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Crash risolti nelle app di App Store e Mac App Store


Crash risolti nelle app di App Store e Mac App Store su: iPhone 5

Crash risolti nelle app di App Store e Mac App StoreLa Apple è riuscita a risolvere un problema assai tedioso quale quello dei continui crash della app scaricate da App Store e Mac App Store.

Un portavoce della casa di Cupertino ha rilasciato un’ intervista a All ThingsD sottolineando che la situazione è stata risolta e che sperabilmente non si riverificherà più. Suddetto portavoce ha anche dato la versione dei fatti ufficiale, spiegando che la Apple ha avuto un problema con un server il quale ha generato il codice DRM per alcune applicazioni in fase di download.

Insomma, il problema è stato risolto al meglio in brevissimo tempo, confermando la professionalità degli addetti ai lavori. Ovviamente tutti coloro che avevano avuto delle recensioni negative per le loro app hanno chiesto alla Apple di intervenire dato che il crash era dovuto a un errore del server.

La casa di Cupertino potrebbe decidere di eliminare tutti i giudizi negativi postati dagli utenti delusi dai continui crash delle app in questione, dato che si è trattato di un suo errore e non dei programmatori.

Ovviamente tutto è bene quel che finisce bene e al momento l’errore è stato corretto nella maniera più rapida possibile e non dovrebbe ripetersi, almeno stando a quanto dicono i tecnici Apple. Staremo a vedere.

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AndroidLoader si aggiorna alla versione 1.2 con tantissime novità – Cydia


AndroidLoader è un tweak pensato per gli ex utenti Android o comunque per chi ama i loader di Android, semplici pagine in cui vengono organizzate le applicazioni installate sui dispositivi. Alcuni di essi sono molto semplici e quindi studiati per gli smartphone meno performanti, altri invece presentano dei ritocchi grafici che li rendono veramente piacevoli, sia da ammirare che da utilizzare. Con AndroidLoader potrete installare un simil-loader anche su iOS per organizzare tutte le vostre app. Questo tweak è stato recentemente aggiornato alla versione 1.2 con tantissime novità. Scopriamole insieme.

La nuova release di AndroidLoader utilizza un’interfaccia grafica completamente ridisegnata e decisamente più gradevole rispetto a quella utilizzata in precedenza dallo sviluppatore del tweak. Inoltre è ora possibile ordinare le applicazioni in ordine alfabetico all’interno del loader e rendere trasparenti determinate icone. È stato inoltre corretto un problema con i respring e migliorate le performance e la stabilità del tweak.

AndroidLoader può essere acquistato da Cydia al prezzo di  2.99 euro. Il tweak è reperibile tramite la repository di ModMyi.


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Consigli su come comportarsi in borsa


In questo articolo vogliamo dare qualche consiglio su come comportarsi per difendersi dal problema Psicologico.

Iniziamo subito:

Definirsi degli obiettivi – Mappare i propri bisogni e costruire un bilancio delle entrate e delle spese è un’operazione veloce e semplice, ma indispensabile per una corretta gestione dei flussi finanziari. Perché mettiamo i soldi da parte? Per realizzare un progetto, fronteggiare gli imprevisti e garantirci un benessere futuro.

Potersi assumere il rischio – Non esiste rendimento senza rischio. Anche gli investimenti free-risk nel lungo termine non coprono l’inflazione e il capitale perde potere d’acquisto. Il rendimento è il premio al rischio che deve essere legato all’orizzonte temporale. Per una giusta scelta è necessario ottenere più informazioni possibili sull’intermediario, sul mercato e sulle caratteristiche dei prodotti.

Diversificare -Quando le informazioni sono scarse, prevalgono le scelte irrazionali ed emotive. La migliore bussola a disposizione del risparmiatore è la propria tolleranza al rischio, lo strumento più efficace la diversificazione. Un corretto bilanciamento del portafoglio abbassa il rischio e migliora la capacità di cogliere opportunità sui mercati monetari, obbligazionari e azionari.

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Jailbreak iPad 2: l’attesa è davvero finita!


Ci sono ottime notizie per i possessori di iPad 2 interessati al jailbreak untethered del proprio dispositivo. Dopo un’attesa durata mesi, a partire dal lancio sul mercato dell’iPad 2 fino ad oggi non era ancora stato rilasciato alcun tool in grado di eseguirne il jailbreak untethered, l’attesa può considerarsi davvero finita.

Comex, giovane hacker noto per aver sviluppato i due tool per il jailbreak più semplici e rapidi da usare (JailbreakMe e Sp1rit), ha finalmente rilasciato la nuova versione di JailbreakMe: JailbreakMe 3.0.

Questa nuova versione di JailbreakMe 3.0 è in grado di eseguire il jailbreak untethered di tutti i dispositivi aggiornati ad iOS 4.3.3, compreso l’iPad 2. Il giovane hacker, infatti, è riuscito a trovare una falla che consente di esguire il jailbreak untethered anche sui dispositivi con il nuovo processore di Apple, il processore A5.

Ricordo, infatti, che tutti i dispositivi precedenti all’iPad 2 contengono un exploit a livello hardware che ci permette di eseguire il jailbreak untethred, indipendentemente dalla versione del firmware. Con il rilascio dell’iPad 2, però, l’azienda di Cupertino ha corretto l’exploit utilizzato un nuovo processore.

Questo nuovo processore ha reso il lavoro degli hacker molto duro, ma finalmente gli hacker ci sono riusciti!

Per eseguire il jailbreak untethered dell’iPad 2 con iOS 4.3.3 basterà collegarsi al sito http://jailbreakme.com attraverso Safari Mobile direttamente dall’iPad 2.



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Banche e Poste: Al Via Maggiori Tutele per i Correntisti con il Tracciamento Dei Dati


lucchettowww1306.gifIn un momento storico in cui la
sicurezza online
non sembra passarsela bene, con gli attacchi hacker
sia a siti governativi (l’ultimo quello Del FMI) che a Colossi come
Sony, il Garante della privacy interviene per migliorare i livelli di
sicurezza delle banche.
Nello specifico il garante ha fissato
misure rigorose a protezione dei dati di correntisti di banche e
Poste
Italiane
spa, a cui gli operatori dovranno attenersi per
blindare il sistema informativo. L’obiettivo è quello di garantire
un corretto trattamento dei dati dei correntisti, affinchè non si
verifichino accessi non autorizzati e intrusioni indebite negli
istituti bancari. Il provvedimento,
pubblicato sulla gazzetta ufficiale del 3 giugno, ha preso il via
dopo numerose istanze pervenute al Garante, di accertamenti ispettivi
effettuati tra il 2008 e il 2010 presso le maggiori banche e in
seguito agli esiti di una ulteriore attività di rilevazione svolta,
in collaborazione con Abi, su 441 istituti di credito.
I clienti avevano segnalato che i loro
dati erano stati oggetto di accessi indebiti, con tutta probabilità,
riferisce il Garante, da parte di dipendenti interni agli istituti di
credito e comunicati a terzi che li avevano poi utilizzati per scopi
commerciali
, soprattutto per ciò che riguarda separazioni giudiziali
e procedure esecutive (ad es. pignoramenti presso terzi). Un
comportamento sicuramente poco professionale, che il Garante ha
voluto bloccare prescrivendo agli istituti bancari misure rigorose in
termini di tracciabilità.
Da oggi, ogni operazione di accesso ai
dati dei clienti, sia di tipo operativo (movimentazione di denaro) o
semplicemente di consultazione (es visualizzazione del saldo),
effettuata da operatori interni alla banca, dovrà essere tracciata
attraverso una serie di elementi:

  • il codice identificativo del
    dipendente

  • la data e l’ora di esecuzione
  • il codice della postazione di
    lavoro utilizzata
  • il codice del cliente ed il tipo
    di rapporto contrattuale "consultato" (numero del conto
    corrente, fido, mutuo, deposito titoli).

In questo modo sarà sempre possibile
risalire a chi ha avuto accesso ad un determinato conto corrente o ha
effettuato operazioni, così come i termini temporali e “spaziali”
dell’operazione. I file di log di tracciamento delle operazioni
dovranno poi essere conservati dagli stessi istituti di credito per
un periodo di almeno 24 mesi. Sarà compito delle banche, inoltre
individuare dei sistemi di alert che individuino comportamenti
anomali
o a rischio, come ad esempio consultazioni massive o accessi
ripetuti su uno stesso nominativo.

Continua…


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