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Calcio, all’insegna della sostenibilità il nuovo stadio della Juve

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Tra pannelli solari e riciclo dell’acqua piovana, il nuovo stadio della Juventus è un gioiello dell’edilizia sostenibile

Uno stadio ecologico quello della Juve! Moduli fotovoltaici per la produzione di energia elettrica, impianto di riciclo dell’acqua piovana, pannelli solari termici per l’acqua calda utilizzata nelle docce.
Sono solo alcuni degli accorgimenti tecnologici che rendono il nuovo Juventus Stadium un impianto all’avanguardia dal punto di vista della riduzione dell’impatto ambientale e della sostenibilità, oltre che un gioiello di design architettonico.
Il nuovo stadio della Juve, infatti, è stato progettato secondo rigorosi principi di sostenibilità, cercando di ridurre l’impatto ambientale della struttura sia in fase di realizzazione che di esercizio.
Per la costruzione dell’impianto, ad esempio, sono stati utilizzati prevalentemente materiali di recupero, per lo più provenienti dalla demolizione del vecchio Stadio Delle Alpi. La gran parte del calcestruzzo impiegato è stata ottenuta triturando quello dello storico impianto, così come alluminio, acciaio e rame, che sono stati fusi e reimpiegati nel nuovo stadio. Un vantaggio non solo per l’ambiente, ma anche per le tasche della società bianconera, proprietaria dell’arena, che in questo modo ha risparmiato ben 2,3 milioni di euro.
Ma quello che rende lo Juventus Stadium un vero e proprio eco-edificio è la razionalizzazione dei consumi di risorse naturali. A cominciare dall’acqua utilizzata per irrigare il terreno di gioco, che sarà in gran parte proveniente dal sistema di recupero dell’acqua piovana installato dai progettisti. Grazie anche all’uso di sistemi di irrigazione particolarmente efficienti, la quantità di acqua necessaria per curare il prato sarà abbattuta del 50% rispetto ai campi di calcio tradizionali.
Va ancora meglio sul fronte dell’energia elettrica, grazie al grande impianto fotovoltaico installato sulla copertura dell’impianto, in grado di provvedere all’intero fabbisogno dello stadio e dei numerosi esercizi commerciali che sorgono al suo interno. La produzione di acqua calda sanitaria per le docce e per le cucine, invece, sarà garantita dai pannelli solari termici di cui è dotato l’impianto, permettendo di ridurre ulteriormente l’impatto ambientale della struttura. Un moderno sistema di teleriscaldamento, infine, permetterà di riscaldare gli spogliatoi e gli altri ambienti in modo particolarmente efficiente. Il campionato è appena iniziato, ma il nuovo Juventus Stadium sembra già avviato a vincere la classifica della sostenibilità!

 

Silvana Santo

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Stress da rientro? Ecco 5 idee naturali in 5 resort ecochic!

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Vacanze finite? Cerchiamo di allungarle con un bel week end di coppia. Leggete qui, vi consigliamo degli hotel da sogno ecosostenibili e chic. Con trattamenti naturali, eco bio ma soprattutto golosi e molto divertenti!

Prima idea: trattamenti ai fiori e frutti

Il Romantik Hotel Santer di Dobbiaco (BZ) offre agli innamorati goloso trattamenti naturali al pino mugo, all’albiccocca, alle erbe.
Hotel da fiaba sulle Dolomiti, il Romantik Hotel Santer di Dobbiaco ha al suo interno un centro benessere che è veramente un’oasi per chi vuole prendersi cura della propria vita a due.

Vi segnaliamo in particolare i diversi pacchetti “TREHS” rilassanti o rassodanti, per lui e per lei, al pino mugo.
Il pinus sarentensis, questo il suo nome scientifico, stimola la circolazione sanguigna. I tessuti cellulari nutriti meglio attivano tutte le loro funzioni e anche la pelle ne trova giovamento. La linea di trattamento per il corpo “Trehs” utilizza queste benefiche proprietà. I suoi prodotti stimolano le naturali funzioni della pelle, favorendone così il naturale equilibrio e proteggendola dai processi d’invecchiamento causati dall’ambiente. Il risultato è una pelle sana e vitale.
Tocco finale per il vostro week end di relax l’idromassaggio da vivere insieme nelle vasche twins.

Seconda idea: il benessere ecosostenibile

L’Andreus di San Leonardo in Passiria, nelle immediate vicinanze di Merano, è il primo Golf & SPA Resort a cinque stelle ecosostenibile.
L’Hotel Andreus è realizzato interamente in legno, pietra e materiali naturali, ed è studiato per creare il minore impatto ambientale possibile.
Alla base dell’offerta dell’Hotel Andreus stanno attività all’aria aperta, la corretta e sana alimentazione e il wellness. Con un enorme centro benessere, il resort offre tantissimi svaghi per il week end: piscine interna ed esterna riscaldate, la grande sauna panoramica, con vista sui monti, il bagno turco, l’area per il relax panoramico, con letti ad acqua e bagni di fieno e alle erbe, , massaggi e la palestra e programmi fitness su misura, che vanno dal pilates allo yoga, fino alla meditazione.
Un week end quindi assolutamente all’insegna dei trattamenti naturali, immersi nella natura e a ridotto impatto ambientale!

Tags: bellezza ecobio, trattamenti naturali, trattamenti eco bio, resort ecosostenibile, hotel ecosostenibile, week end trattamenti naturali

Terza idea: olii aromatici

Sulle Dolomiti, a Nova Levante, il Dolomiten Wellness Resort Engel propone tre pacchetti all’insegna del benessere di coppia: “Due giorni di coccole in 2”, che comprende cena di gala a lume di candela massaggio agli olii aromatici e bagno profumato e “Honeymoon”, che aggiunge una bottiglia di spumante all’arrivo e la colazione in camera.

Quarta idea: bagno alle vinacce oppure trattamenti da Cleopatra!

Il trattamento naturale del bagno alle vinacce è proposto dalle Terme della Salvarola (Sassuolo) e dal Romantik Hotel Turm di Fiè allo Sciliar (BZ). Alle terme ci si rilassa in una grande botte, di quelle usate per la fermentazione del mosto, per poi passare, se si vuole a un massaggio rilassante all’olio di vinaccioli e a un trattamento viso al vinacciolo. Oltre al bagno alle vinacce l’hotel altoatesino mette a disposizione delle coppie il massaggio sulla pietra calda e il bagno di Cleopatra con latte e miele.

Quinta idea: la magia dei cristalli L’Hotel Corona, di San Vigilio di Marebbe, sulle Dolomiti, unisce il relax della montagna con le energie delle pietre preziose.
Se scegliete questo hotel preparatevi a vivere un week end all’insegna della natura, del benessere e dell’energia che viene dai cristalli, sapientemente posizionati a favorire stati d’animo positivi e un nuovo equilibrio emozionale per tutti gli ospiti.
Tutto il resort è immerso nella magia dei cristalli: una suggestiva presenza in tutto l’hotel, dalla reception al centro benessere (il “Regno dei cristalli”) e nelle suite.
Il centro benessere è il “Regno dei cristalli”: il bagno turco è rivestito di quarzo rosa, la “pietra dell’amore” che rilassa e toglie lo stress, e di cristallo di rocca, che dà energia, e ha effetti favolosi in termini di vitalità e buon umore per chi lo utilizza; sempre grazie al cristallo di rocca, la piscina dell’idromassaggio ha un particolare effetto rigenerante, oltre che una valenza estetica di prim’ordine.

Giulia Bruno

Tags: bellezza ecobio, trattamenti naturali, trattamenti eco bio, resort ecosostenibile, hotel ecosostenibile, week end trattamenti naturali

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Yes.life Store va in vacanza!

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Anche Yes.life Store va in Vacanza!

I nostri uffici resteranno chiusi da domani, 12 Agosto, fino a Domenica 28 Agosto.
Il sito web sarà però sempre disponibile ed ovviamente online… con i saldi attivi per tutto il mese!!!

Continuate dunque ad ordinare ciò che più vi piace su Yes.life Store: spediremo tutta la merce ordinata Lunedi 29 Agosto, e la riceverete nel giro di 2/3 giorni.

Buone vacanze a tutti!!!

Il Team Yes.life e Yes.life Store

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Opel Ampera. Il test di Yeslife dell’elettrica tedesca

ampera

Opel Ampera è l’auto elettrica con il record di autonomia: ecco il nostro test drive!

L’abbiamo provata pochi giorni fa, tra le verdi campagne che circondano Amsterdam: Opel Ampera è il fiore all’occhiello della casa tedesca. Progettata per superare il limite delle brevi distanze, si presenta come l’auto elettrica del segmento medio alto, ideale anche per la famiglia.
Le linee sono sportive ma non troppo aggressive, disegnate per conferire un’aerodinamica che riduce al minimo l’attrito dell’aria durante la marcia. Non per questo l’ultima nata in casa Opel è comoda e spaziosa all’interno, soprattutto nella parte anteriore.
Gli interni sono un concentrato di tecnologia e i comandi principali sono tutti al volante. Dimenticatevi la chiave di accensione e il cambio manuale. Opel Ampera, elettrica dal cuore sportivo, si accende con un tasto e si guida con il cambio automatico. Oltre alle classiche modalità di guida, Drive, Neutral, Park and Rear, Ampera possiede anche la marcia Low.
Ed ecco le mie impressioni del test drive: Dopo un breve check rilascio il pedale del freno e l’auto si avvia, con una ripresa che si fa subito sentire, tanto che sull’asfalto bagnato un po’ le ruote patinano. Ciò che mi colpisce fin da subito è che Ampera è un’auto in tutto e per tutto, super accessoriata: dal navigatore integrato al vivavoce, all’impianto stereo targato Bose, al climatizzatore.
Mentre accelero o quando pigio il freno, un segnale luminoso, che va dal verde al rosso, mi indica costantemente lo stile di guida e se sto consumando troppa energia: il risparmio energetico in auto è importante, anche perchè in questo modo è possibile ridurre al minimo il consumo delle batterie la cui carica rimanente è segnalata sulla destra.
Sì perché con Opel Ampera è possibile percorrere più di 60 km in totale modalità 100% elettrica. Ma ciò che la distingue è che l’autonomia dichiarata dalla casa va oltre i 500 km. Un sorta di record per un’elettrica. Vi state chiedendo come è possibile?
Gli ingegneri di Opel hanno accoppiato al motore elettrico un piccolo motore a benzina (un 1.4 di cilindrata per la precisione), che in caso di bisogno, conferisce l’energia necessaria al motore elettrico, allungando in maniera considerevole le percorrenze. Insomma, anche l’ultimo muro, quello della poco autonomia delle auto elettriche, sembra essere stato abbattuto.
Premo il cicalino posto sulla leva dei fari: un pedone non mi ha sentito e sta per attraversare. Così segnalo la mia presenza. Rallento e lo faccio passare. Riparto verso la destinazione indicata dal navigatore. Tutto in perfetto silenzio.

Rudi Bressa

Leggi anche il test drive di Tazzari Zero, l’elettrica sportiva!

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Le notizie green della settimana!

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Vi siete persi qualche notizia su Yes.life questa settimana?

Non preoccupatevi facciamo il punto della situazione e ricapitoliamo tutte le notizie, i consigli ed i nostri articoli di questa settimana di Luglio:

Le news roventi: abbiamo chiuso l’ultimo capitolo sulla fusione fredda, parlando del ruolo fondamentale dell’Italia; vi abbiamo tenuti aggiornati sull’emergenza rifiuti con le ultime vicende legate al decreto sui rifiuti di Napoli; ed infine vi abbiamo annunciato che il rigassificatore Enel a Porto Empedocle sarà realizzato, nonostante le proteste degli ambientalisti e con il contento dei sindacati.

I consigli green: vi abbiamo dato preziosi consigli su come leggere l’etichetta dei cosmetici; vi abbiamo suggerito, per quest’estate, tanti consigli per rendere più ecologiche le vostre vacanze… ed infine, per chi parte in auto, tanti trucchi per risparmiare benzina, salvando il portafogli e dando una mano all’ambiente!

Abitudini green (o no?) degli Italiani: Purtroppo l’Italiano medio non sa riciclare i PAED, piccoli eletrodomestici considerati rifiuti speciali, ma ama il design specialmente se sostenibile, come il Temporary Shop Carlsberg che serve birra a zero emissioni su tavoli in cartone eco; e purtoppo ci siamo accorti che a molti connazionali il fotovoltaico non piace… perchè? Date un’occhiata al nostro articolo e lo scoprirete!

I nostri green awards: apprezzatissima la nostra classifica delle 10 app più green per Iphone &co, oltre che la top 5 dei progetti e strutture fotvoltaiche più belle e di design: bellissime immagini di pensiline fotovoltaiche d’ispirazione floreale, di vere e proprie città fotovoltaiche e di un centro convegni a Madrid…spaziale! E visto che molti di noi al mare si porteranno una valigia piena di libri… vi abbiamo riportato la classifica delle case editrici più attente alle foreste.
Ed infine indovinate chi si è aggiudicato il premio Comune Riciclone del 2011? Non ve lo diciamo, sbirciate l’articolo!

Buon fine settimana e buone vacanze sostenibili per chi è in partenza!

Maria Amatulli

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Greenwashing: cosa significa?

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Greenwashing è un termine inglese relativamente nuovo, che unisce il concetto di “green” (verde inteso in senso ecologico) e di “whitewashing” (dissimulare, nascondere, riabilitare) per indicare la tendenza da parte di aziende e qualsiasi tipo di società o organizzazione a pubblicizzare i propri presunti comportamenti ecosostenibili ed attenti all’ambiente  per  risultare, agli occhi dei consumatori,  attenti allo sviluppo sostenibile.
In realtà spesso le aziende che attuano politiche di greenwashing hanno il bisogno di nascondere, dissimulare per l’appunto,  scelte fortemente incompatibili con la sostenibilità ambientale o addirittura comportamenti che mettono a repentaglio la salute del pianeta.
Il Greenwashing è quindi a tutti gli effetti una pubblicità, un’immagine ingannevole che l’azienda in questione  mostra ai  propri consumatori.
Vi avevamo parlato poco tempo fa del Greenwashing e di alcuni dei casi più eclatanti di questo fenomeno  riprovevole, ma ciò che vogliamo sottolineare è che il problema del greenwashing è grave non solo per il fatto in sé, ma anche perché provoca negli utenti una sfiducia verso qualsiasi comportamento sostenibile, che viene ritenuto sospettoso.
Un comportamento di cui indignarsi ed assolutamente da denunciare quindi, ma come? Sui casi di greenwashing ci viene in aiuto l’esperienza di Fred Pearce sul Guardian che ha da sempre denunciato proprio questo ambientalismo di facciata, ma soprattutto il sito web Greenwashing Index, una sorta di wikipedia del “lavaggio verde”, in cui chiunque può segnalare casi di greenwashing, ma anche votare aziende realmente rispettose dell’aziende, per districarsi tra eco-furbi e veri green lovers.

Maria Amatulli

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Gli articoli della settimana!

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Vi siete persi qualche notizia su Yes.life questa settimana?

Certamente alcuni di voi erano in ferie, altri presi dal lavoro, chi è innamorato e sta sulle nuvole… ed ha mancato agli appuntamenti col mondo green e sostenibile di yes.life! Ma non temete: ricapitoliamo tutte le notizie, i consigli ed i nostri articoli di questa rovente settimana di Luglio:

Le news roventi: abbiamo iniziato a parlare della ricerca sulla fusione fredda per poi elencarvi i benefici e gli svantaggi; vi abbiamo tenuti aggiornati sui tumultuosi eventi legati al Giappone ed alle proteste NO TAV: dall’annuncio di taglio dei fondi da parte della UE fino ai costi vertiginosi della Torino-Lione; ed infine vi abbiamo svelato i promossi e i bocciati da Goletta verde tra le spiagge italiane.

I consigli green: vi abbiamo svelato dove trovare i migliori mercatini dell’usato e dove comprare usato online; vi abbiamo suggerito, per queste vacanze, di rilassarvi con la pratica del deep walking o di provare, tra i tanti tipi di yoga, quello cha più fa per voi… e infine ci siamo raccomandati di non commettere più i 5 eco-crimini quotidiani!

Cosa va di moda? Ovviamente vestire ecologico è di moda! E poi le auto ecologiche come la elettrica Tazzari che abbiamo provato per voi, ed infine i prodotti naturali per la pelle: vi abbiamo detto quali scegliere e dove trovarli!

I personaggi green: GreenKika, che abbiamo intervistato per voi è decisamente il personaggio della settimana! Ma anche i Black Eyed Peas non scherzano, con le loro eco-shoes ai piedi; e poi un personaggio molto controverso e dibattuto, l’ambientalista “ragionevole” Patrick Moore.

Settimana intensa, non c’è che dire… buona lettura e poi … buon fine settimana di relax a tutti! Ovviamente ad impatto zero 🙂

Maria Amatulli

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Stand-by a consumo zero grazie a un chip!

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Ideato in Giappone un chip intelligente che azzera i consumi dello stand-by di televisori ed apparecchi elettronici

Vi siete mai chiesti cosa succede al vostro televisore quando lo spegnete col telecomando e ve ne andate a dormire? Semplice: continua a consumare elettricità, come tutti gli apparecchi elettronici lasciati in modalità stand-by (ovvero col pallino luminoso acceso). Una vera e propria “emorragia energetica”, che presto potrebbe finalmente essere arrestata grazie a un’invenzione dei ricercatori giapponesi della Tohoku University: un chip “intelligente” in grado di azzerare i consumi degli elettrodomestici in stand-by, la modalità di preaccensione.
L’innovativo congegno, frutto di una ricerca commissionata (e sponsorizzata) dalla Nec Corporation, si basa sull’uso di particolari magneti e, soprattutto, dei cosiddetti “spintronics”, che consentono, ad apparecchio non in funzione, di memorizzare informazioni negli spin degli elettroni e non più negli elettroni stessi. In questo modo, il chip ad alta efficienza energetica riesce, quando serve, a riavviare in tempi rapidi il dispositivo in stand-by senza spendere energia. Il consumo maggiore delle apparecchiature elettriche in preaccensione, infatti, dipende proprio dalla necessità di tenere in memoria una serie di dati indispensabili per il riavvio immediato del sistema, un’operazione che al momento richiede appunto il dispendio di corrente elettrica.
Le potenzialità del chip “azzera-consumi” sono enormi, a partire naturalmente dalle applicazioni domestiche. Secondo le stime, infatti, in Europa gli apparecchi elettronici in stand-by sono responsabili in media del 10% del consumo elettrico di una “casa tipo”. Ancora più interessanti, almeno dal punto di vista quantitativo, le prospettive di risparmio in determinati settori professionali. La stessa Nec, ad esempio, calcola che nei centri di elaborazione dati, dove il ricorso allo stand-by è molto frequente, si potrebbe ridurre i consumi di energia addirittura del 25%.
Una vera e propria rivoluzione, insomma. Per vedere all’opera questo “chip delle meraviglie”, però, dovremo aspettare ancora diversi anni: il congegno, infatti, non sarà sul mercato prima del 2015. Nel frattempo, il consiglio è sempre lo stesso: per risparmiare energia, oltre a seguire i consigli di un nostro recente articolo su come risparmiare sulla bolletta elettrica, ricordatevi di spegnere il televisore prima di andare a letto (ma anche il decoder digitale, il lettore dvd, lo stereo, etc) direttamente col tastino presente sull’apparecchio, oppure, in alternativa, procuratevi delle “ciabatte” provviste di interruttore, in modo da arrestare l’erogazione di corrente.
Se poi volete rendere la vostra vita più sana, oltre che più sostenibile, uscite a fare due passi, invece di guardare la tv.

Silvana Santo

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Aloe Vera: proprietà e benefici per tutti, ma proprio tutti!

aloe vera

Chi non conosce l’aloe vera alzi la mano! Questa pianta grassa, tipica dei terreni secchi e calcarei, è diventata ormai simbolo della cosmesi e della cura del corpo. E’ dalle foglie di aloe vera infatti che si estrae quello che tutti, o quasi, conosciamo come gel all’aloe vera: un concentrato purissimo di aloe vea, completamente naturale con talmente tante proprietà benefiche che la vecchia penicillina gli fa un baffo!
Eppure, ancora molti scettici stentano a credere alla moltitudine di proprietà e benefici dell’aloe vera. Ma vediamo quali sono, questi benefici dell’aloe vera, pianta miracolosa per eccellenza!

Le proprietà ed i benefici dell’aloe vera: continua a leggere…

Maria Amatulli

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Il mercato delle auto elettriche in Italia? C’è ma è destinato all’estero

catena di montaggio

Il nostro Paese è in prima linea per quanto riguarda la produzione di veicoli elettrici. Ma i tre quarti della produzione sono destinati all’estero.

Tempo fa in redazione, in occasione della classifica delle auto elettriche in commercio, ci siamo chiesti se nel nostro Paese esistessero delle aziende che producessero auto elettriche, o se invece fossero le società estere a farla da padrone.
Vi sembrerà strano ma la risposta che abbiamo scovato è certamente confortante: il mercato italiano riguardante la produzione di veicoli elettrici, sia bici elettriche che auto elettriche, è in continua crescita.
La nota dolente però, (c’è sempre il rovescio della medaglia!) è che i tre quarti della produzione vengono esportati all’estero, il che significa che in Italia non esistono ancora i numeri per creare un florido mercato, nonostante gli italiani siano favorevoli all’uto elettrica e dagli ultimi sondaggi ben due italiani su tre acquisterebbero un’elettrica. Questa mancanza di offerta, di fronte ad una potenziale buona domande, alla lunga potrebbe mettere in seria difficoltà le piccole e medie imprese.
Oltretutto, raccogliendo un po’ di numeri forniti dalla Commissione Italiana Veicoli Elettrici Stradali a Batteria, scopriamo che in Italia circolano, ad oggi, poco più di 53 mila veicoli elettrici, di cui 3100 per il trasporto di persone, 8700 per le merci, 950 bus, 5400 quadricicli e 35000 motocicli. Numeri ancora bassi.
Fermento comunque ce n’è e cresce costantemente, soprattutto in quello che viene definito come il distretto motoristico italiano, ovvero in terra emiliana. Ecco allora aziende come la Tazzari, la Micro Vett, la Brusa o la Zivan, tutte specializzate e all’avanguardia per quanto riguarda nnovazione, elettronica, meccanica e design.
Aziende che spesso si specializzano su un particolare prodotto, dalla bicletta a pedalata assistita, ai caricatori per le batterie, agli inverter per commutare l’energia, alla macchinina elettrica dalle prestazioni da kart ma che, senza un reale impulso al mercato di casa nostra, sono destinate a soffrire della concorrenza estera.
Sì, perché se in Italia il mercato delle auto elettriche ha ancora poco da offrire, negli USA il Presidente Obama ha dichiarato poco tempo fa che nel 2015, negli Stati Uniti, circoleranno un milione di auto elettriche, dando in questo modo un forte impulso al mercato. Impulso che purtroppo da noi manca.
E anche la Comunità Europea non sta a guardare stabilendo precise linee strategiche, per arrivare al 2020 ad avere una rete viaria comunitaria ricca di veicoli verdi circolanti, siano questi elettrici, ad idrogeno o a biocombustibili.
Ci risulta chiaro che a questo punto serve nuova linfa sia economica sia di ricerca e sviluppo, per poter finalmente decollare con la nuova mobilità, meno inquinante e più pulita. Ecco che allora non ci resta che seguire da vicino la vicenda e, perché no nel frattempo, acquistare una delle migliori auto ibride consigliate nella nostra top 5!

Rudi Bressa

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Pulizia del viso naturale: i detergenti viso e il peeling fai da te

zucchero di canna

 

Detergenti viso, scrub per il viso e maschere… ma tutte naturali o fai da te: ricette gustose e prodotti naturali

Tempo d’estate, tempo di freschezza e leggerezza, tanto per l’anima quanto per il corpo, che ha bisogno di scrollarsi di dosso la pesantezza del lungo inverno passato. Il nostro viso, in particolare, ha bisogno di rigenerarsi, perché la pelle possa affrontare al meglio il contatto col sole, col mare, col vento caldo sulle guance e tutte le altre cose meravigliose che questa stagione ci riserva.
D’estate, se ci fate caso, diventiamo allergiche ai trucchi pesanti, preferendo lasciare il viso al naturale per andare in spiaggia, o anche per uscire la sera. Prima di truccarsi, però, è bene detergere a fondo e fare una pulizia del viso naturale, coccolandolo un po’ con prodotti di bellezza naturali, come un buon latte detergente biologico e un esfoliante per il viso naturale, che potete trovare su Yes.life Store, insieme a tanti altri prodotti per la pulizia del viso, tutti naturali ed ecobio.
Oltre ai detergenti biologici e alle creme naturali, vi consigliamo anche un trattamento periodico, ogni 10-15 giorni, con il peeling al viso, per rendere la pelle più liscia e luminosa e per permettere alle creme di penetrare e agire in maniera più efficace. Il peeling, o scrub viso, è il modo ideale per rimuovere il primo strato cutaneo, quello più superficiale, in cui si depositano le cellule morte dell’epidermide. Uno strato che, se non eliminato periodicamente, rende la pelle opaca e spenta, e d’estate proprio non vogliamo che accada, vero?
I prodotti in commercio per il peeling e lo scrub del viso sono moltissimi, così tanti che spesso è difficile scegliere e si rischia di perdersi nei tentativi, dispendiosi sia in termini di tempo che di denaro. Come al solito c’è, però, la valida e semplice alternativa del fatto in casa, così come abbiamo scoperto per la cura dei capelli fai da te, anche per la pulizia del viso ci sono tante ricette fai da te semplici ed efficaci: ecco allora tre ricette facili e veloci di scrub viso fai da te che potete fare subito, con gli ingredienti che avete in casa, per rimuovere le impurità e a ritrovare un colorito luminoso e sano!

Scrub viso fai da te con zucchero e limone

Vi servono: un limone, dello zucchero, qualche batuffolo di cotone.
Sciacquate il viso con dell’acqua calda in modo da far aprire i pori della pelle, o, se avete tempo, fate un bagno di vapore; poi prendete il succo del limone e mettetelo su un batuffolo di cotone; a questo punto aggiungete lo zucchero (potete usare sia il classico zucchero bianco o quello di canna, per un’esfoliazione più intensa) e passate ripetutamente il dischetto sul viso insistendo particolarmente nella zona “t” (naso, fronte e mento che di solito sono i punti più critici). Sciacquate ora il viso e avrete una pelle morbida e liscia! Dopo lo scrub ricordatevi di applicare la crema viso idratante, naturale ovviamente.

Scrub viso fai da te con zucchero di canna e vaniglia

Vi servono: 2 tazze di zucchero di canna, mezza tazza di olio d’oliva, 1/4 di tazza di miele, 1 cucchiaio di vaniglia.
Mettete lo zucchero di canna in una ciotola, aggiungete l’olio d’oliva, il miele (che oltre ad essere fortemente benefico fa anche da collante), e infine la vaniglia, poi amalgamate il tutto. Al momento dell’applicazione mescolate bene ancora una volta, perché gli ingredienti naturali tendono a separarsi, dopodiché inumidite la pelle e applicate il composto. Lasciatelo in posa per una quindicina di minuti e rimuovetela con acqua calda.

Pulizia del viso naturale, alla banana

Vi servono: mezza banana, un cucchiaio di fiocchi d’avena, tre gherigli di noci, un cucchiaino di yogurt fresco, un cucchiaino di miele, tre gocce di olio essenziale di lavanda.
Tritate al mixer i fiocchi d’avena e i gherigli di noci, aggiungete gli altri ingredienti e amalgamate bene il tutto. Applicate sulla pelle del viso massaggiando delicatamente con movimenti circolari. Rimuovete risciacquando con acqua.

Marina Piconese

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Auto ad aria compressa: un video scoop!

auto ad aria compressa

L’auto ad aria compressa è un’alternativa reale al problema dell’inquinamento, oltre che della crisi: è un’auto sicura, ad emissioni zero, e soprattutto economica.
Con un pieno d‘aria compressa, quest’auto percorre 200 km. E sapete quanto vi costerà un pieno? Solo un euro e mezzo!!!
In questo video l’ingegnere francese che l’ha progettata ci spiega il suo funzionamento.

Dateci un’occhiata, e vi verrà da chiedervi: ma allora perchè, se l’auto ad aria compressa funziona e conviene, non la si immette sul mercato?

Maria Amatulli

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