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Windows 8: la sezione su Xda è già pronta e cresce, ma c’è bisogno di una migliore suddivisione


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Dopo il Computex sentiremo parlare sempre di più di Microsoft Windows 8 perchè la data dell’arrivo ufficiale nei negozi in vetrina e a portata di tutti si avvicina sempre di più, il sito xda attento e presente per qualsiasi sistema operativo ha già aperto una sezione per far parlare le persone nel forum e a oggi General ha già 1/10 dei thread della stessa sezione di Windows Phone 7 (457 circa contro 4.500 dell’ultima release mobile del s.o. Microsoft).

 

 

 

A proposito di Windows non vi siete persi la notizia del tablet da 17″ Asus che mobile è Android mentre agganciato a una base di un dekstop pc puù essere Windows 8 o ancora il sistema operativo di Google vero? A parte lievissimi problemi di portabilità e che Asus è in ritardo nel proporre Padfone mentre tutti gli altri produttori hanno già messo in commercio quello che hanno presentato a Barcellona è la notizia più importante del giorno che merita una foto e un video:

 

 

 

Clicca qui per vedere il video incorporato.

 

 

La soluzione Windows 8 e Android insieme suona strana non per la stonanza dei sistemi operativi ma perchè sembra più la conseguenza del ragionamento: perchè per i modelli più costosi fare scegliere tra l’uno e l’altro? Meglio proporre con entrambi e avere maggiori introiti; sul versante costi se Padfone costerà 699 Euro vi lascio immaginare quanto potrà costare questo modello denominato AiO.

 

Acer mi è sembrata un pochino più precisa continuando la serie W tablet con due modelli per altrettanti esigenze della clientela; ma ora torniamo all’argomento Xda e alla sezione Windows 8 General dove ancora non c’è un argomento di discussione più interessante o seguito degli altri, le persone come per qualsiasi nuovo argomento chiedono domande generiche e qualche volta se pigre anche banali.

Si parla di tempi di blocco schermo, problemi con l’interfaccia Metro, connessioni a dispositivi esterni e se l’upgrade sarà possibile per modelli rilasciati con Windows 8 tra cui HP Slate e  Slate 7 (da serie 7 Samsung), purtroppo sono tutti argomenti che fanno capire quanto sarebbe importante una ulteriore suddivisione della sezione per tablet, smartphone e Pc.

 

Non mancherò di tenervi aggiornati in merito all’evoluzione del sistema operativo in sè e a tutto il mondo che questi giganti software si portano dietro, da oggi in avanti se il mercato che siamo noi gli darà spazio ci sarà anche Windows 8 oltre a Android e iOS.

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Live Lock Screen: la prima app iOS5 per cambiare automaticamente sfondo su iPhone


iOS 5, accanto alle novità visibili da tutti gli utenti, modifica radicalmente anche le possibilità date agli sviluppatori terzi, che ora possono sfruttare molte più funzioni di iOS. Un esempio è dato dall’applicazione Live Lock Screen che sarà rilasciata nei prossimi giorni: la sua funzione è quella di modificare lo sfondo della lockscreen in maniera automatica.

Con Live Lock Screen l’utente potrà scegliere l’album fotografico da cui attingere le foto, impostare l’intervallo di tempo tra uno sfondo e l’altro e attivare la funzione che andrà quindi a cambiare automaticamente lo sfondo nella schermata di sblocco dell’iPhone. E’ anche possibile selezionare foto specifiche e scegliere se visualizzarle in random o secondo una sequenza specifica.

L’app costerà 0,79€ e sarà utilizzabile solo su iOS 5.

[via]

 

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Manovre Finanziarie: Dal 2000 Richiesti 2588 Euro a Testa per Correggere il Deficit di Bilancio


taxlocalcentral280810.gifNei giorni scorsi abbiamo visto che la
manovra
finanziaria
richiede un fabbisogno complessivo di 47 miliardi di
euro
al 2014 e che gli effetti più consistenti dei tagli si faranno
sentire nel biennio 2013-2014, anni, in ognuno dei quali sarà
necessario recuperare 20 miliardi di euro. Ma differimento temporale
a parte quanto costano effettivamente le manovre finanziarie ai
cittadini italiani. La Cgia di Mestre, come fece anche
lo scorso anno
, ha calcolato gli effetti economici delle manovre
correttive approvate dai vari Governi che si sono succeduti, a
partire dal 2000. Vediamo come è andata.
Secondo l’associazione degli artigiani
mestrini, l’anno in corso risulta essere quello più critico per i
bilanci degli italiani, con una dimensione degli effetti delle
manovre approvate di quasi 68 miliardi di euro, di cui ben 44,9
miliardi (il 66% circa) andranno a correggere il deficit di bilancio.
Una correzione necessaria che costerà però 741 euro ad ogni
cittadino
italiano.
Volendo organizzare le varie manovre
finanziarie
per la dimensione economica richiesta, troviamo subito dopo quella di
quest’anno. quella del 2010, con 40,63 miliardi di euro di
fabbisogno, seguita da quella del 2007 (35,88 miliardi di euro) e da
quella del 2009 con (29,98 miliardi di euro). Le manovre finanziarie
più leggere sono state invece quelle del 2000, con 8,78 miliardi di
fabbisogno, seguita da quella del 2001 (9,96 miliardi di fabbisogno)
e da quella del 2008 (11,89 miliardi di fabbisogno). In rapporto al
Pil le manovre più pesanti sono state quelle del 2011 (4,3% del
Pil), seguita da quella del 2010 (2,6% del Pil) e da quella del 2007
(2,3% del Pil). Viceversa le più leggere sono state quelle del 2000,
pari allo 0,7% del pil, seguita da quelle del 2001 e del 2008 il cui
peso è stato pari per entrambe allo 0,8% del Pil.
Complessivamente le manovre finanziarie hanno
richiesto in termini di risorse (maggiori entrate o riduzioni di
spesa) 308,73 miliardi di euro di cui 146,42 miliardi per correggere
il deficit di bilancio (il 47,4% circa). In quasi tutte le manovre
dal 2000 al 2011, parte del fabbisogno necessario è andato a
correggere il deficit di bilancio, tranne nel 2001 e nel 2008.
Complessivamente, calcola la Cgia, la correzione del deficit è
costata ad ogni cittadino, in questo arco di tempo, 2588 euro. Dietro
il 2011 che è l’anno in cui la correzione del deficit pro capite è
più alta, si trova il 2005 con 421 euro a cittadino, seguito dal
2006 (374 euro) e dal 2010 con 290 euro.

Continua…


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Auto ad aria compressa: un video scoop!


auto ad aria compressa

L’auto ad aria compressa è un’alternativa reale al problema dell’inquinamento, oltre che della crisi: è un’auto sicura, ad emissioni zero, e soprattutto economica.
Con un pieno d‘aria compressa, quest’auto percorre 200 km. E sapete quanto vi costerà un pieno? Solo un euro e mezzo!!!
In questo video l’ingegnere francese che l’ha progettata ci spiega il suo funzionamento.

Dateci un’occhiata, e vi verrà da chiedervi: ma allora perchè, se l’auto ad aria compressa funziona e conviene, non la si immette sul mercato?

Maria Amatulli

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