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Ocse: il Pil Italiano Tornerà ai Livelli Pre Crisi Solo nel 2014, Occorrono Riforme per la Crescita

classcgiuadepitoita.gifL’economia italiana ha superato la
fase peggiore della crisi e sembra indirizzata verso una ripresa,
sebbene la forza di questa ripresa rimane incerta. É questo il
quadro che emerge nel rapporto economico dedicato all’Italia  
redatto dall’Ocse. Secondo L’Organizzazione per la Cooperazione e lo
Sviluppo Economico la crescita del nostro Paese rimane bassa e non
tornerà ai livelli pre crisi (2007) prima del 2014
. Per quest’anno
il Pil è previsto in crescita dell’1,2%, (un decimo di punto in meno
di quanto dichiarato a Novembre) mentre per  il prossimo ci si attende un
incremento dell’1,6% (in linea con le precedenti stime). La crescita
media del triennio 2010-2012 dovrebbe essere dell’1,4%. Il
rafforzamento della crescita, si legge nel rapporto, deve essere una
priorità per il nostro Paese, anche in considerazione dell’elevato
debito pubblico che pesa sempre sulle nostre teste. Rimangono
prioritarie perciò riforme strutturali che accelerino il ritmo di
crescita che nello scorso decennio è stato decisamente basso. È
necessario puntare su politiche fiscali, scrive l’Ocse, che abbiano
come obiettivo : “il consolidamento nel breve termine e la
sostenibilità nel lungo periodo”. Bisognerà poi proseguire sulla
via delle liberalizzazioni abbracciando aree finora rimaste
inesplorate come ad esempio quella dei trasporti. La riforma della
Pubblica Amministrazione sembra essere la via giusta, sebbene debba
essere elevato il livello di efficienza della macchina amministrativa
italiana
.
Per tornare a crescere bisogna anche
correggere le storture presenti nel mercato del lavoro, a cominciare
dalle barriere presenti a livello amministrativo e relative alla
concorrenza. Occorre poi migliorare il sistema scolastico e rivedere
il pesante sistema della tassazione.

Continua…


   

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