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La ristrutturazione con manutenzione straordinaria

spese

manutenzione straordinaria di un edificio

La manutenzione straordinaria di un edificio abitativo rientra nella classifica delle opere edilizie minori: comprende gli interventi di consolidamento, e il rinnovamento o la completa sostituzione di parti della struttura. Queste parti possono anche essere parti della struttura cosiddette portanti. Ad esempio le solette e le architravi, oltre ai muri di sostegno.

Nella manutenzione straordinaria rientrano opere per la realizzazione di servizi igenici e di servizi tecnologici, e le opere di modificazione dell’assetto distributivo.

 

In questa categoria, inoltre, rientrano gli interventi sulle facciate dei fabbricati e la creazione di cortile, giardini o di verde pensile e verticale, oltre alle opere riguardo la portineria. Queste sono le opere effettuate su aree al servizio di un edificio.

Nella stessa tipologia rientra anche la trasformazione delle singole unità immobiliari in più unità immobiliari.

 

Per realizzare interventi di manutenzione straordinaria, occorre presentare uno specifico progetto edilizio che deve essere allegato ad una domanda di autorizzazione edilizia o ad una denuncia di inizio attività.

L’autorizzazione edilizia può essere ottenuta anche con il silenzio- assenso, entro 90 giorni dalla presentazione della domanda.


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La Camera approva la manovra finanziaria

La Camera approva la manovra finanziariaDopo l’approvazione al Senato, oggi, alla Camera, con 316 sì e 302 no, è stata approvata la manovra finanziaria delineata dal Governo a metà agosto.

Tra mille turbolenze interne alla maggioranza, con l’opposizione che ha duramente criticato la manovra e le associazioni dei consumatori molto perplesse, il decreto finalizzato ad ottenere il pareggio di bilancio è legge.

Vediamo brevemente i punti salienti di questa legge:

  1. Trasparenza sui redditi, i Comuni potranno pubblicare sui loro siti internet le dichiarazioni dei redditi senza far menzione del nome e del cognome del contribuente in modo da avere un termometro che misuri il benessere di una comunità;
  2. Condono del 2002, in quell’anno c’è stato un condono finalizzato a regolarizzare la posizione fiscale dei contribuenti, molti dei quali pagarono solo la prima rata, l’obiettivo è far pagare a questi contribuenti le rate mancanti, questa operazione porterà nelle casse dello Stato circa un miliardo di euro;
  3. Ires e società fittizie, per le cosiddette società di comodo, l’Ires salirà al 10,5 %, per tutte le altre imprese, vi sarà una sorta di minimum tax, una tassa minima da pagare a prescindere da quanto dichiarato;
  4. Portare capitali all’estero, è prevista un’imposta di bolla del 2 % per chi porta capitali all’estero;
  5. Pensioni e donne, dal 2014 scatterà il piano che prevede l’adeguamento dell’età pensionabile delle lavoratrici private a quello delle lavoratrici di enti pubblici, l’adeguamento sarà graduale con inizio nel 2014 fino al 2026;
  6. Robin tax ai comuni, a fronte dei tagli previsti agli enti locali, la legge prevede che i Comuni possano introdurre una nuova tassa;
  7. Farmacie e liberalizzazioni, resta il numero chiuso per questi esercizi commerciali.

Per chi volesse approfondire il testo di legge, si rimanda al sito internet del quotidiano La Repubblica.


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L’incubo default

finanzaSono mesi che sentiamo ripetere in continuazione questa parola, la spiegazione non sempre viene data in modo puntuale, molte volte ci si limita a dire che il Paese X rischia il default, una sorta di collasso economico che evidenzia l’impossibilità dello Stato di far fronte alle spese.

Poche settimane fa l’incubo default si è addensato sugli Usa, come non ricordare le immagini di Obama, che nel suo studio ovale, con i suoi più stretti collaboratori, cerca di risolvere il problema, di diradare le nubi; poi la parola si è estesa anche sulle economie dei Paesi europei, l’incubo è sempre lì, in agguato.

Oggi, da il quotidiano Il Sole 24 ore, apprendiamo cosa ne pensano 4 premi Nobel per l’economia sull’argomento.

Un articolo molto interessante perchè leggere le opinioni di esperti del settore, significa cogliere sfumature importanti ed infatti, Prescott, di fronte alla domanda sul default, asserisce che ci saranno situazioni di insolvenza, che almeno un default si verificherà.

Pissarides, invece, tra il serio e il faceto, afferma che ci sono molti modi per avere un default senza default ed evidenzia la particolare gravità della situazione economica mondiale.

Stiglitz guarda oltre, c’è vita oltre il default come testimonia l’esperienza politica ed economica dell’Argentina; l’unico ad essere sicuro che non ci siano pericoli è Diamond, per lo studioso l’economia americana rimane solida.

L’intervento che forse è una sintesi di tutte le posizioni e fotografa bene la realtà è in quella lapidaria frase di Pissirides: ci sono molti modi per avere un default senza default.


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Debito Usa: trovato l’accordo

crisi usa“Abbiamo evitato il default”, queste le parole di Obama, che con soddisfazione annuncia un accordo di massima tra democratici e repubblicani che porterà il Congresso a varare tutta una serie di misure che Obama ritiene necessarie per l’economia americana.

Sembra una notizia positiva, il Presidente è sorridente e proprio sotto un profilo musicale, l’espressione abbiamo evitato un default, suona bene, porta sicurezza anche se non sapiamo, per ipotesi, cosa voglia significare questo termine.

Il defalt può voler significare molte cose per cui onde evitare di addentrarci in tecnicismi inutili, rimaniamo ancorati al suo significato letterale: default tradotto in italiano significa insolvenza, già questa parola suona più familiare, sappiamo tutti cosa sia l’insolvenza, è uno status che conosciamo, è l’incapacità di far fronte a delle spese; se il default fosse un’espressione da applicare, per esempio alla situazione economica di una famiglia, potremmo dedurre che quel nucleo non ha la capacità economica di far fronte alle spese necessarie per vivere.

Caspita! E’ quindi una situazione molto grave, uno dei Paesi più potenti è a rischio insolvenza, ha le casse vuote e non può far fronte alle proprie esigenze.

Le parole hanno un senso e un peso e prima di capire quali sono le misure che Obama reputa capaci di evitare il default, dobbiamo prestare la massima attenzione, che in questi giorni, l’America ha rischiato il collasso, solo dopo aver metabolizzato questo concetto possiamo passare ad altro.

Detto questo, il Congresso provvederà nelle prossime a varare una misura indispensabile, quale?

La risposta è molto semplice, pensate ad una famiglia che non ha soldi per provvedere ai suoi bisogni, come si comporta?

Stringe la cinghia e fa debiti, semplice! Ed è proprio quello che farà l’America, il Congresso, infatti, si appresta ad aumentare il tetto del debito pubblico, vi sarà l’emissione di nuovi titoli pubblici ed un forte ridimensionamento della spesa pubblica.

Rischio default passato, le Borse reagiscono positivamente alla notizia e poi si vedrà.

Come andrà a finire?


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Dispo Maxx di BHW

Dispo Maxx non è proprio un mutuo ma più un piano di risparmio ed ha un doppio obiettivo: ottenere un mutuo vantaggioso a tasso fisso e costruire un capitale al riparo da rischi.

Con la sottoscrizione del contratto di Risparmio edilizio, il Cliente si garantisce il tasso del suo futuro mutuo.  L’ammontare e la durata del risparmio si trovano così in congruo rapporto con l’importo del mutuo desiderato, il contratto viene assegnato. Il capitale accantonato viene poi restituito al Cliente ed il mutuo viene messo a disposizione.

Il tasso del mutuo sarà in base alla scelta, al 3,75%* fisso, al 2,90%* fisso o, addirittura, all’ 1,90%* fisso, in base al periodo più o meno lungo dei versamenti di risparmio effettuati.

Sul risparmio accumulato BHW riconosce un tasso annuo lordo dell’1%.


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Consolidamento debiti

Consolidamento debiti

Non è raro che chi abbia contratto un prestito si trovi nella necessità di contrarne uno nuovo: a questo punto si trova a rimborsare più rate nello stesso mese. Sono le conseguenze delle condizione difficili di mercato;

si può ricorrere al consolidamento debiti. Questo permette l’accorpamento dei diversi prestiti in un’unica rata mensile. Chi ha stipulato un contratto di consolidamento debiti può beneficiare di un piano di ammortamento personalizzato, che lo porrà in una situazione migliore di quella in cui ha vissuto fino a quel momento.

Il consolidamento debiti presenta diverse soluzioni, che al momento sono disponibili sul mercato: formule di accesso al credito proposte con un piano di ammortamento unico ed una unica rata mensile. Tutto questo per l’intero ammontare del debito residuo, quindi della cifra che ancora rimane da restituire. Inoltre questa operazione può essere molto utile al cliente, perché permette di rivedere le condizioni di rimborso. Inoltre a tutto questo si aggiunge una revisione del tasso di interesse sul debito.


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Mutui: quali sono i motivi per chiederlo

Mutui: quali sono i motivi per chiederloDal quotidiano Il sole 24 ore apprendiamo i risultati di una recente indagine del Gruppo Tecnocasa sulle finalità in base alle quali gli italiani chiedono un mutuo.

In esame sono i motivi che spingono le persone a chiedere un finanziamento e in prima posizione, sembra che l’acquisto di una casa sia la molla scatenante per accostarsi al mondo dei mutui; al secondo posto ci sono i casi di sostituzione e di surroga del mutuo (chi non è soddisfatto del mutuo contratto cerca di modificare le cose o ridiscutendo il finanziamento con l’azienda erogatrice del credito o accordandosi con un nuovo istituto di credito).

Il Gruppo Tecnocasa, infine, rileva che le richieste di finanziamento per ristrutturare la casa sono molte basse.

Il dato rilevante di questa indagine è che al secondo posto tra i motivi che spingono a richiedere un mutuo c’è la sostituzione o la surroga, è un fenomeno che va tenuto sotto osservazione, con l’aumento del costo del denaro, dei tassi di interesse e con l’aumento del tasso soglia oltre il quale gli interessi vengono bollati come usurari, il fenomeno della surrogazione o della rinegoziazione sono inesorabilmente destinati a lievitare; bisognerà attendere i prossimi mesi per verificare se queste stime sono giuste e soprattutto come reagirà il sistema bancario a queste operazioni contrattuali.


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Tassi di interesse

Tassi di interesse

Ci sono banche che offrono tassi di interesse molto bassi per un breve periodo iniziale: lo scopo è quello di attrarre clienti. Si definisce tasso d’ingresso e terminato il breve periodo iniziale, viene applicato il nominale tasso di interesse detto tasso a regime, naturalmente più elevato, sia nel caso si tratti di un tasso fisso che variabile. La scelta del diverso tasso dipende dalle esigenze del mutuarlo.

La misura degli interessi è condizionata da un limite rappresentato dall’usura, termine che indica un prestito di denaro ad alto tasso di interesse. Il ministero del tesoro è delegato a rilevare trimestralmente il tasso effettivo globale medio degli interessi praticati dalle banche nel corso del trimestre precedente. I tassi sono pubblicati sulla gazzetta ufficiale, aumentati della metà, e costituiscono il limite massimo per il quale si configura il reato di usura.

 


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Smartphone e Tv Led con Unicredit

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Il mutuo aiuto

Il mutuo aiutoIl mutuo aiuto è una tipologia di mutuo che trasforma le esperienze di vita in risorse utili a tutti: questo strumento, detto anche auto-mutuo aiuto pone il cittadino in primo piano, come protagonista nella risposta ai problemi quotidiani. Il mutuo aiuto é un contributo della società a se stessa nel miglioramento delle condizioni di esistenza. I gruppi di auto mutuo aiuto sono costituiti da persone che condividono una difficoltà e che desiderano il reciproco sostegno e auto-protezione.

Il gruppo di mutuo aiuto può essere un motivo per accrescere le possibilità di determinare scelte di vita, migliorando l’autostima. Questo metodo si basa sullo scambio tra i membri puntando sulla responsabilità personale dei singoli. Un gruppo di auto aiuto di solito è costituito da una stretta cerchia di persone che condividono un problema, e che condividono anche le proprie esperienze.

 


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Le tipologie di mutui sul mercato

polizza vita

assicurazione sulla vita

Quello che differenzia le tipologie di mutui tra loro sono le diverse tipologie di tasso d’interesse applicato: questi tassi d’interesse sono generalmente ‘fisso’ o ‘variabile’. Anche se esiste un tasso ‘misto’, uno ‘capped rate’ e uno ‘bilanciato’. Anche le modalità di rimborso differenziano i le tipologie di mutuo: queste modalità possono essere a durata e rata costanti, a durata e rata variabile, oppure a durata variabile e rata costante o a rimborso flessibile.

La tipologia di mutuo definito ‘capped rate’ è un mutuo a tasso variabile con un limite massimo predeterminato che non potrà mai essere superato dal tasso d’interesse, anche se i tassi di mercato dovessero oltrepassarlo. Per garantire tutto ciò esiste uno spread applicato più alto che per il tasso variabile normale.

 


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Come oscillano i mutui a tasso fisso

Come oscillano i mutui a tasso fisso

Secondo dati recenti non sono in corso cambiamenti di rilievo: solo il segmento dei mutui a tasso fisso vede alcune leggere oscillazioni con tendenza al calo. Variazioni dei tassi sono state registrate sulla fascia dei mutui a tasso fisso; Cariparma – Crédit Agricole propone il prodotto più conveniente sul mercato: il tasso ha subito una variazione da 4.99% a 4.89%, mentre restano invariati i tassi sui mutui a tasso variabile.

I mutui a tasso fisso sono quelli che risultano più convenienti tra i prodotti di Intesa San Paolo, che propone un mutuo a dieci anni con rata pari a 1.235 euro e un tasso applicato del 4.35%.

Riguardo ai mutui a tasso variabile, invece, Cariparma è la banca leader per i mutui con una durata tra i 10 e i 30 anni: le rate oscillano tra i 421 euro al mese fino a 1078 per chi sceglie la dilazione a dieci anni.

 


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