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Samsung lancia la versione web di ChatOn compatibile con tutti i computer


Samsung ha recentemente lanciato una nuova applicazione web per il suo servizio di instant messaging ChatOn, in modo tale che gli utenti possano inviare e ricevere messaggi anche tramite computer.

ChatOn è un valido servizio di chat multi-piattaforma, che su iPhone può essere utilizzato installando l’apposita applicazione disponibile gratuitamente su App Store. Ora, con questa versione web, gli utenti possono sfruttare il servizio anche dal proprio computer e inviare messaggi verso tutti gli smartphone supportati (iOS, Android, Bada).

L’unico problema di questa versione web di ChatOn è che gli utenti devono avere anche la relativa app mobile sul proprio cellulare, al fine di attivare il servizio on-line tramite codice di verifica.

ChatOn in versione web è disponibile a questo link.


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CONTEST CoverStyle: in palio 10 bumper bicolore nero/trasparente per iPhone 4/4S


Parte oggi un nuovo contest firmato coverstyle.it. In palio 1o bellissimi bumper bicolore nero/trasparente compatibili con iPhone 4 e iPhone 4S. Per partecipare correttamente al contest, bisogna possedere semplicemente un account Facebook e/o Twitter. Nell’articolo trovate tutte le informazioni necessarie.

coverstyle.it mette in palio 10 fantastici bumper bicolore nero/trasparent per gli utenti iPhoneItalia. Di seguito trovate le descrizioni degli oggetti ed il regolamento completo per la corretta partecipazione al contest.

Premi in palio:

Bumper bicolore nero/trasparente, serie advanced, realizzato in materiale plastico TPU semi rigido con tasti colore alluminio. Pellicole protettive fronte/retro in regalo. [Link – Prezzo 6,99 €]

Di seguito un breve video pubblicato sul canale ufficiale YouTube di CoverStyle:

Regolamento Contest:

Il concorso termina alle 23:00 (ora italiana) del 09 febbraio 2012 ed il premio sarà assegnate per estrazione. Ecco cosa dovete fare per poter partecipare regolarmente al contest:

Per partecipare bisogna:

1. diventare fan della pagina Facebook di CoverStyle e…

2. diventare fan della pagina Facebook di iPhoneItalia cliccando semplicemente su “Mi piace”.

3. Successivamente bisogna commentare questo link su Facebook e commentare anche quest’articolo lasciando il vostro Nome e Cognome che utilizzate su Facebook.

Esempio di commento per partecipazione via Facebook:

Partecipo tramite Facebook: Mario Rossi.

Infine, potete partecipare anche tramite Twitter. Basta

1. seguire CoverStyle cliccando qui e…

2. seguire iPhoneItalia cliccando qui.

3. Successivamente effettuate un tweet, scrivendo:

RT #CONTEST @iPhone_Italia & @coverstyleit: in palio 10 #bumper bicolore nero/trasparente per #iPhone 4/4S  –> http://bit.ly/u73hkM

e lasciate un commento in quest’articolo riportando il link del vostro tweet. Ricordate inoltre di rendere pubblici i vostri tweet, togliendo il segno di spunta dalla voce “Proteggi i mie tweet” nelle impostazioni del vostro account Twitter.

Estrazione:

  • 10 vincitori estratti casualmente tra tutti i partecipanti Facebook e Twitter che hanno commentato come da regolamento

Possono partecipare al concorso tutti gli utenti (registrati e non registrati) del sito, ad esclusione dei membri della redazione e dei membri dello staff del forum (moderatori).

Ricordiamo che ogni utente può rilasciare massimo due commenti:  uno riportando vostro nome e cognome utilizzato su Facebook e uno riportando il link del vostro tweet. Tentativi di partecipazione multipla usando nickname/email diversi comporteranno la squalifica automatica dell’utente.

I vincitori dell’estrazione verranno indicati su questa stessa pagina alla fine del contest e saranno contattati tramite email al termine dell’estrazione. Per questo è importante assicurarsi di fornire un indirizzo email valido e funzionante.

IMPORTANTE: nei CONTEST, l’accesso alla piattaforma Disqus NON DEVE essere effettuato tramite il vostro account Facebook o Twitter, ma solo come “OSPITE” o tramite account “DISQUS”. Gli utenti che non seguiranno questa regola, non verranno presi in considerazione per il contest perché impossibile per noi contattarli tramite mail. Tentativi di partecipazione multipla usando nickname/email diversi comporteranno la squalifica automatica dell’utente.

Buona fortuna a tutti!

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Manovre Finanziarie: Dal 2000 Richiesti 2588 Euro a Testa per Correggere il Deficit di Bilancio


taxlocalcentral280810.gifNei giorni scorsi abbiamo visto che la
manovra
finanziaria
richiede un fabbisogno complessivo di 47 miliardi di
euro
al 2014 e che gli effetti più consistenti dei tagli si faranno
sentire nel biennio 2013-2014, anni, in ognuno dei quali sarà
necessario recuperare 20 miliardi di euro. Ma differimento temporale
a parte quanto costano effettivamente le manovre finanziarie ai
cittadini italiani. La Cgia di Mestre, come fece anche
lo scorso anno
, ha calcolato gli effetti economici delle manovre
correttive approvate dai vari Governi che si sono succeduti, a
partire dal 2000. Vediamo come è andata.
Secondo l’associazione degli artigiani
mestrini, l’anno in corso risulta essere quello più critico per i
bilanci degli italiani, con una dimensione degli effetti delle
manovre approvate di quasi 68 miliardi di euro, di cui ben 44,9
miliardi (il 66% circa) andranno a correggere il deficit di bilancio.
Una correzione necessaria che costerà però 741 euro ad ogni
cittadino
italiano.
Volendo organizzare le varie manovre
finanziarie
per la dimensione economica richiesta, troviamo subito dopo quella di
quest’anno. quella del 2010, con 40,63 miliardi di euro di
fabbisogno, seguita da quella del 2007 (35,88 miliardi di euro) e da
quella del 2009 con (29,98 miliardi di euro). Le manovre finanziarie
più leggere sono state invece quelle del 2000, con 8,78 miliardi di
fabbisogno, seguita da quella del 2001 (9,96 miliardi di fabbisogno)
e da quella del 2008 (11,89 miliardi di fabbisogno). In rapporto al
Pil le manovre più pesanti sono state quelle del 2011 (4,3% del
Pil), seguita da quella del 2010 (2,6% del Pil) e da quella del 2007
(2,3% del Pil). Viceversa le più leggere sono state quelle del 2000,
pari allo 0,7% del pil, seguita da quelle del 2001 e del 2008 il cui
peso è stato pari per entrambe allo 0,8% del Pil.
Complessivamente le manovre finanziarie hanno
richiesto in termini di risorse (maggiori entrate o riduzioni di
spesa) 308,73 miliardi di euro di cui 146,42 miliardi per correggere
il deficit di bilancio (il 47,4% circa). In quasi tutte le manovre
dal 2000 al 2011, parte del fabbisogno necessario è andato a
correggere il deficit di bilancio, tranne nel 2001 e nel 2008.
Complessivamente, calcola la Cgia, la correzione del deficit è
costata ad ogni cittadino, in questo arco di tempo, 2588 euro. Dietro
il 2011 che è l’anno in cui la correzione del deficit pro capite è
più alta, si trova il 2005 con 421 euro a cittadino, seguito dal
2006 (374 euro) e dal 2010 con 290 euro.

Continua…


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Ocse: il Pil Italiano Tornerà ai Livelli Pre Crisi Solo nel 2014, Occorrono Riforme per la Crescita


classcgiuadepitoita.gifL’economia italiana ha superato la
fase peggiore della crisi e sembra indirizzata verso una ripresa,
sebbene la forza di questa ripresa rimane incerta. É questo il
quadro che emerge nel rapporto economico dedicato all’Italia  
redatto dall’Ocse. Secondo L’Organizzazione per la Cooperazione e lo
Sviluppo Economico la crescita del nostro Paese rimane bassa e non
tornerà ai livelli pre crisi (2007) prima del 2014
. Per quest’anno
il Pil è previsto in crescita dell’1,2%, (un decimo di punto in meno
di quanto dichiarato a Novembre) mentre per  il prossimo ci si attende un
incremento dell’1,6% (in linea con le precedenti stime). La crescita
media del triennio 2010-2012 dovrebbe essere dell’1,4%. Il
rafforzamento della crescita, si legge nel rapporto, deve essere una
priorità per il nostro Paese, anche in considerazione dell’elevato
debito pubblico che pesa sempre sulle nostre teste. Rimangono
prioritarie perciò riforme strutturali che accelerino il ritmo di
crescita che nello scorso decennio è stato decisamente basso. È
necessario puntare su politiche fiscali, scrive l’Ocse, che abbiano
come obiettivo : “il consolidamento nel breve termine e la
sostenibilità nel lungo periodo”. Bisognerà poi proseguire sulla
via delle liberalizzazioni abbracciando aree finora rimaste
inesplorate come ad esempio quella dei trasporti. La riforma della
Pubblica Amministrazione sembra essere la via giusta, sebbene debba
essere elevato il livello di efficienza della macchina amministrativa
italiana
.
Per tornare a crescere bisogna anche
correggere le storture presenti nel mercato del lavoro, a cominciare
dalle barriere presenti a livello amministrativo e relative alla
concorrenza. Occorre poi migliorare il sistema scolastico e rivedere
il pesante sistema della tassazione.

Continua…


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