Archive | Eco della Terra

Bike sharing, ecco il fai da te

Dopo i consigli per uscire in bici in citta nelle ore migliori, pubblico un articolo a mia firma uscito sul quotidiano ecologista Terra, nella sezione "Lazio", che parla di una originale idea di una donna, che ha creato una sorta di bike sharing personale.

Roma non è la città ideale per gli spostamenti in bicicletta, ma
nonostante tutto le persone che usano le due ruote sono sensibilmente
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Quando uscire in bici in città?

Un consiglio: utilizzare le prime ore della mattina di domenica per fare una bella uscita in bicicletta nei centri storici delle città che di solito sono vittime del traffico.

– Uscire in bicicletta nelle grandi città non è sempre il massimo. Quando il traffico, la velocità delle auto, quando l’asfalto rovinato e le buche, quando il caldo dell’estate che non sempre invoglia.

Però ci sono
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Rifiuti: anche al Sud perle della raccolta differenziata

Il disastro rifiuti a Napoli sembra l’emblema di un sud inaffidabile a fronte di un nord efficiente. Eppure Arrivano notizie di oasi meridionali dove le cose funzionano eccome. Vediamo quali sono alcuni centri che si "differenziano" per le politiche lungimiranti e di qualità.

Non solo le città settentrionali quindi a dare ottimi risultati. C’è ad esempio il Comune di Pollica, dove fu
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Raccolta differenziata difficile per gli anziani

Un servizio de Il Tempo edizione Roma(qui un altro articolo) ha parlato dei cassonetti della spazzatura rotti, sporchi e puzzolenti, e gli anziani fanno fatica a gettare i rifiuti, tanto che a volte li lasciano a terra. Il comune ha promesso migliaia di nuovi contenitori più adeguati. Ma se quei soldi fossero stati utilizzati diversamente? 

La gente deve sapere che anche nel Lazio la
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Napoli spera negli angeli della spazzatura

La spazzatura sta diventando un problema serio per l’Italia. A Napoli in particolare, che nonostante gli sforzi della giunta da poco eletta non riesce a rimettere ordine nella giungla dello smaltimento rifiuti.

E’ molto bella però la notizia che dei ragazzi sono scesi in strada a pulire, raccogliere, ordinare. La coscienza civica sta rigermogliando, proprio nella città dove regnerebbe la
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Goletta Verde boccia le nostre coste

Vi propongo un mio articolo sul rapporto di Goletta Verde (la nave di Legambiente) sulla qualità delle acque e delle coste del Lazio Pubblicato sul quotidiano ecologista Terra del 13 luglio  e sul sito www.terranews.it. Buona lettura 😉

MARE- Termina il viaggio laziale in quattro tappe della nave di Legambiente. Boom di denunce presentate, Ventotene Bandiera Nera.

Vedere le coste
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Perché pagare per andare in spiaggia?

Dopo i referendum, che hanno sancito il no al nucleare e l’acqua bene comune, è il caso di ribadire anche il concetto di spiaggia come bene comune. Le coste sono sempre più in mano agli stabilimenti balneari, che cementificano sempre di più, e ora ancora di più se consideriamo che hanno il diritto di superificie (di costruire cose di loro proprietà sul demanio pubblico) per 20 anni. Tanti.
Per questi motivi il 2 luglio, a Ostia, c’è stata una manifestazione del comitato Spiaggia bene comune, assieme alla Federazione dei Verdi e a cittadini che si sono aggregati sapendo dell’iniziativa. Nel “lido di Roma” (non me ne voglia chi ci abita!) si dice ormai che il lungomare si è trasformato in “lungomuro”: è difficile persino vedere il mare. Anche trovare la spiaggia pubblica diventa un’impresa, che ad esempio persone di una certa età non possono permettersi.
La manifestazione ha avuto anche un’iniziativa particolare: dal mare un battello di “eco-pirati” si è avvicinato per farli arrivare in spiaggia mostrando bandiere e striscione della manifestazione.
Avranno capito balneari e istituzioni?

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A luglio arriva Borgofuturo: il festival dei borghi sostenibili

Il concetto di Borgofuturo è qualcosa che apprezzo. L’idea che proprio dai piccoli borghi, dai paesi, possa nascere un cambiamento di stampo ecologista (che quindi non sia solo di stampo urbano) è sicuramente affascinante. Anche perché l’ecologia va applicata anche in collina, in montagna, in campagna…ovunque!
Così dal primo al 3 luglio, a Ripe di San Ginesio (Macerata), avverrà il festival della sostenibilità chiamato, appunto, Borgofuturo. L’evento è un’occasione non solo per parlare e fare riflessioni, ma per fare ecologia applicata.

Infatti, da tre mesi, è attivo un impianto fotovoltaico da 60 kW che copre il 50% del fabbisogno energetico del Comune per l’illuminazione delle strade e degli edifici pubblici, come la scuola o i locali dell’amministrazione, mentre due impianti di solare termico scaldano l’acqua dell’asilo nido e della palestra comunale. Alcune vie del paese sono invece illuminate grazie a speciali lampioni alimentati da pannellini fotovoltaici, e anche la raccolta differenziata è ottima, essendosi attestata ad una percentuale del 70%.

Saranno inoltre serviti menù a km 0 in stoviglie biodegradabili, gli intrattenimenti per bambini saranno realizzati con materiale di recupero e la musica sarà a ridotto impatto ambientale.
La 3 giorni sarà presentata dal conduttore Andrea Vianello con la presenza dello scrittore e giornalista Elio Veltri.


Per approfondire ci sono un sito dedicato e una pagina Facebook.Il futuro è anche dei borghi, anzi, dei borghi futuri.

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L’aeroporto di Malpensa è diventato un ecomostro

Alcuni mesi fa avevamo parlato degli aeroporti low cost, con i problemi che si porta dietro il concetto di viaggi aerei a basso prezzo, con un alto numero di aeroporti.

Ora invece parliamo di un’inchiesta svolta da Il Fatto Quotidiano su un aeroporto che doveva essere un hub, cioè quello di Malpensa, che secondo il ministero dell’Ambiente si è trasformato in un disastro ecologico. Volevano trasformarlo in un hub commerciale ma ora arranca, dopo la privatizzazione (fallimentare) di Alitalia e la crisi economica che ha spinto varie compagnie aeree a lasciare l’aeroporto milanese.

Eppure sembra che vogliano allargare l’area, con una nuova pista, quando si parla di ridurre gli aeroporti italiani per i minori voli. L’infrastruttura si trova a ridosso di una zona naturalistica protetta, di particolare rilievo. Ma il numero di decolli e atterraggi stanno creando seri problemi a flora e fauna, con alberi che si seccano a causa del carburante che dagli aerei cade a terra, senza contare i problemi per la salute delle persone.

In aggiunta la nuova pista con allegati capannoni toglierebbe una porzione elevata di parco agli abitanti, che già soffrono della presenza di Malpensa, a partire dall’inquinamento acustico.

In futuro l’aereo dovrà essere un mezzo di trasporto da utilizzare con estrema parsimonia, solo se indispensabile, e la società (anche quella aerea) dovrà trovare il modo di compensare l’inquinamento prodotto attraverso varie iniziative, a partire dai “più banali” rimboschimenti.

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Meno Co2 con i volantini online di ‘Dove conviene’

Leggere i volantini su internet invece che di carta è più ecologico, si risparmia carta e corrente. Inoltre a blog e siti è destinata un’iniziativa per diventare “carbon neutral”.

Quanti volantini, pubblicità e foglietti promozionali ci arrivano nella buca della posta? Ogni anno saranno chili di carta usa e getta, che finiscono bene che va a riciclo, altrimenti o bruciati o in discarica.

Per limitare questo problema è nato il sito doveconviene.it, dove è possibile visionare le offerte di supermercati e negozi direttamente da internet. Ovviamente potete selezionare la pubblicità in base alla zona e al quartiere dove vivete (scrivende il codice di avviamento postale – CAP – di riferimento), in questo modo potrete scegliere di andare nei luoghi meno lontani da casa vostra, in modo da non usare l’auto oppure fare viaggi brevi.

Il nome del sito indica anche la chance di scoprire le offerte migliori in quanto al prezzo. Potete tenere sott’occhio sconti e offerte di vari marchi e di vari reparti, dall’elettronica alla cura del corpo.

La ciliegina sulla torta è che i siti e i blog (compreso L’Eco della Terra) che aderiscono all’iniziativa partecipano alla piantumazione di un albero in Germania. Un ringraziamento a Dove Conviene per questa scelta ambientalista.

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17 giugno: giornata mondiale contro la desertificazione

Se il 15 giugno è la giornata mondiale del vento, il 17 è quella per la lotta contro la desertificazione. Giugno è insomma il mese dell’ambiente, considerando che il 5 giugno era la giornta mondiale dell’ambiente.

La desertificazione non significa che la terra diventa deserto (questo processo si chiama desertizzazione): la terra è piena di sostanze nutritive che ne permettono la fertilità e la coltivazione. Alcuni fattori, come l’agricoltura intensiva, la cementificazione, il disboscamento, tecniche di coltura controproducenti (ad esempio arare in profondità il terreno) facilitano e accelerano il processo di desertificazione, ovvero l’impoverimento della terra.
Questo accade anche per terreni attualmente coltivati, o per prati in sofferenza ma esistenti. Le monocolture, ad esempio a mais nella pianura padana, sono un esempio di rischio desertificazione: si usano sostanze chimiche per far crescere le coltivazioni perché le terre non hanno più sostanze. Una volta completato il processo le terre non saranno più coltivabili e si inizierà il processo di aridità della terra, che può portare anche al deserto vero e proprio.

Attualmente le zone più desertificate e a rischio in Italia sono nel Sud: Sicilia, Basilicata, Puglia sono in cima in questo primato negativo, e pericoloso. Per fermare questo pericolo serve cambiare tecniche agricole, fermare la deforestazione, puntare sull’agricoltura biologica e biodinamica, riavvicinando le attività umane ai tempi e i processi della natura.

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Oggi è la festa dell’energia eolica

Oggi, 15 giugno, è la giornata mondiale del vento, il Global wind day. L’evento è organizzato dall’Associazione europea dell’energia eolica (Ewea) e dal Consiglio mondiale energia eolica (Gwec). In Italia abbiamo l’Associazione nazionale energia del vento (Anev) che ci informa sugli eventi disponibili in questa giornata, tra quelli da loro organizzati per diffondere informazione e sensibilizzazione su ciò che riguarda l’energia eolica.

Perché, mentre fino a pochi anni fa tutti decantavano le qualità delle pale eoliche, ultimamente sono nate delle campagne, a volte al limite della propaganda, che hanno il tentativo di fare vedere l’energia prodotta dal vento come un problema e non una risorsa.

Famose le arringhe televisive di Sgarbi contro l’eolico, o alcuni articoli di un giornale di tiratura nazionale. E’ vero che in alcuni casi ci sono state vere e proprie frodi, sfruttando gli incentivi dati alle rinnovabili, ma questo accade anche per altre infrastrutture.

Per quanto riguarda la bruttezza delle turbine eoliche si può dire che è anche questione di punti di vista. Ci sono zone che, per la particolare bellezza paesaggistica, andrebbero tutelate non costruendo centinaia di pale sulle cime di colline e monti, rovinando l’estetica del territorio. Come basta evitare di installare le turbine in zone dove ci sono forti migrazioni di uccelli, in modo da non rischiare una carneficina.

Queste, a nostro avviso, non sono giustificazioni tali da boicottare l’eolico come forma di energia per il futuro, anche perché le pale come si mettono si possono togliere, in qualsiasi momento, a differenza di quanto accade con una centrale nucleare, ma anche a carbone ad esempio.

Torniamo quindi a guardare con il sorriso all’energia eolica, e festeggiamola oggi con il global wind energy.

P.s.: i finanziamenti all’eolico vengono dati, ora, solo per l’energia prodotta.

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