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Parola d’ordine salvare i risparmi


La situazione economica non è per nulla rassicurante. Sembra che oggi nulla possa dare sicurezza. Ma è bene non farsi prendere dal panico, e valutare con lucidità la strada migliore da percorrere per salvare i nostri risparmi.

Le borse stanno attraversando momenti difficili se non addirittura di panico. I titoli di stato sono in costante ribasso ed ora crescono anche i dubbi sulla sicurezza dei conti deposito.

Quello che ci aspetta è difficile saperlo, l’importante è non farsi prendere dal panico e valutare con estrema lucidità la strada migliore da percorrere per salvare i risparmi dalla crisi finanziaria che ci sta attanagliando.

Cerchiamo di ragionare, fare un punto sulla situazione e valutare i diversi mercati in modo da affrontare la crisi nel modo migliore.

I conti deposito
Nonostante ci sia un panico generalizzato che spinge tutti a diffidare di tutto, i conti deposito restano una forma di investimento sicuro. Anzitutto perché sebbene le banche siano sotto pressione a causa del ribasso dei titoli di stato che svaluta il valore dei loro attivi, esse non sono in una situazione di insolvenza. Inoltre gli istituti che offrono i depositi online sono aziende che erogano mutui ai privati (Che Banca e ING Direct), oppure che hanno prodotti del risparmio gestito cui cercheranno di fare confluire i soldi raccolti con i conti deposito (Mediolanum e ING) o, ancora, erogano prestiti ai dipendenti con la cessione del quinto dello stipendio (IBL).

I conti deposito non sebbene non ci possano essere certezze assolute, possiamo dire che le politiche di investimento attraverso i conti online sono molto prudenti.
Un’altro fattore che può darci fiducia è il Fondo Interbancario di Tutela dei Depositi che garantisce i conti fino ad un capitale di 100.000 euro. Date queste premesse ritengo che i conti deposito siano una soluzione sicura per investire i risparmi e  chi ha i suoi soldi investiti in questi strumenti può dormire sonni tranquilli.

I titoli di stato
La situazione dei titoli di stato è molto particolare. Da un lato, visto l’andamento negativo si suggerisce la vendita, dall’altra la garanzia del capitale a scadenza e l’improbabile fallimento del nostro Governo

Le azioni
I principali mercati azionari stanno passando momenti difficili ed ora segnano un trend negativo, ma cosa bisognerebbero fare?
Ora come ora è bene attendere e non vendere, perché il rischio che si corre è quello di disinvestire nella fase terminale di un trend ribassista con danni notevoli sui propri investimenti.

Per concludere, ti consigliamo di valutare bene il tuo prossimo investimento e di fare sempre scelte accurate sopratutto ora e per il futuro economico che ci aspetta.
Fonte: abcrisparmio.it

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Apple con le vendite di iPhone 4S supera Android nel mercato inglese


 

A Luglio 2011 avevo scritto questa notizia in cui riportavo le statistiche di diffusione dei vari sistemi operativi nei paesi del mondo più industrializzati Inghilterra inclusa, oggi da nuovi dati sulle vendite vorrei tracciare il risultato a fine Ottobre 2011 nel Regno Unito perchè in quattro mesi le cose sono cambiate.Infatti se allora primo era Android, secondo RIM e terzo Apple oggi quelle posizioni sono cambiate, riporto la tabella dell’articolo precedente anche quì in modo che sia visibile, ricordatevi che sono dati di Luglio:

Oggi dopo la messa in vendita di iPhone 4S Apple ha avuto un balzo in avanti di 24.5 punti percentuali passando da 18.3 al 42.8% delle vendite di smartphone in sole sedici settimane. Da tenere in considerazione pero’ che come si fa presto a salire con la stessa velocità si puo’ ripiombare in basso, le festività sono alle porte e Google che ora è secondo deve ancora mettere in vendita Nexus Prime.

Altro elemento a favore di Apple se ci pensiamo è Siri dato che l’inglese e l’americano sono molto simili al contrario dei possessori italiani che devono aspettare il 2012 gli inglesi possono sfruttare bene il servizio senza problemi insormontabili.

Riguardo gli altri sistemi operativi della colonna U.K. RIM è passata dal 22.3 al 20%, Symbian dal 10.7 al 4 e Windows Phone dal 2.8 all’1%, certamente questi risultati non delineano certezze per il futuro perchè i nuovi Windows Phone di Nokia integrano i servizi anche di Microsoft, RIM nell’ultimo quadrimestre ha rilasciato nuovi modelli e anche per il piccolo risultato di Bada allo 0.5% ci sono buone speranze di crescita dati i nuovi tre modelli, l’abbassamento del prezzo dei precedenti e l’aggiornamento alla nuova versione di firmware Bada 2.0 che stiamo aspettando e che è arrivata l’altro giorno per prima in Europa in Germania.

Provando comunque a trarre almeno un punto finale oggettivamente indiscutibile i sistemi operativi più diffusi stanno piano piano scavando quote di mercato di produttori di software minori.

 

Qualcuno si chiederà: perchè hai preso in considerazione l’Inghilterra?

Due motivi: uno, avevo dati certi, e due è considerato dai costruttori un mercato primario a differenza dell’Italia classificato come secondario. Vi siete mai chiesti perchè Apple da iPhone 4 in poi abbia scelto di commercializzare nel Bel Paese solo dopo averli distribuiti in Francia, Germania, Inghilterra e Stati Uniti? Perchè sa che quì nonostante vende c’è molta meno ricchezza e benessere per potersi permettere un oggetto di lusso. Inoltre il nostro paese non ha una valutazione sul debito da tripla A e anche questo è un motivo che ha spinto Apple ha spostarci un gradino più in basso.

Post Originale: Apple con le vendite di iPhone 4S supera Android nel mercato inglese su http://www.CellularMagazine.it


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Dove investire in modo sicuro


La situazione economica in Italia non è delle migliori. Le borse continuano a scendere, i titoli di stato sono in costante ribasso e crescono anche i dubbi sulla tenuta dei conti deposito. Ma è bene non farsi prendere dal panico e valutare con estrema lucidità la strada migliore da percorrere per salvare i nostri risparmi dalla crisi finanziaria che ci sta attanagliando.

Riassumiamo in modo schematico il punto della situazione sui diversi mercati in modo da affrontare la crisi nel modo migliore.

I conti deposito
Nonostante ci sia un panico generalizzato che spinge tutti a diffidare di tutto, i conti deposito restano una forma di investimento sicuro. Anzitutto perché sebbene le banche siano sotto pressione a causa del ribasso dei titoli di stato che svaluta il valore dei loro attivi, esse non sono in una situazione di insolvenza. Inoltre gli istituti che offrono i depositi on line sono aziende che erogano mutui ai privati, oppure che hanno prodotti del risparmio gestito cui cercheranno di fare confluire i soldi raccolti con i conti deposito o, ancora, erogano prestiti ai dipendenti con la cessione del quinto dello stipendio.

Sebbene non ci possano essere certezze assolute, possiamo dire che le politiche di investimento delle banche che raccolgono i nostri risparmi attraverso i conti on line sono molto prudenti.

In seconda battuta esiste il Fondo Interbancario di Tutela dei Depositi FITD il cui funzionamento è stato rivisto con decreto legislativo 24 marzo 2011 nro 49. Se questa norma ha ridotto il limite che il fondo garantisce da 103 a 100.000 euro, dall’altra ha accorciato i tempi di rimborso del credito. Ora il fondo ha 20 giorni lavorativi di tempo per rimborsare il depositante e questo termine potrà essere prorogato al massimo di altri 10 da parte di Bankitalia. Date queste premesse ritengo che i conti deposito siano una soluzione sicura per investire i propri risparmi. Chi non ne ha uno lo può aprire senza problemi, chi ha i suoi soldi investiti in questi strumenti può dormire sonni tranquilli.

I titoli di stato
La situazione dei titoli di stato è molto particolare. Da un lato il trend negativo suggerirebbe l’uscita dalle posizioni, dall’altra la garanzia del capitale a scadenza, implicano le seguenti considerazioni:

1) chi ha titoli di stato farà bene a non venderli;
2) chi non ne ha può attendere prima di comprarne. In ogni caso è bene limitare la durata residua dei titoli a 7 anni, così da ridurre la violenza delle oscillazioni di prezzo.

Le azioni
I principali mercati azionari sono in trend negativo.

Chi ha azioni in portafoglio che cosa può fare?
Ora come ora è bene attendere e non vendere, perché il rischio che si corre è quello di disinvestire nella fase terminale di un trend ribassista con danni notevoli sui propri investimenti.
Fonte: abcrisparmio.it

 Dove investire in modo sicuro

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