Tag Archive | "BCE"

Nuovi mutui 2012 colpiti dal caro-rata


nuovi mutui 2012 caro rata.jpg

Al pari della benzina, in Italia i mutui costano di più rispetto alla media europea. A sottolinearlo è la Federconsumatori in virtù del fatto che, stando ai dati consolidati dello scorso mese di novembre, in Europa il tasso medio sui mutui è pari al 3,93% rispetto al 4,60% medio in Italia. C’è quindi un differenziale dello 0,67% nonostante sia le banche italiane, sia quelle del resto d’Europa, godano attualmente dei prestiti della Bce concessi ad un tasso a dir poco accomodante. La Banca centrale europea, infatti, sta sostenendo il sistema bancario con prestiti all’1% quando poi le banche i finanziamenti li erogano spesso con tassi praticati su consumatori ed imprese a due cifre. E quando non concedono credito, cosa di certo non rara di questi tempi, comprano titoli di Stato dei Paesi periferici dell’Eurozona lucrando sul differenziale di tasso rispetto a quello a buon mercato della Bce.

Continua a leggere Nuovi mutui 2012 colpiti dal caro-rata…

Commenta »


Continua la lettura dell’articolo su Tutto Forex

Posted in Blog o SfereComments (0)

Il 2012 sarà un anno difficile per i prestiti


La situazione italiana sembra abbastanza critica. Nei giorni scorsi le agenzie di rating hanno abbassato nuovamente il rating italiano. Anche di fronte questo scenario per ora il sistema bancario sembra reggere anche se la mancanza di liquidità costringe quest’ultime a limitare i prestiti.

Questa situazione si andrà ad aggravare nel corso dell’anno, in quanto le famiglie dovranno pagare sempre più tasse e sarà costretta a richiedere nuovi prestiti. Ma cosa può succedere se le banche non offriranno prestiti alle famiglie?

Le banche sono in crisi di liquidità ed facile prevedere una riduzione consistente delle cessioni dei prestiti.

Per scongiurare questo pericolo la BCE, come precedentemente fatto, ha deciso di fornire liquidità alle banche europee attraverso una maxi-asta. Questo intervento mira a favorire la ricapitalizzazione degli istituti di credito, in modo tale che non abbandonino il sistema imprenditoriale e le necessità delle famiglie.

Attraverso questa mossa il pericolo sembra essere al momento scongiurato, ma si spera che gli istituti di credito nel 2012 non alzino i tassi di interesse dei prestiti, determinando così ulteriori difficoltà per famiglie e imprese, già sufficientemente colpite dagli aumenti del caro vita e soffocate dalla pressione fiscale.

Un consiglio che vogliamo dare alla famiglie che devono richiedere un prestito in questo periodo, è quello di informarsi e ricercare l’offerta migliore proposta sul mercato e non fermarsi al primi istituto di credito. Sono tante le offerte che il mercato propone e per questo ti auguriamo un grosso in bocca al lupo.

 Il 2012 sarà un anno difficile per i prestiti

Continua la lettura dell’articolo su Dove Investire

Posted in Dove InvestireComments (0)

Finanziamenti bancari, missione impossibile


finanziamenti bancari 2012.jpg

Nei giorni scorsi la Bce ha concesso alle banche europee soldi a buon mercato per evitare probabilmente un collasso finanziario nei prossimi mesi. Ma come utilizzeranno questi soldi, peraltro a tassi irrisori, gli istituti di credito? Insomma, le banche torneranno ad erogare credito alle famiglie ed alle imprese, o continueranno a non fare il loro mestiere? La domanda è d’obbligo visto che, in accordo con quanto riportato dal Blog Prestiti, in Italia l’accesso al credito non solo è sempre più difficoltoso, ma addirittura quando si entra in banca è direttamente il dipendente dell’istituto a scoraggiare il cliente nel chiedere un prestito. In pratica l’impiegato, chiaramente su direttive provenienti dall’alto, gioca a fare melina e ad invitare il cliente a pensarci due volte prima di procedere con l’istruttoria legata al prestito. Ma come mai? 

Continua a leggere Finanziamenti bancari, missione impossibile…

Commenta »


Continua la lettura dell’articolo su Tutto Forex

Posted in Blog o SfereComments (0)

Sono peggiorate le prospettive dell’economia globale


Dalla fine dell’estate sono bruscamente peggiorate le prospettive dell’economia globale. Tutta l’economia mondiale ha rallentato

Questa frenata non solo da fattori temporanei, quali il rialzo dei prezzi dell’energia e le conseguenze del terremoto in Giappone, ma anche dalla perdurante debolezza dell’occupazione, dall’intonazione meno espansiva assunta dalle politiche di bilancio e dalla diffusa incertezza circa la risoluzione degli squilibri finanziari. Nei paesi emergenti l’attività economica ha lievemente decelerato, pur rimanendo su ritmi elevati. Gli organismi internazionali hanno rivisto significativamente al ribasso le previsioni per la crescita mondiale nell’anno in corso e nel prossimo.

Il brusco ridimensionamento delle prospettive di crescita ha determinato una marcata instabilità sui mercati finanziari. Le tensioni hanno interessato i titoli del debito sovrano di un numero crescente di paesi dell’area dell’euro, con ricadute anche sulla capacità di raccolta e sulle valutazioni di borsa delle banche.

La revisione al ribasso delle prospettive di crescita dell’economia mondiale e l’estendersi delle tensioni finanziarie hanno fiaccato l’attività economica nell’area dell’euro. La crescita è diminuita nel secondo trimestre. Si prospetta un ulteriore indebolimento nel terzo.

La BCE ha ripreso gli acquisti di titoli di Stato e ha intensificato il sostegno alla liquidità. Il Consiglio direttivo della BCE ha adottato una serie di misure volte a sostenere la liquidità degli intermediari e a evitare che le turbolenze in atto compromettano l’ordinato funzionamento dei mercati finanziari e quindi il meccanismo di trasmissione della politica monetaria.

La lentezza nella predisposizione di procedure di gestione delle crisi ha alimentato i dubbi degli operatori sull’adeguatezza degli strumenti a disposizione delle autorità dell’area dell’euro.

L’Italia ha risentito in misura articolarmente accentuata dell’evoluzione dell’economia globale e delle turbolenze sui mercati. Nonostante la sostanziale solidità del sistema bancario, il ridotto livello di indebitamento delle famiglie e l’assenza di significativi squilibri sul mercato immobiliare, il nostro paese è stato investito dalla crisi con particolare intensità per effetto dell’elevato livello del debito pubblico, della forte dipendenza dell’attività economica dall’andamento del commercio internazionale e delle deboli prospettive di crescita nel medio termine.

La crescita dell’Italia si è indebolita nel terzo trimestre… Le esportazioni hanno continuato a fornire il principale sostegno alla crescita; la domanda interna è rimasta debole. Gli indicatori confermano la debolezza della domanda interna, su cui incidono le sfavorevoli prospettive dell’occupazione e l’accresciuta incertezza sulla situazione economica generale; decelerano le vendite all’estero, in un contesto di minore vivacità della domanda mondiale.

Le banche rimangono solide, ma le tensioni condizionano la capacità di raccolta. Nel primo semestre del 2011 la redditività bancaria dei cinque maggiori gruppi è rimasta invariata, sia pure su livelli contenuti, rispetto allo stesso periodo del 2010; i coefficienti patrimoniali hanno beneficiato degli aumenti di capitale realizzati da alcuni gruppi. Tuttavia, le turbolenze sui mercati finanziari hanno inciso sul costo e sulla capacità di raccolta all’ingrosso degli intermediari.

Le tensioni che hanno investito il nostro paese rafforzano l’urgenza di politiche economiche che assicurino il risanamento dei conti pubblici, contribuendo a contenere i tassi di interesse, e che affrontino le debolezze strutturali italiane per sospingere la crescita e facilitare l’aggiustamento della finanza pubblica.
Fonte: bancaditalia.it

solidità del sistema bancario

 Sono peggiorate le prospettive delleconomia globale

Continua la lettura dell’articolo su Dove Investire

Posted in Dove InvestireComments (0)

L’euro scende al suo minimo da 6 mesi


La tensione è ancora alta nei mercati finanziari. La seduta di venerdì ha visto i mercati azionari europei muoversi violentemente e l’euro cadere contro il dollaro al suo livello più basso da sei mesi. L’origine di queste nuove battute d’arresto sono state le dimissioni a sorpresa di Jürgen Stark, capo economista tedesco presso la Banca centrale europea, e le paure di un imminente di default della Grecia.

Le dimissioni di Jürgen Stark hanno accentuato la flessione del mercato. Ciò conferma che ci sono molte divisioni all’interno della BCE e questo mette in discussione la capacità di agire della banca stessa.

La maggior parte dei mercati europei sono scesi durante la sessione di venerdì pomeriggio. Molti indici sono vicini al livello più basso dal marzo 2009, al culmine della crisi finanziaria. La moneta unica è scesa contro il dollaro. Nel mercato obbligazionario, i rendimenti obbligazionari a 10 anni di Spagna e Italia sono aumentati come rendimenti, mentre quelli della Germania sono scesi ai minimi storici.

Jean-Claude Trichet si è difeso contro le critiche della sua politica di rimborso delle obbligazioni dei paesi in difficoltà. Gli investitori sono preoccupati della situazione di crisi che sembra in crescita. Ciò potrebbe limitare la politica di risalita dal mercato e penalizzare i paesi fragili come l’Italia.

Per molti una massiccia ristrutturazione del debito greco appare una cosa inevitabile. E’ uno scenario che gli investitori sembrano aver già costruito da tanto tempo, dato che l’assicurazione contro l’insolvenza della Grecia è salita di oltre 3500 punti.

Gli investitori ora seguiranno da vicino gli accadimenti di questa settimana, in particolar modo tutto ciò che potrebbe confermare l’ipotesi di un default della Grecia e della sua ristrutturazione del debito. Più in generale possiamo dire che finché si rimarrà al buio in merito all’attuazione delle decisioni dello scorso 21 luglio per quanto riguarda la Grecia, cosa che richiede il passaggio dei vari parlamenti, i mercati rimarranno bloccati. Le turbolenze sui timori della recessione, a loro volta, alimentano la volatilità del mercato.

Continua la lettura dell’articolo su Tutto Forex

Posted in Tutto ForexComments (0)

Forex Signals: cosa succede sull’Euro/Dollaro?


La risposta è davanti agli occhi tutti. Cosa è stato detto o fatto negli ultimi mesi che possa dare fiducia alla moneta unica Europea? Praticamente nulla, visto che è un susseguirsi di situazioni negative e di tagli di stime quindi per farla breve non c’è nulla di incomprensibile nella discesa dell’Euro. Anzi, tanto la si è cercata che finalmente inizia.

Iniziamo dalla Grecia, sempre nell’occhio del ciclone per la situazione fortemente precaria, continuiamo pensando ai massicci interventi della Bce sui titoli di Stato e per concludere possiamo semplicemente guardarci allo specchio e convenire che se l’Italia non è ai livelli della Grecia, poco ci manca; la manovra di Agosto è solo l’ultimo degli errori di una classe politica allergia allo sviluppo e gli effetti di tutti gli sbagli si sconteranno nei prossimi anni. Catastrofismi a parte, torniamo al cambio Euro/Dollaro ed al breve periodo.
Continua a leggere: Forex Signals: cosa succede sull’Euro/Dollaro? (…)

Forex Signals: cosa succede sull’Euro/Dollaro?, pubblicato su FareForex il 01/09/2011

© Francesco per FareForex, 2011. | Commenta! |
Tag: eurozona, previsioni euro, trading news


Continua la lettura dell’articolo su Fare Forex

Posted in Fare ForexComments (0)

Mutui casa: come trasformare il sogno in realtà


Tutte le famiglie italiane hanno il desiderio di avere una casa di proprietà, con i due terzi degli italiani che realizzano il loro sogno attraverso però la stipula di un mutuo. Questo è quanto descritto nell’ultimo rapporto dell’Osservatorio sul credito al dettaglio realizzato da Assofin, Prometeia e Crif, dal quale emerge inoltre la propensione, nel 66% dei casi, a stipulare un mutuo al tasso euribor o al tasso Bce, ovverosia con l’indicizzazione al tasso variabile. C’è da ricordare che chi sottoscrive un mutuo s’impegna per diversi anni; quindi bisogna prendere in considerazione molti fattori prima di stipulare un mutuo. A metterlo in risalto è il Portale specializzato Mutui.it nel sottolineare come ci sia tenere in debito conto, da qualche settimana a questa parte, anche la politica monetaria della Bce, la quale ha innalzato i tassi d’interesse fino all’1,50%; e poi c’è l’Euribor, che è sempre tendente a crescere.

Continua a leggere: Mutui casa: come trasformare il sogno in realtà (…)

Mutui casa: come trasformare il sogno in realtà, pubblicato su MutuOk il 15/07/2011

© Fil per MutuOk, 2011. | Commenta! |
Tag: Euribor 3 mesi, Tasso BCE


Continua la lettura dell’articolo su MutuOk

Posted in MutuOkComments (0)

Mutui euribor: tassi medi in aumento


Nella prima metà del corrente mese di giugno, con una media all’1,45%, il tasso euribor con scadenza a tre mesi si è attestato in aumento rispetto al mese precedente. A rilevarlo è stata l’ABI, Associazione Bancaria Italiana, nel suo Outlook Mensile giugno 2011; il tasso euribor, lo ricordiamo, è quello con cui in Italia vengono prevalentemente agganciati, e quindi indicizzati, i finanziamenti ipotecari a tasso variabile. Il rialzo dell’euribor si spiega sia con le tensioni sui debiti sovrani, che stanno portando ad un lento quanto progressivo innalzamento dei rendimenti dei titoli pubblici, sia con le attese di una ulteriore stretta creditizia, da parte della Banca Centrale Europea (Bce), nelle prossime settimane.

Continua a leggere: Mutui euribor: tassi medi in aumento (…)

Mutui euribor: tassi medi in aumento, pubblicato su MutuOk il 23/06/2011

© Fil per MutuOk, 2011. | Commenta! |
Tag: calcolo rata, durata, euribor, interessi, mutuo acquisto casa


Continua la lettura dell’articolo su MutuOk

Posted in MutuOkComments (0)

Ristrutturazione Grecia: servono altri 20 miliardi. E l’Euro precipita !


Le notizie sul piano salva Grecia, influenzano di ora in ora i mercati finanziari. L’ultima notizia trapelata oggi riguarda il mancato accordo dei ministri dell’Unione Europea sul piano bis della Grecia, rimandando la questione a domenica prossima.

Quali effetti porta tutto questo ?

Innanzitutto il continuo indebolimento della moneta europea , a seguire le tensioni all’interno dei governi dei Paesi della UE per finire con il declassamento del credito delle banche francesi. A tutto questo si aggiunge lo sciopero proclamato dalla Grecia che metterebbe in ginocchio l’intero Paese.

L’indebolimento dell’euro si è manifestato in apertura a 1,4389 contro 1,4471 della chiusura di ieri. Le pressioni sulla moneta unica europea provengono anche dal possibile obbligo dei Paesi europei di fornire 20 miliardi extra per ristrutturare il debito greco.

Questa spesa extra è dovuta al piano di aiuti proposto dalla Germania che coinvolge i creditori privati. Infatti i ministri delle finanze europei starebbero valutando tre opzioni per il coinvolgimento del settore privato nel nuovo programma di aiuti, tra cui uno scambio del debito con una dilatazione delle scadenze dei bond. (il ministro tedesco Schaeuble propone 7 anni).

La seconda e la terza soluzione riguardano una sostituzione dei titoli in scadenza, che renderebbe meno probabile il rischio di un default. Queste due opzioni sono appoggiate dalla Bce e dalla Francia, mentre Berlino è più propensa per la prima scelta.

Vedremo nei prossimi giorni come si evolverà la situazione.

Ristrutturazione Grecia: servono altri 20 miliardi. E l’Euro precipita ! is a post from: Start Forex Trading Online

Posted in StartForex Trading OnlineComments (0)

Bce contro Ue sulla Grecia


La Bce è sempre più critica nei confronti dell’approccio europeo alla crisi del debito greca. Oggi durante la conferenza successiva al direttivo dell’Eurotower, il presidente Jean-Claude Trichet ha escluso nuovamente una ristrutturazione del debito greco ossia “qualunque cosa che non sia su base volontaria”. Un’insolvenza sui pagamenti anche solamente momentanea di qualsiasi paese dell’Eurozona sarebbe un “errore enorme”. Inoltre, la Grecia non è da considerare insolvente, come già sottolineato dal membro italiano della Bce Lorenzo Bini Smaghi. La Bce ovviamente ha tutto l’interesse a non sperimentare nè un fallimento della Grecia né tanto meno una riduzione del valore dei suoi titoli di stato. In caso di un haircut del 50 per cento, ad esempio, accuserebbe perdite secche tra i 44,5 e i 65,8 miliardi di euro per via dei titoli acquistati dal maggio 2010, secondo quanto riporta il think tank inglese Open Europe (con posizioni anti-europeiste) in questo paper. Calcoli che la Bce non ha confermato, visto che per policy la provenienza dei titoli rastrellati sul mercato è segreta (difficile anche capire come Open Europe abbia fatto a calcolarli). In ogni caso, per quanto riguarda i tassi d’interesse l’indicazione uscita dalla conferenza è chiara: rialzo di 25 bp a luglio.

Bce contro Ue sulla Grecia, pubblicato su FareForex il 09/06/2011

© Alberto per FareForex, 2011. | Commenta! |
Tag: forex, guadagnare forex, investire forex


Continua la lettura dell’articolo su Fare Forex

Posted in Fare ForexComments (0)

L’euro sale contro il dollaro, lo yen oggetto di speculazione


L’euro è salito contro il dollaro e contro lo yen durante la sessione di ieri, dopo un tuffo nella notte precedente. La moneta unica ha creato domanda da parte degli investitori e dei commercianti, che speculano su ulteriori rialzi dei tassi da parte della Banca centrale europea.

L’acquisto da parte di investitori istituzionali giapponesi, ma non solo, ha spinto l’euro a quota 1,4405 contro il dollaro, il massimo dal 19 gennaio 2010. Anche se il presidente della Bce, Trichet, non ha chiarito bene che i 25 punti base di rialzo di giovedì sono solo l’inizio di una serie di rialzi dei tassi, questo non significa che non ci saranno ulteriori rialzi. E’ su questa convinzione che l’euro ha recuperato dopo la caduta iniziale.

Il biglietto verde è sceso al di sotto 85 yen durante la sessione di New York di giovedì, in parte a causa di un nuovo terremoto che ha colpito il Giappone. Gli importatori giapponesi e gli investitori hanno comprato dollari come mezzo per una speculazione crescente circa l’allentamento ulteriore del credito da parte della Banca del Giappone, cosa che dovrebbe avvenire a fine mese.

La BOJ ha detto che offrirà 1 miliardo di dollari in yen come prestiti ad un anno alle società con sedi in una delle zone colpite dal terremoto dello scorso 11 marzo, ad un tasso dello 0,1% , al fine di facilitare il flusso di denaro nella regione.

Secondo gli esperti la Banca del Giappone probabilmente compierà ulteriori passi di allentamento nel corso della riunione del prossimo 28 aprile. Nel frattempo, una sfilza di importanti dati economici sono attesi, come ad esempio le vendite al dettaglio del mese di marzo e l’indice dei prezzi al consumo, che potrebbero rafforzare le aspettative circa la conclusione del programma della FED di acquisto di 600 miliardi di dollari entro giugno.

Gli operatori intanto tengono sotto occhio il dollaro per vedere se sarà in grado di sfondare quota 86.00 yen, il livello più alto dal 16 settembre 2010, dopo che le autorità giapponesi sono intervenute sul mercato per arginare l’ascesa dello yen.

Continua la lettura dell’articolo a questo indirizzo

Posted in Tutto ForexComments (0)

Bce, Trichet: “Disoccupazione a livelli inaccettabili”


Da Godollo in Ungheria il presidente della Bce, Jean-Claude Trichet, ha affermato che per le banche c’è bisogno di stress test robusti e credibili. Poi, si è anche fatto carico di un commento che – in teoria – non compete alla Banca centrale europea, ma è da intendere solo come una constatazione netta e veritiera: “Abbiamo ancora un livello di disoccupazione inaccetabile”. La Bce infatti monitora solo l’inflazione, al contrario dei colleghi della Fed, che curano anche l’andamento del mercato del lavoro per espresso mandato. Sul lato del rialzo dei prezzi la Bce ha dimostrato ti tenere alto (forse troppo, visto il momento) il livello di guardia alzando i tassi per la prima volta dal 2008. Questo, mentre i prezzi dei beni alimentari, come il mais, raggiungono nuovi record. Per il vertice dell’Eurotower i giochi invece sembrano farsi più vicini al dunque: il successore di Trichet verrà indicato entro giugno, ha asserito il ministro delle Finanze tedesco, Wolfgang Schauble, nel corso della conferenza stampa sempre al termine dell’Ecofin di Godollo.

Bce, Trichet: “Disoccupazione a livelli inaccettabili”, pubblicato su FareForex il 09/04/2011


Continua la lettura dell’articolo a questo indirizzo

Posted in Fare ForexComments (0)

Pagina 1 di 212
73 queries in 0,445 seconds.