazione funziona anche in senso inverso, come si può ragionevolmente prevedere se una valuta sta perdendo forza o meno.

I dati sull’occupazione illustrano quante persone sono impiegate, quante non lo sono e i livelli salariali. Attraverso questi dati si può capire lo stato di salute di tutta l’economia.

Gli investitori dovrebbero considerare questi dati in modo da poter valutare obiettivamente le aree dove vogliono fare i loro investimenti.

Dato che i dati di lavoro incidono anche sul costo della vita delle persone, essi sono utilizzati anche per valutare l’inflazione.
Tra i più importanti dati da prendere in considerazione in tutto il mondo presta attenzione agli Stati Uniti, dove vengono rilasciati sempre il primo venerdì del mese, ma non trascurare la zona euro e il Giappone.
Fonte: tuttoforex.net

 I dati sulloccupazione incidono sui mercati finanziari

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